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Misura ed energia nel vivere quotidiano c

Scuola Statale Artemisia


Gentileschi

Progetto: “Misura ed energia


nel vivere quotidiano”

Coordinatrici: Prof.sse Belardo Carmela,


Pinfildi Gabriella, Elisabetta Siani
Classi coinvolte: III-IV A linguistico
La struttura della molecola
d’acqua
L’acqua è un composto chimico la cui molecola
è costituita da due atomi
di idrogeno legati ad un
atomo di ossigeno. La
formula chimica è H2O. La
molecola di acqua pur
essendo nel suo complesso elettricamente
neutra, è polare, cioè presenta due poli
parzialmente positivi e uno negativo.

Legame a idrogeno
Il legame a idrogeno caratterizza la
struttura dell’acqua. Il legame a idrogeno è
importante perché influenza le proprietà
fisiche e caratterizza molti composti
biologici quali proteine, acidi nucleici e
polisaccaridi. Nell’acqua il polo positivo
dell’idrogeno provoca la formazione di ponti
tra una molecola e l’atomo più
elettronegativo di un’altra
Legami ad idrogeno tra le
molecole d’acqua
E’ il legame più forte tra i deboli, in cui:
l’idrogeno ha maggiore densità di carica
positiva e crea dei ponti con
l’ossigeno di un’altra molecola, che ha
maggiore densità di carica
negativa.

Questo tipo di legame non ha effetto


sulle proprietà chimiche, mentre influenza
molto le proprietà fisiche come:
il punto di ebollizione,
la viscosità,
la solubilità dei composti.
La natura dipolare dell'acqua
Una importante caratteristica dell'acqua è il suo essere una
molecola polare. La molecola dell'acqua forma un angolo di
104,45° con l'atomo di ossigeno al vertice e i due atomi di
idrogeno alle due estremità. Dato che l'ossigeno ha una
elettronegatività maggiore, il vertice della molecola ospita una
parziale carica elettrica negativa, mentre le estremità recano
una parziale carica elettrica positiva.
Le cariche fanno sì che le molecole vengano attratte
reciprocamente l'una all'altra. Questa attrazione nell'acqua è
particolarmente intensa, prende il nome di legame idrogeno e
spiega molte delle proprietà fisiche tipiche dell'acqua.
Benché il legame idrogeno sia molto più debole dei
legami covalenti interni alla molecola stessa, questi è
responsabile di molte delle proprietà fisiche dell'acqua. Due di
esse sono i relativamente alti punto di fusione e
punto di ebollizione, è infatti richiesta una maggiore energia
(rispetto a sostanze meno polari) per rompere i legami idrogeno
che tengono unite le molecole le une alle altre.
Geometria molecolare dell’acqua
In questa molecola, l’ossigeno ha maggiore carica negativa,
mentre i due atomi di idrogeno hanno maggiore carica positiva.

I due atomi con maggiore carica positiva, che si


trovano ai poli della molecola, si respingono
aumentando l’angolo di legame da 90° a 105° così
che vanno a formare un tetraedo distorto.
PROPRIETA’ DELL’ACQUA

1. CAPACITA’ SOLVENTE
2. DENSITA’
3. CAPACITA’ TERMICA
4. TENSIONE SUPERFICIALE
5. CAPILLARITA’
Le proprietà dell’acqua
L’acqua ha un’elevata capacitò solvente,
L’acqua costituisce tutti gli esseri infatti è in grado di sciogliere sostanze
viventi. polari.

L’acqua ha un’elevato punto di


ebollizione che è 100°C e L’acqua ha un’elevata
solidifica a 0°C. capillarità grazie alla quale
l’acqua tende a risalire ad un
l’acqua ha un’elevata livello tanto maggiore quanto
capacità termica perché Molte proprietà dell’acqua dipendono dalla più piccolo è il diametro del
è in grado di acquistare tendenza delle sue molecole a instaurare tubo, ed è in questo modo che
grandi quantità di calore legami a idrogeno. Ecco alcune delle sue le piante si nutrono. Questo
molto lentamente. proprietà fondamentali. fenomeno è legato alla
tensione superficiale.

