Facoltà di Scienze della Comunicazione Corso di Internet Studies Anno accademico 2011/2012

Una celebre vignetta del New Yorker di qualche anno fa (luglio 1993)

Pagina 2

Pagina 3

Pagina 4 .

Pagina 5 .

Apogeo. 2010 2. Cultura convergente. Guerini. H. Milano. Networked sociability. Comunello. Jenkins. Milano .Il programma del corso: testi di riferimento per tutti gli studenti 1. Riflessioni e analisi sulle relazioni (anche) mediate dalle tecnologie. F.


http://jcmc.indiana. First Monday (selezionando gli articoli pubblicati a partire dal 2010) d.Il programma del corso: gli articoli delle riviste internazionali 3 e 4. Due articoli a scelta dello studente alternativamente tratti dalle riviste: a. Communication and society (articoli pubblicati a partire dal 2010) (gli articoli selezionati vanno comunicati alla docente almeno una settimana prima della data dell'esame) . New media and society. Technology and society (numero di ottobre 2010) e. Science. Information. Sage (selezionando gli articoli pubblicati a partire dal 2010) c.edu/ (a scelta dello studente all'interno del numero monografico del JCMC sui Social Network Sites (ottobre 2007) o tra gli articoli pubblicati a partire dal 2010) b. CMC Journal.

Y. Manovich. Comunello. sarà sufficiente selezionare un solo articolo di rivista) . Pedemonte. Castells. Torino . R. Guerini. 2010 . Benkler. 2010 . Shirky. Bruno Mondadori (edizione 2010) . Università Bocconi Editore (qualora fosse selezionato questo testo. Garzanti. Morte e resurrezione dei giornali.F.C. Surplus cognitivo.html . Bollati Boringhieri.softwarestudies. Libertà di Software. Anderson.E. Software takes command.L.Il programma: testo a scelta per non frequentanti 5. Milano.M. Meo. Codice. La nascita della società in rete. La coda lunga.com/2008/11/softbook. harware e conoscenza. A. La ricchezza della rete. Un testo a scelta selezionato dall'elenco che segue**: . Università Bocconi Editore (qualora fosse selezionato questo testo. sarà sufficiente selezionare un solo articolo di rivista) . reperibile all'indirizzo http://lab. Reti nella rete.M. 2006 . Berra.C.

Qualora si intendesse rafforzare la propria preparazione in tal senso. Marinelli.Il programma: note * La conoscenza dei temi di base relativi ai nuovi media è data per scontata in quanto propedeutica al corso. Connessioni. si consiglia la lettura di A. può essere sostituita con due testi scelti tra quelli indicati dalla cattedra per gli approfondimenti all'interno del programma o tra i testi a scelta. pur fortemente raccomandata. . Guerini ** Gli studenti frequentanti che parteciperanno all'attività di ricerca proposta dalla cattedra saranno esonerati dal testo a scelta e potranno selezionare un solo articolo (che sarà individuato anche a partire dai temi affrontati nell'attività di ricerca) *** La lettura degli articoli in inglese.

. copyright e creative commons nel mondo digitale . .Di cosa parleremo nel corso? Le età degli internet studies.0" e UGC Metodi e tecniche della ricerca con/su Internet Reti e network: una riflessione semantica Comunità virtuali vs networked individualism Network society Networked sociability I Social Network Sites Mobile social networks e sistemi georeferenziati Digital divide Proprietà intellettuale.. sistematizzazione di un meta-campo di studio Modelli ed evoluzione della CMC Culture convergenti e partecipative "Web 2.

Morin. occorre in un certo senso amare il cinema. 38). p. 1962. avere piacere a introdurre una moneta in un juke-box […] Occorre conoscere il mondo senza sentirvisi estranei […] L’oggettività che va ricercata è quella che integra l’osservato nell’osservazione. e non l’oggettivismo che crede di raggiungere l’oggetto sopprimendo l’osservato (E. ovvero di una creatura ibrida che è in parte fan e in parte accademico […]. Textual Poachers e molte delle mie opera successive sono state scritte dalla prospettiva di un Aca/Fan.Con che sguardo osserviamo i fenomeni che analizziamo? Importa che l’osservatore partecipi all’oggetto della sua osservazione. Jenkins) . Per me è una sfida personale riuscire a trovare un modo per far uscire la teoria culturale dal ghetto delle librerie universitarie per aprire un più ampio spazio in cui parlare dei media che sono importanti per noi dal punto di vista del consumatore (H. Obiettivo del mio lavoro è stato superare il gap tra questi due mondi.

artistic... political. and other dimensions of the internet and associated information and communication technologies. Wikipedia. psychological. 2010) “Internet Studies is an interdisciplinary field studying the social. 28 settembre 2011) • Internet Studies: a ―meta-field‖ (D. cultural. In recent years. and the sociological and technological implications on one another‖ (intro voce Internet Studies. technical. Wikipedia. there is a growing collaboration among these investigations. Silver) • The changing role of disciplinarity (Markham e Baym) . While studies of the internet are now widespread across academic disciplines.‖ (intro voce Internet Studies. pedagogical. "internet studies" have become institutionalized as courses of study at several institutions of higher learning.Internet Studies? • • ―Internet studies is a field of academia dealing with the interaction between the Internet and modern society.

