Machiavelli – Un italiano del Rinascimento di Lucio Villari – Oscar Mondadori

Nello spazio della chiesa di San Giorgio al Corso, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, a cinquecento anni dalla pubblicazione del “Principe”, ha presentato il volume di Lucio Villari “Machiavelli - Un italiano del Rinascimento” edito da Oscar Mondadori. Dopo i saluti del Prefetto di Reggio Calabria dott. Vittorio Piscitelli, ha preso la parola l’Assessore alla Cultura e legalità della Provincia di Reggio Calabri a, dott. Eduardo Lamberti Castronuovo. Quest’ultimo ha messo in evidenza come la politica raccontata dal Machiavelli non sia molto diversa da quella attuale ma, anche, in qualche misura lo sia. Lamberti ha posto l’accento sul fatto che la separazione della morale dalla politica assume rilevanze anche contemporanee nel mondo del capitalismo e della globalizzazione imperante. Ha preso poi la parola l’avvocato Cassazionista Giuseppe Verdirame il quale ha considerato alcuni momenti particolari della biografia intellettuale del Machiavelli. E’ intervenuto quindi il prof. Antonino Zumbo, ordinario di Storia della Filologia classica dell’Università di Messina nonché Prorettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri”. Zumbo ha centrato la propria attenzione su un interpretazione filologica di alcuni passaggi cruciali del “Principe”. Infine, il prof. Gianfranco Cordì ha diffusamente parlato del rapporto tra i libro del Villari e il Rinascimento italiano nella considerazione esatta della figura del Machiavelli inserita, come del resto lo stesso Villari ha esemplato nel suo libro, all’interno della Firenze del tempo. L’Autore, prof. Lucio Villari, Ordinario di Storia Contemporanea nell’Università di Roma Tre ha infine spiegato le motivazioni che hanno costituito la base della propria opera letteraria e intellettuale e il punto d’arrivo rappresentato dal Machiavelli per l’esatta caratterizzazione degli studi storici che hanno caratterizzato l’itinerario di studioso di questo nostro illustre storico. Teorico di un sistema politico di governo fondato sulla “equità” sociale e su magistrature stabili, e con il sogno di una Italia unita e di uno Stato-Principe promotore difensore del “vivere civile”, Machiavelli è stato osservatore attento e appassionato della “crisi italiana” tra il Quattrocento e il Cinquecento – ha detto Villari - e anche protagonista perdente e “profeta disarmato” di una Italia dilaniata dai conflitti interni, divisa e terra di conquista. Lucio Villari si è prestato quindi ad un incontro con i lettori che lo hanno sollecitato attraverso domande pertinenti intorno ai temi oggetto di discussione del libro.