L’acqua è una delle pochissime sostanze che L’acqua ha un’elevata tensione superficiale che
solidificando aumenta di volume. L’acqua permette ad alcuni animali di posarsi sulla sua
raggiunge la densità massima a 4°C. questo superficie senza affondare. Questo fenomeno è
fenomeno è di notevole importanza per la dovuto al fatto che le molecole di acqua sono
sopravvivenza degli animali che vivono nell’acqua, legate le une alle altre da forze di coesione. Se la
quando la temperatura si abbassa l’acqua in molecola è in superficie, risente delle forze di
superficie si ghiaccia e dato che il ghiaccio ha coesione che le altre esercitano su di essa e quindi
densità minore, galleggia isolando l’acqua viene tirata verso il basso tenendo così la
sottostante. Negli strati inferiori l’acqua è più superficie in tensione. Anche la forma sferica
densa e permette la sopravvivenza a flora e della goccia è un effetto della tensione
fauna. superficiale.
Le proprietà dell’acqua
DENSITA’ :
l’acqua solidificandosi aumenta di volume.
Questa proprietà è molto importante per
la sopravvivenza degli animali e delle piante
marine che si trovano soprattutto
ai poli dove l’acqua è sempre ghiacciata.
Questo fenomeno avviene perchè si solidifica
solo la parte in superficie mentre al di sotto
l’acqua resta allo stato liquido.
Le proprietà dell’acqua
ELEVATA CAPACITA’ TERMICA:
è in grado di acquistare elevate quantità
di calore molto lentamente.

ELEVATA TENSIONE SUPERFICIALE:


poichè le molecole di acqua sono legate
le une alle altre da forze di coesione,
gli insetti più leggeri riescono a posarsi
sulla superficie dell’acqua senza affondare.
Le proprietà dell’acqua
Soluzione di acqua e sale
CAPACITA’ SOLVENTE:
ha la capacità di sciogliere
moltissime sostanze polari
formando
miscele omogenee o soluzioni.

ELEVATA CAPILLARITA’ :
è un fenomeno che permette all’acqua di risalire
in tubi molto sottili,questo è possibile poiché
ci sono forze di attrazione tra le molecole
d’acqua, adesione, e tra le molecole d’acqua e le
pareti dei tubi, coesione.
I PASSAGGI DI STATO
•SOLIDIFICAZIONE
(PASSAGGIO DALLO STATO LIQUIDO A QUELLO SOLIDO)

•VAPORIZZAZIONE
(PASSAGGIO DALLO STATO LIQUIDO A QUELLO
GASSOSO)

•CONDENSAZIONE
(PASSAGGIO DALLO STATO GASSOSO ALLO STATO
LIQUIDO)
Ebollizione
Un liquido bolle quando la sua pressione di vapore raggiunge il
valore della pressione atmosferica
La temperatura di ebollizione di un liquido dipende dalla
tendenza che ha a passare allo stato di vapore ovvero dalla
forza dei legami che uniscono le molecole e dal peso molecolare
e dalla pressione alla quale si trova il liquido.

L’acqua ha relativamente al suo peso molecolare un elevato p.


di ebollizione dovuto alla presenza del legame a idrogeno tra
le sue molecole.
Alla pressione di 1 atm bolle a 100° C

Il punto di ebollizione delle soluzioni è maggiore rispetto a quello


dell’acqua perché la sua pressione di vapore è minore di quella
dell’acqua pura.
Soluzioni
La soluzione è un miscuglio omogeneo
costituito da due o più componenti che però
non sono distinguibili visivamente.

La soluzione si divide in:


solvente che è la parte presente in quantità maggiori;
soluto che è la parte presente in quantità minori.
La concentrazione di una soluzione può essere
espressa in vari modi come:
Molarità: n° di moli di soluto/litri di soluzione
Molalità: n° di moli di soluto/Kg di solvente
Proprietà delle soluzioni
Una soluzione acquosa ha una pressione di vapore minore di quella
dell’acqua e a 100° non ha ancora raggiunto la pressione
atmosferica.
Il punto di ebollizione delle soluzioni è quindi maggiore rispetto a
quello dell’acqua pura.
L’innalzamento ebullioscopico è proporzionale al numero di particelle
disciolte ovvero alla concentrazione della soluzione ed è
indipendente dal tipo di soluto.
Δ t = m x Kb
Se il soluto è un elettrolita, a tale formula si dovrà aggiungere un
indice i che indica il numero ioni che si formano nella soluzione
acquosa.
Δt = m x i x Kb
Acqua pura e sosta
termica
• Obbiettivo: calcolare attraverso i dati riportati in una tabella il
valore medio, l’errore assoluto e l’errore relativo in percentuale
dello strumento.

