Comunità di apprendimento e di pratiche

Daria Grimaldi

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Comunità di Pratiche
Gruppi che nascono e si formano per trovare comuni risposte a problemi inerenti l'esercizio del proprio lavoro sfruttando i mezzi tecnologici messi a disposizione su Internet.

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Comunità di Pratiche
I contenuti discussi nelle comunità di pratica soddisfano esigenze di: 1. operatività 2. tempestività 3. contestualizzazione dell'apprendimento.

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CoP
Una CdP rappresenta una combinazione di 3 elementi fondamentali [Wenger 2007]:
1.

Campo tematico (domain): esso “crea un contesto e un comune senso di identità”.

2. Comunità (community): essa “crea il tessuto sociale dell'apprendimento”. 3. Pratica (practice): un insieme di idee, strumenti, informazioni, stili, linguaggi, storie e documenti che i membri della comunità condividono.
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CoP

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Formale-Informale

Reti informali: non si tratta di una vera e propria
aggregazione, quanto piuttosto di un canale finalizzato alla circolazione di materiali

Gruppo d'interesse: si tratta di un'aggregazione informale
tesa a diffondere informazioni, a mettere in contatto e far interloquire coloro che condividono interessi comuni.

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Formale-Informale
Comunità delle migliori pratiche: in questo caso siamo in
presenza di una un'aggregazione il cui scopo è quello di condividere pratiche già sperimentate e valutate come "migliori".

Comunità di pratica: sono caratterizzate dalla spontanea
aggregazione dei propri membri che, attraverso la condivisione di conoscenze, favoriscono processi di apprendimento alla pari.

Gruppi di lavoro: si tratta di un'aggregazione formale, in genere
limitata nel tempo e nel compito, orientata alla realizzazione di un progetto o alla risoluzione di un problema.

wiki

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Primo wiki
« …Tutto il contenuto wiki è un Lavoro InCorso. Soprattutto, questo è un forum dove le persone condividono idee! Cambia con il cambiare delle persone. Se stai cercando informazioni autorevoli, prova WikiPedia. Tutte le informazioni qui sono soggettive. »

c2:WelcomeVisitor s

È stato il primo wiki in assoluto ed è stato creato da Ward Cunningham nel 1995.
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Intelligenza “connettiva”
Le potenzialità della rete non riguardano solo la comunicazione ma anche la possibilità di una coordinazione sinergica che non ha bisogno della compresenza per la creazione di nuovi prodotti.

de Kerckhove, Connected Intelligence: the arrivl of the web society, 1997
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Lavoro collaborativo
Il lavoro collaborativo è cognitivamente significativo perché permette di imparare a porre domande e a dare risposte, a partecipare a gruppi di lavoro, a sviluppare un adeguato senso di identità attraverso il confronto con gli altri e ad intrattenere relazioni interpersonali positive (Ligorio, 2002).

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Ligorio, cucchiara 2009

Lavoro collaborativo
Lavorare in gruppo significa: 1. mettere insieme competenze diverse 2. costruire-su (Build-on) le idee altrui 3. condividere la responsabilità dell’apprendimento sia per il proprio che per l’apprendimento altrui 4. Perseguire uno scopo comune

Daria Grimaldi

Ligorio, cucchiara 2009

Tecnologie ed accesso alla conoscenza

Marshall McLuhan - Gli
strumenti del comunicare
Daria Grimaldi

Ruolo delle tecnologie

La tecnologia è un artefatto capace di sostenere i processi cognitivi, sociali e culturali. E’ un potente strumento di mediazione (Cole, 1996)

Ligorio, Cucchiara 2009
Daria Grimaldi

Artefatti culturali
La scelta degli strumenti da utilizzare in una learning community determina la comunità stessa

“matrix of mentality”
(Debray, 1991 )

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Come cambia l’apprendimento?

Daria Grimaldi

Perché deve cambiare?

esigenza didattica

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Digital natives
(Prensky, 2001)

esperienze differenziali producono dissimili

modelli di pensiero

esempio:
se diciamo … a cosa pensa un immigrato e cosa un nativo
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telefono

Digital natives
modelli di pensiero differenti

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Apprendere nel/il 2.0

2.0
cyberspazio in cui, l’interazione sociale è centrale ed i contenuti sono user generated
(Tom O’Reilly, 2005)

Daria Grimaldi

Daria Grimaldi Università di Cassino

Apprendere nel/il 2.0

reti sociali

comunità di pratica
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Apprendere nel/il 2.0

Social software
il loro mero utilizzo nella didattica non determina di per sé il nascere di una comunità di pratica

Learning 2.0

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Apprendere nel/il 2.0
Occorre cogliere le nuove opportunità di apprendimento che ci vengono offerte dalle nuove tecnologie

(Attwell, 2007; Dowens, 200)

Learning 2.0
Daria Grimaldi

Reticolarità delle conoscenze
guardare all’apprendimento come ad una Rete a tre livelli separati:

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Reticolarità delle conoscenze

Nodi
Attributi di rete

(Siemens, 2009)

Daria Grimaldi Università di Cassino

Reticolarità delle conoscenze
(Dawkins, 1976; Blackmore, 2000; Smiraglia, 2009; Ianneo 2000)

    
Un singolo nodo che influenzi solo 2 persone in una catena di 25 individui raggiunge potenzialmente

33,6 milioni di persone!

Viralità della diffusione

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Reticolarità delle conoscenze

(Norris, 2003)

Daria Grimaldi

Reti, flussi e creatività

2.0
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Reti, flussi e creatività

metatecnologie
algoritmo sociale che governa l’uso delle tecnologie stesse e ne sottolinea l’importanza nel

regolare le pratiche sociali
(Riva, 2008; Wrigth, 2000).

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Reti, flussi e creatività
processi creativi
interazioni tra individui e società
(Csikszentmihalyi, 1988; Huges, 1994), ).

sistema creativo:
1. la dimensione individuale, 2. quella simbolica (il dominio) 3. e quella sociale ( il campo).
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Reti, flussi e creatività
processi creativi
interazioni tra individui e società
(Csikszentmihalyi, 1988; Huges, 1994), ).

sistema creativo:
1. la dimensione individuale, 2. quella simbolica (il dominio) 3. e quella sociale ( il campo).
Daria Grimaldi Università di Cassino

Reti, flussi e creatività

(Csikszentmihalyi, 1988).

i processi creativi ed innovativi vengano condivisi da più attori, si procede in modo più rapido e produttivo:

la collaborazione rende agevole il processo di ideazione e la successiva selezione
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Creatività diffusa

Reti, flussi e creatività
FLOW EXPERIENCE
il Sé sperimenta la massima sensazione di presenza e presenza sociale

Csikszentmihalyi, 1988; Rivai, 2010

NETWORKED FLOW
stato di transizione che costituisce la modalità specifica della trasformazione sociale
Daria Grimaldi

Reti, flussi e creatività
il rapporto con la realtà sia sempre

mediato
da strumenti simbolici e/o materiali

(Cole, 2003)

Daria Grimaldi

criticicità

affidabilità (trust) sulle
reciproche conoscenze e sulla possibilità di utilizzarne le fonti ed i contatti

1.
(Fini, 2008)
Daria Grimaldi

criticità

democrazia emergente con conseguenti
pericoli di dilettantismo e plagio

2.
Ito, 2008)
Daria Grimaldi

criticità

insensibilizzazione al plagio dannosa per i centri
nervosi della creatività

3.
Stenir2,008)
Daria Grimaldi

Fine.

Mail to: d.grimaldi@unicas.it