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PERCORSO TEMATICO 4

I metodi della conoscenza
L’esigenza di un nuovo sapere

` di La filosofia moderna esordisce con una netta critica alla filosofia medievale e la necessita ` una vera e propria rifondazione del sapere. Per questo il problema del metodo e delle modalita della conoscenza sono centrali, e trova espressione nelle principali correnti filosofiche del Seicento: il razionalismo, l’empirismo e la filosofia della scienza. Le prime due correnti erano ` state esplorate nell’antichita ` , da un lato con Platone, che affermava la priorita ` delle idee gia ` vicina all’empirismo moderno, sull’esperienza, dall’altra con Aristotele e, in prospettiva piu con Epicuro. Il razionalismo, basandosi sul metodo deduttivo, garantisce una conoscenza universale, ma rende problematici i fondamenti dell’esperienza, mentre con l’empirismo la conoscenza si arricchisce continuamente con i dati dell’esperienza, ma si mette in discussione la possi` di una conoscenza oggettiva e universale. Il metodo sperimentale, proprio della bilita ` , soprattutto nell’interpretazione galifilosofia della scienza, rappresenta invece una novita leiana, con l’importanza attribuita al trattamento matematico dei dati, e poi con Newton, che definisce un approccio metodologico destinato a costituire per due secoli il modello della scienza. Insieme alla rivoluzione scientifica, un’altra importante prospettiva caratterizza la filosofia ` del soggetto nel processo moderna, trovando il proprio compimento in Kant: la centralita ` a tale proposito di «rivoluzione copernicana», perche ´ , come in conoscitivo. Kant parlera ` astronomia si e ridefinito il rapporto fra la Terra e il Sole (ipotizzando che i pianeti ruotino attorno al Sole), nella teoria della conoscenza si mette in discussione la tradizionale cen` ` dell’oggetto da conoscere, per puntare invece l’obiettivo sul soggetto conoscente. E tralita un percorso che accomuna, in una certa misura, sia il razionalismo, con Cartesio, sia l’empirismo, con Locke, che si propone esplicitamente di studiare non il mondo, ma l’in` il proprio telletto umano, gli strumenti conoscitivi del soggetto. Per questo Kant presentera criticismo come la sintesi del razionalismo e dell’empirismo, in modo da salvaguardare sia ` della conoscenza sia il suo arricchimento mediante l’esperienza, assumendo il l’universalita soggetto come fondamento del sapere.

Razionalismo, empirismo, metodo sperimentale

` La centralita del soggetto

Il metodo della scienza
Il metodo induttivo di Bacone
Un nuovo organon

` centrale in Francesco Bacone (vedi Modulo 2, Il problema della rifondazione del sapere e Bacone e il nuovo sapere scientifico, pp. 105 sgg.), la cui opera principale, la Instauratio Magna, ` progettata proprio a questo fine. L’opera e ` realizzata solo parzialmente, ma la parte e completata, il Novum Organon, definisce la nuova logica, un nuovo metodo per la conoscenza. Un progetto complessivo di rifondazione del sapere e il metodo per realizzarlo: queste sono le ` di Bacone e le esigenze di fondo della nuova scienza. coordinate generali dell’attivita Prima di esporre la propria prospettiva di ricerca, Bacone mette in guardia contro possibili ` la) che possono falsare la conoscenza delle cose e impedire «le ostacoli, contro fantasmi (ido ` la conoscenza oggettiva della realta ` . Non si tratta di nozze della mente e dell’universo», cioe

Liberarsi ` la dagli ido

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& Loescher Editore, 2008 - da ISBN 97-888-201-2725-1

suddividendo la ricerca in piu che possono essere demandati anche a studiosi diversi. perche ` logica ed e ` sempre passibile di eccezioni. senza i quali ` impossibile a intenderne umanamente parola» (Il Saggiatore. tutti ` della mia legge. cioe ´ questa riveli le proprie caratteristiche. descritto anche nella Nuova Atlantide. pero ` che cambia la quelli successivi prima con Galilei e poi con Newton. posso ipotizzare che tutti i cigni siano bianchi e osservare mille cigni. Galilei: sensate esperienze e certe dimostrazioni. i dati della scienza devono essere di ancora piu 2 & Loescher Editore. pp. in modo che le osservazioni e le ricerche di uno scienziato possano essere usate da chiunque altro. non individua alcuni necessita punti essenziali del metodo scientifico.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza semplici pregiudizi. con un diverso livello di specializzazione: i dati possono essere raccolti da ricercatori che li passano poi a scienziati i quali li ` utilizzarli per nuove scoperte. Occorre allora un metodo che consenta di standardizzare l’osservazione e la raccolta dei dati in modo da rendere l’esperienza ripetibile e comunicabile. contribuisce alla costruzione del metodo scientifico sottolineando la ` di un sapere cooperativo e di un metodo standardizzato. che per Bacone e ` l’unico che puo ` pp.) afferma ` della matematica nella ricerca scientifica per piu ` di un motivo. sara tempo a imporsi come il modo di procedere della conoscenza scientifica. istruito ovviamente nel metodo da usare. e condurre alla conoscenza.. e i suoi problemi L’importanza della matematica e il metodo induttivo-sperimentale L’importanza della matematica Galilei (vedi Modulo 2. cioe Standardizzare la ricerca ` possibile liberarsi (come quelli legati ad esempio Di alcuni di questi condizionamenti non e alla natura umana). precedenti. 2008 . ha nessuna necessita Ad esempio. appare lontano da quello che andava affermandosi negli stessi anni e in «esperimento». Bacone ` importanti: propone le tavole (della presenza. Per tentare di cor` esperienze in grado di reggere questi problemi. o almeno non solo di questi. concludendo per la validita neri esistono. ed altre figure geometriche. mettendoli a disposizione di chi puo ` destinato con il Questo modello di ricerca. Se Bacone. e solo da ultimo quelli dei sistemi filosofici convenzione e del linguaggio (ido ` i pregiudizi propriamente detti (ido ` la theatri). ` la base del metodo induttivo-sperimentale. Ma ovviamente i cigni bianchi senza eccezioni. Bacone introduce gli esperimenti. Innanzitutto. p. il procedimento per ottenere formaggio dal latte e quello per ottenere vino dall’uva ecc. e i caratteri son triangoli. per quanto numerose. rielaborano. cerchi.. sostiene che il libro della natura «e matematica. organizzata e filtrata mediante le tavole (vedi Modulo 2. anche se posso osservare cigni per anni senza vederne. le caratteristiche sensoriali che ci fanno percepire alcune cose e non altre (ido ` all’educazione di ognuno (ido ` la specus). 38).da ISBN 97-888-201-2725-1 . la centralita ` scritto in lingua richiamandosi alla tradizione platonica. ma di aspetti strutturali che deformano ` : la natura umana. 119 sgg. Proprio il concetto di modificare la natura. ma lo stesso Bacone si rende conto dei problemi che pone: dato un numero qualsiasi di osservazioni. Sono compresi tra gli e esperimenti il telescopio e il microscopio.. cosa mezzi e ` importante per la definizione del metodo. affinche ` . condizionata da organi inevitabilmente la nostra conoscenza della realta ` la tribus). . come scrive): l’esperimento natura o la nostra percezione di essa e ` visto quindi come uno strumento per porre domande alla natura. ed e non possiamo partire che dall’esperienza. ` momenti standardizzati 2) rendere il sapere collaborativo. 109-10).. gli inganni della individuali. Inoltre. dalla personalita ` la fori). Il metodo induttivo prevede di partire da un certo numero di ` l’unico metodo possibile perche ´ osservazioni per giungere a formulare leggi universali. punti che saranno invece definiti da Galilei: l’importanza della matematica e il significato degli esperimenti scientifici. tutto cio ` esperimento (o «istanza». Il metodo induttivo. dell’assenza e dei gradi) con due finalita 1) rendere il sapere intersoggettivo. Per Bacone. L’esperienza. il passaggio alla ´ la regola cosı ` stabilita non legge universale lascia sempre un margine di incertezza. I momenti del metodo. dunque.