• Materiale: 200cl d’acqua, beker e fornello(vd foto1), sensore


collegato al computer per rilevare la variazione della
temperatura dell’acqua durante 25 secondi.(vd foto2)

Foto 1 Foto 2
• Preparazione: la classe si è recata nel laboratorio di fisica
per effettuare 4 esperimenti riguardanti il punto di
ebollizione dell’acqua pura. Abbiamo versato in un beker
200cl di acqua e dopo averlo posto su di un fornello abbiamo
rilevato in un arco di tempo la variazione di temperatura di
essa attraverso un sensore collegato ad un computer.
Quest’ultimo ha inserito in una tabella tutti i dati utilizzando
come punto di riferimento un Sistema Cartesiano costituito
da 2 assi perpendicolari tra loro. Sull’asse delle “x” abbiamo
il tempo espresso in secondi, mentre sull’asse delle “y”
abbiamo la temperatura in °C.
Attraverso questi dati si sono potuti ricavare alcuni valori
quali il valore medio, l’errore assoluto e l’errore relativo
percentuale e da qui l’incertezza della misura.
1°Esperimento:
Dalla tabella rilevata dal sensore abbiamo preso le 26 misurazioni
da quando le bolle erano presenti in tutta la massa.

• s °C
• 0
97,30
• 1
97,23
• 2
97,23
• 3
97,16
• 4
97,23
• 5
97,23
• 6
97,16
• 7
97,30
• 8
97,23
• 9
97,23
• 10
97,30
• 11
97,23
• 12
97,23
• 13
97,16
• 14
97,08
• 15
Calcoli
• Valore Medio: somma misure = 2526,37 ° = 97,17°
numero misure 26
• Errore Assoluto: valore massimo – valore minimo =
2
97,30° - 97,02° = 0,14°
2
• Errore Relativo Percentuale: incertezza x 100% = 0,144 %
valore medio

Con queste misure possiamo infine esprimere il risultato della


misura: 97,17 °C + 0,14 °C
2° Esperimento
Nel 2° esperimento abbiamo esaminato una nuova fascia di valori.
S °C
349 102,08
350 102,29
351 102,50
352 102,50
353 102,57
354 102,72
355 102,72
356 102,93
357 103,00
358 102,93
359 102,79
360 102,65
361 102,50
362 102,29
363 101,72
364 101,15
365 100,44
366 100,15
367 100,08
368 99,94
369 99,94
370 99,72
371 99,65
372 99,72
373 99,51
374 99,44
Calcoli
• Valore Medio: somma misure = 2637,93 ° = 101,46°
numero misure 26

• Errore Assoluto: valore massimo – valore minimo =


2
103° - 99,44° = 1,78°
2

• Errore Relativo Percentuale: incertezza x 100% = 1,75 %


valore medio

Con queste misure possiamo infine esprimere il risultato della


misura: 101,46 °C + 1,78 °C
3° Esperimento
Nel 3° esperimento abbiamo considerato i seguenti valori:

s °C

300,03 97,59
330,03 100,01
360,04 100,01
390,04 98,73
420,04 100,37
450,06 98,30
480,05 100,37
510,05 98,66
540,05 98,73
570,06 98,80
600,06 100,44
636,00 98,60
666,00 100,72
696,00 98,94
726,01 98,44
756,01 98,30
Calcoli
• Valore Medio: somma misure = 1587 ° = 99,19°
numero misure 16

