L’uso pubblico della Resistenza: il “caso Pansa” tra vecchie e nuove

polemiche
La storia e la memoria della Resistenza sono sempre state al centro del dibattito ideologico, politico
e culturale italiano, sia in ambito scientifico-storiografico, sia in ambito pubblico (quotidiani,
riviste, televisione, radio, cinema). Esse si sono caratterizzate, quindi, come oggetto di un
conflittuale uso pubblico della storia: non è un caso se nelle raccolte di articoli degli storici ce pi!
si sono occupati di questo tema, la vicenda resistenziale occupa un posto di primissimo piano, sia a
livello qualitativo, sia a livello quantitativo
"
.
La vicenda resistenziale, da episodio storico definito e storicamente concluso, è diventata uno
strumento della battaglia politica quotidiana: la Resistenza e la liberazione dal regime fascista e
dall#occupazione nazista anno segnato un punto di rottura fondamentale nella storia italiana del
$ovecento e la nascita di un nuovo sistema politico. L#aver preso parte % e il modo in cui ci& era
avvenuto % o l#aver contrastato la Resistenza è stato, fino ai primi anni #'(, un fattore discriminante
nella legittimazione o meno a governare il paese. )i parla, si polemizza, si discute sulla Resistenza
perc* essa costituisce un fulcro intorno a cui ruotano % o, per meglio dire, a lungo anno ruotato %
la legittimazione e legittimit+ politica, oltre ce la creazione di una nuova identit+ nazionale.
,n quanto questione politica (in senso lato), ance la memoria e l#immagine della Resistenza sono
mutate, negli anni, in relazione ai cambiamenti del sistema politico italiano, spesso influenzato e
agitato dal contesto internazionale
-
. $ell#immediato dopoguerra, dopo la rottura dell#unit+
antifascista ("'./-.0) e con l#avvio della fase pi! acuta della guerra fredda, alla coppia
fascismo1antifascismo si contrappose quella comunismo1anticomunismo: le letture % plurime e
identitarie % della Resistenza risentirono fortemente di questa impostazione dicotomica e
reciprocamente delegittimante (i socialcomunisti si consideravano come i veri fautori della
liberazione nazionale2 i democristiani ne condannavano, invece, la violenza e la prospettiva
rivoluzionaria2 i neofascisti si ponevano in questo dibattito non riconoscendo la Resistenza come
momento legittimante della storia italiana). 3uesta contrapposizione si affievol4 all#inizio degli anni
#5(, quando la Resistenza, spogliata delle sue contraddizioni interne, fu rivisitata in ciave
pacificata e celebrativa: nei due decenni successivi si afferm& cos4 il cosiddetto 6paradigma
antifascista7 e l#epopea resistenziale fu legittimata come 6mito di fondazione7 della Repubblica
italiana
8
. 9ale lettura rimase quasi invariata fino agli anni #0(, quando si apr4 una stagione in cui si
affermarono 6da un lato il silenzio o il disinteresse storiografico dell#area della sinistra laica e
cattolica e dall#altro il potenziamento (non l#avvio, ce data almeno la met+ degli anni )ettanta) di
una svalutazione e in alcuni casi di un vero e proprio ripudio dell#esperienza resistenziale nel
discorso pubblico7
.
.
$egli ultimi venti-venticinque anni, infatti, si è assistito ad un nuovo graduale slittamento del
:senso comune; e delle memoria pubblica della Resistenza, su cui molti storici si sono interrogati e
"
<fr., ad esempio, $. =allerano, Le verità della storia. Scritti sull’uso pubblico del passato, >anifestolibri, Roma "'''
e ). Luzzatto, Sangue d’Italia. Interventi sulla storia del Novecento, >anifestolibri, Roma -((0.
-
<fr. =allerano, Le verità della storia, cit., pp. """-""-, ?. ?ocardi, La guerra della memoria. La Resistenza nel
dibattito politico italiano dal 1945 ad oggi, Laterza, Roma-@ari -((A2 >. Bonzani, L’eredità della Resistenza nell’Italia
repubblicana tra retorica celebrativa e contestazione di legittimità, ClsciDi, ?irenze -((A2 =. Crsina, uando
l’!nti"ascismo scon"isse l’anti"ascismo. Interpretazioni della Resistenza nell’alta cultura, in B. <raveri, =.
3uagliariello, La seconda guerra mondiale e la sua memoria, Rubbettino, )overia >annelli -((52 <. Einteralter,
Raccontare e Inventare. Storia# memoria e trasmissione storica della Resistenza armata in Italia, Beter Lang, @ern
-("(, pp. "/-"', .'-/'
e =. Fe Luna, La Repubblica del dolore. Le memorie di un’Italia divisa, ?eltrinelli, >ilano -("".
8
?ocardi, La guerra della memoria, cit., pp. .(-A8.
.
Ivi, p. ""-.
"
anno scritto
A
. 3uesto slittamento % iniziato gi+ negli anni #0(, quando si cominci& a manifestare la
crisi del sistema politico ce era uscito dalla seconda guerra mondiale % a avuto una grandissima
cassa di risonanza mediatica sui giornali e nelle trasmissioni televisive
5
e a subito un#accelerazione
a partire dal -((8, anno di pubblicazione del Sangue dei vinti
/
, il romanzo storico di =iampaolo
Bansa ce, con il suo enorme successo, a sollevato un acceso dibattito e una serie di polemice ce
oggi, a quasi dieci anni di distanza, non si sono ancora sopite
0
.
Gscito nell#ottobre -((8, Il sangue dei vinti fu accolto dai media % e soprattutto dai quotidiani % con
recensioni entusiaste, ma ance con un#ondata di critice. =i+ il "( ottobre (il volume usc4 in
libreria il ".), sulla :)tampa;, Bierluigi @attista annunci& l#imminente pubblicazione, presentando il
libro come una lettura ce 6lascia sgomenti e senza fiato. H una galleria degli orrori, un museo di
atrocit+, un campionario di innominabili ferocie. >a non è un libro del genere orror, o un prodotto
del filone pulp il cui carattere cruento possa avere un effetto catartico sul lettore. $o, è una rilettura
di una delle pagine cruciali della nostra storia, il negativo della fotografia luminosa ce a
immortalato nella nostra memoria le giornate successive alla Liberazione, quelle della riconquista
della democrazia in ,talia7
'
. $ell#articolo di @attista % tuttavia % si riconosceva ce si trattava di
argomenti gi+ trattati in alcune ricerce storiografice (citava La resa dei conti di =ianni Cliva) e
ce 6qualce volta il dibattito sugli :eccessi; di vendetta sui vinti fascisti a occupato lIattenzione
pubblica, come è accaduto con le rivelazioni sul :triangolo della morte; dell#Emilia7.
)ul :<orriere della sera; e sugli altri giornali, a partire dall#"" ottobre, fu riportato l#inizio delle
accese polemice ce sarebbero poi proseguite ance negli anni successivi: sul quotidiano di via
)olferino, esse ebbero una particolare eco nella rubrica della posta dei lettori, allora curata da Baolo
>ieli
"(
. ,n prima fila, nella critica a Bansa, ci fu =iorgio @occa, ce durante la Resistenza aveva
combattuto nelle formazioni di =iustizia e libert+: il giornalista cuneese defin4, gi+ l#"" ottobre, il
libro di Bansa 6pi! ce un libro-inciesta JKL una vergognosa operazione opportunista7
""
. $el
-((., @occa ridiede poi alle stampe per ?eltrinelli il libro $artigiani della montagna. %ita delle
divisioni &iustizia e Libertà del 'uneese (?eltrinelli), ce gi+ aveva pubblicato nel "'.A, mentre nel
-((5 pubblic& l#inedito Le mie montagne. &li anni della neve e del "uoco (?eltrinelli), un libro di
memorie con cui, in qualce modo, sperava di controbattere a Bansa.
Bi! caute furono invece le reazioni dell#Mnpi ce, non negando ce 6al :momento della
Liberazione; vi furono violenze e uccisioni originate dall#enorme somma di sofferenze e di orrori
A
<fr. =.E. Rusconi, Resistenza e post"ascismo, ,l >ulino, @ologna "''A2 $. 9ranfaglia, (n passato scomodo) "ascismo
e post"ascismo, Laterza, Roma-@ari "''52 ). Luzzatto, La crisi dell’anti"ascismo, Einaudi, 9orino -((.2 ?ocardi, La
guerra della memoria, cit.2 N. Romitelli, L’odio per i partigiani) come e perc*+ contrastarlo, <ronopio, $apoli -((/2
Fe Luna, La Repubblica del dolore, cit.
5
$el "''8, >ario ,snengi, in un commento sul :<orriere della sera;, parl& di una comunicazione storica sempre pi!
sottratta agli storici e in mano agli 6addetti alla comunicazione di massa7: 6)ono questi ce dettano l#ordine del giorno,
le priorit+, le amnesie e, in maniera devastante, gli approcci e lo stile2 ce giudicano e mandano2 ce danno e tolgono
visibilit+ a un qualsiasi argomento (fascismo, comunismo, 9ogliatti, il :triangolo della morte;, =ladio ecc.) 7 (>.
,snengi, '’, modo e modo per parlare di storia, :<orriere della sera;, "/ novembre "''8). ,n una relazione ad un
convegno nel "''A, $icola =allerano afferm& ce la Resistenza non godeva, in quegli anni, di buona stampa, in quanto
si era affermato in luogo comune secondo cui 6il cinquantennio repubblicano sarebbe per intero contrassegnato
dall#:ideologia dei vincitori;: un compatto e unanime scieramento dei partiti dell#arco costituzionale e dei loro
intellettuali a difesa di un#immagine mitica e celebrativa della Resistenza e la conseguente damnatio memoriae nei
confronti dei loro avversari7 ($. =allerano, La Resistenza tra storia e memoria, in ,d., Le verità della storia, cit., pp.
