La scoperta

La ricerca sistematica di una regola chiara che rendesse ragione delle distanze dei pianeti dal
Sole sembrava aver trovato alla fine del secolo XVIII la definitiva risposta nella legge empirica di Titius-Bode (d = 0.4 + 0. ! "# con # = $oo % 0% &% "% %...' anche grazie alla scoperta di (rano) casualmente identificato da *. +erschel il & marzo &,-&) la cui distanza rispondeva perfettamente a tale legge. .uesta semplice relazione) formulata da /.0. 1itius von *ittenberg (&,"2$&,23' e resa popolare da /.4. 5ode (&,4,$&-"3') sintetizzava in modo semplice ed elegante le conoscenze raggiunte circa le distanze planetarie. Si manifestava) per6) una inspiegabile lacuna in corrispondenza del valore #= . 7a considerazione che godeva la legge di 5ode era) per6) cos8 alta che) nel &-00 il barone 9ranz von :ach riun8 a 7ilienthal un gruppo di sei astronomi (il gruppo era chiamato Himmel Polizei' proprio con l;intento di organizzare una accurata ricerca di <uesto pianeta mancante. .uando poi) il &= gennaio &-0&) il 0irettore dell;>sservatorio di ?alermo (padre @. ?iazzi') casualmente) scopr8 l;esistenza di un pianeta sconosciuto (Aerere' i cui parametri orbitali gli facevano occupare il posto mancante tra Barte e @iove) i pochi dubbi sulla validitC della relazione di 5ode sparirono. Ba per poco... #el giro) infatti) di , anni furono scoperti altri corpi gravitanti alla medesima distanza (?allade) @iunone e Vesta'% nel &-3- erano un centinaio e nel &-20 trecento. @razie all;impiego delle tecniche fotografiche (doppie esposizioni) lunghe esposizioni oppure confronto tra lastre eseguite in tempi differenti' e delle tecniche digitali D stato possibile aumentare enormemente il numero conosciuto di <uesti corpi celestiE oggi ne sono noti oltre 40 mila le cui dimensioni variano da poche centinaia di metri a <uasi &000 Fm) ma il loro numero D destinato a salire vertiginosamente. G tale proposito D significativo un grafico (per i piccoli diametri evidentemente teorico' che mette in relazione il numero di oggetti del Sistema Solare con le rispettive dimensioni (Figura 1 $ 7ang e *hitneH) Vagabondi nello spazio) pag. "03) fig. ,.&I' 7a difficile individuazione di <uesti oggetti celesti D chiaramente imputabile alle loro ridotte dimensioni angolari) che risultano confrontabili con la massima risoluzione consentita agli strumenti ottici in nostro possesso dalla turbolenza atmosferica. 4 opportuna) a <uesto punto) una breve digressione sui metodi osservativi utilizzati per lo studio di <uesti oggetti celesti e dei Aorpi Binori in generale. Il piJ antico D certamente l;osservazione delle posizioni) che ha fornito alla Beccanica Aeleste i dati necessari alla determinazione sufficientemente precisa dei parametri orbitali di molti asteroidi. 7a numerazione progressiva con la <uale (oltre al nome proprio' vengono indicati gli asteroidi viene assegnata solamente <uando l;orbita D ritenuta nota in modo definitivo% fino a <uel momento vengono identificati con una sigla provvisoria che indica il periodo della loro individuazione in cielo. G fine dicembre &223 il numero di asteroidi definitivamente numerati era di , 3, (0e Beis e

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