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UNIVERSO

SFERA CELESTE
una sfera cava, immaginaria, di raggio arbitrario ma grandissimo, tale che un osservatore sulla superficie terrestre pu considerarsi sempre nel suo centro. Su di essa si immaginano collocati tutti gli astri.

COSTELLAZIONI
Sono insiemi convenzionali, di stelle che si trovano a diversa distanza dalla Terra ma che per ragioni prospettiche sembrano allineate sulla volta celeste.

come le stelle appaiono proiettate sulla sfera celeste

carta stellare

si costruiscono proiettando lintera volta celeste su un piano

Le costellazioni ufficialmente sono 88: 12 formano lo Zodiaco, 27 si trovano nellemisfero Nord e 49 in quello Sud. Hanno un nome; le stelle del raggruppamento si indicano o con il loro nome o con una lettera dellalfabeto greco in ordine decrescente di splendore, seguita dal genitivo latino del nome della costellazione cui appartengono.

costellazioni emisfero boreale

costellazioni emisfero australe

Carta stellare medie latitudini (45) emisfero Nord solstizio dinverno


in direzione Nord

1) Andromeda; 2) Pegaso; 3) Perseo; 4) Cassiopea; 5) Lucertola; 6) Cefeo; 7) Orsa Minore; 8) Drago; 9) Orsa Maggiore; 10) Chioma di Berenice; 11) Leone Minore; 12) Lince. A = galassia M 31.

In direzione Sud.

14) Sestante; 15) Idra; 16) Cancro; 17) Gemelli; 18) Cane Minore; 19) Unicorno; 20) Cane Maggiore; 21) Poppa; 22) Auriga; 23) Orione; 24) Lepre; 25) Colomba; 26) Toro; 27) Eridano; 28) Balena; 29) Ariete; 30) Pesci.

Carta stellare medie latitudini (45) emisfero Nord equinozio di primavera


in direzione Nord

1) Gemelli; 2) Auriga; 3) Lince; 4) Perseo; 5) Orsa Maggiore; 6) Orsa Minore; 7) Cassiopea; 8) Cefeo; 9) Drago; 10) Cigno; 11) Lira; 12) Ercole.

In direzione Sud.

13) Serpente; 14) Ofiuco; 15) Boote; 16) Bilancia; 17) Chioma di Berenice; 18) Vergine; 19) Idra; 20) Corvo; 21) Cratere; 22) Sestante; 23 Macchina Pneumatica; 24) Leone; 25) Cancro; 26) Unicorno; 27) Cane Minore. A = zona ricca di galassie.

Carta stellare medie latitudini (45) emisfero Nord solstizio destate


in direzione Nord

1) Chioma di Berenice; 2) Leone; 3) Leone Minore; 4) orsa Maggiore; 5) Lince; 6) Orsa Minore; 7) Drago; 8) Cigno; 9) Cefeo, 10) cassiopea; 11) Perseo; 12) Andromeda; 13) Lucertola; 14) Pegaso.

In direzione Sud.

15) Acquario; 16) Volpetta; 17) Aquila; 18) Capricorno; 19) Lira; 20) Scudo; 21 Sagittario; 22) Ercole; 23) Ofiuco; 24) Scorpione; 25) Lupo; 26) Bilancia; 27) Serpente; 28) Corona Boreale; 29) vergine; 30) Boote.

Carta stellare medie latitudini (45) emisfero Nord equinozio dautunno


in direzione Nord

1) Cigno; 2) Lira; 3) Ercole; 4) Cefeo; 5) Drago; 6) Orsa Minore; 7) Orsa Maggiore; 8) Cassiopea; 9) Lince; 10) Perseo; 11) Auriga; 12) Gemelli.

In direzione Sud.

