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Dimostrazioni del capitolo 5

Dimostrazione del Teorema 5.1 (il numero di Nepero), pagina 105


Dobbiamo dimostrare che la successione a
n
= (1 +
1
n
)
n
per n = 1, 2 . . . `e
strettamente crescente e limitata.
Proviamo prima che {a
n
} `e strettamente crescente. Per n 2, si ha:
a
n
a
n1
=
_
1 +
1
n
_
n
_
1 +
1
n 1
_
n1
=
_
n + 1
n
_
n
_
n 1
n
_
n1
=
_
n + 1
n
_
n
_
n 1
n
_
n
n 1
n
=
_
n
2
1
n
2
_
n
1
1
n
=
_
1
1
n
2
_
n
1
1
n
.
Per la disuguaglianza di Bernoulli (si veda la (1.38)) (1
1
n
2
)
n
1
n
n
2
= 1
1
n
,
quindi
a
n
a
n1
1 ovvero {a
n
} `e crescente.
Per provare che {a
n
} `e limitata, si consideri la successione {b
n
} denita da
b
n
=
_
1 +
1
n
_
n+1
= a
n
_
1 +
1
n
_
> a
n
. (D.6)
Analisi matematica

Michiel Bertsch, Roberta Dal Passo, Lorenzo Giacomelli
Copyright 2007 - The McGraw-Hill Companies s.r.l.
Per ogni n 2 si ha:
b
n
b
n1
=
_
1 +
1
n
_
n+1
_
1 +
1
n 1
_
n
=
1 +
1
n
_
n
n + 1
_
n
_
n
n 1
_
n
=
1 +
1
n
_
n
2
n
2
1
_
n
=
1 +
1
n
_
n
2
1 + 1
n
2
1
_
n
=
1 +
1
n
_
1 +
1
n
2
1
_
n
.
Per la disuguaglianza di Bernoulli,
_
1 +
1
n
2
1
_
n
1 +
n
n
2
1
> 1 +
n
n
2
= 1 +
1
n
,
quindi
b
n
b
n1
< 1, ovvero {b
n
} `e decrescente. Allora, per la (D.6), 0 < a
n
< b
n
<
b
1
= 4 e {a
n
} `e limitata.
Dimostrazione del Teorema 5.2, pagina 107
Dobbiamo dimostrare che le seguenti due aermazioni sono equivalenti:
(i) lim
n+
a
n
= R

;
(ii) per ogni sottosuccessione {a
k
n
} si ha che lim
n+
a
k
n
= R

.
(i) (ii). Sia {a
k
n
} una sottosuccessione e sia > 0; per (i), esiste N N
tale che |a
n
| < per ogni n > N. Poiche k
n
n, anche |a
k
n
| < per
ogni n > N, quindi lim
n+
a
k
n
= .
(ii) (i). Basta osservare che {a
n
} `e sottosuccessione di se stessa.
Dimostrazione del Teorema 5.3, pagina 107
Data una successione limitata {a
n
} R, dobbiamo dimostrare che esiste una
sottosuccessione convergente.
Se uno stesso valore, a, compare innite volte nella successione, la sotto-
successione {a, a, . . .} converge ad a. Quindi resta da considerare il caso in
cui la successione contiene inniti valori diversi, cio`e il caso in cui limmagine
A = {a
n
: n N} R della successione `e un insieme innito. Per la limitatez-
za della successione, A `e anche un insieme limitato e quindi, per il teorema di
Bolzano-Weierstrass (Teorema 4.1), possiede almeno un punto di accumulazione
R. Per il Lemma 4.1, ogni intorno sferico U
n
:= (
1
n
, +
1
n
) contiene inniti
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punti di A diversi da . Quindi esiste k
1
N, k
1
> 0 tale che a
k
1
U
1
, esiste
k
2
N, k
2
> k
1
tale che a
k
2
U
2
e cos` via: per ogni n N esiste k
n
N,
k
n
> k
n1
tale che a
k
n
U
n
. La successione {a
k
1
, a
k
2
, a
k
3
, . . .} `e una sottosuc-
cessione di {a
n
} che, per costruzione, converge a : infatti a
k
n
I
n
I
m
per
ogni n m, e quindi per ogni si ha |a
k
n
| < per ogni n > n