.. istituzionale. comunità virtuali e digital divide). Jounal of Computer-mediated communication. Tra i protagonisti della riflessione disciplinare. ..S. dal rapporto tra internet e giovani alle applicazioni della comunicazione online in ambito politico. Information Society. dai (>SNS) alle (>culture convergenti e partecipative).S.) internet e alle tecnologie digitali. metodologica e di etica della ricerca va menzionata l'(>AoIR ). dall'(>internet governance) all'attivismo in rete. First Monday.Un tentativo di definizione (bozza provvisoria) è un campo di studi multidisciplinare (. Convergence.) Se nei primi anni la riflessione si concentrava su pochi temi (tra cui CMC. Information Communication and Society. oggi gli I. Tra le riviste di riferimento si annoverano: New Media and Society. di mercato. analizzano argomenti che spaziano dalle proiezioni identitarie online ai videogiochi. in tre età (. (>Wellman) suddivide gli I..

it appears as though the largest umbrella underneath which many of us would huddle is called internet studies. to name just a few) – and waiting for others to join. computer-supported cooperative work.A meta-field of study ―For the time being. Vol6(1):55–64 . or new media) continues to grow as what can only be called a meta-field of study. follow. and human–computer interaction. coupled with attention towards the affiliations that its members do and do not make. academic. The meta-field‘s development and directions. hyper/ cybertext theory. constitute an important and interesting site of intellectual. information society. digital culture. and political work‖ David Silver. or contest – internet studies (also labeled studies of cyberculture. 2004. While simultaneously drawing and building from other. ―Internet/cyberculture/digital culture/new media/fill-in-theblank studies‖. New media and society. older research streams (computers and composition.

Sage. Conversations about method. Both metaphors lead to granting the internet agency and power that are better granted to those who develop and use it” • (Baym e Markham. like Nancy or Annette.Come si scrive “internet”? • ―Internet‖ is often spelled with a capital ―I‖. 2009) . Capitalizing suggests that ―internet‖ is a proper noun and implies either that it is a being. or that it is a specific place. In keeping with current trends in internet studies. we prefer the lower case ―i‖. Internet Inquiry. like Madison or Lawrence.

engagement with research fields. and design and conduct of qualitative inquiry of contemporary social life‖ (Baym e Markham. x) .Internet e la ricerca empirica (primi cenni) • ―The internet is directly implicated in at least four major transformations of our epoch: – – – – Media convergence Mediated identities Redefinitions of social boundaries The transcendence of geographical boundaries • Each of these intertwined cultural context inevitably affects the identification of research objects. p.

Information Society. xiv) • Absence of canonical texts. few key journals. most do not have a richly developed core of scholars who agree on methodological approaches or standards. This absence of disciplinary boundaries keeps internet studies both desirable and frustrating” (Baym e Markham.The changing role of disciplinarity • ―While most disciplines have awakened to an understanding of the importance of the internet in their fields. Journal of Computer-Mediated-Communication. p. such as: new media and society. Information Community and Society .

2010. 2) . In secondo luogo.Verso una prima sistematizzazione Con l’evoluzione registrata nel corso degli ultimi due decenni sia da internet. oggi ha raggiunto la maturità di un corpus di letteratura che rappresenta non solo un ampio spettro di risultati. sempre più raffinati. Innanzitutto. sia dalla ricerca accademica su internet. studiare una tecnologia così complessa e articolata richiede il contributo di numerose discipline e la loro cooperazione interdisciplinare. ciò che inizialmente era una serie sporadica di primi tentativi di cogliere un fenomeno nuovo. sono emersi con chiarezza due aspetti. Consalvo. oltre che sull’etica della ricerca (Burnett. ma anche un set sempre più sofisticato di riflessioni teoriche sui metodi di ricerca più appropriati. Ess. p.

esperimenti in laboratorio (vedi Sproull e Kiesler Connections. It is in understanding that computer networks support the kinds of social networks in which people usually live and often work (…) They are sparsely-knit (…) People don‘t just relate to each other online. 1991) • ―I remember standing lonely at the microphone during a comments period at the CSCW 1992 conference. they incorporate thei computer-mediated communication into their full range of interaction: in-person. fax. in New media and society • La preistoria (1992-1994): Computer Supported Cooperative Work (CSCW). I exclaimed: You don‘t understand! The future is not writing stand alone applications for small groups. ad even writing‖ . Feeling extremely frustrated. Wellman (2004): ―The tree ages of Internet Studies: ten. five and zero years ago‖.The three ages of Internet Studies • B. phone.

guardavano ai fenomeni online come se fossero isolati • Dystopians: ―it disconnects us from each other‖ • ―Pundits and computer scientists alike were still trying to get a handle of what was happening without taking much account of social science knowledge‖ • ―Computer supported social networks‖: Internet vista come nuova tecnologia che segue la via tracciata da altri promotori di connettività . 1995).The first age of Internet Studies • The Internet became dot.com-ed (metà anni ‘90) • Utopians: ―The most transforming technological event since the capture of fire‖ (John Perry Barlow. presentism e parochialism.

The second age of Internet Studies (1998-2003) • Crescente attenzione da parte del mercato e dei policymakers • Crescita continua dell‘uso di Internet: ―We have moved from a world of internet wizards to a world of ordinary people routinely using the internet‖ (internet diventa una cosa importante. telefono. aziende – Pew Internet & American Life Project e World Internet Project) • ―Neither the utopians hopes… nor the dystopians fears…‖ • Dalle ricerche emerge che a un uso crescente di Internet si accompagnano maggiori contatti anche con altri mezzi (face to face. ecc. governi. ma non una cosa speciale) • Ricerca empirica su larga scala (università.) .

