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Reg. Tribunale di Caltanissetta N. 229 del 29-03-2012

3° Uscita - Anno II

Mensile - Novembre 2013

arà un Natale amaro, inutile negarlo. Scioperi ed agitazioni sono solo la carta al tornasole di una situazione di recessione del sistema Italia di cui non si vedono ancora spiragli di ripresa. Mentre le associazioni di categoria strategicamente parlano di “luce in fondo al tunnel” per non ingenerare nel cittadino medio quella sfiducia che fa crollare i consumi e rendere invenduta l’offerta, dall’altra parte e per sempre più persone, mettere la spesa in frigo diviene una chimera. L’Italia non ha per dna l’attitudine alla rivoluzione, inutile negarcelo, non siamo la Grecia che ha messo a ferro e fuoco i palazzi del potere quando i cittadini hanno preso coscienza di essere stati imbrogliati, non siamo nemmeno la Francia, o ancora la Russia, dove i popoli hanno alzato la testa.All’italiano insomma forse va bene così, tanto se il vicino di casa muore di fame chi se ne frega, basta poter pagare la rata della bmw ed arrivare a fine mese, magari con l’aiutino della pensione di nonna. Sono gli anziani il vero welfare del paese, quindi si va avanti perchè c’è ancora tanta gente con la pancia piena. Ma il dissenso sale, i cittadini non sono scemi e pian piano prendono coscienza che nella crisi, forse ci stanno portando apposta, le lobbies della macroeconomia mondiale hanno ovviamente sponde autorevoli nella politica italiana. Lo Stato, consentiteci il sospetto, ha forse qualche interesse nell’affossare il sistema giustizia tradizionale, indirizzandolo verso una giustizia a pagamento, così vengono chiusi i tribunali e le corti d’appello annaspano senza magistrati ed avvocati. Chi vorrà giustizia, dovrà pagare altri canali che il legislatore ha già messo a punto. Anche il sistema giustizia è quindi in agitazione.Avvocati in astensione dal 10 al 18 dicembre. Nettamente diversi sono i modi, ma palesemente veritieri sono i motivi dello sciopero organizzato dai Forconi, il movimento di agricoltori ed autotrasportatori che a livello nazionale stanno riorganizzandosi per creare disordine, “solo col disordine- dicono i Forconi- chi ci governa capirà che siamo proprio all’osso, un popolo non ha più nulla da perdere quando è alla fame!”. Di questo ci occuperemo in questo mese, ma ci sono altri temi, sempre a noi vicini che mostrano come questa Italia, così come è da rifare. Non è uno slogan, ma la realtà dei fatti. A Serradifalco per esempio i cittadini si sono mobilitati, con tanto di nascita di comitato spontaneo e raccolta firme per denunciare all’amministrazione comunale ed agli organi competenti, la presenza di scorie d’amianto anche nella villetta comunale. Per fortuna non tutto è turpe, così ovviamente diamo spazio anche alle molteplici belle realtà, che sono l’assaociazionismo e le aziende, vero motore della nostra sgangherata economia. Noi di materiale su cui riflettere proviamo a darne. Dalla nostra redazione, buon natale e buona lettura!Cataldo. Buona lettura!

EDITORIALE
di Marco Benanti

BARATRO SISTEMA GIUSTIZIA

Giustizia nissena in crisi. Il sistema giudiziario nisseno sta attraversando uno dei periodi più bui degli ultimi anni, anche se il problema della carenza di personale è ormai diventato un annoso problema che se non risolto rapidamente potrebbe far collassare un’intera piramide con ripercussioni per l’intera collettività. Avvocati e Magistrati in AGITAZIONE

di Vincenzo Pane

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ALL’INTERNO
LA FIERA ACI DIVENTA REGIONALE SERRADIFALCO: ALLARME RIFIUTI L’ANTENNA DELLA DISCORDIA NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE
di Lorena C. Orlando di Roberto La China di Ernesto Trapanese

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A più di un anno della prima mobilitazione che ha portato quasi al collasso l’intera economia siciliana, ma senza ottenere risultati concreti, i Forconi ci riprovano, questa volta pensando in “grande”. Si parte con i blocchi in tutta Italia. Intervista a tutto campo con uno dei leader del movimento, Giuseppe Scarlata, che promette di continuare ad oltranza sino a quando non si raggiungeranno degli obiettivi reali imparando dagli sbagli del passato.

IL RITORNO DEI FORCONI

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ECCELLENZE NISSENE

di Lorena C. Orlando

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BUON VINO FA BUON SANGUE

di Sonia Giugno

ABOLIZIONE DELLE PROVINCE

di Donatella Maira

di Marco Benanti

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NISSEN CARS

QUALITA’ E CONVENIENZA!

Alla base del successo c’è sempre un duro lavoro e una capacità lungimirante di vedere le cose. La Nissen Cars di Caltanissetta, da Quattro anni, è azienda leader nel suo settore, con impegno quotidiano, tenacia e costanza. Il responsabile tecnico amministrativo Gioacchino Montante ci spiega che l’azienda si occupa di Meccanica, Revisione per auto, di Autodiagnosi Computerizzata, di Tagliandi in Garanzia,

di un’adeguata e completa assistenza dei clienti. Molte sono le aree di competenza che vanno dal settore gomme a quello elettrauto, dalla meccanica alla ricarica dell’aria condizionata… insomma, il mondo dei motori ha in Nissen Cars il suo preciso, prezioso ed insostituibile punto di riferimento. La soddisfazione dei vertici dell’azienda nissena è enorme e palpabile. Frutto di un lavoro di squadra, di una sinergia ammirevole tra tutti i suoi componenti. I sacrifici vengono ripagati dalle importanti convenzioni che vengono siglate con rinomate aziende e con prestigiose istituzioni. Tra questi vanno opportunamente menzionati la Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Ispettorato Forestale, Carabinieri,Vigili Urbani,Tribunale,Corte D’appello Sicurtransport,Ksm ecc… C’è da segnare, inoltre, una serie di convenzioni di un certo peso che l’azienda ha siglato con aziende di noleggio a lungo termine tra cui Arval,Drive Service,Alphabet,Ald Automotive,Lease Plan,Avis,Car Service ecc…Di notevole apprezzamento il servizio di ritiro e riconsegna dell’auto. Un servizio totalmente gratuito.L’azienda è molto competitiva perché ha un filo diretto con le aziende produttrici permette di abbattere i costi e il vantaggio ricade sulla clientela che risparmia parecchio, con un occhio particolare

soprattutto all’assistenza totale del cliente nel caso in cui l’operazione di ripristino dell’auto dovesse richiedere una lunga tempistica, c’è la possibilità di noleggiare un’auto sostitutiva. Inoltre la Nissen Cars dispone di personale altamente specializzato che periodicamente frequenta corsi di formazione per arricchire il proprio bagaglio professionale e di attrezzature sofisticate, di macchinari di ultima generazione con funzionamento bluetooth e tecnologia wireless. Mezzi d’avanguardia per la manutenzione complessiva di autovetture e mezzi in genere. Insomma, Nissen Cars è una bella realtà imprenditoriale con una marcia in più. Ci trovi: Via P. Leone 23/A Caltanissetta Tel. 0934 550013 Fax. 0934 550013 Email: nissencars@libero.it

Lorena C. Orlando

Succursale: Via Redentore 56 Caltanissetta- Tel.0934 29300

LA FIERA ACI A SAN CATALDO NEI GRANDI EVENTI DELLA REGIONE SICILIA di Ernesto Trapanese
Si iniziano a delineare i primi contorni della 7° Edizione della fiera ACI - Artigiani Commercianti Imprese che si terrà a San Cataldo dall’8 all’11 maggio 2014. La prima la si apprende proprio dal titolo: un importante riconoscimento dalla Regione Sicilia ci inserisce di diritto nel calendario ufficiale degli eventi della Regione. E’ un traguardo che ci riempie di orgoglio e di grandi energie per fare sempre meglio, ancor più se a sottolinearlo è un dato davvero significativo: nel disastrato triangolo commerciale delle provincie di Caltanissetta, Enna ed Agrigento, la nostra è l’unica fiera a fregiarsi di tale riconoscimento. Significa che siamo una realtà, importante, che ci impone di ricercare e sperimentare nuove idee che possano far crescere e dare una importante visibilità agli imprenditori che credono in noi e nella nostra Associazione. Al via una importante campagna pubblicitaria di portata regionale; a breve sarà on line il nostro nuovo sito completamente ridisegnato e rivoluzionato nei contenuti. La fiera verrà trasmessa anche in streaming sul nostro sito e fruibile in tutto il mondo dai numerosissimi sancataldesi e siciliani nel mondo. L’evento sarà arricchito da un grande comparto enogastronomico, con un percorso creato ad hoc per la gioia dei buongustai: Vini, prodotti tipici, «Sono povero, voglio due milioni»

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L’unica fiera nelLe provincie di CL-EN-AG ad esSere inserita nel calendario ufFiciale delLa Regione Sicilia
degustazioni, preparazione di piatti e la possibilità, per la prima volta, di stare comodamente seduti in uno spiazzale sito all’interno della villa comunale a consumare un pasto con i numerosi stand e chioschi tutt’attorno. Il tutto condito con spettacoli a tema. A proposito di spettacoli, come sempre grande qualità e ricerca quella offerta dall’agenzia GenteEmerGente: non possiamo svelare tutto ma quest’anno ci sarà una vera e propria parata di stelle, ogni sera e per quattro sere: confermata la presenza dell’amatissimo coreografo e ballerino Garrison Rochelle, protagonista dello spettacolo “Ballando sotto le stelle”; spazio alla bellezza, eleganza e talento con le selezioni ufficiali dell’importante concorso nazionale “Una Ragazza per il Cinema” con ospiti d’eccezione. Vi Stupiremo con l’incredibile talento di Stefania Bruno, che racconterà la storia di San Cataldo attraverso la “Sand Art”; ancora, le serate finali del Talent Show televisivo “Una Stella Sta Nascendo”, che vedrà protagonisti i più promettenti talenti siciliani nel canto e nella danza. Con l’occasione Il grandissimo palco coperto di Piazza degli Eroi diventerà un vero e proprio studio televisivo con una parata di stelle nazionali! Non Mancherà naturalmente il divertimento, con un cabarettista di chiara

fama che farà divertire tutti. Tutto lo staff è ininterrottamente al lavoro per offrire alla collettività un grande evento che non deluderà le sempre crescenti aspettative del pubblico. Ci vediamo a Maggio…Sarà una grande fiera!