13) Toro; 14) Orione; 15) Andromeda; 16) Triangolo; 17) Ariete; 18) Balena; 19) Eridano; 20) Pegaso; 21) Pesci; 22) Scultore; 23 Acquario; 24) Pesce Australe; 25) Capricorno; 26) Aquila; 27) Serpente. A = Galassia M 31

LO ZODIACO
una fascia della volta celeste ampia 18, a cavallo delleclittica. Gli antichi la divisero a partire dal punto , in 12 segni di 30 ciascuno. Il Sole, i pianeti e la Luna si proiettano sullo zodiaco. Per la precessione degli equinozi il punto oggi si trova nella costellazione dei Pesci.

costellazioni dello zodiaco e sfera celeste

Costellazioni dello zodiaco

RETICOLATO GEOGRAFICO
Il reticolato geografico costituisce un sistema di riferimento per localizzare con precisione assoluta gli oggetti che si trovano sulla Terra. E costituito da un insieme di linee ideali intrecciate a rete che formano delle maglie (trapezi sferici e triangoli sferici) chiamati meridiani e paralleli.

PARALLELI
I paralleli sono un sistema di circonferenze ottenute dallintersezione con la superficie di piani che tagliano perpendicolarmente lasse terrestre. Il parallelo fondamentale lequatore che divide la Terra in due emisferi: lemisfero Nord o Boreale o settentrionale e lemisfero Sud o Australe o meridionale. I paralleli di grado sono 90 a Nord e 90 a Sud e sono di ampiezza decrescente e si riducono a un punto in corrispondenza dei Poli. Altri paralleli di riferimento sono: i Circoli polari (Artico e Antartico) e i Tropici ( Cancro e Capricorno).

MERIDIANI
I meridiani sono un sistema di circonferenze ottenute dallintersezione con la superficie di piani contenenti lasse terrestre. I meridiani geografici sono le semicirconferenze che uniscono i due poli, sono 360, alla distanza uno dallaltro di 1 grado,180 a Est est 180 a Ovest di del meridiano fondamentale cio il Meridiano di

Greenwich.
Altro meridiano di riferimento lantimeridiano di Greenwich in corrispondenza del quale passa la linea

del cambiamento di data.

Coordinate geografiche
Consentono di localizzare facilmente un punto sulla superficie terrestre. Sono:

Latitudine: la distanza angolare di un punto dallEquatore


misurata, in gradi o frazioni di grado, sullarco di meridiano compreso tra quel punto e lequatore. Pu essere Nord e Sud.

Longitudine: distanza angolare di un punto dal meridiano di


Greenwich misurata, in gradi o frazione di grado, sullarco di parallelo compreso tra quel punto e il meridiano di Greenwich. Pu essere Est o Ovest.

Altitudine: o quota di un punto, la distanza verticale del


punto considerato dal livello medio del mare, pu maggiore o minore di zero.

RETICOLATO E COORDINATE CELESTI


Il reticolato geografico celeste costituisce un sistema di riferimento per localizzare con precisione assoluta gli oggetti che si trovano sulla sfera celeste. E costituito da un insieme di linee ideali intrecciate a rete che formano delle maglie (trapezi sferici e triangoli sferici) chiamati meridiani celesti e paralleli celesti. La Terra in questo sistema deve essere considerata puntiforme.

Paralleli celesti
I paralleli sono un sistema di circonferenze ottenute dallintersezione con la superficie di piani che tagliano perpendicolarmente lasse del mondo. Il parallelo fondamentale lequatore celeste che divide la sfera celeste in due emisferi: lemisfero Nord e lemisfero Sud. I paralleli di grado sono 90 a Nord e 90 a Sud e sono di ampiezza decrescente e si riducono a un punto in corrispondenza dei Poli.

Meridiani celesti
I circoli meridiani (coluri) sono un sistema di circonferenze ottenute dallintersezione con la superficie di piani contenenti lasse del Mondo. I meridiani celesti sono le semicirconferenze che uniscono i due poli, polo nord celeste e polo sud celeste. Il meridiano di riferimento quello passante per il punto nella costellazione dellAriete, che corrisponde al punto sulla sfera celeste occupato dal Sole nellequinozio di primavera, nel suo moto apparente attorno alla Terra lungo lEclittica.