Nella seconda età. 21) . i ricercatori potevano cogliere frutti facilmente raggiungibili. 2010.Verso la terza età degli internet studies Le prime due età degli internet studies sono state semplici. Nella prima età. p. utilizzando metodi standard della ricerca sociale – questionari e lavoro sul campo – per documentare la natura di internet (Wellman. non c’era bisogno di ricorrere ai dati: bastava un’eloquente euforia o un’altrettanto eloquente disperazione.

La terza fase: dalla documentazione all’analisi (2004- … )

• Progetti di ricerca più focalizzati, supportati dalla teoria (tipologie di relazioni sociali supportate, sviluppo di individualized networks: personalizzazione, portabilità, connettività ubiqua) • ―The Internet is helping each person to become a communication and information switchboard (quadro comandi) between persons, networks, and insititutions‖ • ―Groups have clearly become individualized networks‖ • ―The person has become the portal‖

Alcuni temi di ricerca (Association of Internet Researchers)

Ronald E. Rice, ―New media/Internet research topics of the association of Internet researchers‖ (2005). Information Society. 21 (4), pp. 285-299. Postprint available free at: http://repositories.cdlib.org/postprints/943

I convegni dell'AoIR

2011 – IR 10: “Performance and participation” (Seattle) 2010 IR 11.0: Sustainability, Participation, Action 2008 – IR 9.0: Rethinking Communities, Rethinking Place (Copenhagen) 2007 – IR 8.0: Let‘s Play! (Vancouver) 2006 – IR 7.0: Internet Convergences (Brisbane) 2005 – IR 6.0: Internet Generations (Chicago) 2004 – IR 5.0: Ubiquity? (Brighton) 2003 – IR 4.0: Broadening the Band (Toronto) 2002 – IR 3.0: Net/Work/Theory (Maastricht) 2001 – IR 2.0: InterConnections (Minneapolis) 2000 – IR 1.0: The State of the Discipline (Lawrence)

Verso una quarta fase degli internet studies? Sistematizzazione (manuali. associazioni. riviste) Campo autonomo Integrazione mainstream discipline Integrazioni con network studies e audience studies .

Introduzione alla CMC .

Comunicazione mediata dal computer: di cosa parliamo? • Computer? • Comunicazione? • Mediata? .

it seems to me that these terms are used interchangeably. I'm trying to sort out the differences in etymology and meaning between CMC. ICT.other than recognizing the academic/educational basis for ICT and its roots in IT. ICT and digital communication. Any thoughts? best wishes.edu/i290-12/f07/air-l_cmc.aoir.org Hello all.ischool. I'm having a hard time-.php Association of Internet Researchers mailing list discussion of "CMC" Date: Mon.Discutere di CMC attraverso la CMC: la ML dell’AoIR (Association of Internet Researchers) http://courses. 24 Jul 2006 17:05:45 +0200 From: Jillana Enteen Subject: [Air-l] CMC.berkeley.net . jillana Jillana Enteen jillana@jillana. digital communication To: air-l@listserv.

24 Jul 2006 16:18:36 +0100 From: "Martin Garthwaite" Subject: Re: [Air-l] CMC. e-mail.ac. usenet groups. CMC also referred to mailing lists like this one.org Jillana. I would agree. all these systems were pre-html technologies. m. CIX and AOL that provided walled gardens that were not originally part of the Internet.garthwaite@lse.uk MSc candidate media@lse . digital communication To: airl@listserv. Martin.aoir. ICT appears to me to be a catch all term. I remember reading about CMC over 15 years ago. if you look at a time line. So services like CompuServe.k.AIR-L: CMC datato? • • • • • Date: Mon. ICT. and I'll go out on a limb here and say that quite a lot of the research on CMC was done pre-mass adoption of Internet. and I find digital communication a little ambiguous.

etc. etc. it does "feel" dated to me. Yet. IM.AIR-L: CMC come termine ombrello • • • • Date: Mon. I'm sure appropriate terminology varies from discipline to discipline. Candidate and Graduate Teaching Assistant Department of Communication Studies University of Kansas • . and socially construct.) rather than using the term "CMC". which might be a healthy move on the whole. seems less intrusive than an acronym.. Recently. digital communication To: I've struggled with the term "CMC" in my own writing. simultaneously. Thus. both Internet and non-Internet interaction. (…).D. and seems broad enough to include a lot of different technologies (e. I have tried to refer to specific media as much as possible (e-mail. in my own writing. though I'm sure the term has shortcomings too. In short. I have tended to use "online communication"---it is less verbose than "computer-mediated communication". it seems reasonable that we have an umbrella term to refer to such media. since we know that there are significant qualitative and quantitative differences in communication across those media.). While I wouldn't agree that the term is "archaic" (as many scholars still use the term frequently). ICT. But of course. Facebook. people sometimes seem to think about.. chat. online communication channels as a unified whole. it seems to get the job done all right. But. Ledbetter Ph. Andrew Michael" Subject: Re: [Air-l] CMC.. despite their common online nature. Andrew M. 24 Jul 2006 11:24:30 -0500 From: "Ledbetter.g.