BALLANDO CON LE STELLE QUERELA LORENZO CRESPI

Ballando con le stelle querela Lorenzo Crespi per un milione di euro e lui rilancia: «Allora io ve ne chiedo 2 per quello che ho subito». È il nuovo capitolo della decennale polemica tra l'attore e il programma condotto da Milly Carlucci. Questa volta il nodo del contendere è il caso Anna Oxa per il quale è arrivata la querela e la richiesta di 1 milione di euro di danni per l'ex concorrente che ha parlato su Twitter di «copione preordinato» e «truffa legalizzata al televoto». Milly Carlucci e Giancarlo De Andreis, autori del programma di Rai1, hanno dato mandato all'avvocato Giorgio Assumma per ricorrere contro Crespi annunciando che la cifra verrà poi interamente devoluta all'Associazione Albero della Vita che opera per aiutare i bambini in difficoltà fisica, m rale e psicologica in Italia e all'estero. Contro querela. A Oggi Crespi replica sconfortato, spiegando di aver «ricevuto solo un telegramma di Assumma in cui si annuncia la querela e non so bene ora cosa succederà, ma la situazione mi sembra assurda. Non so bene cosa stia succedendo, ma tutto quello che volevo dire l'ho scritto su Twitter, dove milioni di persone scrivono la loro opinione: perchè querelano solo me? Io sono malato e disoccupato, tenuto in maniera forzata lontano dal lavoro, fa paura la parola di uno come me? Che potere ho io? Non capisco quale giudice mi possa condannare, è un vero e proprio accanimento e allora se mi arriva la querela questa volta sarò io a rispondere e ne chiederò due di milioni. Tutto nasce da uno scherzo col sorriso nella mia pagina, da battutine da sabato sera. Ma se mi arriva la querela allora sarò io a denunciare tutti e a chiederne due per quello che ho subito. Ho chiesto la registrazione di tutti i 100 giorni di allenamento, di tutte le clip e dell'intervista intera a Massimo Giletti di quando ero a Ballando. Va bene, andiamo in tribunale, ma voglio il sequestro di tutto quello che mi riguarda quando ho fatto Ballando altrimenti non inizia la fonte: Il Messaggero causa, altrimenti è una pagliacciata».

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ACCENDI LA MAGIA DEL NATALE CON CENTRO RESINE
Ecco il motto che da sempre guida la Centro Resine G & G s.r.l. dei fratelli Franco e Giovanni Guttilla che da vent’anni lavorano con la stessa determinazione e pass i o n e e c h e s o n o s t a t i t r a i primi a intravedere le grandi possibilità della tecnologia rotazionale lavorando alla produzio n e d i m a n u f a t t i i n p o l i e t i l ene (contenitori per alimenti) avviando un processo di diversificazione di prodotto con l'inserimento in vari settori: giardinaggio, edilizia, agricoltura, enologia, termoidraulica, stradale e industriale. Il marchio “Centro Resine” contraddistingue prodotti innovativi, tutti realizzati in materiali riciclabili e con formulazioni di materie prime atossiche, che apportano un concreto miglioramento alla qualità della vita di chi li

QUANDO UNO SOGNA DA SOLO E’ SOLTANTO UN SOGNO. QUANDO SI SOGNA INSIEME E’ LA REALTA’ CHE COMINCIA.

di Lorena C. Orlando

guida le scelte dei f.lli Guttilla, cioè che “ il portanti sul piano organizzativo e struttuvalore più alto è quello di tutti”. Il fiore al- rale ha mantenuto elevati gli standard sul l’occhiello di cui l’azienda si vanta è rapprodotto offerto e oggi con orgoglio è presentato dal settore giardinaggio fiera di raccogliere i suoi con la linea Resin Garden, a cui frutti. Quest’anno, nonola Centro Resine ha posto parstante la bellica crisi, il ticolare attenzione nella creanatale si accende zione e ideazione di forme, con “Christmans colori e dimensioni innovatree”, la linea di altive. Le creazioni Resin beri illuminati dal Garden nascono dalla fudesign lineare e sione perfetta fra tradisofisticato, dispozione classica e tecnica nibili in varie miall'avanguardia. La linea di sure e colori, alla prodotti in resina per l’arreportata di tutti!!! damento di interni ed esterni PER NON RINUNè composta da tavoli, divani e CIARE ALLA MAGIA E sedute, vasi e fioriere, lampade AI BAGLIORI DELLE

utilizza. I clienti, infatti, sanno di scegliere prodotti che forniscono risposte concrete alle loro esigenze, con in più la garanzia delle Certificazioni Europee. La Centro Resine pone le più moderne tecnologie di produ z i o n e al serv i z i o d e i b i s o g n i dell’uomo e delle sue tradizioni pur n e l r i s p e t t o d ella qualità, dello stile e dell'innovazione che da sempre caratterizzano il marchio. Ciò che ha reso l’Azienda una società leader nel settore della trasformazione delle materie plastiche, è la capacità di aggiornare costantemente i propri prodotti in base alle richieste del mercato, rinnovando senza mai contraddire quei principi di alta qualità, rispetto per l'ambiente ed eleganza, che ne hanno sancito il successo fin dal 1990 secondo il principio che da sempre

particolari con finiture impeccabili e di esclusivo design naturalmente 100% made in italy. I SOGNI DI IERI SONO OGGI CONCRETE REALTA’, una svolta d’intelligenza, di coraggio, di trasparenza e affidabilità. I f.lli Guttilla incentivati e affiancati dalla collaborazione della nuova generazione sono proiettati alla continua sperimentazione di nuovi prodotti, nella ricerca e sviluppo di idee che portino a curare e migliorare gli standard di qualità, professionalità, originalità e serietà. Di strada se ne è fatta davvero tanta, l’Azienda ha vissuto delle fasi iniziali particolarmente laboriose, ha sacrificato tanto puntando sempre e solo sulla qualità attraverso un’intensa attività di ricerca, marketing e commercializzazione. Nonostante la crescita esponenziale che ha determinato rivisitazioni i

LUCI DEL NATALE, NEL RISPETTO DELLE TRADIZIONI. CON L’OCCASIONE I F.LLI GUTTILLA E FIGLI VI AUGURANO DI TRASCORRERE UN SERENO NATALE E DI INAUGURARE UN PROPIZIO 2014!

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BARATRO SISTEMA GIUSTIZIA A CALTANISSETTA
Giustizia nissena in crisi. Purtroppo non è un modo di dire, ma un'espressione che sottolinea il momento difficile che l'ambiente giudiziario del distretto della Corte d'Appello di Caltanissetta sta attraversando. In questi giorni tiene banco l'argomento della carenza di magistrati negli uffici giudiziari, con particolare attenzione a ciò che sta succedendo in Tribunale, dove l'organico dei giudici è ridotto ad appena tredici unità - a cui si affiancano i cinque presidenti di sezione - laddove la pianta organica prevede ventisei posti. AVVOCATI IN AGITAZIONE. La scopertura del cinquanta per cento sta causando notevoli disagi e a pagare tutto ciò a caro prezzo sono i cittadini, di fatto i fruitori del servizio giustizia. La situazione non va giù agli avvocati nisseni, che a novembre hanno dato vita ad un'astensione dalle udienze e si preparano a fare la stessa cosa dal 10 al 18 dicembre. Le toghe lamentano innanzitutto lo scarso interesse da parte dei vertici delle istituzioni che si occupano di giustizia, ovvero il Consiglio superiore della magistratura ed il Ministero della Giustizia. Nel corso delle assemblee svoltesi nell'ultimo periodo il presidente dell'Ordine forense nisseno Giuseppe Iacona, il presidente della Camera civile Francesco Panepinto, il presidente della Camera penale Salvatore Daniele, il delegato dell'Organismo unitario dell'avvocatura (ovvero l'organo politico degli avvocati) Michele Riggi hanno lanciato a più riprese appelli per far si che la situazione venisse affrontata in maniera seria. I rappresentanti dell'avvocatura hanno inoltre lamentato l'eccessivo ricorso ai giudici onorari per far fronte al gran numero di processi pendenti ed hanno chiesto di incontrare i vertici del Csm, del Ministero della Giustizia ed anche il presidente della Regione Rosario Crocetta per sensibilizzarli al problema. Recentemente il deputato nazionale Daniela Cardinale ha presentato un'interrogazione sul tema al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.

