La negoziazione

Le fasi di negoziazione
- Pre-Asta: Fase in cui gli ordini impartiti vengono raccolti ma non inviati per l’ esecuzione. - Asta: Tutti gli ordini raccolti nella fase di pre-asta vengono confrontati ed incrociati per ottenere un unico prezzo di esecuzione in grado di soddisfare la maggior quantità possibile di ordini di acquisto. Tale prezzo costituirà il prezzo di apertura a cui tutti questi ordini saranno eseguiti.

- Negoziazione Continua: Ciascun ordine entra immediatamente in
negoziazione ed è inserito nel Book, cioè l’ elenco ordinato delle proposte di acquisto e vendita. Può trovare immediata esecuzione (totale o parziale) se la proposta di acquisto (o vendita) è compatibile per prezzo e quantità con una proposta di vendita (o acquisto) gi presente sul book. Altrimenti la proposta è esposta in negoziazione in attesa di esecuzione.

Trading on line

Home banking: la possibilità di potersi collegare tramite Internet alla propria banca per effettuare dal proprio PC operazioni bancarie. Trading on line: opportunità di effettuare operazioni finanziarie operando sul Web per mezzo di opportuno servizi di istituto di credito e di società di intermediazione mobiliare.

Ordini di negoziazione

L’ordine di negoziazione di un titolo azionario inizia con la «fase di proposta»: - Ordini con limite di prezzo;

- Ordine a mercato.

Ordini di negoziazione

Ordini con limite di prezzo - (Limit Order) - Ordini per i quali si è condizionata l'esecuzione del contratto di borsa al raggiungimento di un determinato livello di prezzo. Detti ordini possono essere eseguiti anche parzialmente. Non c'è ovviamente nessuna garanzia che tale tipo di ordine sia eseguito, poiché il limite di prezzo può non essere raggiunto.

Ordini di negoziazione
Ordine a mercato - sarà differenziato a seconda della fase di negoziazione in: - fase d'asta (dalle 8:00 alle 9:05 e dalle ore 17:25 alle ore 17:35) , l'ordine a mercato non prevede parametri aggiuntivi e verrà cancellato qualora non venga eseguito (totalmente o parzialmente). - fase di negoziazione continua (dalle ore 9:05 alle 17:25), invece, l'inserimento dell'ordine a mercato dovrà avere uno dei seguenti parametri aggiuntivi: EEC (Esegui e Cancella) o TON (Tutto o Niente).

Ordini di negoziazione
L’ordine a mercato EEC cerca di soddisfare la quantità inserita su tutti i livelli del book e qualora questa quantità fosse insufficiente, cancella la parte dell’ordine in eccesso. Gli ordini a mercato con parametro TON sono interamente cancellati se non è soddisfatta l’intera quantità inserita.

I nuovi ordini a mercato assicurano l’esecuzione dell’ordine scorrendo il book fino a soddisfare la quantità impostata. Con l’invio dell’ordine a mercato non sarà più possibile «colpire» solo la quantità disponibile sul primo livello del book.

Il book di negoziazione
Il book di negoziazione è un prospetto video che mostra :
• Le proposte di negoziazione sia in acquisto che in vendita; • I prezzi offerti; • Le quantità. Un book può essere interpretato come un termometro degli umori del mercato. Esistono tecniche operative di brevissimo periodo (scalping), basate esclusivamente sull’interpretazione del book.

Il book di negoziazione

Le principali informazioni che è possibile estrapolare dal book di negoziazione sono le seguenti :

- Il grado di liquidità corrente; - L’intensità e la direzione della pressione di mercato; - La probabile natura dell’ordinante.

Il book di negoziazione: un esempio con Fineco

Pull - Push

- La modalità Pull richiede l’intervento dell’utente per avere il refresh delle quotazioni. - La modalità Push consente l’aggiornamento automatico dei dati senza la necessità dell’intervento dell’utente.

Il book di negoziazione

ATTENZIONE : quando un solo operatore inserisce una grossa quantità in acquisto o in vendita, potrebbe essere ( e spesso lo è) una «finta» per invogliare altri a seguirlo o per spaventare i compratori. Se ciò accade, egli probabilmente revocherà la proposta, mentre nella realtà tale si porrà dalla parte opposta del mercato.