""(, ""-).
/
=. Bansa, Il sangue dei vinti. uello c*e accadde in Italia dopo il -5 aprile, >ilano, -((8.
0
Gna ricostruzione è in M. F#Crsi, .al revisionismo al rovescismo. La Resistenza /e la 'ostituzione0 sotto attacco, in M.
Fel @oca (a cura di), La storia negata. Il revisionismo e il suo uso politico, $eri Bozza, Nicenza -(('.
'
B. @attista, $ansa# i giorni della vendetta, :la )tampa;, "( ottobre -((8.
"(
L. ?uccaro, Scontro sul libro di $ansa) 12alsi i crimini partigiani3, :<orriere della sera;, "" ottobre -((82 R.,, 4
polemica sul libro di $ansa, :la )tampa;, "" ottobre -((82 $. <ampini, Ricci si in"uria con $ansa. 5La storia non si "a
cos67, :la Repubblica;, "8 ottobre -((82 G. ,ntini, B. >ieli, 8ene *a "atto $ansa a pubblicare ora 1Il sangue dei vinti3,
:<orriere della sera;, ". ottobre -((8.
""
?uccaro, Scontro sul libro di $ansa, cit.
-
dovuti all#occupazione nazista e ai collaborazionisti di )al&7, attribu4 lo scalpore e le
strumentalizzazioni suscitate dal Sangue dei vinti 6al momento particolare ce il nostro Baese sta
attraversando7
"-
.
Reazioni diverse provennero ance dal mondo degli storici. )empre l#"" ottobre, infatti, furono
pubblicate le opinioni di =iovanni )abbatucci % 6E# assurdo scandalizzarsi: o si sostiene ce tutti
questi fatti sono falsi oppure se sono accaduti è semplicemente ridicolo starsi a ciedere se
qualcuno ne deve scrivere o no7 % e di Fenis >acD )mit, ce sottoline& ce 6se ci sono stati dei
delitti commessi da partigiani è giusto ce gli storici facciano ciarezza7, pur avvertendo ce
6indagare va bene, sarebbe assurdo criticare a posteriori senza tenere conto della difficilissima
situazione di allora7
"8
.
Le polemice non si sopirono negli anni successivi, ance perc* Bansa diede alle stampe altri sei
volumi ($rigionieri del silenzio nel -((., Sconosciuto 1945 nel -((A, La grande bugia nel -((5, I
gendarmi della memoria nel -((/, I tre inverni della paura % ce è pi! propriamente un romanzo %
nel -((0, I vinti non dimenticano nel -("(), tutti con lo stesso argomento: essi anno cos4 costituito
una vera e propria saga, il :ciclo dei vinti;
".
. )empre in prima fila, ance negli anni successivi, nella
critica a Bansa fu =iorgio @occa, ce nell#ottobre -((5, commentando una contestazione del
giornalista casalese durante una presentazione della &rande bugia, rilasci& un#intervista in cui si
spingeva a dire ce non gli sarebbe dispiaciuto veder vietati per legge libri come quelli di Bansa:
6>a ce razza di democrazia è questa, dove ci sono dei democratici ce prendono le parti di BansaO7.
$on pensa ce comunque abbia il diritto ce i fatti da lui proposti, e le sue interpretazioni, vengano
discusse con serenit+O La risposta è in crescendo: 6)4, come quelli ce negano l#Clocausto, o la strage
degli armeni. ,o sono d#accordo coi francesi, robe simili vanno proibite per legge. <i contesta la
Resistenza in ,talia nelle sue linee generali è uno ce nega la verit+, la realt+ $ega lIunica guerra dove
i combattenti erano dei volontari. $ega persino lIapporto della popolazione: ma come si fa. E ance il
sangue dei vinti, se vogliamo essere precisi...7. $on è stato sparsoO 6Na ridimensionato. <i sono stati
molti delitti, molte uccisioni per fini personali. , delinquenti sfruttavano la situazione per ammazzare e
rapinare, ma una cosa erano i delinquenti, unIaltra i partigiani7.
"A

,l :ciclo dei vinti; costituisce un caso di scuola esemplare di uso pubblico della storia, sia in senso
positivo, sia un senso negativo
"5
: attraverso esso, la storia della Resistenza è cos4 diventata % o
meglio è tornata ad essere, ma in una direzione completamente diversa da quella delle precedenti
fasi della storia repubblicana % strumento della battaglia politica quotidiana, secondo dinamice di
legittimazione e delegittimazione.
"-
Ibidem.
"8
Ibidem.
".
$el caso dei &endarmi della memoria si passa completamente ad un discorso meta-storico: Bansa non parla pi! degli
eventi storici, ma delle polemice ce i suoi libri precedenti avevano suscitato. Mi sette libri del ciclo si aggiunge,
inoltre, il libro autobiografico intitolato Il Revisionista (Rizzoli, >ilano -(('): esso mostra come il revisionismo sia
diventato non pi! mezzo, ma fine stesso dell#attivit+ di Bansa. Mnce Luca 9elese, giornalista fino ad allora sempre
indulgente nei confronti di Bansa, nel -("(, con l#uscita di I vinti non dimenticano, è giunto ad invitare Bansa a
fermarsi: 6<ercando di rincorrere tuti i fili e tutte le storie, Bansa abbandona diciaratamente La )toria. )ublima il suo
revisionismo orgogliosamente proclamato in un paradosso relativistico in cui ci sono solo le atrocit+ dei Nincitori. E
arriva a paragonare i partigiani ai terroristi: :<osa sarebbe accaduto se il partito clandestino di <urcio e >oretti avesse
potuto contare su centinaia di uomini disposti a sparare e ad uccidere in tutte le regioni italianeO;. ?orse adesso sarebbe
ora ce Bansa fermasse il timone, sciodasse dall#albero maestro il doblone ce a inciodato, mettesse da parte il
nonno fascista di ?rancescini e il fratello nero di Brodi e smettesse di inseguire la balena bianca della Resistenza7 (L.
9elese, Il $ansa convertito c*e vede il mondo il nero, :,l fatto quotidiano;, A ottobre -("().
"A
>. @audino, 8occa) 1'i vuole una legge come per gli armeni3, :la )tampa;, "0 ottobre -((5.
"5
)ull#uso pubblico della storia, cfr. $. =allerano (a cura di), L’uso pubblico della storia, ?rancoMngeli, >ilano "''A2
=. Fe Luna, La passione e la ragione. 2onti e metodi dello storico contemporaneo, La $uova ,talia, >ilano -((", pp.
/"-"(" e P. Qabermas, L’uso pubblico della storia, in =.E. Rusconi (a cura di), &ermania# un passato c*e non passa. I
crimini nazisti e l’identità tedesca, Einaudi, 9orino "'0/, pp. '0-""(.
8
,n questa polemica presero parola moltissimi storici, ce pubblicarono non saggi % se si esclude il
libello di =uido <rainz L’ombra della guerra. Il 1945# l’Italia (Fonzelli, -((/), infatti, non mi
sembra ce ci siano stati, nel post-Bansa, studi innovativi sulla :resa dei conti; scritti da storici: e,
ance laddove ci siano stati, non anno certo ricevuto l#attenzione mediatica ce ci si aspetterebbe
dopo anni di polemice sulle :verit+ nascoste; % ma articoli sui principali quotidiani nazionali: tra
essi vanno ricordati, senz#altro, )ergio Luzzatto, Mngelo F#Crsi (ce, a proposito dell#operazione
culturale di Bansa, a coniato il termine :rovescismo;
"/
), =uido <rainz, =iovanni Fe Luna,
>assimo )torci (ce, con il libro Il Sangue dei vincitori. Saggio sui crimini "ascisti e i processi del
dopoguerra# 194595:, Mliberti, del -((0 a ance riciamato polemicamente, con la scelta del
titolo, l#opera di Bansa).
>a perc* le opere di Bansa anno provocato un tale vespaio di polemiceO 3uali sono le loro
caratteristiceO <osa contengono di cos4 tanto :esplosivo; ed innovativoO
)ono queste le domande a cui cercer& di risponder in questo contributo: proceder& dapprima
analizzando le caratteristice peculiari delle opere di Bansa % ce sono andate a costituire un vero e
proprio nuovo modello stilistico-narrativo e poi mi interroger& sul carattere innovativo o meno di
quanto vi viene narrato. $onostante i libri del :ciclo dei vinti; siano sei, mi concentrer& soprattutto
sul Sangue dei vinti, il primo pubblicato e, certamente, quello ce a avuto un#eco maggiore nel
dibattito pubblico: da esso, tra l#altro, è stata tratta una versione cinematografica (con una variante
breve, come film, e una pi! lunga, come "iction per la Rai), diretta nel -((0 da >icele )oavi.
Come si costruisce un “caso editoriale”
,nnanzitutto bisogna evidenziare ce i sei libri di Bansa ce costituiscono il cosiddetto :ciclo dei
vinti;, al contrario dei saggi scritti dagli storici, sono stati letti da centinaia di migliaia di persone:
gi+ nel -((5, lo stesso Bansa afferm&, accusando quanti lo criticavano di essere invidiosi del suo
successo, ce Il sangue dei vinti aveva venduto .(( mila copie
"0
. ,l libro a quindi raggiunto un
pubblico ampissimo, composto principalmente da non specialisti, ignari della storiografia
sull#argomento.