Momento difficile causato dalle gravi carenze

Vittoria, anche se ancora parziale, del presidente di Stamina, Davide Vannoni. Il Tar del Lazio con un’ordinanza ha sospeso il decreto di nomina della commissione del Ministero della Salute e di conseguenza viene sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione. La commissione si era espressa negativamente qualche tempo fa, etichettando il metodo come pericoloso e senza consistenza scientifica. la “Stamina Foundation” invece, presentando formale ricorso, ha contestato al Tar che la commissione non era imparziale e che alcuni membri si erano espressi contro il metodo ancora prima di essere nominati. Una vera e propria “boccata di speranza” allora per i tantissimi malati aggrappati a questo metodo sperimentale per rimanere in vita. Come primissima conseguenza dell’ordinanza del Tar, il Ministero ha immediatamente predisposto la nomina di una nuova commissione per la valutazione del protocollo Stamina di Davide Vannoni. il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dichiarato in una nota: “ Ho voluto attivare immediatamente le procedure per il nuovo comitato scientifico perché ritengo che in questa vicenda non si possano lasciare i malati e le famiglie in dubbio”. Il Tar afferma che riconosce le preoccupazioni del Ministero e della comunità scientifica e che aldilà degli entusiasmi bisogna assolutamente non dare false speranze di guarigione o di un miglioramento della qualità della vita.
Ernesto Trapanese

METODO STAMINA, SOSPESA LA BOCCIATURA DEL MINISTERO
il TAR accoglie il ricorso di Davide Vannoni

LA PAROLA AD AVVOCATI E MAGISTRATI. <<Con il perdurare di questa situazione - ha commentato l'avv. Iacona - la giustizia subisce gravissimi ritardi e questo danneggia i citClaudio Dall'Acqua tadini. Vorrei chiarire presidente Tribunale di che non è vero Caltanissetta quel detto secondo il quale più una causa dura nel tempo e più rende all'avvocato. Non è assolutamente così perché i nostri assistiti chiedono una giustizia rapida ed efficiente. Inoltre preciso che da parte della categoria non c'è assolutamente nulla contro i giudici onorari, il cui contributo è importante, ma si tratta pur sempre di un ruolo di supplenza. Il problema è che a Caltanissetta sta diventando la regola>>. Su questo punto è intervenuto il presidente del Tribunale Claudio Dall'Acqua, affermando che : <<I giudici onorari danno un importante contributo allo smaltimento del carico pendente. Se non ci fossero loro i problemi sarebbero anche maggiori e l'attività giudiziaria rischierebbe la paralisi; sono soltanto tre i magistrati onorari a cui è stato affidato un ruolo di processi, quindi non possiamo dire che il loro utilizzo sia ormai diventato una regola. La situazione è difficile ed anche quando arriveranno i nuovi giudici, nel febbraio prossimo, i problemi resteranno. Arriveranno sei magistrati, tre andranno alla sezione civile e tre a quella penale, quindi le difficoltà rimarranno>>. LE VOCI SULLA SOPPRESSIONE DELLA CORTE D'APPELLO. Le difficoltà però vanno anche oltre, in quanto con la paventata sop-

pressione delle province e con la chiusura dei Tribunali periferici - come quello di Nicosia - tornano a galla le voci sulla chiusura della Corte d'Appello, del cui distretto fanno parte gli uffici giudiziari di Caltanissetta, Gela, Enna e Nicosia. Un'eventualità che al momento sembra molto lontana, ma che se si verificasse darebbe l'ennesima mazzata ad un territorio che già soffre moltissimo dal punto di vista dello sviluppo economico. L'eventuale chiusura della Corte d'Appello scatenerebbe un devastante effetto domino in quanto significherebbe perdere uffici quali la Procura Generale, il Tribunale del Riesame, la Direzione distrettuale antimafia della Procura, la Divisione investigativa antimafia (Dia), i reparti speciali della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, l'Archivio di Stato, il Tribunale e la Procura minorile. Traduzione: migliaia di posti di lavoro in meno in un territorio dove si vive per la maggior parte di pubblico impiego.Come detto l'eventualità è abbastanza lontana, il presidente della Corte d'Appello Salvatore Cardinale ha più volte dato rassicurazioni sulla sopravvivenza della Corte d'Appello nissena, tanto che da poco sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo plesso giudiziario del Palazzo di giustizia di via Libertà. Rassicurazioni arrivarono anche dall'ex ministro della Giustizia ed attuale vicepremier Angelino Alfano, durante la visita istituzionale a CaltanisGiuseppe Iacona setta nel novembre 2009. presidente dell'Ordine degli
avvocati di Caltanissetta

di Vincenzo Pane

PAUL WALKER, MORTO PER ALTA VELOCITÀ

La strada dove Paul Walker, star di ‘Fast&Furious’, ha incontrato la morte in un incidente stradale in California, è nota alle forze dell’ordine come area di corse automobilistiche clandestine. Ma i funzionari di polizia ritengono che Walker e il suo amico a bordo della Porsche non stessero correndo con un’altra auto. In base a una serie di testimonianze oculari gli investigatori sono convinti che l’auto viaggiasse da sola anche se ad alta velocità. “Nessun testimone ha contattato il dipartimento per dire che c’era un secondo veicolo”. Paul Walker e il suo amico Roger Rodas (alla guida), entrambi appassionati di auto sono morti sabato schiantandosi contro un palo della luce e un albero. L’auto ha poi preso fuoco. I due stavano ritornando sa un evento per una raccolta fondi di beneficenza quando hanno avuto l’incidente lungo una strada che resta isolata dal traffico, soprattutto nei fine settimana per questo location di corse d’auto. È una zona calda per i pirati della strada” ha detto il sergente Rick Miler della polizia stradale della California Highway. “Si tratta di un lungo tratto dove nel fine settimana le aziende sono chiuse e nessuno si interessa di quella zona”. fonte: Il Fatto Quotidiano

Secondo le indagini, nessuna corsa clandestina

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FORCONI, TORNA LA PROTESTA
“SENSIBILIZZEREMO TUTTA ITALIA”
L’Italia si ferma! Dalle ore 22,00 dell’8 dicembre comincerà il fermo in tutta la penisola. Già da qualche giorno, infatti, su internet gira un volantino-appello, in cui si invitano tutti "gli italiani che producono” ma soprattutto qualunque cittadino senza bandiera di partito o di associazione o sindacati vari, a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso contro le istituzioni e la globalizzazione, colpevoli dell’attuale situazione di disagio. C’è bisogno di riappropriarsi della propria dignità e sovranità, visto che chi ci rapTrasporti è stata avvisata con 40 giorni di anticipo ed ha autorizzato il fermo. Non mancheranno i controlli da parte della Guardia di Finanza per eventuali aumenti e/o variazioni nei prezzi dei beni di prima necessità. Avete timore che qualche infiltrazione politica strumentalizzi il blocco? Paura no, assolutamente. I politici, oramai, non hanno più la faccia e la dignità per venir in mezzo alla gente. Sicuramente, tramite i mass media e i social network, qualcuno proverà a cavalcare l’onda della situazione, ma questa è la battaglia di un popolo intero, quindi totale assenza di bandiere politiche o schieramenti di alcun genere. Quando comincia la protesta ma soprattutto quanto durerà? Il fermo comincerà l’8 dicembre alle ore 22,00 in concomitanza con il giorno festivo per i trasporti, così da evitare ulteriori disagi e scontri con i trasportatori che devono rientrare a casa. La protesta è stata autorizzata per 5 giorni, ma in assenza di risposte valide si può andare avanti ad oltranza, ognuno assumendosi le proprie responsabilità. Sicuramente non ci farebbe piacere ma non vediamo alternative. C’è obbligo di chiusura per le attività commerciali? Innanzitutto nessuno è autorizzato a girare per i negozi per chiedere o addirittura minacciare la chiusura di qualsiasi attività. Lasciamo liberi tutti di aderire o meno. Se loro volessero partecipare con altre forme di lotta piuttosto che scendere in piazza, ben venga, ad esempio con lo sciopero dello scontrino fiscale o qualsiasi altra iniziativa. Noi siamo solamente i promotori e non i padroni, la protesta è della gente e del popolo. I giornali e le televisioni come stanno reagendo? La reazione era prevedibile, ovviamente

presenta non ascolta le esigenze del popolo, anzi la classe politica non fa altro che pensar al proprio beneficio ed al proprio interesse. In sostanza una versione ancora più esasperata della protesta di gennaio dello scorso anno, quando il peggio toccò alla sola Sicilia, limitando invece i disagi per gli altri territori. Stavolta, invece, i “Forconi” sembrano fare sul serio coinvolgendo l’intero Stivale. Abbiamo intervistato il Sig. Giuseppe Scarlata, rappresentante del movimento “Il popolo dei Forconi”, per avere delucidazioni in merito. Quali sono i motivi della protesta? La protesta nasce dal disinteressamento, da parte di tutta la classe politica, verso i settori produttivi e non solo. Purtroppo si è toccato il fondo, tagli a tutto tranne che ai loro privilegi e allora non si può più andare avanti così. Inoltre, la Commissione Garanzia

avendo il coltello dalla parte del manico sfruttano la notizia depistando la realtà dei fatti e disinformando i cittadini sullo spirito vero e proprio della protesta. Noi contiamo molto sul passaparola e sull’informazione locale per far passare il messaggio. E’ normale che le grandi testate giornalistiche e televisive, a servizio di chi governa, non daranno mai la giusta attenzione a ciò che succederà, e cioè che il popolo alzerà la testa. Dove verrà effettuato il blocco? Saremo presenti sulle arterie principali delle strade, facendo attenzione a lasciare libere eventuali vie di fuga soprattutto per i mezzi di soccorso che hanno la priorità assoluta. Sicuramente si creerà parecchio disagio ma i luoghi cardini saranno comunque raggiungibili da chiunque in tutta Italia. Vuole lasciare un messaggio ai nostri lettori? Noi ci auguriamo che la gente capisca, perché questa è una protesta che coinvolge tutti i cittadini, artigiani, commercianti, pensionati, studenti ecc… Il Paese soffre e chi paga le conseguenze siamo noi, il popolo che non è per niente aiutato ma anzi tassato a più non posso. E’ arrivata l’ora di agire. Sicuramente ci sentiranno, non potranno più ignorarci.

di Lorena C. Orlando

TATUAGGI: BOOM DI “PENTITI”

A questo punto sarebbe doveroso aderire e sostenere questa protesta. Speriamo nel buon senso della popolazione, Giuseppe Scarlata c’è in gioco il nostro fu- rappresentante del movimento “Il popolo dei Forconi” turo.