. L’esperimento e un’ipotesi. da quelle soggettive. L’osservazione deve infatti misurare le variazioni quantitative. p. determinando la grandezza ` e tempo. Egli intuisce comunque la via da seguire per affrontare la questione del metodo induttivo. l’inclinazione del piano ecc. gli odori. cosa sempre possibile nell’ambito del metodo induttivo. ricavando per via deduttiva le altre leggi della fisica. considerato il padre del metodo sperimentale. evidenziando la necessita Newton (vedi Modulo 2. ma non ` garantire la necessita ` e l’universalita ` delle leggi. ` che le leggi non sono Altra importante conseguenza del rilievo dato alla matematica e espresse. costruisce dagine matematica della natura. L’in`pi generali. non risolve pero metodo induttivo. il secondo. in modo che varino solo le grandezze da misurare. pp. In questi casi. come ad Coniugare metodo induttivo e deduttivo Il metodo induttivodeduttivo Problemi aperti 3 & Loescher Editore. di numeri. individuando in questo modo le tre leggi del moto e la legge di gravitazione universale.) sviluppa questa prospettiva. oltre che dimostrare. cioe ` evidentemente una qualita ` della esempio il solletico prodotto da una piuma. come in Bacone.da ISBN 97-888-201-2725-1 . occupa quindi solo di quantita L’esperimento Da questo presupposto. Allo stesso modo vanno intesi i sapori. 126). 132 sgg. 137). con equazioni. Newton procede dapprima in modo induttivo-sperimentale. mediante proposizioni. Il metodo sperimentale. perdelle sfere. senza aggiungere nulla alla loro formulazione. come quelle di massa. Newton: le ricerche e il metodo. cioe ` proprie delle cose. ma vengono dimostrate come ne` che possano essere smentite da cessarie e quindi universali. ma spiegandole in relazione alla gravitazione ` universale e alle altre leggi del movimento. tanto da non cioe richiedere un esperimento vero e proprio (vedi Modulo 2. (vedi Modulo 2. e misurando il rapporto tra velocita venendo alla nota legge. La scienza si qualita ` . In realta maneva aperto il problema delle definizioni. cioe ` . Il primo utilizza l’esperienza e quindi arricchisce la conoscenza. mentre sono oggettive le ` quantificabili. Galilei studia ad esempio la caduta dei gravi facendo rotolare delle sfere su piani inclinati. come le dimensioni. quando parla di «esperimenti mentali».I metodi della conoscenza PERCORSO TEMATICO 4 ` og` devono essere espressi in numeri. zione. rispetto alle ` . ` di ragionamenti che stabiliscono un rapporto necessario tra due variabili. ma con formule matematiche. A queste leggi aggiunge una serie di definizioni. coniugando i vantaggi del metodo induttivo-sperimentale con quelli del metodo deduttivo. che non e piuma. Galilei ricava una definizione di «esperimento» molto diversa da ` quella di Bacone. che ne costituisce il fondamento. Questo procedimento sembrava risolvere definitivamente i problemi del metodo induttivo e ` rifondare una scienza capace di scoprire. procedendo in questo modo dimostra le leggi di Keplero. come l’accelerazione dei corpi in caduta libera. 2008 . un’esperienza ricostruita in base a condizioni imposte dal ricercatore. Ad esempio. Newton e il metodo induttivo-deduttivo Gli esperimenti mentali di Galilei ` i problemi del Galilei. cioe ` percepite dal soggetto. Galilei distingue le qualita tipo quantitativo. cioe l’andamento di alcune variabili. p. la distanza di un corpo da altri ecc. i colori ecc. eliminando la possibilita esperienze contrarie. di moto e di spazio assoluti ecc. l’esperimento ha una valenza dimostrativa e quindi va oltre la semplice indu` logica del legame tra due variabili. dato che rappresentano appunto il rapporto quantitativo fra variabili. Partendo da questi princı ` il titolo del libro quello che egli stesso definisce «sistema del mondo» (Il sistema del mondo e III dei Principi matematici della filosofia naturale). come ad gettive. leggi universali. In questo modo le leggi di Keplero non sono piu generalizzazioni dell’esperienza ricavate per induzione. alcune delle quali verranno contestate. che e ` quello proprio della puo matematica (partire da definizioni e postulati per dimostrare teoremi) ha il vantaggio di ` delle proprie conclusioni. ma non puo ` giustificare le premesse da cui dimostrare la necessita muove.

ma direttamente dalle idee generali. non puo ´ permettere che altri lo faccia. e se esse fanno riferimento a una realta ` oggettiva. della realta superficiale. cioe ` ingandimostrare prima l’esistenza di Dio che. La conoscenza. riassunta per sommi capi. Noi non conosciamo direttamente il mondo. la convinzione che il mondo sia razionale in se essere colta dai dati sensoriali. la dimostrazione de cui fisica costituira ` possibile. non la ricaviamo dai sensi per induzione. Essa pone il soggetto al centro della conoscenza. che costituiscono la res cogitans. ` . pero ´ tanto meno di una realta ` esterna. distinta da me. con l’imporsi della teoria della relativita ` oltre due secoli dopo la formulazione del «sistema del mondo» di Newton. afferma Cartesio. quella che e vera. l’altro profondo. basato sulla ragione. sostenendo in genere l’esistenza di due livelli di conoscenza. A questa motivazioni si aggiunge. 194) e ` necessario tensa (la sostanza estesa. In questo modo. quella dell’astronomia. o del pensiero. paragonabile per grado di verita di sviluppo a quello della matematica. razionale e universale. ma contestano che essa possa fondare una conoscenza scientifica. la questo avverra ` . ma le idee della nostra mente.da ISBN 97-888-201-2725-1 . pero ` deradicale gli strumenti stessi della conoscenza: i sensi e la ragione. la scienza per antonomasia. Tutto della mente. interiore che riprende la prospettiva gia ` della res exPer affermare l’esistenza di un mondo esterno corrispondente alle idee. risulta dimostrata unicamente l’esistenza tutto il proprio sistema. Le idee e Dio. ha interessanti implicazioni. Cartesio: dal dubbio al metodo deduttivo La costruzione del metodo ` impostata sulla ricerca di un metodo che consenta di pervenire alla La filosofia di Cartesio e ` e per possibilita ` costruzione di un solido edificio del sapere. sono le idee. p. per tutto questo tempo. Cartesio esemplifica questo concetto richiamandosi alle due diverse idee che abbiamo del Sole: quella prodotta dai sensi. e ` necessario liberarsi da tutte le false certezze e sottoporre a critica via preliminare. in base ` piccolo del nostro pugno e vicino. da Dio. o ` . il cogito. facto che una conoscenza scientifica e Il razionalismo e il metodo deduttivo Ragione ed esperienza Il razionalismo muove dal presupposto che l’esperienza sia significativa solo a partire da idee che consentono di interpretarla e di comprenderla: queste idee devono quindi precedere l’esperienza stessa. 2008 . particolarmente in Spinoza e in ´ e che tale razionalita ` non possa Leibniz. inaugurando una tendenza comune a gran parte della filosofia moderna. ergo sum. alla quale egli guarda come modello metodologico. avventizie) ad esse deve corrispondere una realta La teoria della conoscenza di Cartesio. Ma esempio quelle di tempo e spazio assoluti. I razionalisti non negano dunque l’esperienza. in quanto onnipotente e verace. In `.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza ` . la cui corri` oggettiva e ` garantita. Le idee che mi appaiono come «chiare e distinte» narmi ne ` esterna (come le idee devono quindi essere vere. per Cartesio. dato dalle sensazioni. La seconda idea. cioe ` la materia: vedi Modulo 3. Questo passaggio e finito da Cartesio stesso «dubbio metodico». ma che risultera ` prospondenza con la realta ` avanti Kant: il blematica per l’empirismo. non del mio corpo ne quello che possiamo conoscere. in un viaggio ` indicata da Agostino. dal razionalismo all’empirismo fino a Kant. soggetto costruisce la realta Le idee come oggetto della conoscenza La dimostrazione della res extensa ` La centralita dell’io 4 & Loescher Editore. uno razionale. muove dalle idee. fino alla soluzione proposta da Kant (vedi piu ` ). su cui fonda Cartesio perviene dal dubbio metodico a una prima verita ` . la sostanza pensante. diverso da individuo a individuo e ingannevole. procedendo poi per via deduttiva attraverso i ragionamenti della scienza astronomica. che ci dice alla quale ci appare piu ` enormemente piu ` grande dell’intera Terra e lontanissimo. ma unicamente dalla ragione. quindi.