• Errore Assoluto: valore massimo – valore minimo =


2
100,72° - 98,30° = 1,21°
2

• Errore Relativo Percentuale: incertezza x 100% = 1,22 %


valore medio

Con queste misure possiamo infine esprimere il risultato della


misura: 99,19 °C + 1,21 °C
4° Esperimento
In quest’ultimo esperimento teniamo conto i relativi valori:

s °C

300,03 97,66
330,03 99,65
360,07 97,66
390,04 98,01
420,04 97,38
450,04 98,09
480,05 99,08
510,05 99,65
540,05 97,80
570,06 97,58
600,06 97,52
630,06 97,66
660,07 97,73
690,07 97,44
720,07 99,37
750,07 97,52
Calcoli
• Valore Medio: somma misure = 1569,82 ° = 98,11°
numero misure 16

• Errore Assoluto: valore massimo – valore minimo =


2
99,65° - 97,37° = 1,14°
2

• Errore Relativo Percentuale: incertezza x 100% = 1,16 %


valore medio

Con queste misure possiamo infine esprimere il risultato della


misura: 98,11 °C + 1,14 °C
Conclusione
Per verificare l’efficacia dello strumento confrontiamo adesso gli
errori relativi percentuali ottenuti.

1° esperimento: 0,144%
2° esperimento: 1,75%
3° esperimento: 1,22%
4° esperimento: 1,16%

Calcoliamo l’errore assoluto relativo alla differenza tra il valore medio e


quello atteso (100°C).
Errore Assoluto = Ivalore medio – valore attesoI

1° esperimento: I97,17 – 100I = -2,83


2°esperimento: I101,46 – 100I = 1,46
3° esperimento: I99,19 – 100I = -0,81
4° esperimento: I98,11 – 100I = - 1,89

Tenendo presente che in alcuni esperimenti i valori hanno un errore


positivo e in altri negativo arriviamo alla conclusione che l’acqua bolle a
100°C.
Esperimento con il cloruro di
sodio
• In 200 ml di acqua pura, versata in un becher e poi
riscaldata su un fornellino a 380°, abbiamo aggiunto 23, 4
g di cloruro di sodio costituito da 2 moli.
• Osservando il grafico che mostrava la variazione della
temperatura nel tempo proiettata sul computer, abbiamo
constatato che a 101,36° l’acqua ancora non bolliva, vi era
solo la presenza di grandi bolle veloci sul fondo.
• A 102.79° l’acqua incominciava a bollire ma poiché vi erano
diversi sbalzi di temperatura dovuti alle correnti
convettive, abbiamo appurato che il vero punto di
ebollizione dell’acqua con cloruro di sodio è a 102°.
• Il grafico ottenuto ha attestato che a differenza di quando
la temperatura dell’acqua pura portata ad ebollizione
rimane costante nel tempo, quando si porta ad ebollizione
una soluzione come l’acqua con cloruro di sodio, la
temperatura continua ad aumentare anche dopo aver
raggiunto il punto di ebollizione.
• Lo stesso esperimento è stato effettuato anche con 4 moli
di cloruro di sodio il cui grafico mostrava che la
temperatura aumentava anche di più della soluzione con 2
moli.
• Questo esperimento ha dimostrato che maggiori sono le
moli del soluto più la temperatura aumenta nel tempo.
Grafico dell’acqua con 2 moli
di cloruro di sodio

• Il grafico mostra che superata la


temperatura di ebollizione, essa continua ad
aumentare.
Grafico dell’acqua con 4 moli
di cloruro di sodio