I find it interesting. In other words. I'm still pondering over what term might speak best for my framework.AIR-L: aggiornare la terminologia • • • • Date: Tue. digital communication To: air-l@listserv." (…) or how the bytes we transmit will "travel. Consequently. other places) encourages a media-specific term. thanks and best wishes— jillana Jillana Enteen jillana@jillana." (i. networked television or talk through regular telephones via vonage as surfing the internet--yet the way information arrives is related. Think of different browser qualities (safari versus outlook explorer or computer versus blackberry. ICT. the route of the information) or how they will be received. And as a "former" scholar of CMC. means computer to computer is now out of the question. studying "internet use" may be too broad--www or IRC or mobile-to-mobile SMS. The term must maintain an awareness of the complexity of these new vehicles for digital transmission and increasing possible interfaces for their consumption. This is not to discourage specific considerations--which should use terms as specifically as possible.e. At this point.aoir.org Thanks for all your thoughts on this.net . located in a particular moment and among specific users speaks more to the point. as Charlie points out. and compelling. 25 Jul 2006 15:40:17 +0200 From: Jillana Enteen Subject: Re: [Air-l] CMC. it has been useful to place television in one category when considering broadcasting and/or spectatorship.) I do think it's necessary to find an umbrella term to talk about digital networked communication (I use this term tentively)--one that takes into account that we cannot anticipate how what we "communicate. for instance)--what people see can vary greatly from what is sent. that CMC is outdated. and telephony in another. I'm eager to see how the discussion continues (. understanding that information is transmitted digitally from "others" (other people. when examining the implications of (almost) instantaneous voice transmission. In the past. I find it imperative to have a category (as most have agreed) that takes into account the increasing flexibility--where we might as easily be watching a downloaded television show on our ipod OR on our harddrive... but assuming that this term.

that's before some list members were born.utoronto.) My sense is that the CSCW crowd still uses CMC a fair amount. and Murray Turoff. Barry _____________________________________________________________________ Barry Wellman Professor of Sociology NetLab Director wellman at chass. The Network Nation.chass. 26 Jul 2006 11:57:51 -0400 From: Barry Wellman Subject: [Air-l] CMC.ca http://www.ca/oldnew/cybertimes. And which may have begat "THe Network Society" (Castells. (Of course. info has to be communicated to be useful. ICS) and my "networked individualism" (2000. network of networks To: aoir list I believe that Roxanne Hiltz and Murray Turoff were first/early users of "Computer Mediated Communication" (CMC) in the first edition of Hiltz.php . Which also introduced "network of networks" well before the Internet.utoronto. Everything old is new again.) THeir Network Nation title was consciously adopted from Paul Craven and my "The Network City" paper (1973). But yet there is an annual conference. and certainly begat Tracy Kennedy and my "The Network Household" (2007. Reading. Yup. Roxanne. MA: Addison-Wesley. IJURR) As far as CMC/ICT. S.CSCW sure is a misleading one. 1996). Talk about anachronisms -.ca/~wellman Centre for Urban & Community Studies University of Toronto 455 Spadina Avenue Toronto Canada M5S 2G8 fax:+1-416-978-7162 You're invited to visit & contribute to the new version of "Updating Cybertimes: It's Time to Bring Our Culture into Cyberspace" http://chass.AIR-L: Barry Wellman • • • Date: Wed. 1978.utoronto. (But I don't have the book handy. I've been increasingly using ICT because it encompasses information as well as communication.

While it would be great to improve Wikipedia. which is part of the Key Concepts series of Routledge. but this discussion might encourage them to update Cyberculture: Key Concepts. They are not interchangeable. See: http://informationr.are anchored in specific research programmes. 26 Jul 2006 21:12:02 +0100 From: "William Dutton" Subject: Re: [Air-l] Social software and ICT on Wikipedia To: .AIR-L: William Dutton (allora direttore OII) • • • Date: Wed. As Paolo Massa and Barry Wellman point out. and technologies. historical periods. so its great to see that a single post has generated such a stir around the meaning of closely related by distinct terms. Bill .net/ir/reviews/revs143.html In my opinion. new media. all of these terms -ICT. etc -. these terms matter. I suggest that a useful source might be a book by Loader and others. CMC. It is a 2004 publication.

codici non verbali. controllo decisioni. ―The Network Nation: Human Communication via Computer‖. ecc. 1978 • Il primo filone sistematico di ricerca sulla CMC si sviluppa a partire dagli anni ‘80 nell‘ambito della psicologia sociale: – Impatto in ambito organizzativo.) . implementazione reti di comunicazione nelle aziende – Ottenere il massimo dalle nuove tecnologie in gruppi di utilizzatori molto ―task oriented‖ – Valutare questi strumenti non solo sul piano tecnologico.Alle origini della CMC • Licklider e Taylor ―The computer as a Communication Device‖. ma anche per i loro effetti sociopsicologici (gerarchie. 1968 • Hiltz e Turoff.

Sproull. Dubrovsky) – indicatori sociali ridotti • Domande: • quali sono gli effetti di una comunicazione semplice e rapida. in grado di raggiungere qualunque ufficio decentrato? • esistono strategie per compensare la mancanza di codici non verbali? • Le persone avvertono le differenze di status o di prestigio? • Si sentono più anonime? .L’approccio RCS: reduced social cues (Kiesler.

segue • Scarsità di informazioni relative al contesto della comunicazione • Scarsità di norme condivise per orientare comunicazione • La cmc è ritenuta povera dal punto di vista sociale • La mancanza di feedback sociale rende difficile il coordinamento degli attori e la comprensione dei messaggi • Le capacità di influenza sociale degli attori si livellano • Stile comunicativo più libero e impersonale • Anonimato e deindividuazione .Approccio RSC .

dunque.• Sul piano organizzativo. dunque. la Cmc avrebbe due effetti contrastanti: • Livella differenze di status partecipazione più libera da condizionamenti sociali • Crea situazioni di deindividuazione e sottrae gli attori dai vincoli normativi • Un gruppo che interagisce via cmc. nell‘interazione via computer la relazione è più equilibrata (ridotta ansia da valutazione. sarà più democratico ma anche più lento nelle decisioni • ―Status equalization‖ (esperimenti): in interazioni FtF i partecipanti di status più elevato dominano la discussione. aumento disattenzione sociale) .

organizzativo (posizione gerarchica). arredamento dell‘ufficio ecc. – dinamiche: comportamento non verbale • Per costruire il contesto: variabili di tipo geografico (collocazione).• Informazioni relative al contesto sociale: – statiche: aspetto delle persone. ricerca sugli effetti della posta elettronica in una grande azienda: – Cmc veicola poche informazioni sul contesto sociale – Le persone tendono a sopravvalutare la propria importanza – Posta elettronica preferibilmente utilizzata per comunicare con i superiori gerarchici – Posta elettronica preferita per comunicare cattive notizie – Durante l‘orario di lavoro la posta elettronica è utilizzata spesso per comunicazioni non inerenti al lavoro • Status equalization . contingente (tipo di relazione tra gli interlocutori) • Sproull e Kiesler (1986).

• Limitazione della ―larghezza di banda‖ (quantità di informazioni veicolabili nell‘unità di tempo). determinismo. incline al litigio (flaming). non spiega uso cmc per scopi personali o con comportamenti normati. Dunque: – CMC efficace per trasmettere informazioni precise. a comportamenti antisociali e a posizioni polarizzate • Limiti approccio RSC: contraddizioni (cmc poco adatta per dimensione sociale. . aspetti sociali trattati in termini informazionali. ma mail spesso personali anche dal lavoro). ma povera in relazione agli aspetti sociali della relazione – Livellamento di status e maggiore visibilità soggetti normalmente esclusi – Ambiente sociale debolmente normato.

SIDE: Social Identity De-individuation • Inizio anni ‘90. Spears) • La larghezza di banda di un mezzo di comunicazione non ha nulla a che fare con la sua capacità di trasmettere indici sociali (intestazioni e firme. ecc. psicologia sociale (Lea.) • La cmc limita solo alcuni codici usati nella comunicazione interpersonale (codici non verbali) • Distinzione tra l‘identità personale e le diverse identità sociali di un individuo: questo spiega perché la deindividuazione può condurre a comportamenti ipersociali o più rigidamente normati di altri • E‘ il contesto che coinvolge gli attori come singoli individui o enfatizzando l‘identità sociale . conoscenze precedenti.

modello SIDE ha concezione dei processi sociali di tipo cognitivo • La cmc si presta ad essere utilizzata come strumento di controllo sociale • Ma la condizione di deindividuazione può distogliere le persone dalle conseguenze che le loro azioni hanno sugli altri (decisioni spiacevoli o impopolari) .SIDE .segue • (Esperimenti): in una situazione di deindividuazione si realizzano due tipi opposti di comportamento: asociale o ipersociale (in funzione del tipo di identità di riferimento) • Questo contraddice teorie ingenue dell‘influenza sociale.

Burgoon) • Cmc non solo non è ―fredda‖.Teoria “Hyperpersonal” • Social Information Processing – SIP (Walther. Lea) . feedback più mediato e behavioural confirmation • ―Like ordinary behaviour. ma tende a sovraccaricarsi di contenuti sociali (―iperpersonale‖) • Cmc è generalmente più lenta della comunicazione FtF (questo spiega discrepanze con esperimenti in lab): cmc può veicolare la stessa socialità della comunicazione FtF. gli esseri umani non comunicano quasi mai esclusivamente con un mezzo (cmc o FtF) • Selective self presentation. se si lascia agli attori il tempo di svilupparla (in laboratorio: limitazione temporale e assenza di aspettative su interazioni future) • Al di fuori delle condizioni di laboratorio. scelta dei tempi. only more so” (Spears.

non un bene che esiste in natura) – Concezione non riduzionistica della dimensione sociale (codici. Baym. universi simbolici ci accompagnano come parte integrante nostra esistenza) – Realtà sociale come costrutto e non come dato ontologico • Il contesto sociale: relazione circolare con l‘azione • Si pone in discussione il determinismo. ad esempio la presunzione di ―intrinseca democraticità‖ delle tecnologie • Dall‘esperimento in lab all‘approccio etnografico: l‘attenzione si sposta dagli ―effetti‖ della cmc comparata con FtF a processi di costruzione simbolica dei significati e dell‘azione online (N.Il contesto sociale • Passaggio verso comprensione più completa della cmc: – Superamento teoria ―matematica‖ dell‘informazione – Critica a concezione ingenua dell‘informazione (che è un prodotto sociale. ecc. S.) .Turkle.

Political.War Coverage in Cyberspace (gennaio 2007) .Cross-Cultural Perspectives on Religion and ComputerMediated Communication (aprile 2007) .Blogging (luglio2007) .The Social.Social Network Sites (ottobre 2007) .edu (Journal of Computer Mediated Communication) • Alcuni Special Themes tratti dal jcmc: . and Cultural Dimensions of Search Engines (aprile 2007) .La CMC oggi: alcuni ambiti di ricerca • http://jcmc. Economic.indiana.

Behaviors.Il Jcmc nel 2009 e nel 2010 .x 
Ethno-Racial Identity Displays on Facebook (pages 158–188)Sherri Grasmuck.1083-6101.10836101.1083-6101. De Marez and G. Jennette P.2009.1083-6101. and Unintended Consequences (pages 83–108)Bernhard Debatin.1111/j. Welser.01494. Jason Martin and Shanyang Zhao
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10. A causal model approach (pages 189– 210)Maurice Vergeer and Ben Pelzer
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10. Lovejoy. Verleye
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10.luglio 2010) 
Blog Functions as Risk and Crisis Communication During Hurricane Katrina (pages 1–31)Wendy Macias.1 . Karen Hilyard and Vicki Freimuth
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10.1111/j.2009.1111/j.1111/j.01496. Ann-Kathrin Horn and Brittany N.01491.2009. L.2009.x


Gratifications and Seeding Behavior of Online Adolescents (pages 109–137)C.2009.x

Internet in the Daily Life of Journalists: Explaining the use of the Internet by Work-Related Characteristics and Professional Opinions (pages 138–157)Liesbeth Hermans.1111/j. Johnson. P.01497.1083-6101. Maurice Vergeer and Leen D'Haenens
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10. Mechant.01490. Connie Yuan.x
Communication Communities or ―CyberGhettos?‖: A Path Analysis Model Examining Factors that Explain Selective Exposure to Blogs (pages 60–82)Thomas J. Dan Cosley.10836101. Ling Xia and Geri Gay
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10.2009.0149Consequences of media and Internet use for offline and online network capital and well-being. Shannon L.2009.

Facebook and Online Privacy: Attitudes. Courtois.x
The Diffusion of a Task Recommendation System to Facilitate Contributions to an Online Community (pages 32–59)Y.1083-6101.01492.special issue: Ehealth (gennaio. Howards T. Hughes
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10.1111/j.1111/j. Bichard and Weiwu Zhang
Article first published online: 17 NOV 2009 | DOI: 10.

mobile geotagging .selective posting . .SNS . ecc.uso dell'email nelle comunicazioni docente/studente.Il JCMC nel 2011 Alcuni temi: .mondi virtuali .

Milano.edu • Licklider e Taylor. Paccagnella.php (discussione su AIR on CMC) • www. 2000 (in particolare cap. Scalisi. Guerini e Associati. ―La comunicazione al computer‖.indiana. 2001 • L.jcmc.berkeley. 1 e 2) • http://courses. Il Mulino. disponibile in webcattedra . ―The computer as a communication device‖ (1968). Bologna. ―Users‖.Riferimenti per eventuali approfondimenti • R.edu/i290-12/f07/airl_cmc.ischool.

la tecnologia emblema della rivoluzione nel trattamento digitale delle informazioni e con – Internet.Le domande iniziali: “computer”? Normalmente le nuove tecnologie della comunicazione sono identificate con – il Personal Computer. la rete che consente a milioni di PC di scambiarsi informazioni e. a centinaia di milioni di persone di comunicare tra di loro e di accedere al patrimonio di conoscenza racchiuso negli archivi (e nei server) di tutto il mondo. . come conseguenza.

intrattenimento ma tante macchine digitali (e tanti media vecchi e/o nuovissimi) capaci di dialogare tra loro mediante le tecnologie di rete. Guerini.la convergenza assicurata dalla conversione di tutti gli archivi da formati di tipo analogico a formati digitali e consentita dalla macchina (il PC) in grado di gestirla con la finalità del processo evolutivo.  Il PC e il suo alfabeto non rappresentano dunque l‘intero universo dei nuovi media.  (da A. Connessioni. informazione. Milano 2004) . Marinelli.Se consideriamo il processo evolutivo dei nuovi media dobbiamo però notare che  la tendenza di lungo periodo non è di tipo centripeto ma di tipo centrifugo – non una sola macchina digitale per tutte le nostre esigenze di comunicazione.  abbiamo spesso scambiato il presupposto .

Da un lato. sulla base dei quali dovevano prendere decisioni. . che potremmo definire tre tipi di utenti: l‘esperto che codificava su fogli di carta le sue specificazioni.Quando gli utenti non erano utenti • ―Negli anni Sessanta una tipica azione di introduzione di informazioni in un computer prevedeva tre attori. senza in realtà avere alcuna conoscenza delle procedure che li avevano prodotti‖ (Scalisi 2001: 51). il perforatore (o la perforatrice) che perforava le schede riproducendo in forma diversa l‘identica informazione passatagli. dall‘altro c‘erano tutti coloro che ricevevano i risultati dell‘elaborazione informatica. l‘operatore che forniva le schede al computer attraverso un lettore di schede. inoltre. c‘era questo gruppo di esperti che avevano la competenza di agire sul calcolatore.

dunque. l‘incontro tra i due elementi dell‘interazione avviene al livello dell‘interfaccia (utente). non necessariamente connessi al calcolo o all‘informatica – che inizia ad emergere un‘elaborazione teorica che considera l‘utente come una delle variabili in gioco. concepito sia come porta percettiva. • Nasce la riflessione sulla Human Computer Interaction .Utenti • È solo quando il computer diviene uno strumento personale . che conduce all‘attività di elaborazione condotta a livello cognitivo. sia come ponte ergonomico per l‘azione. è espressione caratteristica di un modello che vede un soggetto interagire con un dispositivo informatico. È dunque con la nascita del personal computer. • La nozione di utente.e nello stesso tempo strumento per raggiungere una grande varietà di obiettivi. e della GUI (Grafical User Interface). che rappresenta il punto di contatto e di scambio tra il dispositivo ed il corpo dell‘utente. che si può parlare di nascita dell‘utente.

tanto che si è giunti a parlare di scomparsa dell’utente (Scalisi 2001: 145 sgg. o meglio. Possiamo individuare due filoni principali che hanno condotto alla scomparsa dell‘utente. ad una sua ridefinizione: – il modello della Computer Mediated Communication (CMC) – la progressiva affermazione di tecnologie invisibili e onnipresenti. .).Scomparsa degli utenti? • Progressivamente il modello della HCI è stato affiancato e ridefinito da modelli concorrenti.

infatti. che a sua volta ha ricadute spesso rilevanti sulle modalità di interazione adottate dai soggetti. l‘interfaccia non cessa di avere un ruolo nel determinare la maggiore o minore facilità di utilizzo dei dispositivi. quanto sulle interazioni tra soggetti supportate dalla tecnologia. mentre i dispositivi tecnologici costituiscono l‘ambiente. la CMC non si concentra tanto sull‘interazione tra utente e sistema. . • I soggetti dell‘interazione non cessano totalmente di essere interpretati come utenti ma quello dell‘utente diviene solo uno dei livelli di analisi pertinenti quando riflettiamo sulla CMC. il contesto dell‘interazione stessa. • Ma la CMC non sostituisce totalmente la HCI: anche in contesti di CMC.With o through the Net? • Diversamente dalla HCI. In quest‘ambito divengono centrali le dinamiche di interazione tra soggetti.

come ambito che studia l‘interazione tra individui attraverso la rete si affermi in un momento successivo rispetto all‘affermazione della HCI. • il primo periodo della diffusione di Internet è caratterizzato da un utilizzo come strumento di comunicazione tra individui. a partire dagli anni Settanta. Molto prima della nascita del Web. ad un‘imponente letteratura sul fenomeno delle cosiddette comunità virtuali. • Vedi anche Castells 2001 e i comunitari virtuali . l‘utilizzo della rete come strumento di comunicazione e contatto tra individui è precedente alla diffusione del personal computer e allo sviluppo del concetto di utente. si diffondono fenomeni come le BBS (Bulletin Board System) e le e-mail. infatti. dando origine.• Malgrado la CMC.

Internet (e il Web solo testuale) erano rimasti sostanzialmente nelle mani di utilizzatori che erano anche professionisti (o appassionati) delle tecnologie • Con i browser grafici. è del 1994). • Fino a quel momento. già abituato alla GUI. invece. antecedente di Netscape. il Web si apre ad un pubblico più vasto. Nascono in questo contesto le riflessioni sulla progettazione Web centrata sull‘utente e sull‘usabilità dei siti Web. .L’utente nel Web • In Internet l‘utente farà la sua comparsa solo con la diffusione del Web e dei browser grafici (Mosaic. che dunque si trasforma in utente.

e (…) nello sviluppo futuro di questi messaggi e mezzi di comunicazione. fra le macchine e l‘uomo. • Il linguaggio non è un attributo esclusivo dell‘uomo.Comunicazione tra macchine? Tra uomini? Tra macchine e uomini? • La società può essere compresa soltanto attraverso lo studio dei messaggi e dei mezzi di comunicazione relativi ad essi. una macchina a una persona e una macchina a una macchina (…). i messaggi fra l‘uomo e le macchine. È possibile tuttavia che una persona parli a una macchina. e fra macchine e macchine sono destinati ad avere una parte sempre più importante (Wiener 1950: 2324).102) . C‘è un linguaggio emesso dall‘uomo e diretto alle macchine e c‘è un linguaggio emesso dalle macchine e diretto all‘uomo (Wiener 1950: 101 . bensì un carattere che egli può condividere fino a un certo grado con le macchine da lui costruite (…) Generalmente noi crediamo che la comunicazione e il linguaggio siano diretti da persona a persona.

0 – L'utente guida il cambiamento (?) Did you know? .Web 2.

.

.

Web 2. openness and network effects.0 is a set of economic.0 visto da SlideShare . social and technology trends that collectively form the basis for the next generation of the Internet: a more mature and distinctive medium characterized by user participation. Tim O‘Reilly • Il web 2.

a new stage. but rather a powerful ―framing device of professional elites that define what enters the public discourse about the impact of the Web on society. Zimmer) ―There‘s something quite brilliant. a new way of living.0. from a corporate–consumer– marketing perspective. Attached to any old noun.0 First Monday.0 have existed. Its very name – Web 2. in one form or another. vol. Culture 2. Politics 2.0. revealing instead that the technologies and communities underlying Web 2. about the term Web 2.0 evangelists.0. a new paradigm.0 – embodies new–and–improvedness: a new version.‖ Scholz deflates the claims of revolutionary technical innovation and social empowerment held dear by many Web 2.0 makes the noun new: Library 2. Silver) . long before Tim O‘Reilly first uttered the phrase‖ (M. 13.0 appears to be set on overdrive‖ (D. Scholarship 2. march 2008 ―Web 2. 2.0 • • • Critical perspectives on Web 2.Critical perspectives on web 2.0 represents not a socio–technological advance in the World Wide Web. Hyping new media is nothing new. a new Web. but lately the marketing meme machine behind Web 2.0.0.

Anderson Un esempio: netflix . C.The long tail.

sul web 3. immagini. più in generale. file. The Semantic Web A new form of Web content that is meaningful to computers will unleash a revolution of new possibilities By Tim Berners-Lee. 2001 . all'elaborazione automatica. CEO google.0 Web semantico: trasformazione del World Wide Web in un ambiente dove i documenti pubblicati (pagine HTML. all'interpretazione e. James Hendler and Ora Lassila May 17. e così via) siano associati ad informazioni e dati (metadati) che ne specifichino il contesto semantico in un formato adatto all'interrogazione.0? Eric Schmidt.What's next? Web 3.

What's next Web 3. Internet principalmente. Schmidt) . che supera il vecchio schema client/server che lo ha caratterizzato ed in parte dominato sino ad oggi.0 e internet of things Cloud computing è un modello ibrido di sfruttamento delle risorse offerte dalle reti di computer. La premessa basilare consiste nell‘assumere che in questa nuova architettura i data service (servizi hardware) e le funzionalità offerte (servizi software) dovrebbero risiedere prevalentemente sui server web (le ‗nuvole’) piuttosto che ‗diffusi‘ sui singoli computer connessi in rete: ‗dovrebbero essere in qualche nuvola da qualche parte ' (E.

The wirelesscommunication revolution is about making digital information about anything. available anywhere. (…) A disruptive change is occurring in the digital environment thanks to physical computing.―The computing revolution was about digitizing information. at almost no cost (…) Huge amounts of data that were once impossible or too expensive to collect will become the backbone of entirely new services. pervasive networks and abundant digital storage‖ (Aprile 2007) .

Ubiquitous computing e “calm” computing • • • • Ubiquitous computing e ―calm‖ computing Interfacce e manipolazione diretta Un video (ubiquitous computing by Michio Kaku) I-Phone e Ubiquitous computing .

Internet (la rete Tcp-Ip) non è solo il web VoIP Skype OnLine gaming p2p download and sharing Streaming AV Media Player VoD IpTV E-mail Web http Explorer Messaggistica MSN .

M. estate 2010 Anderson ―Negli ultimi anni uno dei cambiamenti più significativi nel mondo digitale è stato il passaggio dal web aperto a piattaforme che utilizzano internet come mezzo di trasporto. ma non il browser come display (ad es. Wolff. ma non come l'intera cassetta degli attrezzi (Anderson contrappone la sua visione a chi parla di ―webtop‖) . Wired US. Anderson.Il web è morto(?) C. le apps)‖ La transizione è stata innescata dall'avvento dell'Iphone: mondo che i consumatori scelgono sempre più spesso perché queste piattaforme dedicate funzionano meglio o sono più adatte alla vita quotidiana ―Produttori e consumatori sono concordi: il web non è il culmine della rivoluzione digitale‖ Il web come strumento prezioso.

0 che funziona. non le applicazioni specifiche che ci sono costruite sopra‖. 1997). comunicazioni da macchina a macchina delle API (application programming interface). ―proprio come il web 2. l'idea (del futuro predominio dei media push) è rinata‖ ―Il web in fondo è solo una delle tante applicazioni che esistono in internet. p2p. La rivoluzione è questa architettura. reti aziendali.0 è soltanto un web 1. ecc. Itunes. le chiamate skype. film in streaming (netflix.segue Push vs pull (Wired. e utilizza protocolli IP e TCP per muovere i pacchetti.Il web è morto? .) . i giochi online. “Oggi il contenuto che vedi sul tuo browser ammonta a meno di un quarto del traffico internet” Applicazioni responsabili del maggior traffico internet: email.

anche a pagamento‖ (dal modello free al modello freemium) ―Oggi internet ospita una grande quantità di giardinetti privati (walled gardens). apprezziamo l'ambiente aperto. ma preferiamo la strada più facile. ottobre 2010) . passando dalla scrivania alle tasche‖ (C. in italiano su Wired. in un certo senso il web è l'eccezione. Anderson. non la regola‖ ―Il web aperto della peer production (…) continua a prosperare.Un'era post-web? Mobile: fruizione resa più semplice dalle applicazioni ―E' vero. sprinto da incentivi non monetizzabili come la voglia di espressione (…) Ma il concetto del web come mercat per la distribuzione digitale è in crisi (…) La vera rivoluzione è internet (…)‖ ―La natura della rete è cambiata.

ci si sposta verso mercato in cui il contenuto domina la tecnologia Apple (Itunes) sposa logica media tradizionali (controlla i contenuti) M. sistema chiuso.Sistemi chiusi e business Allontanamento dall'open web dipende anche dal crescente dominio di uomini d'affari più inclini a pensare nei termini di ―tutto o nulla‖ dei media tradizionali (…) frutto di un'idea che rifiuta l'etica. Wolff. un'esperienza assai diversa e certamente più appagante e allettante. la tecnologia e il business model del web. che divorava il tempo prima passato a passare pigramente da un sito all'altro‖ .applicazioni Integrazione logica tecnologica e media. in italiano su Wired. che ―è diventato un mondo parallelo al web. Esempio: Facebook. ottobre 2010 .

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful