You are on page 1of 32

S.U.I.S.M.

3° ANNO PROF.GIORGIO DIAFERIA


MEDICINA DELLO SPORT A-B
Definizioni

Infortunio
–Evento improvviso che si verifica per causa violenta,
indipendentemente dalla volontà dell’interessato, e
che provoca un danno fisico, traducibile in incapacità
temporanea, permanente o morte

Infortunio sportivo
–È un infortunio che si verifica quando l’atleta è
esposto ad una determinata attività sportiva e si
verifica in condizioni, in tempi e luoghi noti

Si possono presentare durante gli allenamenti o le
competizioni
Il termine trauma da sport, in generale, si riferisce ai tipi di
traumi che si manifestano più frequentemente durante le attività
sportive. Alcuni traumi da sport invece sono causati dagli incidenti;
altri sono dovuti ad un allenamento scarso, ad un
equipaggiamento non adatto, alla mancanza di riscaldamento, di
stretching o di preparazione.

Ti sei riscaldato e preparato a sufficienza? La maggior parte dei


traumi da sport sono dovuti a un riscaldamento e uno stretching
insufficiente e si possono prevenire.
Nonostante in teoria ogni parte del corpo possa essere soggetta a
traumi durante le attività sportive o l'allenamento, il termine si
riferisce di solito ai traumi che coinvolgono il sistema
muscoloscheletrico, e quindi che comprendono i muscoli, le ossa,
i legamenti e i tendini.
La maggior parte dei traumi da sport si può prevenire prendendo le dovute
precauzioni Per fortuna, anche se ci sono casi acuti o cronici, la maggior parte dei
traumi da sport, soprattutto quelli dovuti ai processi di adattamento o alle
instabilità, si possono trattare efficacemente, e si riesce quasi sempre a tornare con
soddisfazione al livello di prima durante l'attività fisica dopo un trauma. Ancora
meglio, molti traumi da sport si possono prevenire prendendo le dovute precauzioni
PREVENZIONE

Come prevenire nuovi traumi:


Chiunque abbia già subito dei traumi sa che la migliore cura è la prevenzione.
C'è un consiglio generale che puoi seguire per eliminare alcuni fattori di rischio.
Inoltre assicurati che un vecchio trauma sia completamente guarito prima
di allenarti di nuovo. Se necessario, consulta il tuo medico o il fisioterapista
prima di cominciare di nuovo. La Biologia ha i suoi tempi e nulla può cambiarli.

Tipi di prevenzione: 01

Riscaldati adeguatamente. Non iniziare "a freddo".


Fai qualche semplice esercizio muscolare dopo aver corso o
esserti allenato per un po' e fai stretching alle braccia e alle
gambe fino a quando ti senti sciolto.
2) Usa l'equipaggiamento giusto. Assicurati di indossare scarpe comode,
che ti vanno bene e di avere un abbigliamento abbastanza caldo e asciutto
e delle calze adatte. Se hai bisogno di protezione o hai le ossa deboli,
proteggi bene le caviglie e le ginocchia con fasciature o bende.

3) Dopo un trauma o durante la convalescenza: non fare troppo subito.


Datti tempo e riprendi lentamente la forza. Se avverti un po' di dolore nel
punto che ha subito un trauma, fai una pausa.(I carichi progressivi)
4) Dai sempre ai muscoli la possibilità di recuperare fra un allenamento e l'altro. Non
concentrare le attività di una settimana intera in un giorno o due. Cerca di mantenere un
livello di attività moderato durante la settimana.
5)Aumenta il livello di allenamento gradualmente. Non esagerare all'inizio. Cerca di
aumentare l'intensità gradualmente. Accetta e rispetta i limiti del tuo corpo. Magari non
riesci più ad allenarti allo stesso livello di 10 o 20 anni fa. Modifica le tue attività se
necessario.
6)Ricordati di indossare delle protezioni. A seconda del tipo di sport, potrebbe essere
necessario indossare una ginocchiera, una polsiera o un casco.
7)Cerca di fare un allenamento cardiovascolare che coinvolge tutto il corpo, che aumenta
la forza, e la flessibilità. Un allenamento incrociato per esempio riduce il rischio di traumi e
coinvolge tutto il corpo. ( ricorda 220-età F.C.)
Caldo o freddo? Il trattamento della temperatura
Le buste caldo e freddo sono uno dei trattamenti più comunemente
usati per i traumi da sport, o anche in generale in ortopedia. E allora qual è
quello giusto da usare per i traumi, il caldo o il freddo? E quanto deve durare
il trattamento con il ghiaccio o con il calore?

Trattamento freddo
Una busta di ghiaccio riduce il gonfiore e il dolore Il più comunemente usato
per i traumi acuti. Se hai recentemente subito un trauma (nelle ultime 48 ore)
in cui il gonfiore è un problema, questo è il primo rimedio da usare: la busta di
ghiaccio aiuta a ridurre il gonfiore intorno alla zona traumatizzata. Le buste di
ghiaccio vengono spesso usate dopo i traumi come le distorsioni alla caviglia.
Applicare il ghiaccio in fretta e spesso per le prime 48 ore aiuta a ridurre il
gonfiore. Ridurre il gonfiore intorno al trauma aiuta a tenere sotto controllo il
dolore. I trattamenti con il ghiaccio possono anche essere usati per le
condizioni croniche, come i traumi per eccessivo utilizzo negli atleti.(20min x
3). In questo caso, raffredda la parte traumatizzata dopo l'attività per tenere
sotto controllo l'infiammazione. Non raffreddare mai un trauma cronico prima
dell'attività.
Trattamento caldo
I trattamenti con il calore sono usati per le condizioni croniche per aiutare a
rilassare i tessuti, e per stimolare la circolazione sanguigna nella parte
interessata. Usa i trattamenti a caldo per le condizioni croniche, come i traumi
per uso eccessivo, prima di iniziare un'attività.
Si possono facilmente riscaldare i tessuti con un cerotto a calore terapeutico,
che allevia il dolore e la rigidità, aiuta a diminuire gli spasmi muscolari e
aumenta la mobilità. I Cerotti a Calore Terapeutico rappresentano una
soluzione ottimale: La sensazione di calore si avverte in 30 minuti, il calore dura
per 8 ore ad una temperatura costante di circa 40° C. Di conseguenza i muscoli
rigidi e contratti si rilassano
Caldo o freddo?

Il Ghiaccio Il calore
Quando usarlo Usa il ghiaccio dopo un trauma Usa il trattamento caldo prima
acuto, come una distorsione alla delle attività che irritano dei
caviglia, o dopo le attività che traumi cronici come gli strappi
irritano un trauma cronico, come muscolari. Il caldo può aiutare a
la sindrome delle logge muscolari. rilassare i tessuti e le parti
interessate.

Come fare Ci sono diversi modi per I Cerotti a Calore Terapeutico sono
raffreddare un trauma. Le buste di un ottimo metodo. Rilasciano un
ghiaccio sono uno dei metodi più calore costante a 40°C. Applicalo
convenienti. Anche uno spray alla parte interessata e lascialo per
rinfrescante che puoi facilmente rilassare i muscoli contratti, per
tenere nell'armadietto o nella massimo 8 ore.
borsa dello sport svolge la stessa
funzione.
Per quanto tempo Applica il ghiaccio per non più di 20 Non è necessario applicare un
minuti per volta. Troppo ghiaccio trattamento caldo per oltre 20
può danneggiare, può anche minuti per volta. Non applicare
causare un congelamento; mai il trattamento caldo quando
applicare più a lungo e più spesso il dormi.
ghiaccio non significa alleviare
maggiormente il dolore.
Le articolazioni si possono gonfiare e subire infiammazioni e rossore. Esse
possono immobilizzarsi, in questo caso molti movimenti possono essere
ridotti. I tipici traumi alle articolazioni interessano le ginocchia e i gomiti.
Come si manifestano i traumi alle articolazioni?
I traumi alle articolazioni si manifestano spesso dopo le cadute in bicicletta,
durante gli sport da contatto e gli incidenti stradali.
I sintomi?
I sintomi dei traumi alle articolazioni possono essere dolore, rigidità,
debolezza, instabilità, gonfiore e immobilizzazione.
Cosa fare?
Traumi Sintomi Cosa puoi fare

