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Archimede e il calcolo dell’area del segmento parabolico

Lavoro ispirato al metodo brillantemente descritto dal matematico Reviel Netz nel libro: “Il codice perduto di Archimede”
La bellezza di questo lavoro è esclusivamente dovuta al sommo genio di Archimede e all’intelligenza di Reviel Netz. Errori ed imprecisioni sono invece tutti addebitabili a me.

Giancarlo Albricci, giugno 2008
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Come Archimede calcolò l’area di un segmento parabolico

 4 S ABC = ∆( ABC ) 3

(

)

L’area del segmento parabolico ABC è uguale ai 4/3 dell’area del triangolo isoscele inscritto ABC .
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Dato il segmento parabolico ABC Archimede traccia le seguenti linee:

CZ = tangente alla parabola DE = asse della parabola AZ = parallela a DE CK = prolungamento di CB

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Archimede aveva precedentemente dimostrato che: AK = KZ DB = BE CB =BK Se definiamo: ∆(PQR) = area triangolo PQR

Ne conseguono subito le proprietà dei triangoli su base AC:

1 ∆( ACK ) = ∆( ACZ ) 2

1 1 ∆( ABC ) = ∆( ACK ) = ∆( ACZ ) 2 4 4

Archimede posiziona il punto X a caso sul segmento AC e traccia la linea XONM parallela all’asse della parabola

Con le proprietà della parabola Archimede dimostra che

MX : OX = AC : AX
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Archimede prolunga KT = CK ; poi trasporta OX in T ponendo SH = OX con SH parallelo e uguale a OX e T punto medio di SH A causa del parallelismo si ha AC : AX = KC : KN quindi MX : OX = KC : KN ossia MX : OX = KT : KN e infine

MX : SH = KT : KN

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MX : SH = KT : KN

Archimede considera i segmenti MX e SH come pesi su una bilancia di bracci TK e KN. La proporzione gli dice che tali pesi stanno in equilibrio.
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Quindi: ogni linea MX parallela all'asse della parabola, e interna al triangolo ACZ, è in equilibrio con la sua sezione OX delimitata dal segmento parabolico ABC posizionata in T rispetto al fulcro K. Genialità di Archimede: ciò vale per tutte le linee MX e OX, QUINDI vale anche se consideriamo queste linee tutte insieme. La somma di tutte le linee MX dà il triangolo ACZ, la somma di tutte le linee OX dà il segmento parabolico ABC. Il triangolo ACZ è in equilibrio con il segmento parabolico ABC (posizionato in T) rispetto al fulcro K. Ma dove va posizionato il peso di ACZ Visto che la posizione del punto X è variabile?
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Dove va posizionato il peso di ACZ, visto che la posizione di N è variabile sulla mediana KC?

Nel baricentro di ACZ, che si trova sulla mediana KC a distanza 1/3 KC (ossia 1/3 KT) dal fulcro K.
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Il baricentro di ACZ è sulla mediana KC a distanza 1/3 KC (ossia 1/3 KT) dal fulcro K.

Siccome il braccio di ACZ è 1/3 del braccio KT e i pesi sono in equilibrio, ne consegue che il peso di ACZ è triplo del peso del segmento parabolico ABC.
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Il peso di ACZ è triplo del peso del segmento parabolico ABC

dunque l’area del segmento parabolico ABC è 1/3 dell’area del triangolo ACZ.
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L’area del segmento parabolico ABC è 1/3 dell’area del triangolo ACZ; ne consegue dunque:

 1 1 4 S ABC = ∆( ACZ ) = ⋅ 4∆( ABC ) = ∆( ABC ) 3 3 3

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Siamo arrivati con ciò alla formula di Archimede:

 4 S ABC = ∆( ABC ) 3

(

)

L’area del segmento parabolico è uguale ai 4/3 dell’area del triangolo isoscele inscritto nel segmento parabolico
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L’innovazione di Archimede sta in un passo fondamentale, che ripetiamo: La somma di tutte le linee MX dà il triangolo ACZ, la somma di tutte le linee OX dà il segmento parabolico ABC. E’ il primo esempio di somme di infiniti segmenti di area infinitesima che danno come risultato delle aree finite. Un uso del calcolo infinitesimale che verrà sviluppato più di mille anni dopo! Inoltre l’idea di applicare la fisica (delle leve) a un problema matematico è anch’essa un’idea innovativa

Conclusione: Archimede era un genio.
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Archimede e il calcolo dell’area del segmento parabolico
Lavoro ispirato al metodo brillantemente descritto dal matematico Reviel Netz nel libro: “Il codice perduto di Archimede”
La bellezza di questo lavoro è esclusivamente dovuta al sommo genio di Archimede e all’intelligenza di Reviel Netz. Errori ed imprecisioni sono invece tutti addebitabili a me.

Giancarlo Albricci, giugno 2008
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