Coordinate Celesti Equatoriali


Consentono di localizzare facilmente un astro sulla sfera celeste. Sono:

Declinazione celeste: distanza angolare, espressa


in gradi, di un astro dallEquatore celeste. Viene misurata sullarco di meridiano celeste compreso tra quel punto e lequatore. Pu essere Nord e Sud.

Ascensione Retta: distanza angolare, misurata in


senso antiorario, di un astro dal meridiano celeste passante per il punto . Viene espressa in ore e minuti, e misurata sullarco di parallelo compreso tra lastro e il meridiano di riferimento.

Onde elettromagnetiche
La luce un insieme di radiazioni o onde elettromagnetiche, che si propagano nello spazio a velocit finita (velocit della luce= 300.000 Km/s). Sono definibili attraverso i seguenti parametri: Lunghezza donda : distanza tra due massimi o due minimi successivi. Frequenza : numero di onde che passano in un punto nellunit di tempo (il secondo). Ampiezza o intensit: altezza delle creste. e sono inversamente proporzionali.

Spettri
Lo spettro la figura che si ottiene raccogliendo, su uno schermo nero o una lastra fotografica, le radiazioni elettromagnetiche provenienti da una sorgente, dopo che hanno subito una rifrazione. In uno spettro ogni radiazione appare come una riga. Le radiazioni si dispongono in ordine di lunghezza donda. Lo spettro completo delle radiazioni elettromagnetiche comprende:

Esperimento di Newton
Nel 1666 Newton, facendo passare la luce solare attraverso un prisma di vetro, ottenne la sua scomposizione una gradualit di colori che dal violetto passano allazzurro, al verde, al giallo, al rosso, senza soluzione di continuit. Lo strumento usato si chiama Spettroscopio.

Tipi di Spettri
Si conoscono tre tipi principali di spettri:

Spettro di emissione continuo: lo spettro della luce


bianca emessa da un corpo solido, liquido o gassoso ad alta temperatura (incandescenza)) e alta pressione(alta densit)

Spettro di emissione a righe: lo spettro emesso da un


gas rarefatto ad alta temperatura.Si presenta a righe se il gas formato da atomi ,a bande se formato da molecole

Spettro di assorbimento: lo spettro ottenuto quando la


luce bianca passa attraverso un gas a pi bassa temperatura e assorbe le stesse onde che avrebbe emesso se fosse stato incandescente.Si presenta con righe nere su uno sfondo colorato.

STELLE
Corpi gassosi mantenuti compatti dalla forza gravitazionale ,ad alta temperatura e pressione, in grado di produrre energia sotto forma di onde elettromagnetiche.

Unit di misura
Unit Astronomica (U.A.):corrisponde alla distanza media
Terra-Sole (149600000 Km).Viene usato nellambito del sistema solare.

Anno luce (a.l.):corrisponde alla distanza percorsa dalla luce


in un anno(9463 miliardi di Km alla velocit di 300000Km/sec)Si usa al di fuori del sistema solare

Parsec (pc):corrisponde alla distanza di una stella la cui


parallasse annua di 1 sec di grado.Vale 3,26 a.l.Si usa al di fuori del sistema solare.
Si definisce parallasse annua langolo sotto il quale da una stella si vede perpendicolarmente il semiasse maggiore dellorbita terrestre

Caratteristiche delle stelle


luminosit

Temperatura Colore Massa e Densit Dimensione Moti

Luminosit
Energia irraggiata da una stella su tutte le lunghezze donda dello spettro elettromagnetico, in tutte le direzioni e nellunit di tempo.Si misura con la magnitudine

Magnitudine:valore in scala logaritmica dello splendore di


un oggetto astronomico.Si distinguono la magnitudine apparente (registrata dal fotometro) e quella assoluta (definita come la magnitudine apparente che un oggetto avrebbe se collocato alla distanza di 10 pc )

Temperatura
La temperatura superficiale di una stella pu essere La ricavata considerando due diversi parametri :

COLORE
varia dal rosso ( meno calde circa 2000 K ), allarancio, al giallo, al bianco-azzurro, al blu (pi calde fino a 30000 K)

CLASSE SPETTRALE
sono state individuate sette classi (O;B;A,F;G;K;M ) in ognuna varia la posizione,il numero e la successione delle righe spettrali.