Il ginocchio del podista, Infiammazione, rossore, L'infiammazione, il gonfiore e il


Sindrome della plica del gonfiore, ridotta mobilità rossore si possono ridurre
ginocchio, Cuffia del articolare. raffreddando la parte (RICER).
rotatore lacerata (Spalla) I tutori aiutano in caso di
instabilità o di utilizzo eccessivo
delle articolazioni migliorando
la coordinazione delle stesse e
la stabilità.
La rigidità dell'articolazione del
ginocchio e l'artrite si possono
ridurre con la terapia del caldo.
I traumi comuni dei muscoli e dei tendini
I muscoli e i tendini (un tendine è il tessuto fibroso che lega il muscolo all'osso
nel corpo umano) possono indebolirsi troppo e questo non li rende più in
grado di sostenere stabilmente le articolazioni. (Questo caso può diventare
presto una minaccia per le articolazioni che, a loro volta, potrebbero anche
essere interessate dal problema.) Se i muscoli sono deboli significa che
avranno meno resistenza e saranno più soggetti a traumi.
Quando c'è uno stiramento eccessivo di un muscolo o di un tendine e si
avverte dolore, indolenzimento e incapacità di usarlo normalmente, si dice
che c'è una distorsione.
I segni dello stiramento sono: dolore, contrattura muscolare o tremolio e
perdita di forza.
Gli infortuni nello sport

La maggior parte degli infortuni sportivi riguarda
muscoli, tendini, legamenti e articolazioni,
mentre in un numero limitato di casi si riportano
rotture di ossa o danni agli organi interni

Alcuni tipi di infortunio ricorrono con particolare
frequenza in determinati sport

tra i corridori sono piuttosto comuni disturbi al
ginocchio e alla tibia (fratture dovute a torsioni
o a stress), mentre tra i ginnasti si verificano soprat
tutto rotture dei legamenti
Tipologia degli infortuni

Gli infortuni sono spesso da mettere in relazione con
il tipo di sport praticato

Tennis -> epicondilite (gomito del tennista)

Saltatori -> infortuni al ginocchi (jumper’s knee)

Sport di contatto -> traumi cranici

Pallanuoto, pallavolo -> lesione cuffia dei muscoli
rotatori

Negli sport di squadra anche il ruolo può portare ad
una differente frequenza di infortuni

Nel calcio: 50% degli infortunati sono centrocampisti, 33%
difensori, 17% attaccanti
Contusione

Si verifica quando un organo (o un tessuto) subisce una compressione che
produce lo schiacciamento delle parti molli, con un a modesta fuoriuscita
di sangue dai capillari verso i tessuti

Distinguere se la contusione è lieve o interessa direttamente i muscoli

Applicare del ghiaccio per attenuare la sensazione di dolore e l’eventuale gonfiore.
Il freddo ha un effetto anestetizzante e una funzione vasocostrittiva, riduce cioè la
fuoriuscita di liquidi dai vasi
•Se la contusione coinvolge direttamente i muscoli,
è importante verificare se subito dopo compare un ematoma. I versamenti di sangue all
’interno del tessuto muscolare possono causare, se trascurati, calcificazioni in grado di
limitare la funzionalità del muscolo contuso

Prendersi tutto il tempo necessario per ristabilirsi

Accelerare la ripresa aumenta il rischio di rendere
il muscolo più esposto e più sensibile agli effetti di futuri “colpi”
Distorsione

Avviene in seguito a movimenti bruschi: per esempio, per avere
appoggiato in modo non corretto il piede sul terreno mentre si
corre o ricadendo male dopo un salto

A seconda della gravità del trauma, le distorsioni vengono classificate
in 1°, 2° e 3° grado, a seconda se le capsule e i legamenti articolati
abbiano subito danni lievi, parziali o vere e proprie lesioni