"/
6)arebbe tuttavia un errore isolare Bansa: ormai si deve parlare di tutta una categoria di :rovistatori; della Resistenza,
ce grattano il fondo del barile per vedere dove si annidi (eventualmente) il marcio, e ance se non c#è, lo si inventa, lo
si amplifica, e lo si sbatte in prima pagina. <e questa operazione sia fatta senza alcun criterio storico, senza le cautele
minime di qualsivoglia studioso, poco importa. )e gli autori di libri di tal fatta, vendono, troveranno editori disposti a
scommettere su di loro, media pronti a parlarne (e come si fa a non parlarneO), e un pubblico via via pi! incuriosito. >a
ance i rovistatori della Resistenza rientrano in una categoria pi! ampia, ce sembra inesauribile e dalla quale ci
dobbiamo aspettare altre puntate, sempre pi! clamorose. $oi sappiamo bene ce esiste una differenza essenziale tra la
revisione, momento irrinunciabile del lavoro del ricercatore storico, e il revisionismo, ce possiamo definire come
lIideologia e la pratica della revisione programmatica. JKL >a il revisionismo vuole invece pregiudizialmente
:rivedere;, possibilmente in modo drastico, le conoscenze acquisite, partendo dal presupposto ce quello ce abbiamo
appreso finora siano 6bugie7: sintomatico in tal senso il titolo dellIultimo Bansa (La grande bugia) o quello del recente
pamplet di >elograni (Le bugie della storia), nel quale apprendiamo una serie di comice :rivelazioni; partorite tutte
dalla fertile inventiva dellIautore: da >arR ce :ignorava il mondo del lavoro; a Qitler ce :non voleva la guerra;. <on
questi due esempi - non sono certo gli unici - siamo oltre il revisionismo: siamo in pieno :rovescismo;. <e pu& essere
definito come la fase suprema del revisionismo stesso. Nolete assicurarvi il successo in un pubblico vasto e
ingenuamente appassionato di storiaO @ene. @asta prendere un fatto noto, almeno nelle sue grandi linee, un personaggio
importante, un episodio ce a costituito un momento variamente epocale. Boi si afferma ce tutto quello ce sappiamo
in merito è una menzogna, o perc* fondata sulla falsit+, o perc* basata sullIoccultamento2 di solito, responsabili delle
menzogne e dei nascondimenti della verit+, sono :i comunisti;, da =ramsci fino ai suoi pronipoti, con un particolare
accanimento su 9ogliatti. <e viene presentato, spesso e volentieri, egli stesso come un soggetto storico su cui esercitare
lIarte speciosa del rovesciamento, e come ispiratore delle trame storiografice negatrici della verit+, infine rimessa a
posto dai Bansa e sodali. Funque, se quello ce si sa è menzogna, si tratta di costruire una :verit+ alternativa;7 (M.
F#Crsi, Rovescismo# "ase suprema del revisionismo, :la )tampa;, "0 ottobre -((5).
"0
=. Bansa, La grande bugia, )perling S Tupfer, >ilano -((5, p. -/'.
.
Mlla straordinaria diffusione di queste opere a contribuito certamente il fatto di essere scritte da un
giornalista e romanziere di successo, con uno stile vivace e scorrevole e, soprattutto, di essere
presentante sotto la forma di romanzo a sfondo storico: quelli ce scrive Bansa, infatti, non sono
saggi, ma si collocano a met+ tra il pamp*let e il romanzo. Ml loro interno vi sono alcuni personaggi
(femminili) inventati % Livia nel Sangue dei vinti, Emma nella &rande 8ugia % ce accompagnano
il giornalista attraverso la sua :scoperta; dei fatti, ponendogli domande, a cui egli risponde: )ergio
Luzzatto a osservato ce si tratta dello 6stile del catecismo7 per bambini
"'
.
3uesto modello narrativo mette in seria discussione la scientificit+ dell#opera: nessun libro di Bansa
contiene note o apparati bibliografici, nessuno è fondato su una qualsiasi ricerca arcivistica e, anzi,
spesso il racconto degli eventi è tratto esclusivamente dalla pubblicistica e dalla memorialistica
(neo)fasciste sull#argomento. Bansa, per quanto sia un giornalista, conosce bene ance il metodo
storico % in giovent!, infatti, fu un ricercatore ce, in materia di Resistenza, giunse ance ad alcune
acquisizioni storiografice importanti: relatore finale della sua tesi di laurea fu =uido 3uazza, uno
dei maggiori storici della Resistenza % e, quindi, la scelta di non utilizzare le note e di semplificare e
alleggerire la sua narrazione è deliberata, non è dettata da una presunta scarsa competenza
professionale con il metodo storico.
3ueste carenze metodologice sottraggono i testi di Bansa ad ogni tipo di verifica critica, ma
alleggeriscono di molto la loro lettura, avvicinando ad essi il pubblico dei non specialisti, agevolati
nell#acquisto ance dalla possibilit+ di comprare l#opera in circuiti generalmente non destinati alla
vendita di libri di storici, quali i supermercati e gli autogrill. L#essere a met+ tra un saggio e
un#opera di letteratura costituisce, inoltre, un alibi per il giornalista: qualora lo si accusasse di aver
scritto un saggio privo di scientificit+, infatti, egli potrebbe rispondere ce si tratta di un libro ce
non ambisce ad essere un#opera storiografica e ce, per questo, pu& lasciare spazio ad una :libera
ricostruzione;.
La commistione con la "iction permette a Bansa di inserire nell#opera delle descrizioni partorite
dalla sua fantasia: quando afferma ce 6è dura da immaginare questa scena interminabile: il buio, le
grida, i pianti, il crepitare delle armi, l#eccitazione dei giustizieri, il sangue7
-(
, è ciaro ce egli
effettivamente non sa nulla della scena descritta, ce tuttavia si radica nella mente del lettore, dove
si costruisce l#immagine di partigiani sanguinari e crudeli. L#immaginazione e il :sentito dire;
riempiono tutte quelle parti della storia ce rimangono oscure, contribuendo a far radicare nel
lettore ricostruzioni e convinzioni non suffragate da alcuna fonte:
U3ualcuno sostiene ce ci fu un intervento pesante del vertice del Bci. J...L#. U$aturalmente, di questo
intervento lei non a nessuna prova#, dissi a Livia. U)4, sono senza prove#, ammise lei.
-"

Qo sentito di fascisti scaraventati vivi nei forni delle acciaierie JKL >a non si sono mai trovati prove
o testimoni credibili2
--
3ualcuno sostenne ce Mrpinati era stato tolto di mezzo per ordine del <ln di @ologna, perc* poteva
diventare il perno di una coalizione moderata da opporre all#espansione dei comunisti e dei socialisti.
>a non esiste nessuna prova di questo.
-8
,mmagino ce in quel mattatoio siano state pareccie le ausiliarie a perdere la vita. >a o trovato
una traccia precisa per tre soltanto2
-.

"'
). Luzzatto, 1$iace al ventre molle dell’Italia ignava3, :<orriere della sera;, -( ottobre -((5.
-(
Bansa, Il sangue dei vinti, cit., p. -(".
-"
Ivi, p. "5(.
--
Ivi, p. "5..
-8
Ivi, p. -/..
-.
Ivi, p. 8AA.
A
La forma letteraria, infine, permette a Bansa di toccare profondamente l#emotivit+ dei suoi lettori,
spendendo molte parole nella descrizione di fatti :orrendi; (nel Sangue dei vinti, il termine
:orrendo;, variamente declinato, compare undici volte, :orribile; cinque, :mattatoio; otto) e degli
ultimi momenti di vita dei personaggi coinvolti, indugiando sul racconto, ciaramente fantasioso,
dei loro stati d#animo nei momenti precedenti la loro morte. La storiografia non deve, ovviamente,
tacere sugli orrori, ma se la descrizione degli orrori diventa fine a se stessa, al punto di presentarsi
come un :catalogo; di carneficine, provoca solo confusione e reazioni emotive.
,l fatto ce Bansa sia un prestigioso giornalista e si sia presentato come un uomo :di sinistra;
-A
,
come un antifascista, viene interpretato dal grande pubblico come un :certificato di qualit+; di ci&
ce scrive: la mancanza di riferimenti e di note, unico modo per accertare la veridicit+ delle
affermazioni contenute in un saggio, viene cos4 compensata dalla fiducia ce si nutre per l#:eroico;
autore ce, pur appartenendo ideologicamente ad un certo scieramento politico, a sfidato la
storiografia dominante, ce avrebbe nascosto per anni gli eventi immediatamente successivi alla
Liberazione.
Fal punto di vista contenutistico, tutte le vicende narrate si concentrano sulla descrizione minuziosa
del lato umano, personale e individuale dei :vinti;: la loro morte violenta è inquadrata % pi! ce nel
contesto politico e storico in cui si concretizz& % in una sfera umana e affettiva. Fei personaggi
presi in esame, raramente si analizza l#agire politico ce li condusse alla morte: vengono descritti,
invece, i loro sentimenti, i loro familiari, le loro attitudini personali, i loro pregi e, infine, il dolore e
lo smarrimento con cui affrontarono i loro ultimi istanti, quando non di rado misero comunque in
luce coraggio, coerenza ideale e determinazione. , :vinti; % ovvero persone colluse col regime
fascista e con l#occupante nazista, o almeno accusati di ci& % vengono cos4 completamente
:depoliticizzati; e rappresentati in un eterno presente a-storico in cui i valori di oggi vengono presi
a modello ance del passato.
