L A GLOBALIZZAZIONE SUL NOSTRO CARTELLONE: Ingiusta Molto Ingiusta Cattiva Fenomeno mondiale inevitabile Spreco Opportunismo Sfruttamento Coca

Cola Denaro No-global Multinazionali Utopia Ho fame Insensibilità Ingiustizia Spartizione delle risorse non equa

LA GLOBALIZZAZIONE SUL NOSTRO CARTELLONE: Mondo Influenza reciproca tra i vari paesi Scambio Internet Mondiali Insieme di popolazioni Libero mercato Espansione
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L A GLOBALIZZAZIONE SUL NOSTRO CARTELLONE: Utile Unione Conoscenza Cultura

Ricorrenza di termini che richiamano l’economia, come se la società globale fosse al servizio della produttività economica (le cose). Netta maggioranza di sensazioni e sentimenti negativi, il sentimento predominante è l’ANGOSCIA di fronte a un mondo ingiusto ma inevitabile.

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ANGOSCIA La paura diventa percezione radicalizzata e condivisa, è il sentimento collettivo. In preda all’angoscia, il residuo di fiducia che resta, è l’affidamento a dei meccanismi automatici. Rischio di una sfiducia anche nelle relazioni. L’altro è da usare o da combattere. Ma noi siamo fatti di relazioni, siamo nati da una relazione (l’incontro tra due persone). Questo sistema tende a impedire di camminare verso i valori che respirano, quelli viventi: persone, relazioni, futuro… L’angoscia spinge a rincorrere una continua illusione di felicità. Per ottenere qualcosa di bello/buono, questa logica insegna che occorre meritarselo o vincerlo (interesse - colpa - merito).

SPERANZA • Ciò che sovverte questa angoscia è la speranza. La speranza è il grande assente dal nostro cartellone. • La speranza ha per obiettivo la felicità, non quella privata. È impossibile essere felici e vivere una speranza vera, senza o contro gli altri. La speranza stessa è relazione, proietta qualcosa/uno verso un altro. • Non ha la certezza dell’automatismo e quindi per essere via percorribile ha bisogno di compagni di strada: desiderio (qual è il mio desiderio profondo?), in verità, appassionamento, sogno (capacità di vedere una realtà nuova mentre siamo in una insufficiente). Io mi adopero per cambiare ciò che percepisco come ingiusto, o confermo questi meccanismi con la mia quota di “potere”? ? I processi globali (che a volte angosciano) sono irreversibili, non insuperabili.
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