Distorsione lieve

Applicazione del ghiaccio sulla parte traumatizzata

Sospensione dell’attività sportiva

Se il trauma è stato più complesso vanno ricostruite le modalità
dell’infortunio per intervenire nel modo più corretto
Concussione

È un trauma cranico che determina una temporanea perdita di coscienza. Può derivare da
cadute nelle quali la testa urta contro un oggetto o quando un oggetto in movimento
colpisce la testa

Le concussioni sono classificate in 5 livelli in base al livello di incoscienza e spesso chi ne è
colpito non ha memoria dell’evento

I: confusione

II: confusione e amnesia < 5 minuti

III: sintomi I-II e perdita di coscienza < 5 minuti

IV: sintomi I-II e perdita di coscienza 5-10 minuti

V: come IV, e perdita di coscienza > 10 minuti

La migliore terapia è il riposo, e varia con la severità della
concussione
Patologie da sovraccarico cronico
•Il sintomo accusato da atleti affetti da patologia da sovraccarico cronico è
essenzialmente il dolore

Grado 1•
Dolore solo dopo attività

Durata sintomi inferiore a 2 settimane

Grado 2
•Dolore durante e dopo l’attività
•Disabilità funzionale non significativa
•Durata dei sintomi superiore a 2 settimane

Grado 3
•Dolore durante e dopo l’attività
•Disabilità funzionale significativa
•Durata dei sintomi superiore a 6 settimane

Grado 4
•Dolore costante
•Disabilità funzionale completa
•Incapacità di allenarsi e svolgere gare
Patologie da sovraccarico dei muscoli Distrazioni muscolari

Fibre muscolari

Contratture

Allungamento delle fibrocellule (stiramento) elongazione 1°grado

Sindrome miofasciale distrazione di 2°grado

Rottura del muscolo (strappo) con evidente stravaso (ematoma) 3°grado
Come si manifestano i traumi ai muscoli e ai tendini?
Le cause delle distorsioni sono l'uso eccessivo, lo stiramento o la tensione del
tessuto interessato. La distorsione può avvenire improvvisamente o svilupparsi
da una forma cronica o da un peso eccessivo.
Un tipico trauma ad un tendine è la tendinovaginite (infiammazione della
guaina del tendine), provocata da un uso eccessivo, o tendinite.
I sintomi?
Gonfiore, moderato ematoma, dolore a portare i pesi.
Una distorsione severa potrebbe causare lo stesso dolore di una caviglia rotta! E allora
di far controllare subito la distorsione e rivolgiti ad un medico per escludere una
frattura.

Traumi Sintomi Cosa puoi fare

Dolore del tendine di achille Dolore, rigidità, dolore con


o tendinovaginite, sindrome movimenti limitati, debolezza
I traumi acuti ai muscoli e ai tendini
delle logge muscolari e mancanza di resistenza,
si possono trattare con il metodo
(infiammazione della guaina articolazioni instabili perché i
RICER: raffreddare con una busta
del tendine) muscoli non le sostengono
fredda riduce l'infiammazione e il
più.
dolore.
I traumi muscolari cronici e la
rigidità si possono invece trattare
con il calore. La terapia del caldo
funziona alleviando il dolore,
riducendo gli spasmi muscolari e
migliorando la circolazione nella
parte interessata.
Nella fase di riabilitazione: solleva i
talloni
I traumi comuni ai legamenti
I legamenti sono il tessuto connettivo fibroso, leggermente elastico che tiene unite le ossa
nel corpo umano. Poichè la loro funzione è quella di stabilizzare le articolazioni in modo che
le ossa si muovano in direzione corretta; sono molto soggetti a traumi. Inoltre controllano la
serie di movimenti di un'articolazione (per esempio, evitano che il gomito si pieghi indietro, o
ancora aiutano a svolgere quelle attività complesse di coordinamento necessarie per lo
sport.)
I legamenti sono fatti di tessuto connettivo denso che consiste di una sostanza proteica
chiamata collagene. L'organizzazione delle fibre di collagene dà al legamento la sua forza
tensile.
Un'altra funzione dei legamenti è di fornire un input propriocettivo al cervello che permette
ad una persona di sapere in quale posizione sono le articolazioni, senza doverle guardare.
Come avvengono i traumi ai legamenti?
Per danneggiare i legamenti è necessaria una forza enorme. In uno sport di collisione come il
calcio questo può facilmente avvenire con i giocatori avversari o quando un giocatore
appoggia male il piede sul tappeto erboso e tutto il suo corpo ricade su un'articolazione.
Questa forza poi produce danni strutturali alla capsula dell'articolazione e ai legamenti,
meglio conosciuti come distorsione.
Il legamento crociato anteriore situato dietro il ginocchio, spesso denominato ACL, viene
spesso danneggiato negli sport di contatto.
Un altro legamento comunemente implicato è il legamento talofibulare anteriore
nell'articolazione della caviglia.
I traumi al legamento del ginocchio sono i più comuni.
Le cause:
Ruotare il ginocchio
Colpire il ginocchio
Estendere eccessivamente il ginocchio
Saltare e atterrare su un ginocchio flesso e contratto
Smettere improvvisamente di correre
Cambiare improvvisamente il peso da una gamba all'altra