ROMA Il tatuaggio non conosce crisi tra gli italiani e tra i suoi appassionati sono sempre di più i giovani. Sono, infatti, circa un milione e mezzo le persone che ne hanno uno, i ragazzi tra 12 e 18 anni sono il 7,5% del totale. A confermarlo sono i dati presentati dal centro nazionale Ondico (Organismo notificato dispositivi e cosmetici) dell'Istituto superiore di sanità. Tuttavia se è vero che se aumentano gli amanti del tattoo, cresce anche l'esercito dei pentiti o di chi, soprattutto per motivi di lavoro, deve farselo cancellare come rileva Ezio Mara Nicodemi, chirurgo estetico dell'Istituto dermopatico dell'Immacolata (Idi) di Roma. «Nel nostro Paese a prendere questa decisione, a volte sofferta - spiega - è più del 30% dei tatuati, soprattutto uomini. E di questi, il 40% lo fa per motivi lavorativi». A decidere di rimuovere un disegno sulla pelle non sono solo le star stanche del solito tatuaggio ma sempre più giovani alla ricerca di un lavoro in questi tempi di crisi. «Soprattutto - aggiunge il chirurgo - quelli che si apprestano a partecipare a dei concorsi. La richiesta più frequente è quella di rimuovere il disegno nel minor tempo possibile». A volte, però, il tatuaggio va rimossoper problemi di salute. «Chi ne ha uno - spiega ancora Nicodemi - può avere problemi nel sottoporsi ad esami come la risonanza magnetica, per l'effetto del magnete che attrae i metalli pesanti contenuti nei colori dei tatuaggi. I rischi sono quelli di ustioni e bruciature locali». Oggi è possibile far sparire un tatuaggio di medie dimensioni anche in un paio di sedute grazie a un doppio trattamento in una stessa giornata a distanza di trenta minuti l'uno dall'altro. E, sempre a tutela della salute, secondo Nicodemi, sarebbe necessario che i tatuatori «rilasciassero ai propri clienti una scheda con le indicazioni dei coloranti utilizzati e la profondità di inserimento nella pelle, per rendere fonte: Il Messaggero meno difficoltoso il lavoro del medico che poi eventualmente dovrà toglierli».

giovani in cerca di lavoro chiedono di cancellarli

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MONDIALI 2014: IN BRASILE E’ CAOS STADI
Nuovi impianti non pronti per la data prevista

PAPA FRANCESCO

A poco più di sei mesi dalla cerimonia inaugurale, il primo bilancio è già in negativo. Neppure uno dei 6 nuovi impianti progettati per i mondiali del 2014 in Brasile sarà pronto per la fine dell"anno, e i ritardi nella consegna sembra coinvolgerannio anche altre strutture. A poco più di sei mesi dalla cerimonia inaugurale, il primo bilancio è già in negativo. Neppure uno dei 6 nuovi impianti progettati per i mondiali del 2014 in Brasile sarà pronto per la fine dell"anno, e i ritardi nella consegna sembra coinvolgerannio anche altre strutture. A fare il punto della situazione, a 189 giorni dal fischio d"inizio, è il ministro brasiliano allo Sport Aldo Rebelo in una conferenza stampa a Costa do Sauìpe, dove venerdì avverrà il sorteggio dei gironi.«Nel 100% dei matrimoni la sposa è in ritardo ma questo non significa che la cerimonia venga annullata-minimizza il ministro-. C"è un ritardo nella consegna degli impianti ma non significa nulla. L"importante è che siano pronti a gennaio, come confermano le ditte impegnate nei lavori», prosegue Rebelo ammettendo che quattro impianti non saranno finiti entro il 31 dicembre, il termine ultimo stabilito dalla Fifa. Non sarà pronto neanche lo stadio di San Paolo, sede prescelta per il match inaugurale il 12 giugno, teatro la scorsa settimana del decesso di due operai a seguito del crollo di una gru. In ritardo anche gli stadi di Curitiba e Cuiabà e l"area di accesso dell"impianto di Porto Alegre. Ben diverso, almeno fino a ieri, il punto di vista ufficiale della Fifa. ""Siamo fiduciosi sulla consegna dell"impianto"", ha detto Jerome Valcke, segretario generale della Fifa, dopo la riunione del Comitato organizzatore dei Mondiali. La federcalcio internazionale non ha ""un piano B"", ha aggiunto Valcke. fonte: Il Messaggero

Il nostro corpo risorgerà, e questa non è una "bugia", "ci credete o no?". Così il Papa durante l'udienza generale, anche oggi incentrata sul "credo" per la parte sulla "realtà futura". "Cosa significa risuscitare? - ha chiesto il Pontefice - Avverrà nell'ultimo giorno la resurrezione di ognuno di noi, ad opera della onnipotenza di Dio che restituirà forza al nostro corpo riunendolo all'anima, grazie alla resurrezione, questa è la spiegazione: poiché Gesù è risorto noi abbiamo la speranza, lui ci ha aperto la porta" e "questa trasformazione in attesa, in cammino, questa trasfigurazione, viene preparata in questa vita, grazie anche al rapporto con Gesù nei sacramenti, specialmente l’eucaristia". "Questa non è una bugia - ha commentato il Pontefice davanti ai circa 30mila presenti in piazza San Pietro - questo è vero, noi crediamo che Gesù è vivo. Voi credete? - ha chiesto - Ah, non credete, eh? Credete o non credete? E se credete, pensate che Gesù ci lascerà morire e mai risuscitare? No. Lui ci aspetta, e la forza della sua resurrezione ci resusciterà". "E' anche vero - ha quindi osservato papa Bergoglio - che per un certo aspetto siamo già resuscitati, la vita eterna comincia nella vita, verso il momento della resurrezione finale, infatti mediante il battesimo siamo inseriti nella morte e resurrezione di Cristo". "In attesa dell'ultimo giorno - ha detto ancora il Papa - abbiamo in noi stessi un seme di resurrezione, quale anticipo della resurrezione piena che riceveremo in eredità, per questo - ha spiegato - anche il corpo è seme di eternità e va sempre rispettato e amato, e va rispettato anche con la vicinanza a quanti soffrono". "Questo pensiero - ha concluso - ci dà speranza, siamo in cammino verso la resurrezione, e questa è la nostra gioia, un giorno trovare Gesù, e tutti insieme, non in questa piazza ma in un'altra parte, e questo è il nostro destino”
fonte: Il Messaggero

“Il nostro corpo risorgerà: promesso!”

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SERRADIFALCO: ALLARME RIFIUTI SPECIALI
La situazione dei rifiuti speciali a Serradifalco continua a preoccupare l’intera cittadinanza. Mesi fa una petizione popolare, lanciata in rete, indirizzata al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Serradifalco riscuoteva ampi consensi e veniva sottoscritta da oltre trecento persone. La scintilla che fece accendere gli animi dei Serradifalchesi, e non solo, fu la documentazione, attraverso fotografie e filmati, di rifiuti speciali, tra i quali amianto e farmaci scaduti, trovati in diverse zone del paese, tra le quali il “Parco urbano”, già da tempo in stato di totale abbandono, e diverse zone adiacenti la Riserva Naturale Orientata “Lago Soprano”. Da quel momento l’interesse dell’Amm.ne Comunale nei confronti di questa grave problematica legata alla salute pubblica sembrò risvegliarsi, quasi come se aspettasse un input forte a tal punto da costringerla ad aprire gli occhi sul territorio. La mobilitazione da parte delle istituzioni dunque sembrava esserci stata ma che la burocrazia abbia avuto da sempre i propri lunghissimi tempi è cosa ormai assodata. Ancor oggi infatti i rifiuti speciali rimangono intoccabili e in attesa di una rimozione che probabilmente tarderà ancora ad arrivare. In questa lunga attesa le polveri sottili di amianto si continuano a disperdere nell’aria, vengono trasportate dai fiumi d’acqua che si creano in questi giorni piovosi e finiscono inesorabilmente per contaminare le terre e i respiri di ognuno. Il timore delle malattie dovute a questo inquinamento ambientale si è legittimamente ancorato nella coscienza collettiva. La gente ha dimostrato di pretendere degli in-

Rifiuti, medicinali scaduti e immondizie in diversi luoghi

terventi tempestivi a una problematica che prepotentemente si è imposta sulla realtà locale serradifalchese. Probabilmente l’aggravarsi di questa situazione è dovuta anche dall’alto costo previsto per i privati per lo smaltimento di tali rifiuti, che continuano ad essere abbandonati selvaggiamente nei luoghi comunali, a discapito della collettività e dell’ambiente. La speranza che si trovi presto una soluzione definitiva a questo serissimo problema che riguarda la salute di ognuno è ancora nei cuori della gente. Il dovere di una giusta Amministrazione cittadina dovrebbe sentire l’urgenza di accelerare questi anelati interventi di rimozione immediata, nel rispetto dei diritti di ogni individuo di poter vivere in un ambiente sano e preservato da contaminazioni altamente pericolose e per le generazioni future, ancora ignare di un’eredità che di certo non potrà non pesare sulle loro vite.

1 PREMIO POESIA

Rifiuti a Serradifalco

L’associazione comitato “Vivi il quartiere” del quartiere “Cristo Re” di San Cataldo promuove ed organizza la prima edizione del premio di poesia intitolato a “Paolo Borsellino” in occasione del quindicesimo anniversario della sua fondazione. Il Premio si terrà il 14 dicembre nella sala convegni “Paolo Borsellino” del Comune di San Cataldo a partire dalle ore 18. Durante la cerimonia saranno premiati i vincitori delle due sezioni previste, giovani, dai sei ai venti anni, ed adulti, dai venti anni in su. Inoltre il vincitore della sezione poesie in dialetto siciliano. Previsti tre premi per la sezione giovani, tre premi per la sezione adulti, un premio speciale da parte del Presidente della Repubblica, segnalazioni ed un premio per le poesie in dialetto. Ad ogni partecipante verrà inoltre rilasciato un attestato di partecipazione. Infine, a dieci selezionati il regista Tony Gangitano omaggerà il dvd del suo corto “Il viaggio della vita”. Più di 130 le poesie in concorso provenienti da tutta la Sicilia ma anche da oltre lo stretto per arrivare in America Latina. I temi prescelti dagli aspiranti poeti sono liberi, si partecipa al concorso con una sola poesia, la partecipazione è gratuita, verranno giudicati da una giuria di esperti nel settore letterario che nominati dall’Associazione hanno il compito di valutare gli elaborati ed assegnare i relativi premi. I componenti della giuria saranno resi noti durante la cerimonia di premiazione. Responsabili del premio sono la scrittrice Mariella Buono e l’architetto Lina Mistretta che fanno parte dell’associazione comitato “Vivi il quartiere” del quartiere “Cristo Re” presieduta da Giuseppe Peda con vice Domenico Macaluso.
Sonia Giugno

“PAOLO BORSELLINO”

NUVO TORMENTONE: IL GIRLING
Ottavio Ventura lo porta a Caltanissetta

Dallo scorso hanno in Italia è in voga il “Girling”. E' un tipo un ballo compiuto da uomini in cui si balla su dei tacchi vertiginosi e pare sia molto attraente….. a Caltanissetta è praticato dal M° Ottavio Ventura, unico Dancer, Teacher, Choreographer di questa disciplina. Ottavio, 27 anni, studia danza dalla tenera età di 12 anni, ha svariati stage alle spalle con grandi stelle della danza tra i quali: Garrison Rochelle, Steve La Change, Bill Goodson, Raffaele Paganini. Il Girling affonda le sue origini nell’hip hop, street dance e video dance. In Italia è in voga dallo scorso anno e dallo scorso settembre approda, grazie ad Ottavio, anche a Caltanissetta. La sua preparazione è stata acquisita a Palermo con il M° Daniele Bastillo. “Mi sono avvicinato a questa disciplina dove non ha importanza tanto la tecnica quanto l’atteggiamento – spiega Ottavio Ventura – dopo aver acquisito, però, una preparazione lunga 15 anni. Ho iniziato con la danza classica e consiglio a tutti di avere una buona base per danzare. A questa disciplina, fino ad oggi, si sono interessate solo le ragazze, penso sia per via dei tacchi (sig!) che i ragazzi non l’abbiano fatto ancora. Non è facilissimo esibirsi in questo modo, ma i risultati sono strepitosi, sarebbe bello avere più partecipazione maschile. Questa danza permette di esprimere emozioni e il corpo, grazie ai tacchiè slanciato, le movenze diventano estremamente accattivanti”. Ottavio è coadiuvato dal suo assistente, il ballerino ed inse- Ottavio Ventura Cristian Pace gnante di zumba, Cristian Pace. S.G.

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LA PANELLERIA
La Panelleria di San Cataldo, dall’inizio dell’anno, delizia il palato di sancataldesi e non solo, con le loro specialità culinarie. Aperto tutte le sere, tranne il martedì, è il posto ideale dove genuinità e cortesia sono alla base di una lunga tradizione familiare. Punto di forza è la produzione propria di panelle, con la possibilità di portarle crude a casa e consumarle come e quando si vuole. Ma è la carne di cavallo che rende esclusiva e unica nel suo genere la cucina di questa attività. Innanzitutto è carne “made in sicily”, proveniente da Catania e con tutte le certificazioni sanitarie in regola, inoltre si distingue per la sua magrezza e per una caratteristica sapidità dalle sfumature dolciastre. La carne di cavallo si è a poco a poco imposta all'attenzione dei consumatori per il suo elevato contenuto in ferro. Considerata un alimento nobile, viene spesso consigliata agli sportivi, ai bambini in crescita, in gravidanza e alle persone anemiche. La Panelleria ha l’ingrediente segreto nel salmoriglio, non la solita accoppiata limone e olio ma un condimento speciale che esalta la carne in tutto il suo sapore. La Panelleria è anche panineria, caffetteria, kababeria e friggitoria. Non resta che provarla… in corso Vittorio Emanuele, 320 a San Cataldo. Per prenotazioni contatta il numero 331.2310277

Il gusto che Spacca!

di Lorena C. Orlando

DILETTA COSTANZO

Il 15 novembre 2013 è stato annunciato, in concomitanza col “Premio Internazionale Mondello”, durante la conferenza stampa tenutasi al Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia, l’assegnazione del “Premio Speciale Città di Palermo” alla giovane scrittrice nissena Diletta Costanzo. La partecipazione al concorso, promosso da Subway-Letteratura e giunto ormai alla settima edizione, offre ogni anno la possibilità di essere pubblicati e distribuiti gratuitamente in tutto il territorio italiano con una tiratura di 4 milioni di copie su carta riciclata al 100% da post consumo. Un’opportunità eccezionale garantita alle opere premiate dei giovani scrittori e poeti emergenti (il concorso è dedicato rigorosamente agli under 35) che la Costanzo non si è lasciata sfuggire, garantendo così al suo romanzo una diffusione capillare e un prestigio riservato alle grandi firme della letteratura. < Il mio scritto dal titolo ”Crucivia” – racconta la Costanzo – si pone come antitesi ai prodotti cinematografici, teatrali e letterari che trattano di mafia degli ultimi dieci anni. La figura del mafioso è presentata nuda e cruda, senza fronzoli e senza sentimentalismi. Credo sia dovere dei siciliani spiegare al mondo chiaramente di quale fenomeno sociale si tratti, non è certo compito di registi che non hanno forse mai messo piede nella nostra Sicilia. Bisogna far respirare chiaramente il mostro contro il quale tutti noi siciliani quotidianamente e da sempre siamo costretti a combattere, bisogna far comprendere quanti sforzi stiamo materialmente facendo e quante vite sono state sacrificate per combattere l'omertà>. Un racconto, quello della nostra Diletta, che vuole raccontare la mafia come realtà presente ancora prepotentemente su tutto, non più come uno spauracchio cinematografico ma come vicina di casa nota e ben accolta, dove a pagare il prezzo è il coraggio di cambiare. Tra i tanti presenti alla conferenza: Gianni Puglisi, Presidente della Fondazione Sicilia e relatore della prefazione del racconto. Ernesto Ferrero, Direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino, la giornalista Tiziana Ferrario per Rai 1, Andrea Canobbio scrittore (Feltrinelli), Valerio Magrelli scrittore (Einaudi), Walter Siti scrittore (Rizzoli). Giuseppe Petix

La giovane scrittrice al “Premio Internazionale Mondello”

Diletta Costanzo

ANTENNA: SI O NO?

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Intervista al Sindaco Michele Campisi e Giovanni Ruvolo

PERCHE’ COMPRARE L’ANTENNA? Innanzitutto è sbagliato parlare di “acquisto dell’antenna”: il comune di Caltanissetta non sta acquistando solo l’antenna, ma tutta l’area dove l’antenna è ubicata. Questa area è composta da circa 13 ettari di terreno con 2.500 mt di area chiusa con superficie coperta; di questa, circa il 50% sono ex uffici della Rai con delle strutture realizzate alla fine degli anni ’40 dalla Ditta Guglielmo Marconi, Michele Campisi unica nel suo genere al mondo, aventi un sistema di raffreddamento a valvole ed acqua: possono rappresentare un importante interesse sul piano turistico. L’altro 50% è rappresentato da alloggi che venivano utilizzati quando l’antenna rappresentava un obiettivo sensibile. COSA SI PUO’ REALIZZARE? Sono tante le cose che si possono realizzare: mi viene in mente innanzitutto vista l’ampiezza dell’intero sito, la possibilità di realizzare un parco verde attrezzato, un po’ come il “Parco ronza” di Piazza ArmerinA; Si potrebbe realizzare una piccola area riservata a chi possiede cani, un’area dove fare footing o addirittura una pista ciclabile; in questo senso ho già chiesto a Caltaqua se è possibile avere delle fontanelle e mi è stato riferito che nella zona c’è già una conduttura che viene direttamente dalle Madonie e che quindi si può avere con facilità l’acqua. Ancora, si potrebbe dare dei piccoli appezzamenti di terra alle scolaresche per fare realizzare dei luoghi verdi da gestitre direttamente…Sono tante le possibilità e mi piacerebbe anche, visto il nome della collina, che è Sant’Anna, realizzare un piccolo luogo di culto dove mettere un’iconoclasta della madre della Madonna. C’è anche un grande magazzino dove poter realizzare una palestra per la pesistica nissena che tanto lustro hanno dato negli ultimi venti anni con cinque atleti ed un presidente europeo. Non in ultimo per importanza, un museo della telecomunicazione dove fare vedere come le comunicazioni sono iniziate nella storia Italiana e fare vedere con i macchinari che ancora sono presenti nel sito le telecomunicazioni ad onde corte, medie e lunghe. QUALI SONO I COSTI DI MANUTENZIONE DELL’AREA? La manutenzione dell’antenna è solo quella del traliccio ferroso, in quanto e già stato spento il ripetitore, quindi la sola normale manutenzione del traliccio. Dalla Rai Mi assicurano che negli ultimi trent’anni è stato necessario intervenire solo due volte con un costo irrisorio. Nella stessa area è già presente un ripetitore di una compagnia telefonica che con l’acquisto dell’area andrebbe a pagare il canone d’affitto direttamente al comune andando quindi a compensare i costi di gestione ordinaria dell’intera area. QUAL E’ IL COSTO DELL’OPERAZIONE? Vorrei ricordare che l’acquisto dell’intera area è di circa 500.000 euro; un costo irrisorio rispetto al vero costo di mercato dell’area. Purtroppo la verità è solo una, che questa Città è piena di “becchini” che vogliono solo portare tutti alla morte e che si arricchiscono con la morte degli altri. Quello che il sottoscritto vuole realizzare è una grande occasione di rilancio per la Città se si riesce a sfruttare l’occasione, perchè il museo, il parco, e tutte le opere che si possono realizzare possono portare occupazione. Non mi stupirei, vista la bella posizione dell’area, se qualcuno vi avesse già messo gli occhi sopra per sfruttare il terreno dal punto di vista commerciale.