la spiegazione della struttura dell’intero universo (vedi Modulo 3. In questo modo non si perviene a dedurre l’esistenza dei singoli individui. cioe ` da una non e ` dunque sempre interiore. allora si ed eterna. dobcon Dio. Nel trattato di Spinoza emerge con chiarezza la caratteristica `pi e dalle definizioni principale di tale metodo: la conoscenza deve muovere dai princı generali. sulla cui ` concreta. procedendo bisogno d’altro per sussistere. puo cioe dedotta dalla singola sostanza. mentre quella senso` e quindi e ` considerata. Dato che tutta la realta ` perfetta e perfettamente razionale. anche per Cartesio. Spinoza affronta le ` particolari. cioe ` conoscendo percezione a una appercezione. Come conseguenza. Ma se Dio e identifica con la natura (Deus sive natura): Spinoza afferma pertanto un rigoroso panteismo. Leibniz ricava la conseguenza Dal princı che nulla accade senza ragione e che ogni accadimento equivale a un predicato della so` parte del suo concetto. questioni della metafisica. riale viene legata alle passioni e alla individualita fonte di scelte sbagliate anche sul piano morale. essa e ` che ci lega ingannevolmente alla nostra individualita ` per conobiamo eliminare tutto cio ` e la razionalita ` del tutto. per Dio. Cosı `. La conoscenza e non faccio altro che prendere coscienza di alcuni aspetti del mio essere che anteriormente percepivo confusamente. giungendo in questo ` . Cartesio muove dalla definizione della materia come res modo alla spiegazione della realta extensa e dal movimento per ricavare. Le idee e il mondo: la fisica deduttiva e il meccanicismo. Il Dio-natura deve inoltre essere unitario. per la spiegazione della Anche il metodo seguito da Spinoza e ` sia fisica sia morale. a cio ` esservi una sola sostanza. oltre che errata. partendo dalle idee dobbiamo procedere per via deduttiva. base possiamo spiegare la realta Il metodo geometrico di Spinoza Un metodo deduttivo ` rigorosamente deduttivo. prima di parlare direttamente di etica. dimostra che puo ` l’unica realta ` esistente. e ` solo per i non avviene cosı ` ` ` ` essere limiti della nostra mente. pero. L’itinerario di Spinoza L’innatismo virtuale di Leibniz ` e ` La verita analitica `pio di ragion sufficiente (vedi Modulo 3. nel concetto di «Giuda» e ` comstanza individuale. ma in modo piu ` o meno cosciente. E piu ` la natura della sostanza e di Dio. cosı `e ` sempre analitica (e quindi implicita nel soggetto) e Rubicone. la conoscenza e sempre analitica. La conoscenza Ogni monade riflette in se ` altro che il passaggio da una percezione inconscia a una cosciente. ma si dimostrano le caratteristiche generali del mondo. l’analisi di Spinoza muove dalla definizione della sostanza come di cio ` aggiunge alcuni assiomi e successivamente. quindi. ´ tutto l’universo. che fa gia ` come in quello di Cesare e ` inscritto il passaggio del preso il tradimento verso Cristo. p. p. e quindi le leggi della fisica.I metodi della conoscenza Una fisica deduttiva PERCORSO TEMATICO 4 Inoltre. e conosciamo la vita di Cesare attraverso i documenti storici. Se concretamente `. 200). e deve quindi coincidere con Dio. soltanto mediante l’esperienza. la verita dalla nozione di Cesare possiamo ricavare ogni evento che lo riguarda. che possono essere conosciuti. quindi gli individui materiali (i corpi) e mentali (le idee) sono solo modi degli unici attributi di Dio che possiamo conoscere. La sua opera principale si intitola appunto Ethica ordine georealta metrico demonstrata: con l’espressione «ordine geometrico» si intende per l’appunto il procedimento deduttivo. Dal punto di vista etico. la `e ` unitaria e coincide materia (res extensa) e il pensiero (res cogitans). In questo modo. la conoscenza scere con l’intelletto l’unita mediante l’intelletto assume anche una positiva connotazione etica. verso gli aspetti ` per questo che.da ISBN 97-888-201-2725-1 . La conoscenza ` passaggio e da una percezione a una appercezione 5 & Loescher Editore. che essa deve essere infinita per via deduttiva. 2008 . 238). per poi discendere gradualmente. attraverso una serie di passaggi. mediante una serie di passaggi. cioe ` che non ha In sintesi.

` impossibile qualsiasi procedimento sommativo (cioe ` un aumento progressivo delle coe noscenze). l’identico. l’impressione ` data dalla loro somma: percepiamo quindi ogni singola onda. Ovviamente Leibniz deve rinunciare qui alla propria tesi generale (la conoscenza come passaggio dalla percezione alla appercezione. senza nessun ` dire. Esse. non riconducibili a criteri Leibniz trova qualche difficolta chiari come quelli puramente razionali. degli spiriti rispetto alle semplici anime. l’uno. Egli intraprende un’aperta polemica con l’empirismo. questa teoria di Leibniz rivaluta l’eanche se in modo inconscio. e conoscenza di Leibniz. Ad esempio. motivato dal fatto che la monade «non ha finestre». come sosteneva Cartesio. sono il risultato di dinamiche inconsce che orientano il nostro comportamento. in cui analizza criticamente l’opera di Locke (vedi Modulo 3. p. e in particolare con il Saggio sull’intelletto umano. che gli consente di conoscere le verita raggiungere. o. per usare il lessico leibniziano. sul terreno dell’avversario. L’aggiunta finale sottolinea che in noi c’e conoscere (innatismo virtuale). 250). Infatti le nostre scelte coscienti.PERCORSO TEMATICO 4 L’innatismo virtuale e la critica a Locke I metodi della conoscenza ` non Questo innatismo radicale. le stesse che i sensi non possono mento. accettando contatto con l’esterno) per scendere. ogni filosofia razionalista deve disegnare un completo sistema della realta `. ` a conciliare queste posizioni. un comportamento abitudinario o irriflesso.da ISBN 97-888-201-2725-1 . ma aspettiamo lo spuntar del giorno senza chiederci se e ` ` ` ` capace anche di ragionasicuri che sara cosı. ` di idee inconsce. per cosı l’esistenza di sensazioni provenienti dal mondo esterno. a causa della supremazia che assegna. La polemica con l’empirismo e la teoria della conoscenza. Egli risolve il problema individuando. 2008 . Paradossalmente. la causa ecc. riconoscendo una certa importanza alla prima ma facendo della seconda il tratto distintivo degli uomini rispetto agli animali. Leibniz ricorre alla suggestiva tesi delle «piccole Per spiegare la possibilita percezioni»: molte delle percezioni che riceviamo dal mondo esterno restano al di sotto della soglia della coscienza. sfuggendo alla nostra analisi razionale. che diventa «attuale» mediante le sensazioni. anche se non percepiamo il rumore delle singole onde del mare. Ogni sistema esclude l’altro e. e ` necessarie. quindi. ` la tesi dell’innatismo virtuale. 6 & Loescher Editore. pero ` come le nostre sperienza. che guida gran parte delle nostre azioni quotidiane. sia in ambito conoscitivo sia morale. anche in ambito morale. essendo noi consapevoli solo dell’impressione globale. scrivendo i Nuovi saggi sull’intelletto umano. come quando ` necessario o meno che avvenga. la sostanza. complessiva che proviamo e ` . princı procedendo dall’universale al particolare e percorrendo tutti gli aspetti del reale. Per questo. conoscenza sensoriale e razionale vengono nettamente distinte. fatto di associazioni meccaniche tra gli eventi. Dato che si deve necessariamente partire dai `pi primi. Le «piccole percezioni» I sensi e la ragione Aspetti del razionalismo La filosofia come sistema Il carattere deduttivo del metodo razionalistico determina una conseguenza che accomuna i diversi sistemi che abbiamo considerato. ` del nostro intelletto. In questo modo. deve essere opera di un solo architetto. cioe ` in sono significative solo in quanto risvegliano le potenzialita quanto il nostro intelletto le interpreta alla luce di concetti generali che non possono derivare dall’esperienza stessa. cosı conoscenze. cioe ` l’aspetto principale della teoria della entra direttamente in relazione con altre monadi. nell’uomo. come l’essere. L’uomo pero. alla ragione. a differenza degli animali. Leibniz scrive che «nulla e ` la potenzialita ` di sensi. alla base degli atti inconsci. Parafrasando Locke (che riprendeva una Leibniz afferma pero ` nell’intelletto che non sia stato prima nei frase di Aristotele). Contro il ruolo centrale dato da Locke alle sensazioni nella fondazione della conoscenza. se non l’intelletto stesso».