I sintomi:
Dolore, spesso improvviso e forte
Un rumore forte quando avviene il trauma
Gonfiore
Una sensazione di mancanza di stabilità all'articolazione
Incapacità di portare pesi senza avvertire dolore in quel punto preciso
Cosa puoi fare
Traumi Sintomi

Ginocchio: legamento Articolazioni dolenti o Il modo migliore per trattare i


crociato anteriore, o acl; leggermente doloranti, legamenti strappati è applicare il
Laterale collaterale o lcl, quando si porta un peso, ghiaccio. Segui il metodo RICER.
distorsioni al posto, così come gonfiore. Le Se hai slogato una caviglia,
traumi al legamento del distorsioni possono essere alleggerisci il peso che si scarica
ginocchio lievi, moderate e gravi. La sull'articolazione.
gravità del danno dipende Tieni il ghiaccio sulla parte
dall'estensione del trauma interessata per 10-15 minuti 3-4
(se una lacerazione è volte al giorno.
parziale o completa) e dal Dopo aver seguito il metodo
numero dei legamenti RICER, comprimi l'articolazione
coinvolti. Una distorsione con una fasciatura che aiuta a
lieve avviene quando un ridurre il gonfiore.
legamento si stira o si Tutti i problemi cronici e i traumi
strappa leggermente. ai legamenti che sono causati da
instabilità, possono essere ridotti
con l'uso di un tutore.
Fattori di rischio
Ci sono diversi fattori che possono facilmente provocare una distorsione alla gamba, fra
essi:
La rigidità muscolare. I muscoli rigidi sono più soggetti alle distorsioni. Lo stretching
quotidiano riduce il rischio di rigidità muscolare negli atleti.
Se non sei in forma. I muscoli deboli e non allenati hanno una capacità inferiore di resistere
allo stress dell'allenamento - e perciò sono più soggetti a traumi. Non superare i tuoi limiti
quando corri. Vai adagio.

Il mancato equilibrio muscolare. Una fascia muscolare è più forte dell'altra opposta?
Questo squilibrio può causare una distorsione. Ciò si verifica frequentemente con i muscoli
del polpaccio, che si possono affaticare più velocemente in una gamba rispetto all'altra,
dove sono più resistenti.
L'affaticamento muscolare. La fatica riduce la capacità dei muscoli di assorbire energia,
rendendoli più soggetti ai traumi.
La regola R.I.C.E.R.
Che si tratti di uno strappo o di una distorsione, seguire il metodo R.I.C.E.R. serve come primo soccorso.