Parla Michele Campisi:

PERCHE’ COMPRARE L’ANTENNA? Il fatto di acquisire un’area che ha un significato identitario per l’intera città è sicuramente una buona idea, il problema è che l’atteggiamento che l’amministrazione ha non è credibile, perché è chiaro a tutti che questa è una trovata da campagna elettorale, in quanto vero è che l’acquisto dell’area è di 530.000 euro ma qual è il costo per la realizzazione di tutte le opere che si voGiovanni Ruvolo gliono realizzare. Io mi chiedo perché realizzare lì il parco urbano quando ci sono tante strutture abbandonate? Vorrei ricordare per esempio quello di via Salvo D’acquisto che è abbandonato da ormai decenni. La mia più grande paura e che resterà l’ennesima opera incompiuta di questa amministrazione, resterà una zona di degrado alla quale io non voglio partecipare, così come sono contrario all’intervento devastante al quartiere provvidenza, sono contrario all’approccio, non all’obbiettivo che ripeto è giusto, ma all’approccio che è fatto da persone che per me in questo momento non hanno credibilità. COSA SI PUO’ REALIZZARE? Sono tante le opere da poter realizzare, ma il problema è sempre lo stesso, cioè per realizzare il museo delle telecomunicazioni, il parco urbano, tutte le opere che il Sindaco immagina ci vuole una grande disponibilità economica che nessuno in questo momento storico può avere. La rete museale ha messo insieme una serie di musei del territorio per voler valorizzare la provincia, avevamo chiesto che il Sindaco di Caltanissetta fosse protagonista di questa esperienza, e nonostante che l’intera operazione fosse a costo zero per l’amministrazione, non c’è stato il minimo interesse . Quindi chi non ha mai avuto nessun interesse alla rete museale, oggi scopre che il museo delle telecomunicazioni possa essere di rilancio per l’intera città è per me solo una mera strumentalizzazione di una situazione che potrebbe veramente essere interessante per tutta la collettività.

Parla Giovanni Ruvolo:

di Roberto La China

L’intera area vista dall’alto

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VIOLENZA SULLE DONNE
In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima nella sua vita dell'aggressività di un uomo. Sono 6.473.000 quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. Ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. L’aspetto fondamentale e realmente grave è che il 93% delle donne che afferma di aver subito violenze dal co-

A San Cataldo il centro “Felicia Bartolotta Impastato”.

La Presidente Claudia Cammarata spiega che “la violenza si può manifestare con una pluralità di comportamenti eterogenei. Si può considerare violenza ogni forma di potere esercitato attraverso il sopruso fisico, sessuale, psicologico ed economico e per dare sostegno alle vittime il primo passo è accoglierle ed ascoltarle, tramite figure specializzate, e fare in modo che ognuno di

avere innanzitutto protezione. Le donne hanno bisogno di risposte concrete e tempestive e se queste vengono a mancare le denunce diminuiranno sempre più. Un altro obiettivo dell’Associazione è infatti proprio quello di sensibilizzare, promuovere e sollecitare delle politiche più consone a ciò che è il mondo femminile, ancora di fatto oscurato dal modello maschile. Continua la Presidente: “il problema è che molti pensano di combattere la violenza sulle donne insegnando alle stesse a difendersi anziché insegnare agli uomini a non usare la prepotenza e i maltrattamenti. E’ importante lavorare con le scuole, partire dai più giovani, inculcare anche nelle famiglie che la differenza di genere non vuol dire disuguaglianza”. Non basta una legge per salvaguardare il sesso femminile, ma si spera col tempo di cambiare la cultura e le mentalità del popolo intero. Per conoscere le varie attività che l’Associazione offre segui su facebook attivarcinsieme Circolo Arci. Il martedì e il giovedì la sede è aperta dalle 15,30 alle 18,30 in via Babbaurra, 23 a San Cataldo. Tel. 333-8714206 attivarcinsieme@hotmail.it

di Lorena C. Orlando

niuge ha dichiarato di non aver denunciato i fatti all'Autorità, la percentuale sale al 96% se l'autore della violenza non è il partner. Per contrastare questo terribile e crescente fenomeno radicato nella nostra cultura sono nati centri anti-violenza, alcuni nazionali con i personaggi famosi a scendere in prima linea, altri locali come nel caso del Centro di Ascolto per Donne Vittime di Violenza “Felicia Bartolotta Impastato” di San Cataldo istituitosi l’11 ottobre scorso dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale “AttivArcinsieme”.

loro trasformi il proprio dolore in lotta per la propria vita, libertà e dignità”. Purtroppo a contribuire alla non denuncia è la risposta inefficace da parte delle istituzioni. Così, mentre gli omicidi totali in Italia continuano a diminuire (oggi sono un quarto rispetto a un ventennio fa), gli assassinii di donne restano costanti. Per loro nulla è cambiato: nel 2012 ne sono state uccise 160: praticamente una ogni due giorni, quasi le stesse del 1992, perché non si è fatto abbastanza per fermare la strage. Le vittime si rivolgono alle forze dell’ordine per

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RICAMIAMO GIOCANDO
Lo scorso settembre ha chiuso i battenti la quinta edizione del progetto “Ricamiamo giocando”, ideato dall’associazione culturale "Lady Anna i ricami della nonna", presieduta dalla ricamatrice nissena Maria Anna Bonaffini, e tenutosi alla villa Amedeo, esportato poi a Marsiglia su esplicita richiesta della Camera di commercio del luogo. L'associazione "Lady Anna i ricami della nonna" vanta un curriculum di tutto rispetto, per citare alcuni esempi, numerosi corsi extrascolastici; la mostra-concorso “Premiamo l’arte”; la partecipazione ad Art&Mestieri 2010 tenutosi a Comiso; la partecipazione al "Festival internazionale dell'arte del ricamo" tenutosi ad Algeri lo scorso anno ed ultima, ma non meno importante, la partecipazione della signora Bonaffini a Marsiglia in occasione della fiera internazionale, organizzata dalla “Chambre de Commerce Italienne puor la France de Marseille” (Camera di Commercio italiana a Marsiglia) che si è tenuta dal 27 settembre al 7 ottobre. La signora è volata in Francia grazie al patrocinio oneroso da parte del Comune di Caltanissetta che ha sostenuto le spese di soggiorno e di viaggio. Il corso è patrocinato, come già detto, dal Comune di Caltanissetta e dalla Soprintendenza ai Beni culturali: “Ringrazio il Sindaco Michele

la Nissena Anna Maria Bonaffini in Francia per rappresentare l’Italia

Campisi - afferma Maria Anna Bonaffini – che ha consentito lo svolgimento del corso a Marsiglia coprendo le spese necessarie alla mia partecipazione. Ho rappresentato con orgoglio ed immenso piacere l’Italia. Sono stata esplicitamente richiesta dalla Camera di Commercio di Marsiglia che ha voluto che realizzassi in fiera il mio progetto “Ricamiamo giocando”. E’ stato meraviglioso realizzarlo con cento, o forse qualcosina in più, bambine che hanno partecipato all’evento fieristico. Ringrazio anche – continua la signora Bonaffini - la Soprintendenza ai Beni culturali, in particolare l’architetto Cris Nucera, dirigente responsabile per i Beni storici, artistici e iconografici, per

aver creduto in questa iniziativa ed in altre che sono in corso d’opera. “Ricamiamo giocando” vuole essere l'incontro tra passato, con la tradizione del ricamo, e futuro, con le nuove generazioni. Speriamo che lo scambio generazionale mantenga sempre viva l'antica arte del ricamo”. Ringrazio, infine, il consigliere Lorenzo Tricoli che mia ha sostenuto, supportato e sopportato nella preparazione a questo importante appuntamento. Ancora un grazie, concedetemelo, a Chiara Bruccoleri, che è partita con me, la tutor di molti miei progetti, un pilastro per l’associazione che presiedo che ha partecipato, anche, alla quinta edizione del progetto alla villa Amedeo” . La signora Maria Anna Bonaffini è stata riconfermata dalla Confartigianato, nel mese di novembre, presidente della sezione “Donne imprese” e nominata componente della Giunta.

di Sonia Giugno

MAFIA: NUOVE MINACCE A DI MATTEO
Proprio mentre il Ministro Alfano a Palermo riuniva il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza Pubblica per esprimere ai magistrati la presenza dello Stato, si apprendeva, a margine del medesimo comitato, che il boss Totò Riina sarebbe tornato a minacciare il pm palermitano Nino Di Matteo. Dopo le “esternazioni” contro il magistrato che rappresenta l’accusa nel processo per la trattativa Stato-mafia, fatte da Riina a margine di una udienza del processo per la trattativa Stato – mafia, parlando a un mafioso della Sacra Corona Unita, il boss di Corleone avrebbe ancora una volta preso di mira Di Matteo. Le nuove minacce sono state registrate dalle cimici piazzate dagli investigatori che intercettano il capomafia e sarebbero state trasmesse ai pm di Caltanissetta che indagano sulle intimidazioni subite dai magistrati palermitani. L’intercettazione è stata confermata proprio durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale hanno preso parte i capi delle Procure di Palermo e Caltanissetta, Francesco Messineo e Sergio Lari, in presenza del capo della polizia Alessandro Pansa e dei comandanti generali dei carabinieri e della Finanza, Leonardo Gallitelli e Saverio Capolupo. Dopo gli episodi di cui si è reso protagonista il boss si è deciso di dotare la scorta di Di Matteo del bomb jammer, un’apparecchiatura che blocca tra l’altro dispositivi come telecomandi a distanza che potrebbero essere usati per un attentato. La dotazione del bomb jammer è stata subordinata all’accertamento che non sia dannoso per la salute di chi lo usa e dei soggetti che vengono a contatto con esso. Il Ministro dell’Interno ha confermato che esistono segnali che non fanno escludere la possibilità di un ritorno di Cosa Nostra, dopo anni di silenzio, alla strategia stragista degli anni ’90.
fonte: BlogSicilia

