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4 Prova comune di dipartimento: Tecnica professionale Clas. 2^ Sez.Oen -Prof. G.Spadaro pag.

Misura comune n.4 . Amplificatore a BJT ad emettitore comune


Obiettivi

Verificare la relazione tra guadagno e resistenza


Saper effettuare misure di collaudo dellamplificatore

Oscilloscopio; generatore di funzioni; amperometro; voltmetro;

Strumenti e componenti

alimentatore cc
Transistor bipolare, resistori, condensatori

Premessa

I parametri caratteristici dellamplificatore sono:


il guadagno
la banda passante
la resistenza di ingresso
la resistenza di uscita
In aggiunta ai parametri sopra elencati, che rappresentano quelli generali di qualsiasi quadripolo,
per definire le prestazioni di un amplificatore vanno prese in considerazione altre specifiche molto
importanti che definiscono le propriet di un amplificatore: il rumore e la distorsione. Come
concetto generale si consideri che un amplificatore ideale dovrebbe essere in grado di riprodurre in
uscita un segnale amplificato che abbia la stessa forma di quello applicato in ingresso, privo quindi
di distorsioni e di disturbi.

Il circuito
Lo schema elettrico di un amplificatore a BJT ad emettitore comune riportato in Fig. 1. Rispetto
al circuito statico semplice sono presenti le capacit di
disaccoppiamento C A1 e CA2 e la
capacit CE.
La resistenza RE1 ha la funzione di stabilizzare il guadagno di tensione dellamplificatore. Nello
schema indicata una resistenza di carico RL di 10 K, nel corso delle misure sar sostituita con
altri valori per verificare la relazione tra valore della resistenza di carico e il guadagno di tensione.

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Fig. 1 Schema elettrico dellamplificatore ad emettitore comune.

Misura del guadagno di tensione


Il guadagno di tensione di un amplificatore definito come il rapporto fra l'ampiezza del segnale
d'uscita e quella del segnale d'ingresso. Nell'amplificatore ad emettitore comune il guadagno
presenta segno negativo perch la tensione d'uscita Vo sfasata di 180 rispetto alla Vi.
1. Realizzare il circuito di Fig. 1 ed alimentarlo con V CC = 12 V.
2. Applicare all'ingresso un segnale alternato sinusoidale Vs di frequenza f = 1 kHz ed ampiezza
tale da non provocare distorsioni in uscita (es. 0.1 V).
3. Misurare con l'oscilloscopio o un multimetro digitale (in ac) l'ampiezza dei segnali Vo e Vi e
calcolare il valore del guadagno Av.
4. Ripetere la misura del guadagno con due diverse condizioni di carico in uscita: RL = ed
RL = 1 k . Accertarsi sempre che la Vo non risulti distorta. Se questo dovesse avvenire, ridurre
il valore della tensione d'ingresso in modo da ripristinare le condizioni di funzionamento lineare.
Conoscendo i parametri hfe e hie del BJT utilizzato si pu calcolare il valore teorico del
guadagno in corrispondenza degli stessi valori di RL (hfe varia tra 200 e 350).

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Misura del guadagno in funzione della RL


RL

vi

vo

Av = vo/vi

Av =

Rc // RL
h fe =
hie

1 K
10 K

Tab. 2 Il guadagno di tensione dellamplificatore dipende dal valore della resistenza di carico RL.

Rilievo della risposta in frequenza


La risposta in frequenza di un amplificatore rappresenta landamento del guadagno in funzione
della frequenza del segnale di ingresso. Dalla risposta in frequenza si ricava la banda passante
dellamplificatore, cio lintervallo di frequenze che lamplificatore amplifica in modo uniforme o con
differenze trascurabili. questo un parametro fondamentale per definire la qualit di un
amplificatore. Nelle specifiche di un amplificatore la banda passante viene espressa direttamente
indicando lintervallo di frequenza oppure viene riprodotto il grafico della risposta in frequenza.
Esistono diverse rappresentazioni della risposta in frequenza di un medesimo amplificatore. Nella
Fig. 2 rappresentata una curva di risposta nella quale sullasse delle ordinate riportato il
guadagno di tensione ottenuto dal rapporto tra lampiezza del segnale di uscita e quella del
segnale di ingresso e sullasse delle ascisse i valori della frequenza del segnale in scala
logaritmica. I due cursori indicano le frequenze di taglio che delimitano la banda passante.

Fig. 2 Risposta in frequenza di un amplificatore. I due cursori indicano le frequenze di taglio che
delimitano la banda passante.

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Il rilievo sperimentale viene effettuato sul circuito di Fig. 1 utilizzato per la prova precedente.
Poich il campo di frequenze da analizzare supera le decine di kHz, la misura di vi e vo deve
essere fatta con l'oscilloscopio.
6. Realizzare il circuito, alimentarlo con una tensione VCC = 12 V e verificare che il punto di lavoro
sia quello previsto (ICQ = 5 mA, VCEQ = 5 V).
7. Collegare il generatore di funzioni, selezionare un segnale alternato sinusoidale e regolarne
l'ampiezza vs in modo tale che l'amplificatore lavori in condizioni di linearit per tutto il campo di
frequenze che si vuole analizzare (verificare che la vo sia non distorta alla frequenza di 1 kHz).
8. Variare la frequenza del segnale di ingresso secondo la progressione indicata nella Tabella
2. Per ciascun valore della frequenza misurare la tensione d'uscita v o, calcolare il guadagno
Av, calcolare il guadagno in dB. Per ogni valore di frequenza accertarsi che lampiezza della
tensione del generatore di ingresso rimanga costante.
9. Riportare i valori ottenuti su un sistema di assi cartesiani in scala semilogaritmica, individuare
graficamente i valori di ft1 e ft2 e calcolare infine la banda passante.
ft1 = ........

ft2 = ....... BW = ft2 - ft1 = .......

10. Osservare, nel corso della misura, l'andamento dello sfasamento tra la tensione d'ingresso e
quella d'uscita: i due segnali sono opposti di fase (180) solo nel centro della banda. Nel tratto
iniziale e nel tratto finale il valore dello sfasamento diverso da 180.

Risposta in frequenza
vi

vo

Av = vo/vi

Av (db)

50
100
500
1k

Cost.

5k
10k
50k
100k
500k
1M

Tab. 2 La tensione vi va mantenuta ad un valore costante per tutto lintervallo di misura.