, dove n

`e
tale che n

1/ (per esempio n

= [1/] + 1).
Dimostrazione del Teorema 5.4 (Criterio di Cauchy), pagina 108
Sia {a
n
} R una successione. Dobbiamo dimostrare che le due seguenti
aermazioni sono equivalenti:
(i) {a
n
} `e convergente;
(ii) {a
n
} `e fondamentale.
(i) (ii). Poiche lim
n+
a
n
= R, dato > 0 esiste n N tale che
|a
n
| <

2
n N.
Quindi per ogni n, m N si ha
|a
n
a
m
| = |(a
n
) (a
m
)| |a
n
| +|a
m
| <

2
+

2
= .
(ii) (i). Poiche {a
n
} `e fondamentale, per la (5.12) {a
n
} `e limitata e quindi,
per il Teorema 5.3, possiede una sottosuccessione {a
k
n
} convergente a un certo
valore R. Ci`o signica che preso > 0, esiste N
1
N tale che
|a
k
n
| <

2
n N
1
.
Inoltre, poiche per ipotesi {a
n
} `e fondamentale, esiste N
2
N tale che
|a
n
a
m
| <

2
n, m N
2
.
Scegliendo m = k
n
, si ottiene
|a
n
a
k
n
| <

2
n N
2
(si noti che la condizione m N
2
`e vericata: m = k
n
n N
2
poiche k
n
`e
strettamente crescente). Quindi, per la disuguaglianza triangolare,
|a
n
| |a
n
a
k
n
| +|a
k
n
| <

2
+

2
= n N := max{N
1
, N
2
}.
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Dimostrazione del Teorema 5.18 (Teorema di Riemann), pagina 136
Dobbiamo dimostrare che se

k=0
a
k
converge semplicemente ma non assoluta-
mente, allora:
(i) per ogni s R esiste un riordinamento,

k=0
b
k
, di

k=0
a
k
tale che

k=0
b
k
= s;
(ii) esiste un riordinamento di

k=0
a
k
che diverge;
(iii) esiste un riordinamento di

k=0
a
k
che `e irregolare.
(i). Siano {P
k
} e {M
k
} le sottosuccessioni di {a
k
} che contengono, rispettiva-
mente, tutti gli elementi non negativi e tutti gli elementi negativi di {a
k
}, presi
nellordine in cui appaiono: P
k
0 e M
k
< 0 per ogni k N.
Poich`e

k=0
a
k
`e convergente ma non assolutamente convergente,

k=0
P
k
= + e

k=0
M
k
= . (D.7)
Siano infatti s

n
=
n

k=1
P
k
e s

n
=
n

k=1
M
k
; le due successioni sono monotone,
quindi ammettono limite, e s
n
=
n

k=1
a
k
= s

n
+ s

n
. Perci`o, se per assurdo una
delle due `e convergente, allora lo `e anche laltra; daltra parte
n

k=1
|a
k
| = s

n
s

n
, e
quindi la serie risulta assolutamente convergente, in contraddizione con lipotesi.
Ci`o prova la (D.7).
Deniamo la successione {b
k
} per ricorrenza. Lidea `e la seguente: a ciascun
passo, valutiamo la somma dei n termini gi`a selezionati, s
n
= b
0
+b
1
+ +b
n
,
e scegliamo come successivo, b
n+1
, il primo non gi`a selezionato tra quelli non
negativi se s
n
< s, il primo non gi`a selezionato tra quelli negativi se s
n
s. Per
far questo, a ciascun passo aggiorniamo due indici, p(n) e m(n), che segnalano
il primo elemento non gi`a selezionato delle due sottosuccessioni.
Inizializziamo il sistema ponendo
b
0
= 0, p(0) = 0, m(0) = 0.
Al primo passo, poniamo
_
_
_
b
1
= P
p(0)
p(1) = 1
m(1) = 0
_
_
_
se 0 < s,
_
_
_
b
1
= M
m(0)
p(1) = 0
m(1) = 1
_
_
_
se s 0.
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Procedendo in questo modo, al passo n poniamo s
n
= b
0
+ b
1
+ + b
n
e
b
n+1
= P
p(n)
p(n + 1) = p(n) + 1
m(n + 1) = m(n)
_
_
_
se s
n
< s,
b
n+1
= M
m(n)
p(n + 1) = p(n)
m(n + 1) = m(n) + 1
_
_
_
se s s
n1
.
Osserviamo che
p(n) + e m(n) + per n +. (D.8)
Per costruzione p(n) `e crescente; se per assurdo p(n) `e limitata, allora esiste n
0
tale che s s
n
= s
n
0
+
n

k=n
0
+1
M
k
per ogni n > n
0
; passando al limite per
n + si ottiene s , che `e impossibile poiche s R.
Segue da (D.8) che la successione {b
k
}
k1
contiene tutti gli elementi di {P
k
}
e di {M
k
}; perci`o

k=1
b
k
`e un riordinamento di

k=0
a
k
. Resta da dimostrare
che s
n
s per n +. Da (D.8) segue anche che il segno di s
n
s cambia
innite volte; quindi esiste una sottosuccessione s
j
n
tale che s
j
2n
s s
j
2n
+1
e s
j
(2n+1)
+1
s s
j
(2n+1)
(si veda Figura D.1). Si ha
0 s
n
s |b
j
2n
+1
| per ogni n [j
2n
+ 1, j
(2n+1)
]
0 s s
n
|b
j
(2n+1)
+1
| per ogni n [j
(2n+1)
+ 1, j
(2n+2)
]
Infatti, se ad esempio n [j
2n
+ 1, j
(2n+1)
] allora per costruzione 0 s
n
s
s
j
2n
+1
s s
j
2n
+1
s
j
2n
= b
j
2n
+1
(la seconda si verica allo stesso modo).
Poiche (per la convergenza semplice) b
n
0 per n +, (i) `e dimostrato.
Figura D.1
(ii). Procediamo come prima, denendo b
n
invece come
b
n+1
:=
_
_
_
M
m(n)+1
se s
n
=
n

i=0
b
i
n
P
p(n)+1
se s
n
< n.
In questo caso si dimostra che s
n
n cambia segno innite volte, utilizzando,
oltre alla D.7, il fatto che P
k
0 per k +; ragionando come sopra, da ci`o
segue facilmente che

k=0
b
k
= +.
(iii). Per la (D.7) si pu`o costruire un riordinamento tale che le sue somme
parziali s
n
vericano la seguente propriet`a: per ogni N N esisto n
1
, n
2
> N
tali che s
n
1
0 e s
n
2
+1. Tale riordinamento `e chiaramente irregolare.
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Dimostrazione del Teorema 5.A.1 (prodotto di Cauchy di due serie),
pagina 138
Dobbiamo dimostrare che se

k=0
a
k
e

k=0
b
k
sono convergenti e una delle due `e
assolutamente convergente, allora la serie prodotto `e convergente e

k=0
_
_
k

j=0
a
j
b
kj
_
_
=
_

k=0
a
k
__

k=0
b
k
_
.
Supponiamo che sia

k=0
a
k
la serie assolutamente convergente; siano A
n
, B
n
e C
n
le seguenti somme parziali:
A
n
:=
n

k=0
a
k
, B
n
:=
n

k=0
b
k
, C
n
:=
n

k=0
_
_
k

j=0
a
j
b
kj
_
_
.
Allora risulta
C
n
= a
0
b
0
+ (a
0
b
1
+ a
1
b
0
) + + (a
0
b
n
+ + a
n
b
0
)
= a
0
(b
0
+ + b
n
) + a
1
(b
0
+ + b
n1
) + + a
n
b
0
= (a
0
+ a
1
+ + a
n
)(b
0
+ b
1
+ + b
n
) R
n
= A
n
B
n
R
n
dove abbiamo posto
R
n
= (b
1
+ b
2
+ + b
n
)a
n
+ (b
2
+ + b
n
)a
n1
+ + b
n
a
1
. (D.9)
Poiche A
n
B
n
(

k=0
a
k
)(

k=0
b
k
) per n +, resta da dimostrare che
R
n
0 per n +. (D.10)
Preso > 0, per il criterio di Cauchy esiste N

N tale che

k=m
b
k

< n m > N

.
Si osservi che, se n > N

, nella (D.9) soltanto i coecienti di a


n
, a
n1
, . . .,
. . . , a
nN

+1
contengono b
k
con k N

, quindi
|R
n
| |b
1
+ + b
n
| |a
n
| + +|b
N

+ + b
n
| |a
nN

+1
| +
nN

k=1
|a
k
|
M
1
n

k=nN

+1
|a
k
| + M
2
,
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dove
M
1
:=

k=1
b
k

e M
2
:=

k=1
|a
k
|.
Per il criterio di Cauchy esiste N

tale che
n

k=nN

+1
|a
k
| < n > N

,
quindi
|R
n
| (M
1
+ M
2
) n > N

e la (D.10) segue dallarbitrariet`a di .


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