Il book di negoziazione
Ogni tanto si nota nel book una strana situazione : aumentano improvvisamente i volumi, ma il book non si muove, ossia le quantità in «danaro» e «lettera» rimangono immutate. Ecco la spiegazione: alcuni clienti "istituzionali" possono effettuare ordini "mascherati", ossia fuori book, che non si vedono anche se sono regolarmente immessi. N.B.: Esiste in effetti una funzione di immissione ordine che si chiama «esponi quantità», che dà la possibilità di immettere in ordine ingente e mostrarne solo un piccolo quantitativo (per esempio: un ordine di 100.000 che non si vede ed uno da 1.000 che si vede).

Long - Short
- Assumere una posizione lunga significa acquistare a pronti o a termine una determinata quantità del bene oggetto d’interesse nell’aspettativa di una futura dinamica rialzista. - Assumere una posizione corta significa assecondare attese ribassiste, vendendo allo scoperto una certa quantità di titoli al fine di poterla acquistare a prezzi inferiori rispetto a quelli correnti. - L’operatività con effetto leva è una modalità di trading che consente di utilizzare solo una parte della liquidità necessaria e di concludere acquisti o vendite scoperte di importo più elevato. L’effetto leva comporta che si possa comperare o vendere allo scoperto per un valore di 100, impegnando solo un margine, cioè una percentuale di tale valore, quindi, per esempio 60. Di conseguenza, con un certo capitale disponibile, si può operare su controvalori più elevati.

Utilizzo congiunto di più tecniche
Gli argomenti affrontati finora sono volti a comprendere l’evoluzione di singoli titoli o singoli indici tramite l’analisi tecnica e grafica con l’obiettivo di individuarne la direzione, la forza e i probabili punti di svolta. Questo tipo di analisi non tiene in conto le relazioni che intercorrono tra il mercato e i singoli titoli, così come non considera il rapporto tra differenti titoli appartenenti al medesimo comparto.

La forza relativa

Si ottiene tramite la divisione del prezzo di un’attività finanziaria per quello di un’altra.

Il risultato così ottenuto consente di misurare direttamente la relazione esistente tra le due differenti attività finanziarie.

La forza relativa

La forza relativa
Gli analisti ricorrono a questa principalmente per tre differenti ragioni: misurazione

- Comparare un singolo titolo azionario con un indice che rappresenti il mercato nel suo complesso; - Confrontare direttamente un titolo con un altro con l’obiettivo di muoversi verso quello che mostra la migliore performance relativa; - Misurare la relazione esistente tra due differenti mercati per orientare i propri investimenti verso quello che cresce di più.

La forza relativa
Il rapporto tra differenti attività finanziarie dà luogo a una nuova serie storica sulla quale è possibile applicare le tecniche fin qui utilizzate. Trendline, supporti e resistenze, studio delle divergenze con gli oscillatori entrano a pieno titolo negli strumenti che possono contribuire ad ottimizzare la nostra operatività. In generale i cambiamenti della tendenza della forza relativa anticipano i cambiamenti dell’attività finanziaria alla quale essa è riferita.

QUALCHE CONSIGLIO PRIMA DI COMINCIARE…………

Dal generale al particolare
Come abbiamo visto finora qualsiasi decisione di investimento deve venire presa valutando dapprima le condizioni generali del mercato.

In questa prima fase dobbiamo sempre decidere se tenere in conto le condizioni macroeconomiche e le indicazioni che ci vengono dall’analisi fondamentale o ad agire come analisti puri, valutando cioè solamente il prezzo.
Anche combinando le due tecniche, è necessario decidere quale percorso vogliamo intraprendere nella nostra strategia di trading per arrivare al particolare (il singolo titolo).

Dal generale al particolare
Volendo tracciare un percorso ideale per la corretta selezione dei titoli, è possibile identificare tre punti chiave: - Il trend di fondo del mercato; - L’analisi dei singoli settori;

- L’analisi dei singoli titoli.