Il mondo. Alcune celebri im` paragonato allo scandaglio magini esemplificano questa concezione. Sara ` in Locke un’importante figura di riferimento. Se non dobbiamo chiederci «che cos’e poterlo conoscere e che cosa questi strumenti ci consentono di sapere. prima ancora di chiedersi come e natura o dell’universo. so` fatta la realta ` o di indagare il problema della stenendo che. che vedra sia in ambito teoretico sia politico. Se e ` opera di un singolo pensatore (o di una quello di Leibniz. in altri termini. e ` il mondo cosı ` come possiamo conoscerlo. caratteri in parte propri anche Mentre il sapere scientifico sara ` la filosofia dei grandi sistemi. che non ne illumina tutto l’ambiente. 7 & Loescher Editore. e ` alternativo rispetto agli altri. Locke sostituisce la ragione come strumento. Il mondo conosciuto separazione del mondo conosciuto dal mondo reale. il carattere problematico che la conoscenza metafisica costituisce. e viene ricondotto alle modalita ` il mondo». e soprattutto il modo di operare della mente ´ l’esperienza viene considerata come l’oumana. infatti.I metodi della conoscenza L’importanza della metafisica PERCORSO TEMATICO 4 ` mettere tra parentesi la metafisica. Alla ragione cartesiana. il razionalismo non puo `pi generali. ma puo l’intelletto umano. chiedersi che cosa c’e dietro ai fenomeni che percepiamo con i sensi. anche se nei diversi filosofi di questa corrente il rapporto tra i sensi e la ragione. e ` paragonato alla luce di una candela in una vasta biblioteca. L’intelletto umano e ` del che il marinaio getta per evitare che la nave si incagli: esso non fa conoscere le profondita mare. L’empirismo si presenta facolta quindi come specularmene contrario al razionalismo. ma non ha senso. ma rende sicura la navigazione. occorre studiare gli strumenti dei quali l’uomo dispone per cono` e limiti. dicendoci che per la sua lunghezza non ci sono secche ´ scogli. 2008 . o almeno tale e ` «dietro» o «sotto» le apparenze. o ancora. quindi. e viceversa.da ISBN 97-888-201-2725-1 . ma permette di leggere il libro che abbiamo davanti. che coPer lo stesso motivo. Ognuno. per elaborarli. non sarebbe possibile procedere. di tipo metafisico. stituisce al contrario il primo oggetto della conoscenza: senza definire i princı `pi non possono che essere metafisici. allora si afferma la ´. per soggetto. che migliora la vita umana pur senza dare ` questo il modo di intendere la ragione caratteristico dell’Ilrisposta a ogni domanda. che non puo migliorare la vita umana e affrontare i problemi che la caratterizzano. non puo ` esserlo trapposizione. escludendosi a vicenda. luminismo. o rizzonte del conoscibile. in particolare francese. presenta differenze significative. ma quali strumenti abbiamo per getto. fondamento di ogni conoscenza e in grado di rispondere a tutte le domande. comune a tutti i filosofi empiristi e meglio. Poiche ` il rifiuto della metafisica. La risposta e ` una concezione strumentale delscere. Il soggetto e l’esperienza Possiamo conoscere `? la realta ` perde la propria definizione basata sulla corriCon l’empirismo il concetto di verita ` ` conoscitive del sogspondenza con una realta oggettiva. ` e limiti della conoscenza umana Possibilita Studiare gli strumenti della conoscenza Locke fa del problema della conoscenza l’oggetto privilegiato della propria filosofia. dalla cosa-in-se ` una ricostruzione del soggetto a partire dai dati dell’esperienza e dalle operazioni mentali e ` una costruzione del mediante le quali vengono rielaborati. e tali princı ` cooperativo e cumulativo. che affrontano ogni aspetto dell’empirismo. ma proprio per questo sono in condella realta ` vero il sistema di Spinoza. definendone possibilita ` ` risolvere i problemi ultimi. cioe ` se esiste una sostanza Locke. scuola) ed e L’empirismo e i problemi della conoscenza L’esperienza come orizzonte della conoscenza ` una L’empirismo afferma che ogni conoscenza deriva dall’esperienza e che la ragione e ` che opera a partire da dati forniti dai sensi. il razionalismo e ` e danno risposta a ogni problema.

come il «sostanza» deriva dall’operazione mediante cui l’intelletto unisce piu ` un’idea complessa. astrae alcune qualita ` ».). avverte questi rischi ma ne rifiuta le conseguenze. compriamo. E durante la quale mangiamo. la vita concreta stesso. definite da Hume «impressioni sbiadite». riteniamo che siano tutte manifestazioni di un ` ineriscono. nostro intelletto che unifica queste diverse sensazioni e da Il nostro intelletto rielabora le idee semplici mediante una serie di operazioni: le unisce.. la possibilita oggettiva. distinguendole dalle arance o dalle albicocche. L’unione delle diverse qualita ` loro un nome unitario. Sono le idee stesse a organizzarsi mediante le leggi associative della ` nel tempo e nello spazio. Se tutto cio ` che posso dire del mondo L’empirismo pone pero ` le sensazioni rappresentate come idee riguarda l’esperienza personale di ognuno. sviluppando in modo coerente l’empirismo. per cui. pero `. non piu ` come corrispondenza con una realta ` Si puo oggettiva. ` parlare ancora di «verita ` »? Ovviamente. fonda le idee. secondo la sua analisi. della causalita ` . al quale le diverse qualita noi conosciamo solo un colore. riferendole a una sostanza reale di cui si presume che siano manifestazioni. piu ` delle mie percezioni? Locke. ad esempio. ` impossibile avere una certezza oggettiva fino ad arrivare al solipsismo (teoria per la quale e del mondo esterno): che cosa mi garantisce che il mondo che io percepisco sia lo stesso ` radicalmente: che cosa mi garantisce che ci siano «altri» e che ci percepito dagli altri? E. percependo sempre e in modo continuativo tutto il mondo. le ` considerandole di per se ´ (come quando parliamo del «bianco» correla. alcune sensazioni tattili e gustative. ma solo dal punto di vista del soggetto ` una «verita ` » che non riguarda il mondo ma l’ambito pratico. la cui filosofia e ` dominata dal senso sia un «mondo» al di la comune. E questi fenomeni. Esse non vengono pero ` parlare perche ´ tutto cio ` che possiamo conoscere sono solo le imdel quale non si puo pressioni e le idee. nella parte con` di dimostrare l’esistenza reale. il risultato di un’operazione colore o il sapore. conclude: «essere e ` percepito da qualcuno. ` rielaborate dall’intelletto. giunge ad affermare che nulla esiste ` della percezione immediata. Ad esempio. ne garantisce l’esistenza e la durata nel tempo. clusiva del suo Saggio sull’intelletto umano. Esse est percipi. L’unica dimostrato come esistente se non nel momento in cui e ` . di Dio e dell’io. e ricostruzione del mondo. una determinata forma. Tali leggi sono somiglianza. in altri termini. mentre non esistono che cose bianche o uomini buoni ecc. alle «essenze». ma in una direzione sensibilmente diversa rispetto a Berkeley. quando viene meno lo stimolo che le ha prodotte. La conoscenza deriva dall’esperienza sotto forma di impressioni sensoriali il cui ricordo. cioe semplici. Berkeley. o la stanza dove mi trovo. 2008 . Quindi la «sostanza» e ` una nostra rielaborazione dei dati sensoriali. un gusto ecc. una nostra dell’intelletto. ` alcuni problemi rilevanti. recuperando. della contiguita Una nuova definizione `» della «verita I problemi dell’empirismo Berkeley L’associazionismo di Hume 8 & Loescher Editore. senza bisogno di porci domande relativamente alle «sostanze reali». oggetto reale che chiamiamo «mela».da ISBN 97-888-201-2725-1 . L’idea di o della «bonta ` idee semplici. si corre il rischio di ridurre tutta la conoscenza a una dimensione individuale. Anche Hume (vedi Modulo 4. una forma. vendiamo mele. del mondo.PERCORSO TEMATICO 4 Le «sostanze» non esistono I metodi della conoscenza Ai fenomeni corrispondono rappresentazioni mentali che Locke definisce «idee semplici»: noi tendiamo a unire queste idee. non una «mela» come sostanza di ` il ` non rinvia a una realta ` che le sostenga. pp. In realta ` . non posso essere certo che l’albero al di la che ho qui davanti. ovvero nulla puo ` essere dalla porta. 346-48) muove dall’empirismo di Locke per svilupparlo in modo coerente. o. ipotizzare alternativa ai paradossi che derivano da questa posizione e l’esistenza di Dio che. alla «forma» ecc. L’anatomia del processo conoscitivo. percependo un determinato colore. indipendente dal soggetto conoscente. continuino a esistere se chiudo gli occhi o esco ` essere percepito».