Classi spettrali

Per ricordare la successione delle classi utile la seguente frase: Oh! Be A Fine Girl Kiss Me Right Now

Massa e Densit
La massa di una stella si misura grazie ad effetti gravitazionali su sistemi di stelle .Varia da circa 1/10 a circa venti volte o pi della massa solare

La densit della materia stellare varia da oggetto a oggetto (es 1cm3 nello strato esterno del sole contiene qualche centesimo di grammo di gas,1cm3 della nana bianca 1000000000 di grammi)

Dimensione
Si misura conoscendo la temperatura e la luminosit assoluta.Il raggio stellare molto variabile ,si riconoscono stelle :supergiganti, giganti, nane e

subnane

Moti
Spostamento delle stelle vicine (frazioni di secondo darco per anno a velocit variabile ) misurato rispetto ad un sistema di riferimento fisso legato alle galassie pi lontane.

Effetto Doppler
Leffetto Doppler consiste nella variazione della frequenza della radiazione, causata dal movimento della sorgente rispetto allosservatore: se sorgente e osservatore si avvicinano , la frequenza della radiazione aumenta; se sorgente e osservatore si allontanano la frequenza diminuisce.

Le onde elettromagnetiche si comportano come le onde sonore: quando una stella in allontanamento dalla Terra tutte le righe di del suo spettro sono spostate verso il rosso (diminuisce la frequenza);

quando invece, una stella in avvicinamento le righe dello spettro sono spostate verso il blu (aumenta la frequenza).

Stelle doppie
Circa il 70% delle stelle aggregato in sistemi ruotanti secondo un baricentro comune. Esistono sistemi multipli formati da 3 o pi stelle. Il sistema pi diffuso quello binario. Si conoscono: binarie visuali

binarie astrometriche: due stelle di massa diversa il loro moto viene perturbato.
binarie spettroscopiche: si riconoscono attraverso lo studio degli spettri. binarie ad eclisse: periodicamente si eclissano a vicenda. binarie strette: stella risucchiata dalla compagna, un buco nero.

Stelle variabili
Con questo nome si indicano quelle stelle che in un periodo relativamente breve mostrano evidenti variazioni di splendore. La variabilit pu essere:

periodica con variazioni di ampiezza costanti, v. regolari


periodica con variazioni di ampiezza disuguali, v. semiregolari assolutamente casuale e imprevedibile, v. irregolari.

Cefeidi
Sono stelle variabili regolari, pulsanti, con un periodo compreso tra 1 e 100 giorni. Queste variazioni sono dovute a dilatazioni e contrazioni della stella. La temperatura superficiale, al massimo dello splendore, si eleva di 1000 K. Il loro nome deriva Cephei (osservata nel 1894). Oggi si distinguono diversi tipi di Cefeidi (supergiganti, giganti vecchie, nane giovani). Sono indicatori di distanza per calcolare la distanza delle stelle. Metodo delle Cefeidi: noto il periodo di pulsazione, si ricava la magnitudine apparente, utilizzando formule diverse a seconda del tipo di Cefeide; poi nota la magnitudine assoluta si ricava la distanza (d) applicando la formula: M = m + 5 5 log d

Nebulose
Ammassi di gas e polveri interstellari.
Possono essere: Luminose: a riflessione, ad emissione , planetarie, da supernova.

Oscure

SPIROGRAPH NEBULA

NGC 5979

FLOWER POWER

CATS EYE NEBULA

ESKIMO NEBULA

HUNTERS HORSE constellation ORION

Dark and bright nebula constellation ARA

TARANTULA NEBULA in the LARGE MAGELLANIC CLOUD

Evoluzione stellare
Vita morte e.miracoli di una stella
Le stelle hanno origine da nubi di idrogeno e materia interstellare. Lavvio del processo sembra affidato alla casualit. Le prime fasi di gestazione di una stella sono lentissime, alcuni milioni di anni per stelle piccole, stelle massicce si formano in tempi relativamente brevi (300000 anni). Il destino evolutivo di una stella determinato esclusivamente dalla massa che in essa si concentrata. Le prime fasi dellevoluzione sono uguali per tutte le stelle ( fino allo stadio di gigante rossa), levoluzione successiva si diversifica a seconda della massa iniziale.

NEBULOSA
contrazione

PROTOSTELLA
contrazione

m= 1/100

T: 10 milioni K fusione 4H He

NANA BRUNA sequenza principale

GIGANTE ROSSA
contrazione

T: 100 milioni K fusione 3He C

sequenza principale (instabilit,pulsazioni) m 0,8 m: 0,8 8 m 10

fusioni:
CO contrazione

fusioni:
CO vento stellare

fusioni: COMgSiFe
contrazione

NANA BIANCA
contrazione

NEBULOSA PLANETARIA

SUPERNOVA DI TIPO II

NANA NERA

NANA BIANCA
Sistema doppio fusioneCONi

STELLA DI NEUTRONI

BUCO NERO

NANA NERA

collasso

SUPERNOVA DI TIPO I

Reazioni termonucleari di fusione


Lenergia emessa da una stella, viene prodotta da processi di fusione termonucleare che si svolgono nel nucleo. Le reazioni avvengono con modalit diverse in base alla massa della stella. Nelle stelle di piccola massa e con minore temperatura nel nucleo la trasformazione di H in He avviene attraverso il ciclo protoneprotone. Nelle stelle massicce e maggiore temperatura nel nucleo la trasformazione di H in He avviene attraverso il ciclo di Bethe o ciclo carbonio-azoto.

Diagramma HR
Un metodo per classificare le stelle in funzione della loro magnitudine e della loro temperatura o della loro classe spettrale Si pu considerare come una fotografia di stelle di et diverse, colte in uno stesso istante.

La posizione di una stella in un diagramma HR dipende dalla sua massa, dalla composizione chimica iniziale e dalla sua et. La posizione di una stella non fissa ma cambia mentre la stella si trasforma.
Ci sono diversi diagrammi HR .

Interpretazione del diagramma HR


le stelle rappresentate si trovano in momenti diversi della loro evoluzione; le regioni del diagramma entro le quali vi la maggior densit di stelle corrispondono alle condizioni fisiche (temperatura e luminosit) pi frequenti e pi comuni; ogni regione del diagramma occupata corrisponde a uno stadio possibile della vita di una stella; la sequenza principale, dove si trova la massima densit di punti, rappresenta la fase pi lunga e stabile della vita di una stella.

Diagramma HR di ammasso aperto. La sequenza


principale pi o meno estesa, manca o appena accennato il ramo delle giganti rosse.

Diagramma HR di ammasso globulare. presente solo


la parte inferiore della sequenza principale ed un pronunciato ramo che si diparte da questa fino alla zona delle giganti rosse.

Popolazioni stellari
La differenza tra i diagrammi HR conferma lesistenza di diverse popolazioni stellari.
Si riconoscono popolazioni stellari diverse in base al contenuto di metalli. Gli astronomi chiamano: stelle di Popolazione I le stelle pi giovani, appartenenti agli ammassi aperti, ricche di metalli (circa il 2% della massa stellare);

stelle di Popolazione II quelle pi vecchie appartenenti agli ammassi globulari, povere di metalli (circa lo 0,2 della massa stellare).