Il trend di fondo del mercato
L’elemento che l’analista deve tener presente è il trend dominante rispetto all’orizzonte temporale che gli è proprio (anche se breve!!!!).

Una volta identificata la tendenza (ricorrendo agli indici, agli indicatori, ai volumi etc.), è possibile orientarsi di conseguenza.

L’analisi dei singoli settori
Una volta stabilito il trend di fondo è opportuno procedere alla valutazione dei singoli settori con l’obiettivo di stabilirne il grado di correlazione con il mercato.
In pratica si tratta di capire se e in che misura i singoli settori seguono il trend espresso dal mercato per poi selezionare il settore che mostra i risultati migliori (si assume che tutti i titoli che fanno parte di un determinato comparto riflettono le performance del comprato stesso).

L’analisi dei singoli titoli
Nella slide precedente abbiamo visto che i singoli titoli appartenenti a un determinato settore offrano performance coerenti con il settore stesso.

In realtà titoli di uno stesso comparto fanno registrare differenti risultati. Compito dell’analista è, in quest’ultima fase, identificare i titoli più promettenti o sovraperformanti.

Dal generale al particolare
Da quanto esposto emerge che, accanto all’analisi tecnica, il buon senso e la capacità di osservare fenomeni complessi giocano un ruolo fondamentale nel successo delle scelte di investimento. Tuttavia il criterio di scelta è basato sempre su aspettative e non su certezze e di ciò bisogna sempre tener conto.
Pertanto è importante ricordare che questi punti appena descritti, pur aiutando a ridurre i rischi connessi all’investimento, hanno sempre insita la componente dell’ imprevedibilità, che spesso fa sentire la propria voce con molta forza.

STRATEGIE DI SCALPING E DAY TRADING

Approccio al trading
Può un trader essere vincente utilizzando solamente una strategia? Certamente, a patto che riconosca esattamente il setup di entrata e accetti gli stop loss quando la situazione richiede di chiudere la posizione in perdita. Infatti queste uscite dal mercato, così dolorose, spesso posseggono una doppia utilità: preservare il capitale e smettere di intestardirsi su una posizione perdente che ci rende ciechi davanti alle mutate condizioni del mercato, non permettendoci di leggere correttamente le nuove fasi in evoluzione.
Il consiglio più grande che posso fornirvi quando introducete un nuovo pattern al vostro trading è quello di studiarlo fino a quando non raggiungerete una certa familiarità con esso, simulando su carta la sua solidità e la sua ripetitività. Solo dopo questa prima fase di studio, si potrà iniziare ad utilizzare una nuova metodologia. È importante sottolineare che se un pattern non vi soddisfa o non si adatta bene al vostro approccio operativo, non siete obbligati a utilizzarlo. Occorre avere il 100% di fiducia nei suoi meccanismi altrimenti alla prima stringa di risultati negativi lo abbandonerete senza appello.

Approccio al trading
Specializzatevi in poche metodologie e imparate a conoscere un paniere di titoli circoscritto: cercate di instaurare un feeling, di conoscere i loro ritmi, di apprendere i meccanismi che li fanno muovere, insomma studiateli a fondo. Un buon trader cerca di interpretare i possibili movimenti dal grafico, non dalle notizie che vengono pubblicate ad hoc per "influenzare" i piccoli risparmiatori, o dall'amico che lavora in una grande banca d'affari o da qualcuno che conosce qualcuno che sa delle cose che nessuno sa.

Autonomia interpretativa
Il grafico è l'elettrocardiogramma dello stato di salute di un'azione, cerchiamo di interpretare i suoi segnali, cerchiamo di diventare noi i dottori capaci di leggerli ed essere i primi responsabili delle nostre decisioni di entrata e di uscita. La variabile più importante per rimanere a lungo sul mercato è la corretta valutazione e il rispetto tassativo dello stop loss. Quando prende posizione, il trader sa prima di tutto quanto è disposto a perdere, quanto del suo patrimonio è disposto a lasciare sul mercato e ammettere che la posizione presa era contraria al trend. Lo stop loss è stato definito come la polizza vita per il trader. Infatti non è immaginabile poter perdere il 50% del proprio capitale su una sola posizione solamente perché il mercato è irrazionale ed non ha correttamente valutato il peso di una notizia o qualcos'altro. Il mercato va dove deve andare e siamo noi che dobbiamo cercare di cavalcarlo il più a lungo possibile. Non esistono mercati che ci vengono contro, esistono solamente mercati che non abbiamo cavalcato.