L’esperienza. 2008 . L’idea di un’esistenza continuativa del mondo dipende dal fatto che certe impressioni si ripetono nel tempo. perche ` sempre possibile. tendiamo allora a connettere ` al mondo. La certezza. Sulla base della memoria e modo la realta di una serie di assunzioni derivanti dall’esperienza passata. Non possiamo dimostrare che il fatto che l’esperienza futura sara ` . non e tra i fatti. le idee della logica e della matematica). tanto da indurci a ritenere che ` siano di natura oggettiva e necessaria. negando `e ` una legge associativa. le seconde sono contingenti. anche se ` dimostrabile. basato sul fatto che ` sufficiente per considerarli certi possiamo prevedere certi eventi con un grado di probabilita ai fini dell’azione. e quindi non come di una sostanza. estendendola anche all’io e al mondo (vedi Modulo 4. come. che cambiano continuamente e non ci autorizzano a presupporre un sostrato che esista in modo continuativo. suscitando la convinzione che provengano da oggetti esterni esistenti in modo continuo. Hume ne contesta l’oggettivita Dato che anche la causalita che se ne possa parlare come di un nesso necessario tra i fatti. cioe ` di relazioni necessarie e dimostrabili sperienza. conclude Hume. l’io viene definito associazioni di idee e non come realta un «fascio di percezioni». anche del mondo possiamo parlare solo in termini di impressioni e idee. la certezza quello pratico: ci comportiamo come La verita se il Sole domani dovesse sorgere e come se il nesso causale fosse necessario. a prevedere in modo necessario eventi futuri sulla base di versale ne esperienze passate. che devono essere considerati come ` sussistenti di per se ´ . e ` collegare le diverse esperienze. Similmente. Relativamente all’e` invece possibile parlare di verita ` . In questo ` apparirebbe pero ` irrazionale e incomprensibile. La certezza non e ` una scelta. riguarda l’ambito psicologico. non ci autorizza a formulare nessuna legge uni´ . in quanto l’unica cosa di cui possiamo essere certi sono le impressioni ricevute in ogni momento. ad contrario e `. Hume introduce l’importante distinzione tra la verita ` puo ` essere solo di tipo logico. percezioni separate. Il mondo e l’io ` Verita e certezza 9 & Loescher Editore. di conseguenza. per la sua natura. quando abbiamo a che fare con e la certezza. Hume conclude la propria analisi con uno «scetticismo moderato». anche quando appaiono particolarmente evidenti. ha ` a costruire un tessuto che leghi l’ela tendenza a rendere coerente l’esperienza e percio ` spinto naturalmente a sperienza attuale a quella passata in un tutto unitario. esempio.da ISBN 97-888-201-2725-1 . Sole domani sorgera ` riguarda l’ambito teoretico. che sono associazioni di idee semplici. In particolare. La verita relazioni tra idee (come avviene nella logica o nella matematica). anche quando non vengono percepiti. ` data da percezioni non collegate tra loro e dunque non potremmo conL’esperienza e cluderne l’esistenza continuativa del mondo e degli oggetti che lo compongono.I metodi della conoscenza PERCORSO TEMATICO 4 paragonate da Hume a quella gravitazionale e producono le idee complesse. colmando le discontinuita mediante la ricostruzione di uno sfondo coerente in cui collocarle. Le prime possono essere determinate sulla base delle operazioni del pensiero e sono necessarie (ad ´ il loro esempio. Il mondo e l’io. e in particolare la fiducia nel ` simile a quella passata. invece. 350-52). La critica del principio causale ` . ma deriva dalla stessa nessuno di questi fatti e ` del nesso causale e non possiamo fare a meno di natura umana: noi crediamo nella necessita credervi. In questo modo viene messo in discussione il principio fondamentale della fisica newtoniana e delle scienze naturali in generale. nel caso dell’affermazione che il Sole domani sorgera Hume fa propria la critica di Locke all’idea di sostanza. Hume distingue tra relazioni di idee e materie di fatto. pp. Inoltre l’uomo. cioe ` dalle La coerenza tra i dati dell’esperienza e associazioni tra idee che si presentano in modo regolare. anche quando abbiamo raggiunto la consapevolezza che non ha un fondamento oggettivo o logico. pero ` crediamo che sara ` cosı `. in modo da dare continuita ` garantita secondo Hume dall’abitudine. Per questo.

astrazione e relazione mediante le quali dalle idee semplici luppassero le capacita venivano prodotte idee complesse. gli altri mi ` innumerevoli» (Trattato sulle sensazioni. non faticheranno a capire quest’opera. Egli distingue infatti tra «idee sensibili» (la rap` presente il corpo che le presentazione mentale delle sensazioni. 10 & Loescher Editore. Condillac si propone di risolvere questo problema e lo fa mediante un lungo esperimento mentale. p. ` un esperimento in senso proprio. acquistare soltanto le idee che acquista. Finiamo per considerarle da sempre presenti in noi. cioe ` sulla certezza del soggetto pensante come basa comunque la sua ricerca sul cogito. pp. cioe ` iniziale su cui edificare il proprio sistema. Una volta acquisite.] Credo che i lettori che che contrae: in una parola bisogna essere soltanto cio si metteranno esattamente al suo posto. 340). dall’interazione tra i vari sensi. In esso immagina che una statua di marmo prenda progressivamente vita. Locke aveva parlato della conoscenza in termini di idee semplici. ma l’analisi degli strumenti che Hume.. 585 sgg. 2008 . dimenticandone l’origine. corrispondenti alle sensazioni. la centralita ` verita del soggetto si traduce in una esplicita rinuncia alla metafisica. risolvendo pero dall’empirismo (vedi Modulo 6. Torino. e analizza di volta in volta che cosa succede grazie alle informazioni fornite dal nuovo senso e. importante punto di riferimento per gli ide La confutazione dell’innatismo ` Kant: il soggetto costruisce la realta Il criticismo kantiano A partire dal Seicento la filosofia ha concentrato la propria attenzione sul soggetto cono` oggettiva. Cartesio. dimostrando che hanno origine dalle sensazioni stesse. e riteniamo erroneamente che siano innate. cioe il ricordo delle sensazioni anche in assenza dell’oggetto. avere soltanto un senso quando essa ne ha uno soltanto. costituendo la ` complesse. sia quelle semplici. e di conseguenza le possibilita strumenti.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza La formazione della mente Condillac e la statua animata ` alcuni problemi lasciati aperti Condillac si richiama largamente a Locke. Questa nuova prospettiva filosofica trova nel criticismo kantiano il proprio compimento. rielaborate poi dal` spiegato come si formasse l’intelletto stesso e come si svil’intelletto. costituendo in particolare un ´ologues. nel momento in cui e ` provoca) e «idee intellettuali». opporranno difficolta p. della metafisica. acquisendo un senso dopo l’altro. contrarre soltanto le abitudini ` che essa e ` . Condillac chiede al lettore di immedesimarsi nell’esperimento. in Opere. 1976. Condillac spiega la nascita delle facolta derava semplicemente esistenti.). sia quelle complesse. [. ma costituisce un’inteQuello di Condillac non e ` al sorgere delle scienze umane (vedi Percorso ressante ipotesi di lavoro che contribuira tematico. possiamo farne l’unico oggetto della nostra riflessione senza occuparci dei nostri sensi.da ISBN 97-888-201-2725-1 . scrivendo nell’Avvertimento iniziale: ` importantissimo mettersi esattamente al posto della statua che os«Avverto dunque che e serveremo. che recupera il piano scente. in un secondo momento. Sensismo e materialismo. Confuta inoltre l’innatismo dei razionalisti. sviluppato nell’intero Trattato sulle sensazioni. Non aveva pero ` di unione. La nascita delle scienze umane e sociali. prima ancora che sul mondo come realta ` di una fondazione dell’essere indipendente dal soggetto conoscente. 471). Utet. ` dell’intelletto che Locke consiIn questo modo. L’oggetto principale della filosofia non e ` e i limiti di tali l’uomo ha a disposizione per conoscerlo. che diventa radicale con ` piu ` il reale. Queste vengono immagazzinate nella memoria e aumentano continuamente. Bisogna cominciare a esistere con la statua. Con Locke e con l’empirismo. dimostrando che tutte le idee hanno origine dalle sensazioni.. mediante una progressiva organizzazione delle idee che producono. conclude Conmateria prima di elaborazioni sempre piu dillac.