Ammassi globulari
un aggregato di un grande numero di stelle (fino a qualche milione) molto compatto e di forma sferica. Le stelle pi brillanti sono di colore rosso . Sono stelle di Popolazione II, povere di metalli. Al loro interno la materia interstellare scarsa. Si sono formati durante le prime fasi evolutive delluniverso.

M 80 (28000 a,l.)

47 TUCANAE (13000a.l.)

Ammassi aperti
un aggregato di un centinaio di stelle, di forma irregolare, disperse in uno spazio molto ampio. In questi ammassi la materia interstellare molto abbondante. Le stelle sono di Popolazione I ricche di metalli, di colore bianco-azzurro.

Galassie
Sono corpi celesti costituiti da miliardi di stelle. In una stessa galassia possono coesistere stelle in fasi evolutive diverse. Lo spazio tra le stelle occupato da particelle di gas estremamente rarefatti, polveri cosmiche, che formano il mezzo interstellare. Le dimensioni delle galassie possono variare da 10000 a 200000 o pi a. l.. La densit media di galassie di circa 3 sistemi stellari ogni megaparsec. La distanza media fra due galassie di circa 2,5 milioni di a.l. Allinterno di una galassia la distanza media tra due stelle 100 milioni di volte il rispettivo diametro.

Classificazione delle galassie


La classificazione delle galassie si basa sulla forma e le dimensioni. Si distinguono:

galassie ellittiche: al loro interno mancano le stelle giovani e non si osservano polveri e gas. Sono divise in sottoclassi da 0 a 7 (0 = sferica, 7 = appiattite). Indicate con E. 18%
galassie a spirale: contengono grandi quantit di polveri e stelle giovani, quelle vecchie sono nella zona centrale. Divise in a-b-c, per dimensione del nucleo e posizione dei bracci. Indicate con S. 78% galassie a spirale barrata: il corpo centrale attraversato da una barra dalla quale partono i bracci a spirale. Divise in a - b - c. indicate con SB. galassie irregolari: non hanno forma definita, contengono grandi quantit di polveri e stelle giovani. Poco frequenti. 4%

Ammassi e superammassi
Le galassie sono riunite in sistemi. I sistemi sono riuniti i ammassi. Il nostro ammasso si chiama Gruppo Locale (diametro di circa 8 milioni di a.l.) Gli ammassi sono riuniti in superammassi.

NGC 4622

M 74

NGC 1300

45 a.l. constellation Fornax

M 64 ottenuta dalla fusione di due spirali

M 104 galaxy SOMBRERO

Due galassie allineate

Tempesta cosmica galassia M 32

Via Lattea
La nostra Galassia, una galassia a spirale con 4 5 bracci. Osservato dalla Terra, il nucleo galattico si proietta sulla Sfera celeste nella costellazione del Sagittario. Il Sole si trova in un braccio della spirale (braccio di Orione), sul piano galattico, ad una distanza dal centro di 30000 a.l. Intorno al disco si osserva un alone sferico, costituito da stelle vecchie (ammassi globulari).

Red Shift
Le galassie si muovono e si allontanano le une dalle altre. La velocit di allontanamento, detta anche velocit di recessione, maggiore per le galassie pi lontane e minore per quelle pi vicine. Gli spettri sono spostati verso il rosso, per leffetto Doppler. La relazione tra velocit di allontanamento e distanza della galassia dalla Terra espressa dalla legge di Hubble: = H d La legge di Hubble fornisce un metodo per determinare la distanza delle galassie pi lontane.

Il valore della costante di Hubble muta nel corso della storia dellUniverso, attualmente ha un valore compreso tra 40 e 80 Km/Mpc.

Ipotesi cosmologiche
Per spiegare lorigine dellUniverso sono state formulate le seguenti ipotesi: modello dello stato stazionario; modello del big bang; modello standard;

modello delle supercorde o superstringhe

Futuro dellUniverso
Sono stati elaborati tre modelli: Universo aperto;

Universo chiuso;
Universo piatto; Universo a bolle