Riina Intercettato da una microspia

INGREDIENT PER 6 PERSONE: Un broccolo, una patata bianca, un uovo, 5 castagne lessate, 300 gr di carote, 2 pistacchi, 70 gr si sedano, 2 coste, parmigiano grattugiato q.b., burro q.b., olio extravergine d’oliva q.b., un pizzico di noce moscata, sale q.b., pepe nero q.b. Lo zuccotto di verdure è una ricetta di Natale ottima da proporre nei mesi invernali e perfetta da servire anche come antipasto di un menu di Natale vegetariano. PROCEDIMENTO: Lavate le patate e cuocetele in forno intere e con la buccia: così non assorbiranno acqua e il risultato finale sarà migliore. Pulite come si deve i broccoli e lessateli in acqua bollente salata, scolandoli ancora croccanti. Ripassateli in padella per farli asciugare, schiacciandoli un po’. Toglieteli dal fuoco, fateli intiepidire e quindi aggiungete un uovo e abbondante parmigiano: mescolate e tenete da parte. Intanto passate allo schiacciapatate le patate bollenti. Amalgamatele con 4 tuorli, il burro, la noce moscata, e un paio di cucchiaiate di parmigiano grattato. Tagliate a dadini tutto il resto degli ingredienti. Sul fuoco saltate per qualche minuto con un po’ di olio, le carote, il sedano, poi le castagne. Levate dal fuoco e aggiungete il formaggio e i pistacchi. A questo punto accendete il forno a 200°. Imburrate ben bene uno stampo da zuccotto, avendo l’accortezza di mettere un foglio di carta forno nel fondo. Spalmate ora i ¾ del composto di patate, facendone uno strato sul quale spalmerete a questo punto i broccoletti. Nel “cuore” libero del centro mettete il trito col prosciutto e coprite tutto con le patate rimaste. Chiudete con carta d’argento e infornare per un’oretta circa, cuocendolo a bagnomaria, aggiungendo se necessaria altra acqua bollente.Rovesciatelo nel piatto di portata, decoratelo a piacere, e servitelo caldo. fresco e delicato come il Moscato di Pantelleria.

ZUCCOTTO DI VERDURE

Panem è in procinto di ribellarsi. Dopo lo straordinario e inaspettato epilogo dei settantaquattresimi Hunger Games (che vedevano come vincitori i due tributi del Distretto 12) si è destato qualcosa nei cuori degli abitanti dell’intera nazione: la speranza. Ad accendere questa scintilla ci ha pensato Katniss Everdeen insieme a Peeta Mellark. Ora, con l’avvicinarsi dell’edizione della memoria dei giochi e la palpabile tensione che si vive in tutti i distretti, le cose stanno per cambiare, e quella piccola scintilla potrebbe evolversi in un incendio. Perché ogni rivoluzione si forgia nel fuoco del dissenso. Dopo lo straordinario risultato ottenuto con il primo capitolo, diretto da Gary Ross, Hunger Games: La Ragazza di Fuoco conferma la bontà della trasposizione della saga di Suzanne Collins, e lo fa con ben due Omonimi a guidare il tutto. In primis lei, la ragazza di fuoco del titolo, Jennifer Lawrence, che dimostra ancora una volta di essere una grande interprete, capace di calarsi perfettamente in qualsiasi ruolo, donandogli un brillante spessore psicologico ed una ricercata espressività (pur cadendo nel tanto temuto overacting in una o due scene). Bellissima nella sua naturalezza, forte, determinata e combattiva, Katniss è la quintessenza di un’emancipazione femminile cinematografica e cartacea che troppo spesso viene a mancare. La Collins ha creato un personaggio impeccabile e affascinante, di cui la Lawrence ne è la perfetta incarnazione cinematografica. Il secondo della coppia è la nuova aggiunta, Francis Lawrence, subentrato alla regia al posto di Ross, che riesce nell’arduo compito di portare in sala una pellicola non vuota di contenuto, ma con una forte anima “Orwelliana”, che traspare perfettamente dall’egregio spettacolo visivo di questo secondo capitolo dei Giochi della Fame. Lawrence regala scene d’azione più dinamiche e pulite, riuscendo a migliorare tutto ciò che di buono c’era nel primo capitolo, in particolar modo i toni, qui più sostenuti in quanto il tema politico portante acquista sempre più importanza, imponendosi ancor più fermamente di quanto già fatto nel primo capitolo. La distopia prevale sul fantasy, rendendo l’opera più matura e un passo oltre la soglia Young Adult. Il merito della riuscita di questa buonissima seconda trasposizione va anche ad un ricco cast di contorno, che oltre al già rodato Stanley Tucci comprende nuove importanti aggiunte quali Philip Seymour Hoffman nei panni del capo stratega Plutarch Heavenbeen, Jeffrey Wright in quelli del tributo Betee e Sam Claffin sorprendentemente credibile e a suo agio nell’interpretare Finnick Odair. Tre personaggi molto importanti col procedere della trama, ricchi di contraddizioni e tutti a loro modo molto interessanti e portati egregiamente su schermo sia a livello fisico che emotivo. Il lavoro di casting è stato eccellente, ed è sfociato nelle scelte più adatte all’economia della pellicola.Hunger Games: La Ragazza di Fuoco è il secondo passo, l’atto centrale di un’opera che ha già saputo catturate milioni di persone, e che continua a mietere consensi. È un film moderno (si pensi alla Primavera Araba), che nel suo giovane corpo ospita un anima adulta ed intelligente, piena di sfaccettature e ricca di riferimenti letterali. Da non perdere.

IL FILM DEL MESE Hunger Games: La Ragazza di Fuoco

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IL SOLE 24 ORE BOCCIA L'INTERA SICILIA
Palermo al penultimo posto per qualità della vita, preceduta da Reggio Calabria e seguita da Napoli. Il capoluogo siciliano perde ben sette posizioni nella classifica annuale del Sole 24 Ore, che dell'Isola offre un ritratto impietoso: tutte le sue province, eccetto Ragusa, si trovano nelle ultime venti posizioni della graduatoria. Bocciata anche Catania, che rispetto al 2012 perde undici posizioni e si piazza al 101esimo posto. La città più in alto è Ragusa, che si trova all'84esima posizione; Enna all'88esima, seguita da Siracusa (89), Messina (91), Agrigento (96), Trapani (98), Caltanissetta (100), Catania (101) e Palermo (106). Trentasei i parametri presi in considerazione dal quotidiano economico, raggruppati in sei macroaree: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. Se Catania e Palermo scivolano perdendo posizioni in fonto alla classifica, Caltanissetta e Trapani vengono "promosse" e rispetto allo scorso anno guadagnano cinque posizioni. Messina ne guadagna tre. Tutte le altre province fanno passi indietro: Ragusa perde 3 posizioni, Enna, Siracusa e Agrigento una. Guadagna dieci posizioni Palermo nel settore relativo a Servizi e ambiente (disponibilità asili comunali, cause definite ogni 100 sopravvenute o pendenti, indice climatico, indice Legambiente, indice Tagliacarne di dotazione infrastrutturale, percentuale emigrazione ospedaliera): il capoluogo passa al 77esimo posto, mentre Agrigento e Caltanissetta perdono 23 posizioni e scivolano al 103esimo e 104esimo posto. Agrigento scala nove posti nella classifica di Affari e lavoro, piazzandosi al 97esimo posto, e Palermo ne guadagna due (101). Vengono presi in considerazione i fallimenti di imprese su 1000 registrate, impieghi su depositi totali, imprese registrate ogni 100 abitanti, occupazione femminile in percentuale, quota export su Pil, startup innovative ogni 10mila giovani. Sono tutti parametri su quali le altre città vanno indietro: Siracusa crolla al 59esimo posto perdendo 23 posizioni, Ragusa ne perde sei (78esima), Trapani 4 (90), Catania 5 (90), Caltanissetta 7 (penultima in classifica).

Caltanissetta agli ultimissimi posti

fonte: Repubblica.it

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BUON VINO FA BUON SANGUE
Consigli, proprietà e tipi di vino
E’ cominciata la stagione della vendemmia… profumo di mosto e vinacce, di botti e di raspi, è una tradizione che si continua e tramanda negli anni, da padre in figlio, di famiglia e famiglia. La trasformazione dell’uva in vino è antica quanto la storia dell’uomo, dalla Groenlandia all’Alaska, dall’Asia alla Siria, dalla Grecia all’Italia, la vite è stata esportata ed impiantata in diverse terre finchè, nella nostra terra, sembra aver trovato la sua giusta dimora. Forse il suolo o forse il clima o, semplicemente la passione di agricoltori e professionisti che hanno dedicato la vita alla vigna, hanno contribuito a rendere l’Italia uno dei paesi più proficui nella produzione di vino e di champagne. Dal punto di vista organolettico dal ricco flavour è una delle bevande più complesse e la più intrigante all’occhio del nutrizionista e non a caso la più amata dagli dèi. Ricchissimo di polifenoli, pigmenti naturali con proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali, tra queste il resveratrolo e la quercitina che svolgono un’azione protettiva sulla mucosa gastrica, regolano il metabolismo lipoproteico e combattono l’artrosi, l’arteriosclerosi, l’infarto e le antiestetiche vene varicose. Il resveratrolo sembra essere anche i grado di ostacolare la proliferazione di cellule cancerogene per cui, da anni è sotto l’occhio dei ricercatori che ne studiano la sua peculiarità per prevenire l’insorgenza di cellule tumorali. E’ una buona fonte di ferro e rame e , per tale ragione, sembra essere utile nella formazione e maturazione di cellule del sangue, perciò consigliato negli anemici con anemia. Il vino è ricco di potassio, stimola positivamente l’attività cardiaca, favorisce il tono muscolare,stimola la secrezione gastrica, per la presenza di acidi, e svolge una benefica azione diuretica. Diverse le noti benefiche del vino, ma non dimentichiamo che gli eventuali aspetti positivi possono diventare a seconda delle quantità ingerite e dalle modalità di ingestione! Le sue calorie sono abbastanza generose, 1 grammo di alcol sviluppano circa 7 Kcal, questo spiegherebbe come mai viene sconsigliato il consumo di bevande alcoliche in regime alimentari ipocalorici. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS) si trova d’accordo ad un consumo che sia accettabile e compatibile con uno stile di vita salutare. Per l’uomo sono concessi due bicchieri di vino divisi fra pranzo e cena ( un bicchiere corrisponde a 25 g), mentre per la donna ne basta solo un bicchiere. Attenzione se si va a cena fuori! Due bicchieri di vino sono già troppi se si incontra la polizia stradale!