il soggetto ` il singolo. D’altra parte. il teleologismo della natura ecc. Kant muove da questa apparente contraddizione per cercare i fondamenti di una conoscenza scientifica. e i concetti puri dell’intelletto. per proprie della natura umana e dunque comuni a tutti i soggetti conoscenti. stessa. Se. ossia ` le categorie (vedi Modulo 8. l’immortalita ` e i limiti del sapere umano. era dimostrata dall’esistenza di un sapere scetticismo di Hume. ma senza nessuna possibilita ` dell’anima. e riguarda percio ´ ` ` quanto tale. Kant quindi chiude zionale (Dio. per analizzare come i dati dell’esperienza si adattino ad esse. Il mondo della scienza e ` solo l’ambito fenomenico. pero. La soluzione che propone rappresenta. E riprendere una metafora dello stesso Kant. risulta inconoscibile (e il noumeno). Se la conoscenza dipende dall’esperienza. basata su leggi universali che potessero conla possibilita sentire la previsione di eventi futuri. i nostri problemi vitali non sono ancora neppur toccati» (Tractatus logico-philosophicus. Mentre la filosofia precedente poneva al centro del processo conoscitivo l’oggetto.). 610). valido in ogni tempo e per ogni uomo. in modo da superare lo strutture conoscitive siano date a priori. al contrario.da ISBN 97-888-201-2725-1 . l’universalita ` come. che li ` quindi una ordina e produce la conoscenza scientifica del mondo. ipotizziamo che i dati dell’esperienza vengano modellati da strutture che non dipendono dall’esperienza ` del sapere e ` giustificata. ma si accorge anche che un percorso. L’estetica trascendentale. p. uomini. Kant presuppone che tali ` prima dell’esperienza. ma d’altra parte non e la matematica e la fisica hanno proprio queste caratteristiche. la realta cercando di stabilire come il soggetto poteva adattarsi ad esso (concependo la conoscenza come corrispondenza). Kant propone di porre al centro le strutture conoscitive del soggetto. in Tractatus logico-philosophicus e Quaderni 1914-16. la cui esistenza gli sembra indiscutibile. L’analitica trascendentale. Possiamo riferire anche alla sua filosofia una nota affermazione di uno dei principali filosofi del Novecento. anche una volta che tutte le possibili domande scientifiche hanno avuto risposta. mentre la realta ` in costruzione del soggetto. anche se non potremmo mai conoscerne il «vero» colore. e quindi la conoscenza e ` andare oltre l’orizzonte I problemi dell’empirismo sono superati. 611). ` possibile un sapere universale. quello della matematica e della fisica. se guardassimo il mondo attraverso lenti colorate. ma la struttura a priori impersonale e comune a tutti gli della conoscenza non e ` universale. Anche se Kant lo recu` sul piano della ragion pratica e della critica del giudizio. cioe tempo (vedi Modulo 8. ` spazio e Le strutture a priori della conoscenza sono le intuizioni pure della sensazione. 6. 2008 . ma la conoscenza non puo dell’esperienza. secondo lui. che non include ovviamente l’ambito metafisico. p. gia organizzati dalle intuizioni pure di spazio e tempo. uguali per ogni uomo: il mondo avrebbe per tutti lo stesso colore.I metodi della conoscenza La «rivoluzione copernicana» PERCORSO TEMATICO 4 L’empirismo e i suoi esiti scettici. Ludwig Wittgenstein: «Noi sentiamo che. la cosa-in-se. La fondazione a priori del sapere La costruzione del sapere scientifico I limiti del sapere umano 11 & Loescher Editore. la cui falsita scientifico. a detta dello stesso Kant. in quanto deriva da queste strutture costanti. individuando le possibilita questi limiti sono al di qua delle domande di senso che non possiamo fare a meno di porci. sono rielaborati dall’intelletto. avevano messo in discussione ` di una conoscenza scientifica. una vera e propria «rivoluzione copernicana» in filosofia.52). esistono ` sembra al di la ` di ogni possibile dubbio: la due ambiti di conoscenza la cui scientificita matematica e la fisica newtoniana. I dati dell’esperienza. la sua filosofia separa perera ` che puo ` essere conosciuto in modo scientifico da cio ` che puo ` essere affernettamente cio ` di dimostrazione ramato come esigenza o come speranza. cioe ` . `. particolarmente con Hume. nel periodo in cui Hume scrive. D’altra parte.

da ISBN 97-888-201-2725-1 . a toccare. Viano. Viano. abitudini e talenti di ogni specie? (E. 1976. a nostro arbitrio. sembra il paradosso piu strano. ´ oggi non siamo piu ` costretti a studiarli. Anche le facolta mente. Noi ci ricordiamo d’aver ignorato solo cio ` che ci non lascia tracce dopo di se ` che impariamo. dobbiamo gia ` creare l’illusione che le idee preesistano all’esperienza. Ora. ` nuovo e mostra tutta la semplicita ` dei mezzi dell’autore Questo argomento e ` non ammirare che e ` bastato rendere l’uomo sensibile al piacere della natura. a provare sensazioni. bisogna gia ` sapere ricordiamo di aver appreso. la ` interessata a godere delle une e a sottrarsi alle altre. 2008 . essa.. e ´ . trad. introduzione di C. In realta ` della loro esistenza. La natura ci derivi immediatamente dalla natura tutte le facolta ` ` ` che da organi per avvertirci col piacere di cio che dobbiamo cercare e col dolore di cio ` e lascia all’esperienza la cura di farci contrarre dobbiamo evitare. i desideri. it. Gli altri furono oggetto delle nostre ricerche in seguito. perche sembra contribuire di meno alle conoscenze dello spirito umano. Questa memoria riflessa che oggi ci rende cosı passaggio da una conoscenza a un’altra. vedemmo la statua diventare un animale capace di vegliare sulla propria conservazione. e ci riservammo la liberta pressioni delle quali sono suscettibili. [. lo racchiudono Il principio che determina lo sviluppo delle sue facolta le stesse sensazioni: infatti. " Molte fa- ` della colta mente si formano prima d’averne coscienza " Occorre ri- costruire la genesi degli strumenti conoscitivi " La ricerca ` del piacere e per Condillac l’unico presupposto ` uno stato che on sapremmo ricordarci l’ignoranza nella quale siamo nati. sono soltanto la sensazione stessa ` ci e ` sembrato inutile supporre che l’anima che si trasforma differentemente. desideri. la riflessione. de Condillac. Torino. a gustare. essendo tutte necessariamente piacevoli o spiacevoli. 339-42) N 5 10 15 20 25 30 35 12 & Loescher Editore. in una parola. Sembra che la natura ci abbia dato l’uso completo dei nostri sensi nello stesso istante in cui li ha formati. Supponemmo anche che l’esterno. per fare nascere in lui idee. immaginammo una statua organizzata internamente come noi. le passioni ecc. ma esse poi ordinano e correlano i dati dell’esperienza. le suppone: e a cio tendenza che abbiamo a crederle nate con noi. al contrario. B. in Opere. Importante avvertimento al lettore. Ma si ferma la abitudini e di terminare l’opera che ha cominciato. Percio ` delle quali e ` dotata. ´ fra tutti i sensi e ` quello che Credemmo di dover cominciare con l’odorato. tutto di marmo. e per osservare cio qualche cosa: bisogna essersi accorti di avere qualche idea. a udire. ci si convincera ` che statua e ` . Il questo interesse basta per dar luogo alle operazioni dell’intelligenza e della volonta giudizio. Dire che abbiamo imparato a ve` dere. costituendo poi lo strumento delle conoscenze successive.. pp. `e ` semplice.. non saprebbe dunque risalire fino alle `e ` dovuta l’origine di questa prime conoscenze. non le permettesse l’uso di nessuno dei suoi ` di aprirli. di G.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza TESTI A CONFRONTO T 1 Condillac: Anche la mente si forma con l’esperienza ` avere qualche Condillac ammette che per essere consapevoli delle nostre conoscenze. Utet. Questo fatto puo ` . alle differenti imsensi. come sostiene il idea. e dopo averli considerati separatamente e insieme. per notare che si hanno ` sensibile il idee che non si avevano.] perche Per arrivare a questo scopo. Trattato sulle sensazioni. esse si sono formate quando ancora non potevamo renderci conto della razionalismo. e animata da uno spirito privo di ogni specie di idee. e che noi ce ne siamo sempre serviti senza studio. Si puo e al dolore. costituendo i nostri strumenti conoscitivi. A. hanno origine dall’esperienza: non ci accorgiamo quando si formano.

Il ragionamento (proprio del` la sola conoscenza che puo ` definirsi autenticamente scientifica. ne sono darci una conoscenza. dunque. sebbene anche questa previsione un giorno ` . Nel brano e saggio chiave della filosofia kantiana della conoscenza: i concetti non possono che operare su ` diviene significativo solo in quanto e ` rielaborato materiale fornito dall’esperienza. che fanno la connessione indubitabile. Il ragionamento non varra ` vero e proprio. " Quali sono le due fonti della conoscenza? [a] La nostra conoscenza scaturisce da due fonti principali dello spirito. I. un oggetto ci e ` dato. si fonda invece su l’uomo). vol. Un cane fugge il bastone da cui e ´ la memoria gli rappresenta il dolore che quel bastone gli ha procurato. quelle empiriche le varie sensazioni. 10 percezione dei singoli alberi. verra ` meno. Intuizione e concetti costituiscono. delle idee. Anche i concetti possono essere empirici. che non derivano quindi dall’esperienza stessa. come il concetto di «albero». Entrambi: le intuizioni pure sono lo spazio e il tempo. 5. spirito. perche che lo preveda sulla base della ragione. per esempio. il che e loro azioni. Ed e ` cio ` che ci monade. par. che non e ` eterna. ma essa poggia soltanto sulla memoria dei fatti (o effetti). che e ` necessarie ed eterne che non possono essere derivate dall’esperienza. Queste ` che si chiama io. che mi formo a partire dalla 13 & Loescher Editore. ` necessarie sono quelli si possono chiamare bestie. ma organizzano l’esperienza stessa. poscorrisponda in qualche modo una intuizione. Gli animali nei quali queste connessioni non sono osservabili.da ISBN 97-888-201-2725-1 . e le conseguenze indefettibili. invece. la prima ` la facolta ` di ricevere le rappresentazioni (la recettivita ` delle imdelle quali e pressioni). gli animali che conoscono le verita che propriamente son chiamati razionali e le loro anime sono chiamate Spiriti. per presentazioni (spontaneita ` pensato in rapporto con quella rappresentazione (come semplice 5 la seconda esso e determinazione dello spirito). I concetti puri sono invece le cate` . la seconda quella di conoscere un oggetto mediante queste rap` dei concetti). Kant stabilisce la loro ` : sono due ambiti complementari ma distinti. 276-77) N T 3 Kant: Intuizioni e concetti Il brano che segue apre la Logica trascendentale. che basano il proprio comportamento sull’esperienza. in quanto si basano sull’esperienza. 1988. 2008 . senza che a loro menti di ogni nostra conoscenza. sostanza. ne ´ intuizione. anima. per modo che. quando contengano una sensazione (che suppone la presenza reale dell’oggetto). come ad esempio la sostanza o la causalita da nessuna esperienza. verita " Perche ´ l’attesa che domani venga il giorno ` razionon e nale ma istintiva? " Quali sono i due livelli di conoscenza dell’uomo? ` una connessione che ha una qualche somielle percezioni degli animali c’e glianza con la ragione. come quelle della logica. quando la causa del giorno. che non derivano gorie. le cose e le verita rende capaci di scienze o di conoscenze dimostrative. non v’e ` che l’astronomo venga il giorno. Gli perche ` come dire nei tre quarti delle 5 uomini stessi.I metodi della conoscenza PERCORSO TEMATICO 4 T 2 Leibniz: Empirismo e razionalismo ` conoscitiva propria anche degli aniLeibniz considera il procedere empirico come la modalita mali. Entrambi1 sono puri o empirici. Utet. in una parola. senza concetti. agiscono come le bestie. Torino. Bianca. 15 anime sono capaci di atti riflessivi e di considerare cio ` immateriali. puri. 1. quando aspettano che domani ´ cosı ` hanno sempre esperimentato. in Scritti filosofici. il quale pero da concetti puri. O. [b] Per la prima. `pi della natura e della grazia fondati sulla ragione. che si occupa dei concetti. Empirici. gli ele´ concetti. (Princı a cura di D. 10 dei numeri o della geometria. pp. dipende da verita necessarie o eterne. ognuno dei quali e ` relazione con la sensibilita ` esposto un pasprovvisto delle proprie leggi che vanno indagate separatamente. ` stato colpito e per nulla sulla conoscenza delle cause.

e senza intelletto nessun oggetto pensato. cioe ` di pensare l’oggetto dell’intuizione sensibile e ` l’intelletto. Kant individua due fonti della conoscenza: le sensazioni e l’intelletto. 2000. la logica. I. opera un confronto fra queste due teorie. quando alla rappresentazione non sia mescolata alcuna sensazione. [e] I pensieri ` quindi senza contenuto sono vuoti. contrario la facolta `e ` da anteporre all’altra. Idea di una logica trascendentale. le intuizioni senza concetti sono cieche. i dati. spazio. Gentile e G. per il razionalismo muove da idee che non possono aver origine dall’esperienza (T2). soltanto a posteriori. Per questo noi ` in generale. perche intervengono comunque le intuizioni pure.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza " Intuizioni e concetti puri " La conoscenza non ` prescinpuo dere dall’esperienza o andare oltre essa invece. La conoscenza non puo ` scaturire se non puo ` si devono confondere le loro parti. Ma solo le intuizioni e i concetti puri possibili sono a priori. dato che «le intuizioni senza concetti sono cieche». quanto rendersi intelligibili le intuizioni (cioe ` ` Queste due facolta o capacita non possono scambiarsi le loro funzioni. e l’intelletto (l’insibilita sieme dei concetti puri) che li rielabora. Della logica in generale. che formano gli stessi strumenti conoscitivi (T1). senza l’azione dei concetti a priori dell’intelletto. anzi. di G. non dalla loro unione. fin dall’inizio. Questa posizione confuta il ` . ovvero la spontaneita ` della conoscenza. pensieri senza contenuto sensoriale «sono ` che ricade vuoti». l’intelletto e ` invece la presentazioni. offre una solurazionalismo. e quindi le sensazioni da sole. parte II. Ma non per cio si ha grande ragione di separarle accuratamente e di tenerle distinte. e un concetto puro pura contiene unicamente la forma in cui qualcosa e solamente la forma del pensiero d’un oggetto in generale. l’oggetto e ´ anche al livello percettivo piu ` elementare passivo. 77-78) 15 20 25 30 J Lo sviluppo argomentativo Ricostruiamo l’argomentazione di Kant. che fornisce. per cosı ` dire. introduzione di V. Mathieu. LAVORO SUL TESTO O Per l’empirismo la conoscenza ha origine dalle sensazioni. ` la recettivita ` del nostro spirito a ricevere rap[c] Se noi chiamiamo sensibilita ` in un qualunque modo modificato. Neppure l’empirismo. Critica della Ragion pura. pp. dove Kant distingue la recettivita ` dell’intelletto. Questa diversa prospettiva e ` approfondita nel gia ` che secondo capoverso. trad. – Sulla base dei due brani. quindi non possiamo pensare che cio nell’ambito dell’esperienza. (I. Roma-Bari. il tempo e lo ` che conosciamo e ` dunque. – Quali sono gli elementi delle due teorie che riprende? – Come giudichi la sintesi kantiana? Quali sono i suoi punti di forza? E quelli di debolezza? 14 & Loescher Editore. it. e ` consapevoli di tale [c] A livello sensoriale non siamo pero rielaborazione e quindi ci troviamo davanti l’oggetto come ` dato. ne ´ i sensi nulla pensare. ` possibile solo congiungendo la sen[d] La conoscenza e ` . pero zione accettabile.da ISBN 97-888-201-2725-1 . I. cercando di ricostruire le argomentazioni a sostegno di ognuna. facolta ` cosiffatta che l’intuizione non puo ` essere mai altrimenti che La nostra natura e ` non contiene se non il modo in cui siamo modificati dagli oggetti. I. dalla distinguiamo la scienza delle leggi della sensibilita scienza delle leggi dell’intelletto in generale. Introduzione. fenomenico. che ´ . gli empirici. 2008 . Quindi una intuizione sensazione si puo ` intuito. E ` aggiungervi l’oggetto nelnecessario tanto rendersi i concetti sensibili (cioe ` ridurle sotto concetti). Logica trascendentale. La ` dire materia della conoscenza sensibile. dell’Itinerario di lettura 1 del Modulo 3. Al sensibile. Tutto cio ` una ricostruzione del soggetto conoscente. [e] Ma allora. O Kant (T3) tenta una sintesi tra empirismo e razionalismo. e dell’Itinerario 2 del Modulo 4. ` dato ma il soggetto non e ` [b] Nelle prime. Dottrina trascendentale degli elementi. L’intelletto ` intuire nulla. l’estetica. Kant. Lombardo Radice. [a] Analizzando il fondamento del sapere. l’intuizione). Senza sensibilita ` nessun [d] Nessuna di queste due facolta oggetto ci sarebbe dato. Laterza. non hanno significato. quando e ` di produrre da se ´ rappresentazioni. che caratterizza le sensazioni e l’attivita produce rappresentazioni.

in modo che essi stessi siano convinti di essere uomini. Do androids dream of Electric Sheep? Gli androidi del film. Dick. Se non hai visto il film. ma una memoria artificiale? Scrivi le prime cinque parole che ti vengono in mente per descriverli. scoperta della vera identita I Quali riflessioni ti suggerisce la vicenda di Rachel? Quali sentimenti assoceresti alla scoperta di non avere un passato. which it perceives or understands not: imprinting. dotati di una memoria argomento e artificiale che fornisce loro un passato fittizio. 2008 . Uno degli androidi. piu Locke attacca l’argomento principale dell’innatismo. And the want of that is enough to destroy that universal assent which must needs be the necessary concomitant of all innate truths: it seeming to me near a contradiction to say. [. T 4 Locke: Non esistono idee universali Nel brano che segue. detti «replicanti». un movimento svie. they argue. it is evident. Locke sviluppa una serrata critica all’innatismo.da ISBN 97-888-201-2725-1 . non sa di hanno appunto una memoria artificiale che da ` convinta di essere umana ed ha anche una foto di se stessa bambina. as necessarily and really as they do any of their inherent faculties. gradualmente.I metodi della conoscenza PERCORSO TEMATICO 4 FARE FILOSOFIA Una memoria artificiale ` proposte. presenti in tutti gli uomini. in teoria. and which they bring into the world with them. ad esempio. ` Matrix. ispirato al costruite artificialmente. Ficino e. essendo ` sempre particolare. potrebbero essere fondo. ricostruiscine la trama mediante una ricerca su Internet. Contro l’innatismo Leggi il brano e ricostruisci le argomentazioni di Locke.. that all children and idiots have not the least apprehension or thought of them. del film Blade Runner (1982). e Il caso forse piu ` quello degli androidi in tutto e per tutto simili agli esseri umani. ` loro un passato. al De veritate (1624) di Edward Herbert di Cherbury (1583-1648). tra quelli recenti. che e T here is nothing more commonly taken for granted than that there are certain principles.. universally agreed upon by all mankind: which therefore. ipoIn alcuni film di fantascienza si mette in discussione l’esistenza della realta tizzando che possa essere frutto di condizionamenti mentali che inducono sensazioni e percezioni fittizie. riassumi brevemente la trama. Un tema particolarmente interessante per il nostro ` citato. In ` altro che un insieme di tracce neurotiche che. both speculative and practical. Leggi le seguenti considerazioni e svolgi le attivita ` cosı ` come la vediamo. If therefore children and idiots have souls. di Ridley Scott. e ` non ha nessun passato. insieme con i suoi essere tale. being nothing else but the making certain truths to be perceived. with those im- 15 & Loescher Editore. Quando matura. ancora piu ` del Seicento. Approfondisci poi la personalita I Hai visto il film? Se sı ` . have minds. non possono derivare dall’esperienza. must needs be the constant impressions which the souls of men receive in their first beings. E romanzo di Philiph K. seems to me hardly intelligible. il nostro passato non e ` il tema. indirizzata contro Cartesio ` direttamente. l’esistenza di idee universali che. che si ispirava all’Accademia fiorentina di Marsilio luppatosi intorno alla meta ` direttamente. solo dei ricordi artificiali. that there are truths imprinted on the soul. Rachel. For to imprint anything on the mind without the mind’s perceiving it. contro i cosiddetti «platonici di Cambridge». (for they speak of both). la consapevolezza che in realta `. Rachel entra in crisi di identita ` di Rachel e la sua `.] First. if it signify anything. ma «genitori».

Secondo il razionalismo. Se dunque i bambini e gli idioti hanno un’anima. e ch’ella porta con se ` necessario e reale come vi porta in modo cosı ` naturali.. significa fare di questa impressione ` dire di nessuna un semplice nulla. 1994.. then. e che fino ad ora non se n’e accorta. that the mind is ignorant of it. and yet at the same time to say. Viano. nel sito del «Progetto Gutenberg». and so the mind is of all truths it ever shall know. parr. a mio parere e ligibile. imprimere cosa alcuna nella mente. se non sono delle nozioni imPoiche presse naturalmente come possono essere innate? E se vi sono nozioni impresse. la quale ha in ´ tali impressioni. quando essa proposizione che e non l’ha ancora in alcun modo percepita. per essere significativa.org) pressions upon them. it is evident that there are no such impressions. For if any one may. Saggio sull’intelligenza umana. Infatti. i sensi non ci fanno conoscere veramente le cose: l’esperienza stessa. quasi una contraddizione. 16 & Loescher Editore. reperibile in Internet. may be said to be in the mind. e non esistono affatto. bisogna che i bambini e se gli idioti inevitabilmente percepiscano queste impressioni. e dire al nozione e tempo stesso che l’anima non la conosce ` mai affatto. cui non e ´ .da ISBN 97-888-201-2725-1 . 2.gutenberg. mediante una graduale acquisizione che ha inizio fin dalle prime settimane di vita. 2 voll. le quali l’anima verita ` . how can they be unknown? To say a notion is imprinted on the mind. all propositions that are true. Laterza. and never yet took notice of it. ma poiche ´ cio ` tali verita ` evidente che tali impressioni non accade. di C. For if they are not notions naturally imprinted. Pellizzi. A. se si puo ` dir questo di una qualche Poiche proposizione in particolare. per la stessa ` sostenere che tutte le proragione si potra ` posizioni che sono vere e cui la mente puo sempre dare il suo assenso. se significa qualcosa. pp. Gli empiristi ritengono al contrario che le stesse idee generali che ci servono per interpretare l’esperienza derivano dall’esperienza stessa. questo potra ` di conoscerla: il fatto che essa ha la capacita ` ` che poche si puo dire per tutte le verita tranno mai venire a sua conoscenza. Non si puo ` nella mente. Locke. (J. which it never yet knew. how can they be innate? and if they are notions imprinted.. in quanto l’atto dell’imprimere. Infatti. libro I. and to be imprinted: since. I. che dovrebbe essere il dato concomitante necessario di tutte le ` innate. deve essere interpretata alla luce di idee che non possono derivare da essa. e idioti non hanno la minima percezione di ˆ e non ci pensano in alcuna questi principı maniera: il che basta a distruggere questo universale consenso. Locke. 1690. by the same reason. An Essay Concerning Human Understanding. tanto speculativi che pratici certi principı ´ ci si riferisce ad entrambi). mi non percepisce o non intende affatto. it. which it was never yet conscious of. tutte le sue facolta ` chiaro che i bambini e gli [. – Ricostruisci le argomentazioni di Locke contro l’innatismo. e sembra. introduzione di C. vol. ` altro che il far sı ` che certe verita ` siano non e percepite. if any one can be said to be in the mind. senza che la mente la percepi` cosa a mala pena intelsca.PERCORSO TEMATICO 4 I metodi della conoscenza knew. which since they do not. 28-29) ` sulla questione delI Uno dei punti di maggiore contrapposizione tra razionalismo ed empirismo e l’innatismo. sono impresse ` dire che una cosa nell’anima. come possono esserle sconosciute? Dire che una ` impressa nella mente.] Anzitutto. and the mind is capable ever of assenting to. is to make this impression nothing. No proposition can be said to be in the mind which it never yet N ` opinione piu ` comunemente acon v’e cettata di quella secondo la quale vi sono ˆ. una mente. all’indirizzo: www. se si puo ` nella mente sebbene essa non l’abbia ancor e ` darsi soltanto per il conosciuta. it must be only because it is capable of knowing it. 1 e 5. they must unavoidably perceive them. sulla verita ` (poiche dei quali tutti gli uomini universalmente ` si deduce che questi concordano: e da cio ˆ debbono essere impressioni costanti principı che l’anima degli uomini riceve con l’esi´ nel mondo stenza stessa. and necessarily know and assent to these truths. Poiche ´ dire che vi sono delle verita ` impresse nell’anima. RomaBari. 2008 . trad. conoscano necessariamente ` e vi consentano. (J. e di ` stata ancora mai consapevole. ´ .