• Anche questo grafico mostra che superata la


temperatura di ebollizione, essa continua ad
aumentare sempre più velocemente.
Ci siamo recati in laboratorio della scuola, abbiamo preso un’ampolla e
l’abbiamo riempita con acqua pura e zucchero, la quale formula
molecolare è C12H22O11. Ci calcoliamo la massa atomica di ogni elemento
e le addizioniamo tra loro per ottenere il numero di particelle. Una
volta ottenuto 342 particelle la moltiplichiamo per 0,4 poiché stiamo
operando su due moli di saccarosio, calcolataci la quantità di composto
da mettere nell’acqua ovvero 136,80° grammi la poniamo su un
fornellino preriscaldato. Il grafico è stato costruito in intervalli di 30
secondi. La temperatura iniziale del liquido è di 85,55°. Consideriamo
la fascia di tempo che và dai 3 minuti agli 8 minuti, possiamo subito
notare che a 3 minuti la temperatura si trova a 102,15°mentre dopo
soli 30 secondi diminuisce a 101,07°. Da questo si può dedurre che ci
sono delle correnti convettive, in quanto le particelle calde provenienti
dal basso salgono verso l’alto, mentre le fredde scendono verso il
basso.
Da questa tabella si può evincere che per quanto la
temperatura possa scendere il valore sarà sempre
maggiore rispetto ai precedenti in quanto anche le
particelle dapprima fredde si stanno riscaldando per
poi raggiungere il loro valore massimo a 11 minuti con
la temperatura di 103,14°. In conclusione possiamo
affermare che rispetto all’acqua pura bolle ad un
grado in più,mentre rispetto al cloruro di sodio bolle
ad un grado in meno. I gradi aumentano in maniera
direttamente proporzionale al numero di particelle
delle molecole.
Coping with water scarsity.
World water day
22nd March 2007

EVERY

DROP

COUNTS
Running Dry
Drylands are home to more than two billion people and to half of all poor
people.
Most freshwater used in these areas goes towards irrigated agriculture.

Water Life,Water Cycle


Three quarters of the Earth is covered by water,but only a small fraction
of it is available as freshwater.
Of that amount,nearly 70% of the water withdrawn is used to produce
food,up to 95%.
Global population is expected to reach 8.1 billion by 2030 and the need
for food worldwide is expected to increase by 55% over 1998 figures.
At the same time,we will need more water to provide basic sanitacion.
Quantity and quality
Even urban areas and countries with plenty oh freshwater face the
threat of water scarsity.
Scarsity is a relative concept, which can mean either an absolute
shortage of water or a lack of access to safe water supplies.

No access
In an industrialized city with plenty of water, flushing the toilet in an
average household can send up to 50 litres of water down the drain
every day.
Yet more than one in six people worldwide don’t have access to 20-50
litres of safe freshwater daily, the minimum range suggested by the
UN to ensure each person’s basic needs for drinking, cooking and
cleaning.
Two people in five lack proper die from diseases associated with a lack
of safe drinking water and proper sanitation.
Fronteggiare la scarsità d’acqua.
Giornata Mondiale dell’acqua

22 Marzo 2007

OGNI

GOCCIA

CONTA
Rimanere a secco
Nelle zone aride del mondo vivono più di 2 miliardi di persone e
più della metà dei poveri del mondo.
In queste zone,quasi tutta l’acqua dolce viene usata per
l’irrigazione.

Vita e ciclo dell’acqua


La terra è ricoperta per tre quarti da acqua,ma solo una
piccolissima parte è costituita da acqua dolce.
Di questa,circa il 70% viene impiegato per la produzione agricola,
percentuale che in alcuni paesi in via di sviluppo raggiunge il 95%.
Le stime prevedono che la popolazione mondiale raggiungerà la
cifra di 8,1 miliardi entro il 2030,con un fabbisogno alimentare
mondiale in crescita del 55% rispetto ai dati del 1998.
Così aumenterà la domanda idrica per rispondere alle necessità
igienico-sanitarie primarie.
Quantità e qualità
Anche quelle città e Paesi con un’elevata disponibilità d’acqua dolce
corrono il rischio di dovere affrontare la scarsità d’acqua.
La mancanza d’acqua è un concetto relativo, poiché può riferirsi sia
alla mancanza assoluta di acqua, sia alla difficoltà d’accesso a delle
riserve idriche sicure.
Inaccessibilità
In una città industrializzata, che dispone di molta acqua,tirare lo
sciacquone può significare gettare via più o meno 50 litri d’acqua al
giorno.
Tuttavia, più di una persona su sei non ha nemmeno accesso ai 20-50 litri
giornalieri d’acqua dolce pulita, la quantità minima che l’ONU considera
necessaria per soddisfare i bisogni primari di ogni persona, ovvero bere,
cucinare e lavarsi.
Due persone su cinque non hanno servizi igienico-sanitari adeguati, ed
ogni giorno 3800 bambini muoiono perché non hanno acqua potabile.