Il Metodo R.I.C.E.R. (Riposo, Ghiaccio, Compressione, Sollevamento, Consulto


di uno specialista) aiuta in caso di distorsioni, traumi minori, dolori muscolari, e
dolore nei movimenti.
Che cos'è: il metodo R.I.C.E.R. è la formula d'oro, standard e raccomandata per
riprendersi dai traumi.
Che cosa fa: previene ulteriori problemi alla parte danneggiata del corpo, subito
dopo il trauma. Se applicato nel modo corretto, il R.I.C.E.R. può ridurre di molto
il tempo necessario per la guarigione.
Agire velocemente: il lasso di tempo più importante nel trattamento dei traumi
da sport acuti è nelle prime 24-48 ore dopo che si sono manifestati. I danni al
tessuto molle, per esempio avvengono quando un tessuto si strappa, o c'è una
rottura dei vasi sanguigni che provoca il gonfiore della parte del corpo danneggiata.
L'aumento del volume del sangue nella parte interessata può causare ulteriore
gonfiore o edema, che si può invece prevenire.
Il R.I.C.E.R. passo dopo passo:
Il R.I.C.E.R. funziona così bene perché ogni componente agisce limitando il
gonfiore e riducendo il dolore causato dal trauma.
Riposo. Il riposo è la prima cosa da fare in caso di traumi da sport. Previene
il dolore ed ulteriori danni alle articolazioni o alle parti del corpo
interessate. Evita il più possibile di muoverti per limitare ulteriori traumi.
Questo non significa solo riposo immediato dall'attività dopo il trauma, ma
anche per un periodo successivo. Parlane con il tuo medico o fisioterapista
per capire il periodo di riposo necessario.
Ghiaccio. Raffreddare il tessuto aiuta a ridurre il dolore, il
gonfiore e il sanguinamento interno. Puoi raffreddare la parte
traumatizzata usando una Busta caldo-freddo o il Ghiaccio
Istantaneo. Non applicare la busta fredda direttamente sulla
pelle, soprattutto se ci sono escoriazioni sulla pelle (inoltre non
usare lo spray in questo caso), ma avvolgila in un panno ed
appoggiala sulla parte interessata. Lasciala in posizione per
circa 15-20 minuti, non oltre. Poi riapplicala dopo qualche ora.

Compressione. Portare un tutore regolabile,


una fasciatura o un bendaggio aiuta a prevenire
un ulteriore gonfiore. Assicurati che la
fasciatura non sia troppo stretta.
Sollevamento. Sollevare la parte del corpo interessata, per esempio
con un cuscino, aiuta a ridurre il sanguinamento e il gonfiore, poichè la
gravità aiuta a far scorrere meglio il liquido dalla parte traumatizzata. Se
il gonfiore diminuisce, diminuisce anche il dolore. Nel caso di traumi
degli arti inferiori, dovresti provare a tenere la caviglia ad un'altezza
superiore ai fianchi. In caso di traumi degli arti superiori questi si
possono tenere sollevati con l'aiuto di un cuscino o di una fascia. Cerca
di tenere sollevata la parte traumatizzata più a lungo possibile durante
le prima 48 ore.

Consulto di uno specialista. Questo significa consultare il tuo medico


o un fisioterapista. Solo uno specialista può fare una diagnosi precisa e
stabilire un trattamento costante.
Purtroppo in Italia la ricerca epidemiologica nel settore dei traumi
sportivi è ancora ben lontana dal raggiungimento di un livello adeguato di
conoscenza del fenomeno. Avere dei buoni dati potrebbe permettere
infatti di identificare meglio la causa della lesione osservata, fornire una
più accurata descrizione della realtà clinica, valutare l'efficacia delle
misure di prevenzione, quantificare rischi di varia natura, fornire un
quadro di lungo termine dei trend delle lesioni per tipologia di attività
sportiva.
Nella quantificazione del numero complessivo degli infortuni e dei ricoveri
secondari a trauma sportivo si sono utilizzati i dati dell'organizzazione assicurativa
SPORTASS alla quale appartengono i tesserati delle Federazioni Sportive
Nazionali, i tesserati degli Enti di promozione ed i partecipanti dei Giochi della
gioventù e del Progetto SISI (Studio Italiano Sugli Incidenti). Sono circa 1.600 i
ricoveri in Italia per trauma cranico secondario ad incidente sportivo. L'analisi
degli accessi mostra che sul totale dei 4484 casi identificati come incidenti sportivi,
circa il 12% è stato ricoverato, il che permette di stimare in circa 115.000-120.000 i
soggetti infortunati durante un'attività sportiva.