Le opere di Bansa, inoltre, rispondono alla generale tendenza in atto verso una :riconciliazione
nazionale; e verso il superamento delle :antice; divisioni % e quindi dei valori dell#antifascismo e
della Resistenza % per la creazione di una :memoria condivisa;. 3uesto filone è rafforzato da libri
ce, come Il Sangue dei vinti e i suoi omologi, da un lato propongono una :parificazione; tra
partigiani e repubblicini, in nome del comune valore e della comune fedelt+ e dedizione alla
propria causa e al proprio concetto di :difesa della patria;
-5
, mentre dall#altro rappresentano i
partigiani come dei violenti vendicatori assetati di sangue (il termine :vendetta;, nel Sangue dei
vinti, compare ventitr* volte). ,n questo modo viene meno ogni forma di contestualizzazione degli
avvenimenti, ce non vengono posti in una dimensione di :storia lunga;
-/
, mentre vengono
-A
<fr. ). ?iori, uei "ascisti uccisi dopo il -5 aprile, :la Repubblica;, "( ottobre -((8: 6)ono un eR ragazzo di sinistra,
o un pedigree antifascista, l#eroe per antonomasia è il partigiano ce liber& la mia citt+, <asale >onferrato. JK.L Qo
voluto raccontare quel ce è accaduto nel mio campo7. $egli anni successivi, tuttavia, le sue posizioni politice si sono
fatte pi! sfumate ed a affermato di non essere pi! di sinistra, in quanto la sinistra non esiste pi! (cfr. M. <azzullo, Lo
strappo di $ansa) non sono pi; di sinistra, :<orriere della )era;, -/ maggio -((/).
-5
3uesta operazione è iniziata nel "''5 con il discorso di insediamento alla presidenza della <amera di Luciano
Niolante: 6>i ciedo se l#,talia di oggi % e quindi di noi tutti % non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri2 non
perc* avessero ragione o perc* bisogna sposare JKL una sorta di inaccettabile parificazione tra le parti, bens4 perc*
occorre sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di
ragazze, quando tutto era perduto, si scierarono dalla parte di )al& e non dalla parte dei diritti e delle libert+7
(ttp:11legRiv.camera.it1cioscetto.aspO
contentV1Wdati1leg"81lavori1stenografici1sed(("1s"((.tmSsourceV1organiparlamentari1ufficiopresidenza1leg"81presiden
teWviolanteWbiografia.asp, consultato il -0 marzo -("-). 3uesta tendenza è stata rafforzata da un discorso tenuto dal
presidente della Repubblica <iampi a Lizzano in @elvedere il ". ottobre -((": 6Mbbiamo sempre presente, nel nostro
operare quotidiano, l#importanza del valore dell#unit+ dell#,talia. 3uesta unit+ ce sentiamo essenziale per noi,
quell#unit+ ce, in fondo oggi, a mezzo secolo di distanza, dobbiamo pur dirlo, era il sentimento ce anim& molti dei
giovani ce allora fecero scelte diverse2 ce le fecero credendo di servire ugualmente l#onore della propria Batria7
( riportato in ?ocardi, La guerra della memoria, cit., pp. 888-88A).
-/
=uido <rainz, a questo proposito, a parlato di :arceologia della violenza;. Cltre agli studi gi+ citati, cfr. =. <rainz,
$adania, Fonzelli, Roma -((/, in cui ne a dato parzialmente conto, e ,d., L’ombra della guerra) il 1945# l’Italia,
Fonzelli, Roma -((/.
5
presentati una serie di orrori ce portano il lettore a formulare, a livello pi! o meno conscio, un
giudizio morale su di essi.
Bansa riduce la storia ad uno scontro di opinioni, come quello ce prende forma nei salotti televisivi
in cui le sue opere vengono discusse. $on è un caso ce egli, scrivendo, senta continuamente la
necessit+ di diciarare le opinioni politice degli autori ce cita. Md esempio, al momento di citare
un libro di Mntonio )erena, scrive: 6Fevo dirle ce la mia fonte principale è la minuziosa inciesta
di un ricercatore di destra, Mntonio )erena, oggi deputato di Mlleanza nazionale, autore di I giorni
di 'aino, pubblicato nel "''( dalla Banda Edizioni. H una fonte di parteO <erto, come tutte le fonti.
>a non per questo, nel caso di )erena, meno credibile7
-0
. Bansa non spiega, per&, perc* consideri
credibile ci& ce scrive )erena.
,nfine è necessario mettere in luce ce, per tematice e per modalit+ di trattazione, il racconto ce
Bansa fa degli eventi ripercorre molti topoi della pubblicistica neofascista sull#argomento
-'
, a partire
dalla retorica della :bella morte; % evocata dal titolo del famoso romanzo di <arlo >azzantini
8(
%,
dalla descrizione del coraggio e della serenit+ dimostrati davanti ad essa (6)olaro mor4 bene, con lo
sguardo rivolto al cielo, sul viso un#espressione indecifrabile. La definirei tra il sereno e il
rassegnato, ma capisco di addentrarmi su un terreno ce non mi spetta7
8"
) e dalla sottolineatura
dell#amore per l#,talia e del patriottismo dei repubblicini (in una decina di casi vengono riportante
le presunte ultime parole, ce sono sempre 6Niva l#,taliaX7), ce secondo i fascisti (neo e non) li
avrebbero spinti ad aderire alla Rsi per salvare il paese dalla vendetta di Qitler e dalle razzie ce i
tedesci avrebbero potuto commettere. Brobabilmente questa conformit+ è dovuta al fatto ce Bansa
a travasato nel suo libro moltissima pubblicistica fascista e neo-fascista
8-
% da Bisan&
88
a )erena % e
ce, per questo, a assorbito alcuni aspetti di essa.
3uesta consonanza di temi e linguaggi lo rende compatibile e funzionale alla propaganda
neofascista. $on è un caso, quindi, se nel -((0, in piena campagna elettorale, l#opera di Bansa fu
citata, durante la trasmissione <atri=, dal leader di ?orza nuova Roberto ?iore
8.
ce, diciarando
ce non aveva pi! molto senso celebrare la Resistenza e ce bisognasse superare la
contrapposizione fascismo1antifascismo dopo essere venuti a conoscenza delle migliaia di vittime
fasciste, disse ce 6in generale l#,talia sta cambiando e sta iniziando a valutare quel periodo in
modo pi! sereno. <#è stato un Bansa di mezzo in questi due anni. <#è stato un sano :revisionismo
storico;7
8A
.
-0
Bansa, Il sangue dei vinti, cit., p. "0/. Boci giorni dopo la pubblicazione di Il sangue dei vinti, nel novembre -((8,
Mntonio )erena, non nuovo a diciarazioni antisemite e anti-antifasciste, fu espulso da Mlleanza nazionale per aver
distribuito a tutti i deputati una videocassetta contenente un#intervista a Eric BriebDe, uno dei responsabili della strage
delle ?osse Mrdeatine, intitolata %ae %ictis (&uai ai vinti). La videocassetta era accompagnata da un messaggio in cui si
affermava ce essa conteneva 6un documento di eccezionale valore non solo storico2 soprattutto un messaggio
dall#incommensurabile valore umano7 (cfr. ?. Mlberti, Il pro" diviso tra destra e Lega con un mito) il ventennio,
:<orriere della sera;, -( novembre -((8 e >. @racconi, $rieb>e# ?aider e i Serenissimi. La carriera del deputato
Serena, :la Repubblica;, "' novembre -((8).
-'
)ui caratteri della pubblicistica neofascista, cfr. ?. =erminario, L’altra memoria) l’estrema destra# Sal@# la Resistenza,
@ollati @oringieri, 9orino "'''.
8(
<. >azzantini, ! cercar la bella morte, >ondadori, >ilano "'05.
8"
Bansa, Il sangue dei vinti, cit., pp. '/-'0.
8-
?u lo stesso Bansa ad affermare di aver 6coperto una pubblicistica sterminata: incieste, spesso di matrice fascista, ma
serissime, affidate a editori marginali, minoritari7 (E. >annucci, 1<acc*+ revisionismo. uesta , la storia da sempre
vietata al grande pubblico3, :<orriere della sera;, "( ottobre -((8).
88
=iorgio Bisan&, ufficiale della Y >as fino alla fine della guerra, è stato un giornalista (:Cggi;, :=ente;) ed un
senatore missino ("'/--'-), oltre ce autore di molte opere sugli anni del fascismo e della guerra civile.
8.
Roberto ?iore, nato a Roma nel "'A', è stato nel "'/5 uno dei fondatori di 9erza posizione, organizzazione
eRtraparlamentare dell#estrema destra fascista: molti suoi esponenti sono stati autori di azioni armate e terroristice e
alcuni sono poi confluiti nei $ar. Latitante a Londra, nel "''/ a dato vita con >assimo >orsello a ?orza nuova, partito
ce si riciama al fascismo storico e al cattolicesimo integrale. <fr. G.>. 9assinari, Nau"rag*i. .a <ussolini alla
<ussolini) :A anni di storia della destra radicale, ,mmaginapoli, Bozzuoli -((/.
8A
:>atriR;, - aprile -((0.
/
H questa funzionalit+, pi! o meno consapevole, ce rende l#opera di Bansa idonea a prestarsi ad un
uso politico della storia.
H indicativo dell#intento politico delle opere di Bansa il fatto ce egli, in pi! di un#occasione, abbia
fatto delle affermazioni ce sottintendono un paragone % se non un#identificazione all#insegna della
comune matrice :terroristica; % tra l#esperienza partigiana e quella delle @rigate rosse, in un
momento storico in cui quest#ultime erano tornate in prima pagina dopo gli omicidi di >assimo
F#Mntona (-( maggio "''') e >arco @iagi ("' marzo -((-) e l#uccisione dell#agente della Bolizia
ferroviaria Emanuele Betri durante uno scontro a fuoco con alcuni brigatisti (- marzo -((8)
85
: 6>a
sa ce cosa mi ricordano i delitti di Bistola )ilenziosaO =li agguati delle @rigate rosse, di trent#anni
dopo72 6Mgguati selettivi, diremmo oggi, ce ance a me ricordano JKL quello ce sarebbe
accaduto trent#anni dopo, con le @rigate rosse72 6Ber la politica conta JKL l#esempio. <ome recita
quel motto adottato dalle @rigate rosseO <olpirne uno per educarne cento. )i voleva dare un
esempio di pugno di ferro7
8/
. Ber i lettori diventa in questo modo facile identificare, pi! o meno
consciamente, la Resistenza e il :terrorismo;, categoria all#interno del quale vengono ricondotti
quasi tutti gli eventi degli anni #/(, ance essi soggetti ad un uso pubblico della storia spesso
superficiale.
La stessa operazione fu condotta da Bansa ance nei suoi libri successivi: è davvero singolare ce
solo nell#ottobre -("(, con l#uscita del nuovo romanzo I vinti non perdonano
80
, il giornalista del
:<orriere della sera; Fino >essina, ce fino ad allora aveva sempre riservato parole di elogio per lo
scrittore casalese, si sia accorto di questa tendenza e abbia affermato di non esservi d#accordo
8'
.
Una porta chiusa che nasconde una pagina orrenda del passato? Polemiche,
rimozioni, oblio
Il sangue dei vinti e i suoi omologi successivi sono stati polemicamente presentati dall#autore
come una :novit+;: nella nota introduttiva di Bansa si legge, infatti, ce egli vuole mettere in luce
6fatti ce la storiografia antifascista a quasi sempre ignorato di proposito, per opportunismo
partitico o per faziosit+ ideologica7
.(
e 6contribuire a spalancare una porta rimasta sbarrata per
quasi sessant#anni7
."
2 alla fine del libro, inoltre, Bansa afferma di essersi proposto 6di sbirciare al di
l+ della porta ciusa ce nasconde una pagina orrenda della storia italiana del $ovecento7
.-
.
3uesta prospettiva fu fatta propria % con evidenti fini propagandistici % ance da altri giornalisti e
storici: è il caso, ad esempio, di Ernesto =alli della Loggia, ce parlando nel novembre -((8 delle
6uccisioni indiscriminate di fascisti e non commesse dai partigiani dopo il -A aprile7 afferm& ce
6ance qui è valsa fino ad oggi la regola ce bisognava negare ce quelle uccisioni fossero
avvenute, per lo meno ce fossero avvenute su larga scala e assai spesso con efferatezza e gratuit+
85
3ueste azioni furono tra l#altro condotte non dalle @rigate rosse dagli anni #/(-#0(, ma da una nuova formazione % i
$uclei comunisti combattenti % ce ad esse di riciamavano idealmente, pur senza avere rapporti diretti con
quell#esperienza.
8/
Bansa, Il sangue dei vinti, cit., pp. "5(, 8-/, 85/.
80
=. Bansa, I vinti non perdonano. I crimini ignorati della nostra guerra civile, Rizzoli, >ilano -("(.
8'
6=iampaolo Bansa torna a parlare da grande giornalista e polemista quale egli è del :sangue dei vinti;, cioè delle
vendette partigiane dopo la Liberazione e in genere del periodo "'.A-.5 con una nuova opera, I vinti non dimenticano
(Rizzoli). >a secondo me questa volta fa due affermazioni discutibili. La prima: :, Diller delle @r si consideravano gli
eredi dei terroristi della guerra civile. E con ragione penso io;. <redo ce considerare le azioni partigiane al pari delle
azioni terroristice sia riduttivo7 (&iampaolo $ansa torna sul sangue dei vinti e "a uno scoop sul "ratello di $rodi
soldato repubblic*ino, post del "Z ottobre -("( su ttp:11lanostrastoria.corriere.it1-("(1"(1giampaolo-pansa-torna-sul-
sang.tml 2 consultato il -' marzo -("-). L#articolo è stato pubblicato solo nella parte del sito del :<orriere della sera;
curato da >essina, mentre sull#edizione cartacea il giudizio sul libro è stato meno critico. <fr. F. >essina, <emoria dei
vinti e vittime civili, :<orriere della sera;, -- ottobre -("(.
.(
Bansa, Il sangue dei vinti, cit., p. ,Y.
."
Ivi, p. Y.
.-
Ivi, pp. 85A-855.
0
spaventevoli. JKL ?inc* con il recente libro di un noto e bravo giornalista di sinistra, =iampaolo
Bansa (Il sangue dei vinti), il divieto è stato tolto, sicc* ora siamo tutti finalmente autorizzati a
conoscere e a discutere liberamente gli avvenimenti di quei terribili giorni7
.8
.
Lo stesso presidente del )enato >arcello Bera, nel dicembre -((8, durante la presentazione del
libro di Bansa, a affermato ce fosse ormai ora ce in ,talia si abbandonasse l#antifascismo e si è
rammaricato di appartenere ad una generazione ce, per sapere cosa fosse avvenuto in ,talia dopo la
Liberazione, aveva dovuto aspettare per cinquant#anni, mentre prima aveva dovuto credere alla
6storiografia ufficiale della sinistra7
..
.
,n realt+, in ambito storiografico, gli eventi raccontati da Bansa anno cominciato ad essere studiati
con assiduit+ almeno un decennio prima della pubblicazione del Sangue dei vinti (del resto, non si
capirebbe altrimenti come il giornalista % ce non a fatto alcun tipo di ricerca d#arcivio % possa
aver scritto i suoi libri, basati su fonti di seconda mano), soprattutto dopo la pubblicazione di (na
guerra civile di <laudio Bavone
.A
: gi+ negli anni precedenti, tuttavia, in ambito locale, alcune
ricerce nate all#interno degli ,stituti storici per la Resistenza dislocati in tutta avevano messo in
luce la complessit+ e le contraddizioni della guerra civile, oltre ce i suoi strascici nel dopoguerra.
Fa >assimo )torci a >irco Fondi, da =abriele Ranzato a <esare @ermani, da )ilvano Nillani a
$azario )auro Cnofri, da =ianni Cliva a )ara >organ, da =uido <rainz a Ro[ Balmer Fomenico a
>arco Rossi a Qans Eoller
.5
, nel decennio precedente alla pubblicazione del Sangue dei vinti in
molti avevano scritto sulle uccisioni sommarie di fascisti nel dopoguerra, ad opera sia dei partigiani
sia della popolazione civile. Favvero significativo è ce in un libro del -((-, quindi precedente al
Sangue dei vinti, )ara >organ scrisse, a proposito degli atti di violenza del dopoguerra, ce 6ora
presentati come un fenomeno omogeneo e utilizzati per attaccare la sinistra, ora attaccati e negati
per timore di sminuire il valore morale e politico della Resistenza, soltanto in epoca recente essi
anno cominciato a essere analizzati e valutati nella loro diversit+7
./
. Mnalisi e valutazione ce,
dunque, in ambito specialistico era in gi+ in corso alla vigilia della pubblicazione del primo libro del
:ciclo dei vinti;. )i tratta, tuttavia, di opere ce, per quanto in gran parte edite delle maggiori case
editrici italiane, anno avuto una divulgazione assai ridotta nel pubblico dei non specialisti. ,l fatto
ce il grande pubblico sia poco interessato alle opere degli storici, tuttavia, non pu& portare ad
accusare la storiografia antifascista % e quindi, in particolare, gli storici ce anno fatto ricerca su
questi temi % di aver deliberatamente taciuto su alcuni aspetti.
.8
E. =alli Fella Loggia, I padroni della memoria, :<orriere della )era;, "Z novembre -((8.
..
<fr. F. >artirano, $era) l’Italia non *a pi; bisogno di dirsi anti"ascista, :<orriere della sera;, "5 dicembre -((8.
.A
<. Bavone, (na guerra civile) saggio storico sulla moralità nella Resistenza, @ollati @oringieri, 9orino "''".
.5
<fr. >. )torci, (scire dalla guerra. Brdine pubblico e dibattito politico a <odena# 19459194:, ?rancoMngeli,
>ilano "''A2 >. Fondi, La lunga liberazione) giustizia e violenza nel dopoguerra italiano, Editori Riuniti, Roma "'''2
=. Ranzato, Il linciaggio di 'arretta. Roma 1944) violenza politica e ordinaria violenza, ,l )aggiatore, >ilano "''/2 <.
@ermani, Storia e mito della %olante Rossa, $ei, >ilano "''A2 Q. Eoller, I conti con il "ascismo) l’epurazione in Italia#
194C9194D, ,l >ulino, @ologna "''/2 ). Nillani, L’eccidio di Sc*io. Luglio 1945) una strage inutile, >ursia, >ilano
"'''2 $.). Cnofri, Il triangolo rosso# 194C9194E. La verità sul dopoguerra in Fmilia9Romagna attraverso i documenti
d’arc*ivio, )apere -(((, Roma "''.2 =. Cliva, La resa dei conti, >ondadori, >ilano "'''2 ). >organ, Rappresaglie
dopo la Resistenza) l’eccidio di Sc*io tra guerra civile e guerra "redda, >ondadori, >ilano -((-2 =. <rainz, Il
con"litto e la memoria. 1&uerra civile3 e 1triangolo della morte3, in :>eridiana;, "8, "''-, pp. "/-AA2 ,d., La violenza
postbellica in Fmilia tra 1guerra civile3 e con"litti antic*i, in B. Bezzino, =. Ranzato (a cura di), Laboratorio di storia.
Studi in onore di 'laudio $avone, ?rancoMngeli, >ilano "''., pp. "'"--(A2 ,d., Il dolore e la collera) Guella lontana
Italia del 1945, in :>eridiana;, ----8, "''A, pp. -.'--/82 ,d., 2ra 1dovere di memoria3 e 1diritto all’oblio3, in :,
viaggi di Erodoto;, -0, "''5, pp. "-8-"-5 (si tratta degli Mtti del <onvegno :Rivolta, violenza e repressione nella storia
d#,talia dall#Cttocento a oggi;, @elluno, 5-/ ottobre "''.)2 ,d., La violenza armata dopo la liberazione) problemi
storici e storiogra"ici in B.B. Boggio, @. >iceletti (a cura di), La guerra partigiana in Italia e in Furopa, Mtti del
convegno, @rescia, ----. marzo "''A, @rescia, -(("2 ,d., La giustizia sommaria in Italia dopo la seconda guerra
mondiale, in >. ?lores (a cura di), Storia# verità# giustizia. I crimini del HH secolo, >ondadori, >ilano -(("2 R.B.
Fomenico, $rocesso ai "ascisti, Rizzoli, >ilano "''52 >arco Rossi, Il conto aperto. L’epurazione e il caso 'odevigo)
appunti contro il revisionismo, in :>ateriali di storia del movimento operaio e popolare veneto;, "8, "''', pp. 8-A5.
./
>organ, Rappresaglie dopo la Resistenza, cit., p. .".
'
M questo proposito mi sembrano piuttosto pertinenti alcune parole di =uido <rainz del -((5 ce, in
un articolo sulla :Repubblica;, scrisse:
)in dai primi anni $ovanta o scritto diversi saggi sul protrarsi delle violenze contro eR fascisti (ma
non solo contro di loro) ben oltre il -A aprile del "'.A e o seguito quindi con un crescente
disorientamento il dibattito suscitato dai volumi di =iampaolo Bansa (con cui discussi questi temi gi+
nel "''A, presentando assieme a lui un bel volume di >assimo )torci sul 6triangolo della morte7 nel
>odenese). ,n quegli anni altri storici italiani affrontavano in varie forme quel denso nodo, sin l4
rimosso. JKL Ni furono ance molte ricerce locali, atti di convegni, fascicoli di riviste. )ullo sfondo
vi erano le riflessioni storiografice ed etice sulla Resistenza proposte da <laudio Bavone ((na
guerra civile, @ollati @oringieri, "''") e mi è difficile quindi riconoscermi nell#immagine degli
storici italiani proposta, in buona sostanza, da Bansa e da molti giornali: una congrega ciusa e
presuntuosa, incapace di ricerca, abbarbicata a stereotipi vetero-comunisti e a visioni oleografice. >i
è difficile soprattutto - ed è questo il punto centrale - accettare l#immagine riduttiva dellI ,talia del
"'.A e dei suoi drammi ce sembra consolidarsi. Essa riscia di immiserire le lacerazioni di un paese
ce usciva piagato in modo profondo da vent#anni di fascismo, da quella guerra, e da una Resistenza
ce fu ance guerra civile: i drammi di quella ,talia non sono riducibili alle ferocie di partigiani
comunisti n* possono esser dissolti in un indistinto e indecifrabile :mattatoio;.
.0
M queste pubblicazioni si deve, inoltre, aggiungere la vasta pubblicistica neofascista: tra tutti i libri
pubblicati dai neofascisti, vanno certamente ricordati quelli di =iorgio Bisan& e, in particolare,
Sangue c*iama sangue ("'5-), la sua Storia della guerra civile in Italia# 194C945 in tre volumi
("'5A-55) e Il triangolo della morte. La politica della strage in Fmilia durante e dopo la guerra
civile ("''-, scritto con Baolo Bisan& e pubblicato da >ursia). )i trattava certamente di opere
dirette ad un pubblico di niccia, ma la loro pubblicazione mostra come non vi fosse alcuna
:dittatura antifascista; a vigilare sul buon nome della Resistenza.
Fal punto di vista del dibattito pubblico % sui giornali e sugli altri media % intorno a questi
argomenti, invece, il discorso è ben pi! complesso e difficilmente sintetizzabile: in linea generale,
tuttavia, si pu& ritenere accettabile l#affermazione di $icola =allerano secondo cui 6la critica
dell#antifascismo e della Resistenza a attraversato l#intera storia italiana del dopoguerra7
.'
.
$ell#immediato dopoguerra, e soprattutto a partire dal "'./-.0, con l#acuirsi della contrapposizione
tra i blocci (sia in campo internazionale, sia in campo interno), infatti, le polemice sulle uccisioni
degli eR-fascisti dopo la fine della guerra diventarono oggetto di dibattito e di scontro pubblico: il
Bci neg& % a mio avviso colpevolmente % l#esistenza di questi eventi o li attribu4 ad infiltrati,
provocatori e sabotatori, prestando cos4 il fianco ad ogni futura accusa di aver mistificato
un#importante parte di storia italiana. )econdo )ara >organ, nell#immediato dopoguerra,
il problema della violenza e dell#illegalit+, ce il Bci fece di tutto per eliminare dalla propria
rappresentazione della Resistenza, fu inevitabilmente sfruttato dai suoi oppositori per indebolire il
partito. La campagna mirante a delegittimare il Bci conquist& slancio nel periodo precedente le prime
elezioni generali dell#aprile del "'.0, e si svolse con i toni pi! accesi sulle pagine dei quotidiani
nazionali. JKL Le testate indipendenti si servirono sempre pi! spesso delle notizie di cronaca per
attaccare o difendere determinate posizioni politice2 i giornali di partito della sinistra replicavano con
veemenza. La creazione della questione :triangolo della morte; fu una ciara espressione di questa
polarizzazione politica. JKL )ui giornali :indipendenti; cominciarono allora ad apparire articoli sugli
episodi di violenza del passato in cui erano stati coinvolti i partigiani. Mvvenimenti ce risalivano a
uno o due anni prima, se non di pi!, occupavano adesso un posto importante sui giornali e venivano
presentati e riproposti sulla base di prove poco significative.
A(

.0
=. <rainz, L’Italia era piena di sangue, :la Repubblica;, 0 novembre -((5.
.'
$. =allerano, !nti"ascismo. 'ome eravamo# come siamo, in =allerano, Le verità della storia, cit., p. -'-.
A(
>organ, Rappresaglie dopo la Resistenza, cit., pp. 0(, 08-0..
"(
M questi articoli, :l#Gnit+; reag4 con veemenza, affermando ce si trattava di menzogne e
montature
A"
.
9ra la fine degli anni #.( e l#inizio degli anni #A(, furono inoltre celebrati processi contro migliaia
di eR partigiani, ance per gli episodi di violenza di cui si resero responsabili a conflitto concluso
A-
:
la Resistenza comunista fu messa sotto accusa e criminalizzata. <ome a scritto >ario =. Rossi
nella prefazione ad un lavoro di >icela Bonzani, 6il :triangolo della morte; e tanti altri casi di
violenze e di rappresaglie legate alla guerra civile e alle sue ripercussioni nell#immediato
dopoguerra non sono venuti alla luce, dopo un silenzio pluridecennale, col Sangue dei vinti e altri
apporti alla letteratura antiresistenziale di questi anni, ma costituiscono l#oggetto privilegiato di una
sistematica campagna giudiziaria scatenata contro le forze partigiane gi+ l#indomani della fine della
guerra7
A8
.
)e negli anni dell#affermazione del 6paradigma antifascista7 questo tipo di polemice si
affievolirono, esse ripresero piede nella seconda met+ degli anni #0(, agitate da un lato dalle note
interviste ce Renzo Fe ?elice, inaugurando una stagione di uso pubblico della storia sempre pi!
mediatico, rilasci& a =iuliano ?errara sul :<orriere della sera;
A.
e, dall#altro, dalla pubblicazione
delle tesi di <laudio Bavone sulla guerra civile. Entrambi gli storici, con le loro interpretazioni
storiografice, si trovarono infatti al centro di un nuovo dibattito pubblico sulla Resistenza, ce
riaccese antice polemice
AA
.