CACCIATO DAL RISTORANTE

In alcuni stati patologici o condizioni fisiologiche, sarebbe necessario limitare o evitare del tutto il consumo del vino come malattie epatiche, arteriosclerosi, diabete ipertensione, nefrite e ipertiroidismo. Tuttavia, anche nei soggetti in buono stato di salute, consiglio di non superare i due bicchieri al giorno onde evitare pericolose impennate del tasso di colesterolo nel sangue. E’ importante evidenziare come i benefici che il vino può offrire non siano la somma, ma la moltiplicazione delle proprietà benefiQuale vino preferire? che dei suoi singoli il colore violaceo della buccia delcomponenti, tanto da poter afl’uva è da attribuire agli antociani e alle fermare che il moderato conprocianidine, sostanze dalla potente sumo di vino rosso può e deve azione antiossidante che aiutano a manteessere promosso, insieme alla cultura nere elastiche le pareti dei vasi sanguigni. Il vino del “buon bere”. ha una potente azione antimicrobica dovuta non Per concludere per tutti i cultori del buon vino vi solo alla presenza di alcol, quanto alla presenza di ricordo la “Sagra del pane e del vino nuovo” che tannini e acidi organici deboli come il tartarico, il cisi svolgerà il 21 novembre 2013 a Itala, Mestrico ed il malico, che svolgono questo ruolo efficasina (Sicilia). Buon divertimento! cemente. Bibiografia Anche per il vino bianco valgono le stesse regole, j. Bruce German, the health benefits of winw, Annual Review alcuni ricercatori hanno dimostrato che il vino bianco of nutrition. Vol.20:561-563;july 2000, University of California

Quando limitare il consumo di vino?

è in grado di proteggere dai danni cardiovascolari, ma con una peculiarità, non tutti i vini bianchi godono delle stesse proprietà e caratteristiche: con l’invecchiamento diminuisce al contempo la concentrazione di queste sostanze ad azione protettiva.

di Donatella Maira

Pare proprio che attorno i tanto acclamati occhiali di Big G (google, ndr) si stia accendendo una polemica che riguarda la privacy e non solo. I Google Glass (questo il nome) sono degli occhiali in grado, attraverso un piccolissimo schermo, di collegarsi alla rete, registrare video, scattare foto, riconoscere i volti, navigare. Il tutto senza l'ausilio (o quasi) delle mani. Un gadget insomma potenzialmente in grado di rivoluzionare la vita, non per forza in meglio. Inutile nascondere che sono grandi le potenzialità del dispositivo: non ci si potrà, per esempio, perdere grazie al navigatore “direttamente sull'occhio”; i giornalisti potranno fare dei report in ogni momento avendo anche libere le mani. Ciascuno di noi potrà cucinare, montare, riparare in tempo reale consultando google direttamente dall'occhialino. In molti però – sopratutto negli States dove ad aprile presumibilmente verranno commercializzati i Glasses – sostengono che i benefici non valgono il prezzo da pagare, ovvero le immancabili ricadute negative in termini di Privacy e di rischi, per esempio, alla guida. Così, negli Stati Uniti, una ragazza è stata multata perchè indossava gli occhiali di Google e addirittura un Ingegnere, Nick Starr è stato allontanato sgarbatamente da un Cafè a Seattle perchè si era rifiutato di disattivarli e toglierli. E' indiscusso che ormai la nostra privacy sia relativa: terrorismo, evasione fiscale, sicurezza sono ormai delle spine nel fianco per i governi di tutto il mondo e per combatterli ci dicono che dobbiamo rinunciare, quasi per tacito accordo, ad un pezzo della nostra libertà. Per gli occhiali, sebbene in termini diversi, vale lo stesso concetto: dovremmo accettare il compromesso in nome del progresso?
Ernesto Trapanese

L'ingegnere Nick Starr allontanato da un bar a Seattle

RACCOLTA ALIMENTARE IL 14 DICEMBRE

Il 14 ottobre scorso è stata effettuata una raccolta alimentare davanti diversi supermercati di San Cataldo: pasta, pelati, cibo in scatola, biscotti. Beni di prima necessità necessari per il sostentamento di adulti e bambini. Grazie a questa manifestazione di solidarietà organizzata dall'Associazione ACI, dal Comitato di Rinascita Santa Germana, Attivarci Insieme e la CGIL, la “Spesa” è stata consegnata a circa 150 famiglie con grande gratificazione degli organizzatori. Considerato il successo della prima raccolta e sulla scia del successo della colletta alimentare nazionale, i promotori organizzano la stessa colletta a scopo di beneficenza giorno 14 DICEMBRE, con l'auspicio che possa superare i numeri della precedente manifestazione. Le iniziative a scopo benefico, fortunatamente, non mancano a San Cataldo, grazie anche all'associazionismo che riesce anche con idee originali, ad aiutare i meno abbienti. Il Comitato di Rinascita “Santa Germana”, ad esempio, con il ricavato delle olive da loro raccolte, distribuirà il prezioso e nutriente olio alle famiglie bisognose. Piccoli grandi gesti, che comunque richiedono un impegno di tempo e spirito di sacrificio e noi non possiamo che ringraziare queste associazioni, comitati e organizzazioni che mettono tutto questo anche per farci sentire un po' meglio con la nostra coscienza.
E.T.

Diverse associazioni si mobilitano per i più bisognosi

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ABOLIZIONE DELLE PROVINCE
Prosegue, se con una accelerata solo in queste ultime settimane, l’iter parlamentare per l’approvazione della riforma delle province e l’istituzione dei liberi consorzi dei comuni e delle tre città metropolitane di Palermo, Messina e Catania. Posizioni nette e definite quelle dei deputati 5 stelle, che insieme al Vice Presidente dell’Assemblea Venturino, non vogliono né province né enti mangiasoldi. “Unica priorità – sottolinea Venturinomantenere salvi tutti i posti di lavoro e snellire la burocrazia”. In Prima commissione all’Assemblea regionale, presieduta dal parlamentare del Partito democratico Antonello Cracolici, sono arrivati 18 disegni di legge. Tre sono quelli presentati dal governo, e riguardano i modelli organizzativi delle città metropolitane, dei liberi consorzi e il trasferimento di funzioni con la relativa parte finanziaria. Il testo sulla costituzione dei liberi consorzi prevede che entro 90 giorni dalla pubblicazione della norma devono essere istituiti i nuovi enti che prendono il posto delle Province. Ma, come spiegato dall’assessore alle Autonomie locali Patrizia Valenti “se la legge si approva a dicembre, i 90 giorni scadranno a marzo”. Si dovrà, perciò, passare per una ‘fase transitoria’ che passerebbe per la proroga del commissariamento degli Enti intermedi. Ma la decisione spetterà all’aula. Le polemiche, però, sono scoppiate sulla parte che riguarda il numero dei futuri liberi consorzi. La norma presentata dal governo prevede che per l’istituzione di un consorzio servano un minimo di 150 mila abitanti e un massimo di 500 mila. “Una condizione che rischia di portare alla nascita di una trentina di nuovi consorzi rispetto alle nove attuali province”, ha sottolineato il vicepresidente della commissione Affari istituzionali Vincenzo Figuccia (Pds). Un’eventualità che potrebbe essere scongiurata dal disegno di legge presentato, invece, dal presidente della commissione Cracolici. Un testo che da un lato prevede che dal primo gennaio 2014 saranno istituite le tre città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e che avranno gli stessi confini di quelle attuali, dando così la possibilità ai comuni limitrofi alle città di decidere se aderire all’area metropolitana o al libero consorzio, dall’altro ‘limita’ a 9 il numero totale dei consorzi: 6 corrisponderebbero alle attuali province, fatta esclusione per quelle delle tre città metropolitane, altri tre invece sarebbero costituiti da tutti i comuni che sceglieranno di non aderire alle aree metropolitane.

Si preannuncia una falsa riforma, ma c’è chi vuol tornare al voto

di Marco Benanti

Direzione Editoriale: Mondo Stampa Supervisore Edizione: Ernesto Trapanese Direttore Responsabile: Marco Benanti Collaboratori: Sonia Giugno Vincenzo Pane Roberto Lachina Simone Cusimano Lucilla Rovetto Daniela Cravotta Donatella Maira Lorena C. Orlando Grafica e Impaginazione: Gianluca Ferrara Ernesto Trapanese Redazione Via Sommatino, 4/6 93017 San Cataldo (CL) info@associazioneaci.com Tel./Fax: 0934 516394 Pubblicità Antonino Giamporcaro 338 7046711 - 0934 516394 antoninog76@gmail.com

In commissione, tra i disegni di legge presentati ci sono anche quelli di Nello Musumeci che – di fatto – dispone di mantenere l’ordinamento attuale e quello di Nino D’Asero, capogruppo del Pdl, che propone di istituire un “livello intermedio” di Governo che si occupi di tutte le attività e i servizi sovra comunali, come le strade, le scuole, ma che comprenda anche settori come quello dell’energia e del commercio. La regione – ha spiegato D’Asero – assumerebbe il ruolo di regista e programmatrice della macchina amministrativa dell’Ente intermedio”. La sensazione è a questo punto, che il parlamento siciliano non abbia intenzione di rinunciare alle province regionali, ne vorranno cambiare il nome, ma la sostanza rimarrà invariata. Per la serie cambiare tutto per non cambiare niente…