Accettare le perdite e vincere la voglia di rifarsi
Un trader non dovrebbe compiere un'altra operazione sull'emotività del momento per rimediare a una perdita, perché non si rimediano delle perdite ma si fanno solamente nuovi guadagni. Occorre entrare nella concezione che gli stop loss sono dei costi aziendali, si possono limitare ma mai cancellare del tutto. È importante sottolineare altresì che, dopo essere usciti da una operazione in perdita, occorre rileggere nuovamente il mercato e la sua evoluzione, prima di prendere nuovamente una posizione.
Il nostro obiettivo è quello di minimizzare i rischi e massimizzare i profitti. Le posizioni vengono prese a seconda del movimento del mercato, ma noi non siamo in grado di predire l'esatto risultato finale: noi cerchiamo di avere un piccolo vantaggio nella giusta direzione insieme a un stop molto stretto. Ultime considerazioni: non cercate di operare su azioni con pochi volumi, bassa liquidità e difficoltà nel posizionarsi sul book. Scegliete azioni che vi consentiranno sempre di uscire in qualsiasi momento lo riteniate opportuno. Non solo, se siete in dubbio, uscite dal mercato. Nessun dottore vi ha prescritto di rimanere dentro ad una operazione che non si sta movendo da nessuna parte, nel dubbio non fate decidere al mercato. C'è sempre tempo per rientrare.

Overnight in perdita? No grazie!
Non portatevi overnight delle posizioni perdenti che avreste già dovuto chiudere precedentemente, non pensiate che il destino vi aiuterà. Liquidate la posizione, dormite tranquilli la notte e cercate di rientrare nel mercato ad un livello migliore.
Non siate avidi, se il mercato vi offre un profitto molto maggiore alle attese, non vi fate pregare troppo: prendete e portate a casa. Mantenete un diario dove annotate le vostre idee, le vostre intuizioni e siate onesti con voi stessi: il trader deve continuamente avere un confronto con se stesso, chiedersi e ragionare dove possa andare il mercato. Infatti egli spesso comunica internamente per essere più sicuro sulla posizione da prendere. Il compito di un buon trader non è quello di rimanere sul mercato durante le fasi di montagne russe e resistere stoicamente ai trend di controtendenza: egli dovrebbe aspettare il momento opportuno, il calcio di rigore da tirare, la scala reale per vincere a poker. E se questa opportunità non arrivasse, allora stare anche fuori dal mercato. Ricordate: siete voi a decidere quando entrare, non il mercato. La professione del trader è perciò molto diversa da una professione normale: non dovete pensare che se in un'ora non avete commesso nulla, allora siete rimasti con le mani in mano. Il trader prende posizione quando le condizioni del mercato glielo consentono, altrimenti aspetta. E' meglio rimanere fuori, perché non ha in mano molto. E con il mercato non puoi bluffare a lungo, perché quando ti viene a vedere e scopre che non avete nulla, saranno dolori.

Brevi cenni di money management
Immaginate che abbiate una operazione aperta e stiate subendo una perdita secca di sei tick. Siete nevosi, pregate il mercato di ritornare su, vi attaccate a tutte le notizie sull'azienda ed ecco che come per incanto la vostra azione ritorna a risalire e voi uscite con un guadagno di due tick. Siete contenti, siete scampati al pericolo ma dovete riconsiderare la gestione del rischio intrapreso. Per ottenere un guadagno di due tick ne avete rischiate ben sei. Ragionandoci a mente fredda, vi accorgerete senz'altro che in questa maniera il rischio corso è troppo elevato, alla lunga il mercato vi farà ripagare tutto quello che avete guadagnato a fatica prima. Il money management è una variabile importantissima, quanto il metodo stesso.