La questione delle uccisioni sommarie di molti fascisti dopo la Liberazione, torn& alla ribalta
nell#agosto "''(, quando l#eR-partigiano ed eR-parlamentare del Bci Ctello >ontanari sul :Resto
del <arlino; lanci& l#appello '*i sa parli, accusando il Bci di aver coperto le violenze del
dopoguerra e invitando ci conosceva questi fatti a prendere una posizione pubblica: la polemica
politica italiana si infuoc& per giorni e giorni. Barticolarmente significativa, in quei giorni, fu la
presa di posizione di un gruppo di (allora) giovani storici degli ,stituti per lo studio della Resistenza
emiliani, ce polemizzarono col mondo politico ce avevano accusato la storiografia italiana di aver
nascosto alcuni fatti e alcuni argomenti:
Loro, gli storici misconosciuti, anno taciuto disgustati e offesi per quindici giorni. Boi non ce l#anno
pi! fatta. E in ventitr* (da >odena, Reggio, Barma) anno sottoscritto un durissimo documento contro
la superficialit+ e il dilettantismo della classe politica. $essun nome, ma è facile capire ci sono gli eR
funzionari di partito improvvisatisi storici con cui se la prendono. )trillano bisogna scavare, sapere la
verit+, ma cosa credono ce stiamo facendo da almeno tre anniO, s#arrabbia >assimo )torci,
responsabile scientifico dell#,stituto <ervi. <ontro gli stereotipi trascorsi e abusati, contro il massacro
del concetto di storia come scienza sfoderano una bibliografia di 5( titoli ce nessuno in questi giorni
sI è preso la briga di sfogliare, elencano le indagini in corso: a @ologna si stanno raccogliendo tutti gli
atti dei processi contro gli eR partigiani, a >odena e a Reggio sono quasi pronte due ricerce sui
problemi dellI ordine pubblico dal U.A al UA". Ricerca storica, non poliziesca aggiunge )torci non
ciedano a noi i nomi dei morti e degli assassini. 3uanto agli arcivi da aprire, nella loro polvere i
giovani storici sono immersi da anni. >a qualcuno forse crede ce gli arcivi siano come un
supermercato, entri col carrello ed esci col paccetto morti, assassini... ironizza Mntonio <anovi invece
A"
<fr., ad esempio, Si smonta la montatura del 5triangolo della morte7, :l#Gnit+;, ' ottobre "'.0.
A-
9ra gli anni #.( e gli anni #A( furono migliaia i partigiani, per lo pi! appartenenti a formazioni di sinistra, processati
con le accuse di associazione a delinquere, rapine, furti, estorsioni, omicidi. , procedimenti si conclusero generalmente
con alcuni anni di carcerazione preventiva: in alcuni casi non si arriv& al processo e la maggior parte dei condannati
venne prosciolti in appello. <fr. >. Bonzani, I processi ai partigiani nell’Italia repubblicana. L’attività di Solidarietà
democratica /1945919590, in :,talia contemporanea;, -8/, -((., pp. 5""-5.52 Ead., I processi contro i partigiani nel
dopoguerra. La contestazione della legittimità della Resistenza nell’Italia repubblicana /1945995C0, in :,l presente e la
storia;, /", -((/, pp. -.8--/-2 Ead., L’o""ensiva giudiziaria antipartigiana nell’Italia repubblicana /19459:A), Mracne,
Roma -((0.
A8
>.=. Rossi, $re"azione, in Bonzani, L’o""ensiva giudiziaria antipartigiana nell’Italia repubblicana, cit., p. /.
A.
Esse furono pubblicate il -/dicembre "'0/ e l#0 gennaio "'00.
AA
?ocardi, La guerra della memoria, cit., pp. A5-'8.
""
è un lavoro lungo, faticoso. E molti di questi arcivi, per esempio quelli vescovili, o di fabbrica, sono
impenetrabili. )e fosse l#occasione per aprirli....
A5
,n questa polemica, lo stesso Bansa si distinse per un articolo su :la Repubblica; in cui accus& gli
eR-dirigenti comunisti ce stavano riportando alla luce l#esistenza dei :triangoli della morte; di
essere dei 6coccodrilli a scoppio ritardato7 ce per interesse personale rivelavano quello ce
sapevano solo quaranta anni dopo i fatti
A/
. Boci giorni dopo, nella sua rubrica sull#:Espresso;,
accus& >ontanari di comportarsi come un 6fesso d#oro7 e di essere strumento di una campagna del
Bsi di <raRi per delegittimare il Bci, 6costretto ad indossare la mascera di ferro ce gli stanno
preparando, quella di un partito di assassini o di complici di assassini7
A0
.
Gn anno e mezzo dopo, nel "''-, =uido <rainz anticip& in un articolo sulla :)tampa; i risultati
dello studio dei documenti ce riportano le violenze postbellice ce stava conducendo presso
l#Mrcivio centrale dello )tato. Focumenti ce, come scrisse Enrico Feaglio sul quotidiano
torinese, 6sono conservati l4, esattamente nel posto in cui dovrebbero essere, come la lettera rubata
di Boe. <onsultabili da quindici anni, eppure nessuno in un anno e mezzo di roventi polemice
politice aveva pensato di andarli a studiare7
A'
.
,l dibattito sulla :resa dei conti; continu& ance negli anni successivi: in un articolo dell#aprile
"''., ad esempio, $icola =allerano parl& del 6riflesso puramente difensivo della sinistra nei
confronti di una disinvolta riscrittura del passato (dall#identificazione, gi+ ricordata, della
Resistenza con il sistema dei partiti e i suoi vizi alle polemice sul :triangolo della morte; all#invito
a purgare la <arta costituzionale dal :pregiudizio antifascista;)7
5(
.
$el "''A, >assimo )torci pubblic& (scire dalla guerra. Brdine pubblico e "orze politic*e#
<odena 194594: (?rancoMngeli): ma, al di l+ di un articolo sulla :Repubblica; di qualce mese
prima in cui aveva presentato il risultato delle sue ricerce (6)i colpisce il nemico di guerra, non il
nemico di classe. )i uccide lo sconfitto, si vendicano gli eccidi. Funque non era il :terrore rosso;,
l#eliminazione dei nemici del proletariato, preti e padroni, prologo della rivoluzione comunista,
come anno sostenuto tanti :processi alla Resistenza;, ance quello ce esplose sui giornali
nell#agosto U'", a ricerca appena avviata. Era semplicemente, tragicamente, la guerra ce
continuava7
5"
), suscit& ben poco scalpore. <ome, nonostante la nuova presentazione su
:Repubblica;, poco scalpore suscit& il suo libro del "''0 sulla provincia di Reggio Emilia
('ombattere si pu@ vincere bisogna. La scelta della violenza "ra Resistenza e dopoguerra,
>arsilio): lo storico =abriele Ranzato, ce scrisse questa presentazione sul quotidiano, sottoline&
per& giustamente ce 6solo nellI area storico-culturale degli ,stituti della Resistenza - )torci è
presidente di quello reggiano - sono in corso seri studi sulla violenza partigiana. Ber quanto si
aguzzi lo sguardo non si scorge alcuno storico di opposta prospettiva occuparsi di questi temi.
Fomina invece il campo una pubblicistica ansiosa di annegare la Resistenza in un minestrone di
violenza. Mnsiosa di giudicare senza comprendere7
5-
.
Bolemice e ricostruzioni storice ce andarono avanti per anni, tanto ce il -A aprile -((8 Mdriano
)ofri scrisse sulla :Repubblica; ce 6lo strascico di violenze, vendette politice e personali, crimini
comuni, ce insanguinarono ancora per anni certe regioni, e specialmente il :triangolo rosso;, è
stato raccontato dai testimoni e ricostruito dagli studiosi cos4 da offrire a tutti la verit+, e alla sinistra
uno speccio deformante e rivelatore7
58
. 3ualce mese prima della pubblicazione del Sangue dei
vinti, quindi, sul quotidiano pi! letto in ,talia, si affermava tranquillamente ce ormai la verit+ sulle
violenze post-bellice era nota. >a, come scrisse lo stesso )ofri in un articolo del febbraio -((. sul
A5
>. )margiassi, Reggio# storici contro politici. 52acciano il loro mestiere7, :la Repubblica;, "5 settembre "''(.
A/
=. Bansa, 'occodrilli senza pudore, :la Repubblica;, "- settembre "''(.
A0
=. Bansa, Sc*eletri al garo"ano, :L#Espresso;, "5 settembre "''(.
A'
E. Feaglio, Seicento ammazzati in Fmilia dopo la liberazione, :la )tampa;, "/ gennaio "''-.
5(
=allerano, !nti"ascismo, cit., p. -'8.
5"
>. )margiassi, -5 aprile guerra continua, :la Repubblica;, "5 dicembre "''..
5-
=. Ranzato, !prile 1945. $erc*+ ci "u la resa dei conti, :la Repubblica;, / luglio "''0.
58
M. )ofri, Il -5 aprile sulle magliette, :la Repubblica;, -A aprile -((8.
"-
conflitto arabo-israeliano, 6si è appena ripetuto in ,talia con il successo del libro di Bansa rispetto ai
molti studi storici precedenti JceL il contenuto delle ricerce storice conti meno dell#ascolto ce
riscuotono7
5.
.
Mnce nel campo letterario, negli anni #'( furono pubblicati alcuni romanzi ce avevano al centro
le convulse vicende postbellice, ce tra l#altro gi+ avevano fatto da sottofondo ad alcuni romanzi
neorealisti, come La ragazza di 8ube ("'5() di <arlo <assola. $el "''A usc4, per =arzanti, Le
ragioni del sangue di Mlessandro =ennari
5A
, mentre nel -((( il romanzo di Mlberto @evilacqua La
polvere sull’erba, ce vinse ance il Bremio )tresa -(((. 3uest#ultimo fu allora pubblicato nella
sua versione originale, molto diversa da quella ce, invece, dalle $rove d’autore pubblicate nel
"'AA da Leonardo )ciascia, ce aveva temuto le reazioni ce 6avrebbe provocato la cornice di
quello scottante 9riangolo Rosso7
55
. Mll#uscita del romanzo, nel -(((, il giornalista del :<orriere
della sera; =iovanni Bacciano, riprendendo le parole dello stesso )ciascia riportate in una nota di
@evilacqua in calce al romanzo, comment& cos4 i motivi per cui, per quarantacinque anni, non
aveva potuto vedere la luce:
?orse, soprattutto, ance troppo radicalmente negativo, per l#epoca, nei confronti dell#,talia
dell#immediato dopoguerra, in apparenza pacificata e pulita, a riscio di suscitare un subisso di
polemice. La menzogna di un#,talia pulita. >entre sporco, disperato, senza mete (se non forse - per i
poci eroi positivi del romanzo - quella della fantasia come strumento vitale e poetico dell#uomo),
appare il mondo di quei due anni - tempi terribili, dal "'.5 al "'.0 - rappresentati nel romanzo.
3uando il cosiddetto 6triangolo rosso7, o 6triangolo della morte7, vide i tumulti di una vera e propria
guerra civile. Rossi contro neri, ce, come racconta l#autore, 6continuarono a scannarsi, dopo la
Liberazione72 detenuti evasi dal carcere a centinaia, bande di rapinatori, eR militari coi 6giubbotti della
3uinta Mrmata7. 6Fisertori7, 6giustizieri senza giustizia7, malviventi senza bandiere o con troppe
bandiere. ,n un clima collettivo di odio e paura. Gn triangolo, quello ce 6il Bo forma con l#amazzonia
del suo Felta e i paesi di riva avamposti delle citt+7. <e 6fu rosso non per un#idea e una fede, ma per
il sangue ce fu versato7. 9roppo sangue e troppo odio, ricorda questo giovane @evilacqua nel libro,
ce comparendo per la prima volta oggi, nella stesura di allora (senza aggiunte o rimaneggiamenti),
appare ance profetico.
5/
3ueste affermazioni, per&, non tengono conto del fatto ce è lo stesso @evilacqua a scrivere ce gli
editori, negli anni, gli avevano spesso ciesto di pubblicare il romanzo, ma ce lui aveva scelto %
per motivi personali % di non farlo
50
, n* ce il testo % nonostante quanto diciarato dall#autore % era
stato rimaneggiato almeno in alcune parti
5'
.
)i tratta, a mio avviso, di un romanzo molto bello ce, credo, ance al di l+ della questione del
:triangolo rosso; % trattato comunque in modo problematico in quanto si afferma ce nelle <orti
d#Mssise straordinarie si condannavano 6i rossi e i neri, molto pi! i rossi ce i neri, ce anno
continuato a scannarsi, dopo la Liberazione, nel 9riangolo della >orteK7 (p. /A) %, sarebbe
probabilmente incappato nelle maglie della censura dell#,talia degli anni UA( per le scene
sessualmente molto esplicite ce vi vengono narrate.
)ignificativo è poi, un articolo, sempre pubblicato sul :<orriere della sera; della primavera del
-((8. <ommentando una nuova edizione del romanzo .isonora il padre di Enzo @iagi (gi+ uscito
5.
,d., Furopa e Israele# paure parallele, :la Repubblica;, "( febbraio -((..
5A
<. ?iori, F il partigiano divent@ assassino, :<orriere della sera;, 0 novembre "''A.
55
M. @evilacqua, La polvere sull’erba, Einaudi, 9orino -(((, p. "5'.
5/
=. Bacciano, 8evilacGua# amore e menzogna nel triangolo rosso, :<orriere della sera;, 8 giugno -(((.
50
@evilacqua, La polvere sull’erba, cit., p. "/(.
5'
Berc*, altrimenti, non sarebbe stato possibile scrivere brani come questo, ce sembra stato messo nel romanzo solo
per inserirsi in una polemica aperta: 6)tava studiando il modo di far cadere, sul caso di don Bessina, quel velo di silenzi
ostinati e colpevoli omert+, ce sarebbe durato per oltre quarant#anni, fino alla svolta del "''(, l#anno del :<i sa,
parli;, a causa di Ctello >ontanari: l#uomo ce, col suo I’accuse, avrebbe giocato un ruolo decisivo perc* si riaprisse
una pagina di storia ce in tanti volevano sepolta. 3uasi mezzo secolo per saperne davvero qualcosa sul 9riangolo della
>orte7 (,vi, pp. 0.-A).
"8
nel "'/A), ce da l4 a poci giorni sarebbe stata venduta col quotidiano, il giornalista Ranieri Bolese
scrisse ce si trattava di un romanzo ce non nascondeva nulla:
M guerra finita, sempre @iagi ci racconta di un amico tornato con i partigiani dai monti ce si trova
coinvolto nelle esecuzioni del cosiddetto 9riangolo Rosso. $iente è taciuto, con buona pace di quanti
negli anni U'( dicevano e scrivevano ce in ,talia ci si era fermati a una versione accomodata degli
anni del fascismo e della guerra, a una storia miope e di parte ce dopo il crollo delle ideologie e del
>uro di @erlino appariva in tutta la sua insufficienza. ,n forma di romanzo, o di autobiografia, @iagi
gi+ nel U/A non aveva fatto nessuna concessione a obbligi di partito o a imperativi ideologi.
/(
Boci mesi dopo, dalle pagine dello stesso quotidiano, fu invece celebrata l#assoluta novit+ di
quanto scritto da Bansa, ance attraverso penne autorevoli come quelle di Ernesto =alli Fella
Loggia.
Mlla luce di ci&, è ciaro come l#accento posto da Bansa sulla presunta novit+ della divulgazione dei
fatti presentati sia strumentale e mirante ad esaltare il suo 6coraggio etico JKL contro l#assolutismo
del potere politico e accademico7
/"
per avere una maggiore visibilit+ sul piano mediatico e per
gettare discredito sulla storiografia antifascista. Fi nuovo, per&, non c#è nulla: si tratta, piuttosto, di
un caso di quella 6storia sempre nuova dei quotidiani7, secondo la fortunata espressione coniata da
=iovanni Fe Luna
/-
. )ignificativo è ce, nel novembre -((8, nel pieno della polemica anti-Bansa,
:la Repubblica; ripubblic& un vecci articolo % scritto dal giornalista >ario Birani nel "''( per
esporre la posizione del quotidiano circa il '*i sa# parli di >ontanari % senza specificare, se non
nelle ultime rige, ce non si trattava di un inedito. $ell#articolo, si legge:
Gna volta ancora esce confermata la veccia massima giornalistica secondo cui niente è pi! inedito
della carta stampata: cos4 tutto questo stupore su veli ce si alzano, bocce ce si aprono e armadi da
svuotare, a proposito degli omicidi politici avvenuti nel periodo immediatamente successivo alla
Liberazione, andrebbe quanto meno temperato da un minimo di bibliografia e dalla rilettura della
pubblicistica in proposito. )i vedrebbe allora ce, sia pure senza sufficiente approfondimento, lI
imputazione per quei delitti è stata sempre, fin dallI inizio, fatta risalire ad una frangia settaria del
movimento partigiano comunista ce pu& essere, di pieno diritto, considerata la matrice genetica delle
@r.
/8
$el doveroso aggiornamento, Birani aggiunse ce
Cr bene, come se nulla di tutto questo fosse avvenuto, se per quasi cinquantI anni non se ne fosse mai
discusso, se nessun libro fosse stato scritto, se nessun articolo, intervista, dibattito televisivo avesse
mai affrontato il tema, ecco ce l#uscita del libro di =iampaolo Bansa, Il sangue dei vinti, quel ce
accadde in ,talia dopo il -A aprile ()perling S Tupfer) torna a suscitare lI osanna dellI insperata
6riscoperta7 e le 6lamentazioni7 accorate di quanti sI inventano una persecuzione, ce, fin qui,
avrebbe loro ciuso la bocca, impedito la ricerca storica, minacciato 6bastonate7 (lo si è detto in 9v) a
ci si fosse azzardato a parlare di quella sanguinaria stagione.
/.
)e, a livello contenutistico, non contengono novit+, le opere di Bansa sono piuttosto state pubblicate
in una temperie politica e culturale adatta a fargli avere una grande eco nell#opinione pubblica. E,
sicuramente, lo stile scorrevole e romanzesco e recensioni entusiaste come quelle di Ernesto =alli
Fella Loggia citata sopra anno contribuito a facilitargli il compito. ,l fatto ce la polemica intorno
alle azioni di violenza commesse dagli eR partigiani dopo la Liberazione non sia nuova, ma anzi
/(
R. Bolese, 8iagi# autobiogra"ia di una generazione, :<orriere della sera;, -( aprile -((8.
/"
=. Fe Luna, Resistenza) *anno vinto i revisionisti, :La )tampa;, ' novembre -((5.
/-
,d., La storia sempre 5nuova7 dei Guotidiani e la costruzione del senso comune, in :Bassato e presente;, .., "''0, pp.
A-"..
/8
>. Birani, La memoria delle vendette partigiane, :la Repubblica;, / novembre -((8.
/.
Ibidem.
".
ricalci quella ce si svilupp& in un momento delicato della politica italiana dell#immediato
dopoguerra, mostra per& un fatto incontrovertibile: ovvero ce laddove storici, politici e polemisti
anno voluto affrontare un argomento, nella storia dell#,talia repubblicana, non gli è mai stato
impedito dal Bci. ,l partito comunista, anzi, a sempre subito passivamente e colpevolmente il
ritorno in auge delle polemice sulla Resistenza. $ei sei decenni precedenti alla pubblicazione del
Sangue dei vinti sono esistititi politici, giornalisti e storici liberali, socialisti, socialdemocratici,
democristiani, neofascisti: se non anno affrontato alcuni argomenti è stato evidentemente perc* li
ritenevano poco interessanti, poco stimolanti, poco accattivanti.

"A