Brevi cenni di money management
Sembrerà una cosa poco importante da principio ma una corretta gestione della posizione spesso vi porterà ad avere dei risultati insperati e costanti nel tempo. Il trading a lungo periodo non può essere inteso come una scommessa tra voi e il mercato, non deve essere interpretato come un casinò. Non solo, aumentare la posta in palio per rientrare più velocemente dalle perdite, vi porterà inevitabilmente a creare una voragine di perdite, un circolo vizioso che presto vi sfinirà psicologicamente e depaupererà il vostro capitale.

La regola vorrebbe che si investissero solamente quei soldi che si possono perdere con un sorriso, insomma quei soldi che non vanno ad intaccare la serenità della vostra vita. Un piccolo consiglio: per un trader di breve periodo potrebbe essere utile operare secondo lo schema di liquidare metà della posizione al raggiungimento del target pari alla distanza dello stop loss. In questa maniera avendo già capitalizzato metà posizione, non avrete più la possibilità di perdita visto che se il mercato vi verrà contro e scatterà il vostro stop, la perdita generata sarà uguale al guadagno precedente.

Massimi e minimi, resistenze e supporti
Un metodo operativo profittevole può essere basato sulla valutazione del comportamento dell'azione al raggiungimento dei massimi e minimi importanti, resistenze e supporti. Sono queste infatti le aree di forte inversione di tendenza, dove il titolo generalmente potrebbe trovare un arresto al trend in atto. In questa fase è importante valutare la configurazione del book, i vari livelli e i numeri di contratti in essere. È importante captare il feeling, e soprattutto è importante osservare dove vorranno posizionarsi le mani un po' più forti.

Non soltanto, fatevi aiutare anche dagli indicatori di momentum per comprendere se abbiamo raggiunto una zona di overbought o di oversold. Personalmente mi piace avere sotto gli occhi le bande di Bollinger con le relative percentuali a fare da filtro per eventuali operazioni sul mercato. Se viene utilizzate congiuntamente con le relative percentuali, andiamo a filtrare diversi falsi segnali, altrimenti ingannevoli.

Massimi e minimi, resistenze e supporti
L'ultima parola come sempre appartiene ai movimenti dell'attività finanziaria. Spesso è molto più facile posizionare lo stop loss, ossia qualche tick sotto il minimo/massimo di giornata (importante anche visualizzare sul book il livello con le proposte più corpose). Utilizzando l'accortezza di seguire le regole di money management precedentemente descritte, si cercherà per prima cosa di pareggiare l'operazione e quindi di seguire il più possibile il nuovo trend di mercato in atto.

Se ciò, però, non accadesse spesso ci si trova di fronte invece alla rottura della resistenza/supporto e alla ripresa decisa del trend precedente. Capita, quindi, che il nostro stop loss venga fatto scattare e spesso in questa situazione conviene stopparsi e "reversare" la posizione, ossia posizionarsi nella parte opposta a quella presa precedentemente. Se il mercato si è fermato un attimo per riprendere fiato e poi è pronto a rompere una resistenza o un supporto con tanta forza, molto probabilmente il trend continuerà ancora un po' per la sua strada.

Il decalogo del buon trader
1 - "The trend is your friend": mai andare contro il trend 2 - Mediare in perdita il meno possibile, semmai mediare in utile 3 - Fissare i livelli di s/l prima di prendere una posizione e poi rispettarli 4 - Fare stop-trailing 5 - Evitare i mercati ed i titoli poco liquidi ed eccessivamente volatili (in specie se si tratta di strumenti derivati) 6 - Mantenere la calma, non essere avidi, né sperare contro l'evidenza 7 - Non rischiare mai più del 5-10% del proprio patrimonio in una volta sola 8 - Costituire un fondo ammortamento perdite con gli utili conseguiti 9 - Non farsi assorbire troppo dall'attività di trading: alla lunga logora 10 - DISCIPLINA: ricordarsi di osservare gli altri nove!

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful