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L’OSSERVATORE ROMANO
POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 118 (46.660)

Città del Vaticano

domenica 25 maggio 2014

.

All’arrivo in Giordania il Papa esprime apprezzamento per le iniziative di accoglienza e di dialogo

Alla ricerca di una pace durevole
Necessaria e urgente una soluzione alla crisi siriana e al conflitto tra israeliani e palestinesi

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Come
cinquant’anni fa
Un viaggio impegnativo dove ci
sarà molto da guardare e pensare:
così ha presentato Francesco il
suo pellegrinaggio in Terra santa,
salutando in aereo i giornalisti
che lo accompagnano. Secondo
itinerario internazionale del pontificato, è però il primo scelto dal
Papa, perché quello a Rio de Janeiro per la giornata mondiale
della gioventù era naturalmente
fissato da tempo. E un altro primo viaggio, quello di Paolo VI nei
luoghi di Cristo all’inizio del
1964, è il modello, semplice ed essenziale, a cui si è ispirato oggi il
vescovo di Roma.
Mezzo secolo e contesti diversissimi separano i due avvenimenti, ma un’unica intenzione sembra
unirli e questa può essere riassunta dall’espressione usata da Montini nel suo testamento, scritto nel
1965: «uno speciale benedicente
saluto» vi è riservato appunto
«alla Terra di Gesù, dove fui pellegrino di fede e di pace». Viaggio di fede e di pace è dunque
questo di Papa Francesco, voluto
innanzitutto per ricordare lo storico incontro tra il suo predecessore e il patriarca Atenagora.
Come cinquant’anni fa, il Papa
è arrivato ad Amman, ricevuto
con rispetto e cordialità da re Abdullah II, figlio di Hussein, il
sovrano che aveva riservato a
Paolo VI un’accoglienza davvero
all’altezza di un avvenimento senza precedenti, in una gelida giornata d’inverno raccontata in tutto
il mondo da centinaia di inviati
speciali. Un’accoglienza con ragione entrata nella storia e subito
ricordata nel caloroso discorso di
benvenuto dal re hascemita, che
ha sottolineato come la visita di
Paolo VI sia stata la prima di un
Papa in un paese musulmano.
Proprio la dimensione dell’accoglienza è stata subito evocata
da Francesco per salutare la Giordania, oasi di pace che ospita numerosissimi rifugiati: palestinesi e
iracheni, ora soprattutto siriani, in
fuga da una guerra orrenda che
ha già causato centocinquantamila morti e milioni di profughi. Per
la tragedia della Siria il vescovo
di Roma — anima dell’iniziativa
di preghiera che nello scorso settembre ha impressionato tutto il
mondo — ha di nuovo invocato
una soluzione pacifica, «necessaria e urgente». Non vi è infatti altra via per il superamento dei
conflitti e delle tensioni perduranti in tutta la regione.
Per questo Abdullah II ha lodato apertamente la leadership di
Papa Francesco, che a sua volta
ha definito il sovrano «uomo di
pace», ringraziandolo per lo sforzo nel «promuovere una più adeguata comprensione delle virtù
proclamate dall’islam» e la convivenza pacifica tra i fedeli delle diverse religioni. Fra loro i cristiani,
presenti fin da tempi antichissimi,
«si sentono e sono cittadini a pieno titolo» ha detto il vescovo di
Roma, che ha ricordato le parole
di Benedetto XVI, il quale nel
2009 ha visitato la Terra santa. E
qui infatti si tocca con mano la
profonda verità delle affermazioni
del Vaticano II sul dialogo tra le
religioni e sulla libertà religiosa.
Riassunte queste ultime da Paolo
VI con un’espressione straordinariamente efficace: nessuno sia costretto a credere, nessuno sia impedito di credere.
g.m.v.

È più che mai “urgente” e “necessario” garantire una «soluzione pacifica» alla crisi siriana,
ma anche «una soluzione giusta» al conflitto
tra israeliani e palestinesi. Dalla Giordania,
dove è giunto sabato mattina, 24 maggio, Papa Francesco inizia il viaggio in Terra santa
con un appello ai responsabili delle nazioni,
invocando l’impegno comune in vista di una
«durevole pace per tutta la regione» mediorientale.
Al sovrano Abdullah II, che gli dà il benvenuto nel palazzo reale ad Amman, il Pontefice
manifesta apprezzamento per la generosa ospi-

talità che il regno hascemita fornisce ai tantissimi profughi in fuga dalla Palestina, dall’Iraq
e in particolare dalla Siria, «sconvolta — sottolinea — da un conflitto che dura da troppo
tempo». Un’opera di accoglienza che «merita
la stima e il sostegno della comunità internazionale» e che il vescovo di Roma rilancia anche nell’incontro conclusivo della giornata,
quando, nel luogo del battesimo di Gesù, situato a Betania al di là del Giordano, saluta e
incoraggia proprio un gruppo di rifugiati
giunti da diversi Paesi mediorientali, insieme
con alcuni giovani disabili.

Impegnata a promuovere il dialogo e a favorire la libertà religiosa, la monarchia di
Giordania mostra agli occhi di Francesco che
è possibile realizzare una «serena convivenza
tra i fedeli delle diverse religioni». Anche a
partire da «una più adeguata comprensione»
dell’islam, verso cui il Pontefice esprime «profondo rispetto» e «stima». Non a caso — assicura — i cristiani nel Paese «si sentono e sono
cittadini a pieno titolo e intendono contribuire
alla costruzione della società insieme con i loro concittadini musulmani, offrendo il loro
specifico apporto». Un contributo reso concre-

to dalla possibilità di «professare con tranquillità la loro fede, nel rispetto della libertà religiosa»: diritto che il Papa giudica «fondamentale» e si augura di vedere «tenuto in grande
considerazione in ogni parte del Medio oriente
e del mondo intero». In questo spirito di apertura e di comprensione si celebra anche la
messa del pomeriggio nello stadio di Amman,
alla presenza di migliaia di fedeli giunti da
tutta la Giordania e dai Paesi vicini.
PAGINE 7

I militari thailandesi serrano la morsa
— contribuiscono alla sfiducia di
molti influenti commentatori. Al
contrario del colpo di Stato del
2006, che depose l’allora premier
Thaksin (fratello di Yingluck) prima
di tornare al voto l’anno successivo,
stavolta i militari non hanno illustra-

to nessuna tabella di marcia. Gli
analisti temono che il Paese non tornerà alle urne prima di due anni,
con tutte le incognite che ne conseguono.
E dopo il golpe, gli Stati Uniti
hanno deciso di sospendere circa un

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Il viaggio di san Francesco
nelle terre d’Oltremare

Arrestata l’ex primo ministro Yingluck Shinawatra

BANGKOK, 24. La giunta militare che
ha preso il potere con le armi in
Thailandia ha arrestato ieri l’ex primo ministro, Yingluck Shinawatra,
già rimossa dal suo incarico dalla
Corte suprema all’inizio di maggio.
La situazione nel Paese asiatico si
complica di ora in ora, con la politica praticamente messa da parte. I
generali golpisti hanno tratto in arresto Yingluck insieme a due suoi familiari, dopo avere convocato oltre
150 esponenti politici, a cui è stato
vietato l’espatrio. L’ex premier,
trionfalmente eletta nel 2011 e destituita circa due settimane fa dalla
Corte suprema, è stata portata in
una base militare segreta assieme alla sorella e al cognato, anch’essi attivi politicamente. Un portavoce militare ha spiegato che la detenzione
durerà due o tre giorni. Secondo
fonti di stampa internazionali, il primo capo di Governo donna nella
storia della Thailandia è stata messa
agli arresti domiciliari.
Durante una riunione con i diplomatici stranieri, il generale Prayuth
Chanocha — autoproclamatosi premier — ha espresso l’intenzione di
non rimanere a lungo al potere,
spiegando che l’obiettivo principale
è quello di promuovere le riforme e
porre fine alle violenze, costate 28
morti e 800 feriti da novembre.
Nonostante le rassicurazioni, non
è chiaro se l’intenzione di Prayuth
sia davvero quella di ridare la parola
alla politica il prima possibile. Dopo
avere negato per mesi di pensare a
un golpe, le modalità con cui questo
è stato invece annunciato — al termine della convocazione dei leader politici, ormai considerata una trappola

E

Forte
della propria debolezza

terzo degli aiuti militari alla Thailandia. Anche se le cifre sono piuttosto
limitate — si parla di 3,5 milioni di
dollari su un totale di 10,5 — il messaggio appare chiaro: l’Amministrazione di Washington chiede il ritorno del Governo ai civili.

FELICE ACCRO CCA

A PAGINA

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NOSTRE
INFORMAZIONI
Nomina di Vescovi
Ausiliari

Mosca rispetterà l’esito delle presidenziali

Putin conciliante sulle elezioni ucraine

Un improvvisato memoriale in ricordo delle vittime dei disordini di inizio anno a Kiev (Reuters)
PAGINA 2

Il Santo Padre ha nominato
Vescovi Ausiliari dell’Arcidiocesi metropolitana di Milano
(Italia):
— il Reverendo Monsignore
Franco Maria Giuseppe Agnesi, del clero della medesima
Arcidiocesi, finora Vicario Episcopale della zona pastorale
seconda (Varese), assegnandogli il titolo vescovile di Dusa;
— il Reverendo Padre Paolo
Martinelli, O.F.M. Cap., finora
Preside dell’Istituto di Spiritualità Francescana della Pontificia Università “Antonianum”, in Roma, assegnandogli
il titolo vescovile di Musti di
Numidia;
— il Reverendo Monsignore
Pierantonio Tremolada, del
clero della medesima Arcidiocesi, finora Docente e Vicario
Episcopale per l’Evangelizzazione e i Sacramenti, assegnandogli il titolo vescovile di
Massita.

con il 12. «Abbiamo appena sottoscritto un accordo che apre la strada al cessate il fuoco» ha riferito Ould Abdel Aziz. Ungheria. Un leader separatista è stato infatti ucciso ieri pomeriggio da un commando di cinque paramilitari di un battaglione irregolare sostenuto dal candidato presidenziale nazionalista Oleg Liashko. precisando che dalla pena saranno detratti i quasi sette anni di prigione già scontati da Katanga. Il comunicato. In Slovacchia — dove 4. I risultati ufficiali e definitivi saranno resi noti domenica sera. nei pressi del quartier generale delle forze speciali dell’esercito a Bengasi. che ha poi pure rivendicato con orgoglio l’azione su Facebook. System Comunicazione Pubblicitaria Ivan Ranza. e sicuramente capace di raggiungere una tregua con Putin più di altri candidati del fronte di Maidan. Successivamente un gruppo di miliziani nazionalisti sarebbe intervenuto. e ha bollato la rivolta di Maidan come «un colpo di Stato sostenuto dai nostri amici americani». Segreteria di redazione telefono 06 698 83461. Jacob Zuma s’insedia a Pretoria In gioco il futuro ROMA. 330.4 milioni di elettori sono chiamati ad eleggere i loro tredici rappresentanti — l’affluenza alle urne potrebbe far registrare un record negativo. «Sì alla dignità». il 24 febbraio 2003. in Cirenaica. il leader del Cremlino ha affermato di non aver ancora ricevuto alcuna risposta da parte dell’Ue. tra l’altro. Finlandia. nel timore di nuovi possibili scontri. Gli Stati Uniti da parte loro non sembrano però fidarsi del tutto delle parole del leader del Cremlino. Altre manifestazioni a sostegno dell’ex generale si sono tenute a Bengasi e ad Al Baida. Putin è inoltre tornato a dire che il deposto presidente Viktor Ianukovich andrebbe considerato tuttora come il legittimo capo di Stato. Unicredit e Banca Mps. cuore minerario del Paese. che danno come grande favorito il “re del cioccolato” Petro Poroshenko.va Servizio religioso: religione@ossrom. E molte altre sono rimaste ferite. Gli uomini armati hanno fatto irruzione nel municipio di Torez. vicino a Donetsk. «Ha trattato per tutto il giorno — ha riconosciuto Keïta — ed è stato capace di convincere i nostri fratelli del fatto che non esiste alcuna alternativa alla pace e al tavolo negoziale». Germania. annuale € 198 Europa: € 410. Belgio. direttore generale Sede legale Via Monte Rosa 91. Dopo Gran Bretagna e Olanda (giovedì) e Irlanda e Repubblica Ceca (venerdì). A dare l’annuncio alla televisione nazionale è stato Mohamed Ould Abdel Aziz. In Gran Bretagna. Tariffe di abbonamento Vaticano e Italia: semestrale € 99. ma pragmatico: a tutti gli effetti un uomo d’affari prestato alla politica. Putin sembra sì tendere la mano all’Ucraina e ai suoi alleati occidentali. Dimostranti si sono radunati a Tripoli chiedendo lo scioglimento delle milizie islamiche che dettano legge nel Paese dalla caduta di Gheddafi nel 2011. La Corte penale internazionale ha condannato a dodici anni di carcere l’ex capo delle milizie della Repubblica Democratica del Congo. Slovacchia e Malta. accusato di essere troppo accomodante con gli islamisti. perché nel Paese vicino.osservatoreromano. le cui milizie hanno materialmente condotto l’offensiva su Kidal. «È sotto questo segno che nasce la nostra nuova sfida: alfabetizzare le giovani generazioni in ambito economico finanziario per renderle più competitive e per lasciarsi al più presto alle spalle la crisi che ci tormenta» ha dichiarato Ceccherini. La campagna elettorale si è chiusa ieri a mezzanotte. dove i filo-russi controllano ormai quasi i due terzi delle locali commissioni elettorali distrettuali. David Cameron. 06 698 82818. democratiche e giuste in Ucraina». Jilius Malema. «L’ignoranza costa.000 cittadini nomineranno invece sei deputati. e cioè ben 20 su 34. ma allo stesso tempo non manca di lanciare avvertimenti tutt’altro che concilianti: le sanzioni occidentali contro la Russia per la crisi ucraina — ha ammonito il presidente russo di fronte agli investitori — avranno un “effetto boomerang” sui Paesi che le impongono. ha aperto ad accordi con il partito anti-euro. almeno in parte. nel quale sono stati presentati i risultati di una ricerca sull’alfabetizzazione dei giovani nelle materie economiche e finanziarie. Del resto.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 2 domenica 25 maggio 2014 Mosca rispetterà l’esito delle presidenziali Appello dell’Occidente per una transizione pacifica Vladimir Putin conciliante sulle elezioni ucraine Manifestazioni in Libia a sostegno di Haftar KIEV. Raggiunto grazie alla mediazione dell’Unione africana L’Osservatorio Giovani-Editori porta nella scuola la cultura economica e finanziaria L’OSSERVATORE ROMANO GIORNALE QUOTIDIANO Unicuique suum TRIPOLI.va www. Per la maggior parte. L’Economic Freedom Fighters. ha ottenuto 25 seggi sui 400 che compongono il Parlamento.2 per cento dei consensi. Nello stesso tempo l’Eff ha sottolineato che durante il primo mandato di Zuma nel Paese si sono registrati un peggioramento della crisi economica e un incremento della disoccupazione. il diplomatico ed ex ministro olandese che guida la Minusma. in occasione della firma. In particolare si è fatto riferimento alla strage perpetrata. che lo ha fatto a Bamako. $ 605 Africa.A. Un altro filo-russo è rimasto gravemente ferito.va Servizio culturale: cultura@ossrom. in pieno deserto. Proseguono nell’Ue le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Dodici anni all’ex capo delle milizie congolesi L’AJA. guidato dall’ex leader della federazione giovanile dell’Anc. 24. Le grandi Servizio fotografico: telefono 06 698 84797. presidente della Mauritania e della stessa Ua. Jacob Zuma.p. Questo il messaggio lanciato da Andrea Ceccherini. Estonia. Jay Carney. $ 665 America Nord. vicino a Donetsk. lo scetticismo con cui la Nato e gli Stati Uniti hanno accolto i ripetuti annunci fatti nelle settimane scorse dallo stesso Putin. 24.va Dimostranti a Bengasi (Reuters) Accordo in Mali tra Governo e ribelli separatisti BAMAKO.66 miliardi di dollari per il prossimo mese. Portogallo. in programma ad ottobre. l’avvocato difensore di Katanga. Appare però sempre più in dubbio il voto nelle regioni separatiste di Donetsk e Lugansk. 06 698 84442 fax 06 698 83675 segreteria@ossrom. il giudice Cotte ha detto. America Latina: € 450. anche se solo a livello locale. 24.va Necrologie: telefono 06 698 83461. denominata appunto «Dignità». Gerasimov ha così confermato. Grazie alla decisiva mediazione dell’Unione africana (Ua) un accordo di cessate il fuoco nel Mali settentrionale è stato raggiunto ieri tra le forze governative e i ribelli separatisti tuareg che da quasi una settimana controllano la strategica cittadina di Kidal. L’intesa sarà aperta alla successiva sottoscrizione di tutti gli istituti bancari e di tutte le compagnie assicurative che vorranno condividere. Per quanto riguarda la questione dei pagamenti del gas russo da par- Alle urne in Lettonia Slovacchia e Malta BRUXELLES. Le violenze però non finiscono qui. Croazia. L’intesa rappresenta l’atto di nascita di un’alleanza strategica che darà vita nel prossimo quinquennio a una grande sfida sulla formazione dei giovani. e il portavoce della Casa Bianca. A compiere il massacro furono le Forze di resistenza patriottica nell’Ituri (Frpi). L’uso del condizionale la dice lunga sulle perplessità americane.va Tipografia Vaticana Editrice L’Osservatore Romano don Sergio Pellini S. nonostante il tentativo dei partiti dell’opposizione di bloccare le consuete procedure di voto in Parlamento. Il capo di stato maggiore della Difesa russo. Il presidente russo Vladimir Putin apre uno spiraglio di dialogo con le autorità di Kiev: alla vigilia dall’apertura dei seggi. un oligarca filo-occidentale. dai miliziani nel villaggio di Bogoro: allora furono massacrate più di duecento persone.va caporedattore Gaetano Vallini segretario di redazione Movimento arabo dell’Azawad (Maa). e la vicina località di Menaka. Stati Uniti. Oceania: € 500. Il voto viene anche considerato un test in vista delle parlamentari. per i massacri «particolarmente efferati» compiuti dalle sue milizie nel 2003. ha detto che l’imputato «è rimasto molto deluso» dal verdetto perché sperava che la Corte penale internazionale prendesse in considerazione. Secondo i nazionalisti ucraini. nella regione nordorientale nel Paese. fax 06 698 83675 PRETORIA. Asia. avvenuta ieri a Milano. altrimenti dovrà aspettare il 15 giugno per il possibile ballottaggio. Il presidente maliano Ibrahim Boubacar Keïta ha riservato parole di gratitudine per il capo di Stato mauritano. giunto ieri a Kidal insieme a Bert Koenders. Germain Katanga. 24. il sovraffollamento del barcone e il gran numero di bambini a bordo. Francia e Gran Bretagna hanno esortato le diverse parti a incoraggiare un «cammino democratico». Slovenia. Ma il presidente russo non ha mancato di ribadire che le condizioni in cui si svolgeranno le elezioni non rispettano gli standard internazionali. Sada Samake. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Bruno Cotte. 24. «Entrerà in vigore con la firma di tutte le parti». Cipro e. Poroshenko potrebbe essere eletto già domenica al primo turno. teatro di combattimenti ormai quotidiani tra le truppe fedeli a Kiev e gli insorti filorussi: violenze che hanno fatto anche ieri un numero imprecisato di morti. riuscendo solo in parte a spezzare l’accerchiamento. riuscito a fermare un nuovo bagno di sangue.photo. David Hooper. Arriva questo pomeriggio nel porto di Pozzallo il pattugliatore della Marina militare italiana con a bordo i 435 migranti — 264 dei quali bambini — soccorsi ieri su un barcone a largo della Sicilia. Quello lanciato ieri da Putin al forum economico di San Pietroburgo resta in ogni modo un messaggio di distensione che potrebbe contribuire a una riduzione delle violenze che sconvolgono l’est dell’Ucraina. l’Alto Consiglio per l’Unità dell’Azawad (Hcuc) e il GIOVANNI MARIA VIAN direttore responsabile Carlo Di Cicco vicedirettore Piero Di Domenicantonio I presidenti della Mauritania (a sinistra) e del Mali a Bamako (Afp) A siglare l’accordo con l’O sservatorio sono stati gli amministratori delegati di Intesa Sanpaolo. 20149 Milano telefono 02 30221/3003. la missione delle Nazioni Unite nel Paese subsahariano. presidente dell’O sservatorio permanente Giovani-Editori. prima di infliggere la condanna. ha precisato che l’Amministrazione di Washington «accoglierebbe volentieri un segno che mostri che la Russia accetterà i risultati di elezioni libere. Le operazioni di salvataggio si sono rese necessarie vista la mancanza di dotazioni di sicurezza. che la settimana scorsa ha lanciato un’operazione contro le milizie islamiche a Bengasi. Lussemburgo. Spagna. Austria. L’Mnla è stato il primo a firmare. si leggeva sui cartelli che rievocavano il nome dell’operazione militare lanciata da Haftar. Concessionaria di pubblicità Aziende promotrici della diffusione Il Sole 24 Ore S.D. fax 02 30223214 segreteriadirezionesystem@ilsole24ore.va diffusione@ossrom. i migranti sono di nazionalità siriana ed egiziana. Grecia. direttore generale Oltre 400 migranti soccorsi dalla Marina italiana ROMA. «La dignità della patria è la nostra dignità». e si sono diretti a passo sicuro nell’ufficio della vittima e hanno aperto il fuoco. Francia. E intanto a est si continua a combattere tra soldati ucraini e milizie irregolari.B. A Malta. E i tempi stringono. dopo la netta affermazione degli euroscettici dell’Ukip alle amministrative. Migliaia di persone hanno manifestato ieri in Libia a sostegno del generale in pensione. Bulgaria. ha nel frattempo annunciato che «ci vorranno almeno venti giorni» per completare il ritiro delle truppe schierate al confine con l’Ucraina che tanta preoccupazione hanno destato a Kiev e in Occidente. Cerimonia di insediamento oggi del presidente sudafricano. è stato inoltre firmato da Italia. potenze occidentali si dicono profondamente preoccupate per i ripetuti atti di violenza e invitano tutte le parti ad astenersi dall’uso della forza e a risolvere le loro controversie con mezzi politici. occorre reagire con coraggio. te di Kiev. il premier. Polonia. I nuovi parlamentari eletti con il partito Economic Freedom Fighters (Eff) hanno inscenato una dimostrazione in aula accusando il leader dell’African National Congress (Anc) di «non meritare l’incarico» dopo lo scandalo emerso sull’utilizzo di ventitré milioni di dollari di fondi pubblici che sarebbero stati utilizzati per la ristrutturazione della sua residenza. In base ai dati finora disponibili. Danimarca. info@ossrom.30): telefono 06 698 99480. in uno scontro a fuoco tra i paramilitari nazionalisti ucraini e gli insorti filorussi sono rimaste uccise numerose persone. I dimostranti hanno preso di mira con i loro slogan anche il Congresso nazionale (il Parlamento sciolto nei giorni scorsi). 24. gli aventi diritto sono circa un milione e mezzo (otto i seggi attribuiti). Venti membri di una stessa famiglia sono rimasti feriti da un razzo che ha colpito la loro abitazione nella notte. In Lettonia. di alcune «circostanze attenuanti» che avrebbero potuto indurre i giudici a emettere una sentenza «meno severa». POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt 00120 Città del Vaticano ornet@ossrom. e all’ignoranza vogliamo opporre più educazione».com Intesa San Paolo Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Banca Carige Società Cattolica di Assicurazione Credito Valtellinese . e l’ignoranza economico-finanziaria sta costando un prezzo altissimo al nostro Paese. Khalifa Haftar. il generale Valery Gerasimov. Ieri a Karlivka. fax 06 698 84998 photo@ossrom. avrebbe infatti ottenuto solo il quarto posto. La firma del protocollo è avvenuta in occasione del convegno Young Factor. 06 698 99483 fax 06 69885164. Ma a far sperare in un futuro miglioramento delle relazioni tra Mosca e Kiev ci sono peraltro i sondaggi elettorali. il leader del Cremlino ha dichiarato che Mosca «rispetterà la scelta del popolo ucraino» alle presidenziali di domenica e lavorerà con il capo di Stato eletto. Lituania. Ma la violenza continua e con essa i danni alla popolazione civile. oggi sono chiamati alle urne i cittadini di Lettonia. Nel leggere la sentenza. Intanto. eletto per il secondo mandato alla guida del Paese. di un protocollo d’intesa per la promozione dell’alfabetizzazione economico-finanziaria degli studenti delle scuole secondarie superiori italiane. 24. diffuso dal dipartimento di Stato americano. seguito dal ministro dell’Interno maliano. Svezia. All’intesa hanno aderito tre diversi gruppi di ribelli: il Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad (Mnla).va «Vorrà dire qualcosa — ha aggiunto — se proprio i Paesi che in Europa hanno meno cultura economico finanziaria sono stati quelli che la crisi ha colpito più duramente». $ 740 Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.va Servizio internazionale: internazionale@ossrom. armate e guidate da Katanga. perché Mosca chiede all’Ucraina — da cui passa circa la metà del gas russo diretto in Europa — di pagare in anticipo e minaccia di chiudere i rubinetti del metano il 3 giugno se non riceverà 1. Romania. Servizio vaticano: vaticano@ossrom. i separatisti hanno teso un’imboscata. 24. Germania e Unione europea. Le potenze occidentali hanno nel frattempo lanciato un nuovo appello per una pacifica transizione politica. che nella strage compiuta nel villaggio di Bogoro l’uso del machete fu «particolarmente violento e causò sofferenze estreme». per la prima volta. è «in corso una guerra civile senza quartiere». Citato dalla France Press.va http://www. Il 25 maggio andranno alle urne tutti gli altri Paesi: Italia. nell’est del Paese. dai primi exit poll in Olanda emerge che il partito anti-euro Pvv non ha sfondato. ha detto.

secondo fonti degli attivisti. Gli studenti avevano occupato la facoltà per protestare contro la presenza della polizia nel campus. il volume di affari cresce ogni anno e nel 2013 si è attestato attorno ai 2. e il presidente filippino. precisando che diciannove sono stati riassegnati in altre province. Secondo il documento. . intanto. Si tratta dunque di un reciproco segnale di distensione fra due Paesi che hanno sempre avuto rapporti non facili. Maggiore collaborazione tra Vietnam e Filippine MANILA. Ma ciò che conta. durante una riunione del consiglio esecutivo all’Aja. In merito se ne saprà di più dopo il 14 giugno. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha auspicato una svolta politica per uscire dalla crisi. con 91 seggi su 163. in cui sono morti 301 minatori. intanto. Santos punta proprio sulle speranze suscitate dagli accordi già raggiunti sui primi tre punti in agenda nel negoziato a Cuba. ha condannato l’attacco avvenuto ieri nel sud della Siria. discutendo di affari e varie questioni economiche. Diverse fonti. Il primo è stato quello dello sviluppo agricolo e della destinazione e proprietà delle terre. quando si conoscerà il nome del nuovo presidente afghano: o Abdullah Abdullah o Ashraf Ghani. L’esercito ha risposto con raid aerei. mentre i sondaggi danno poche possibilità a Clara López Obregón candidata dalla sinistra. Una donna ferita durante un bombardamento ad Aleppo (Afp) Diecimila persone a Istanbul rendono omaggio al giovane ucciso giovedì Alta tensione in Turchia Previste manifestazioni antigovernative ad Ankara e a Smirne ISTANBUL. L’opposizione a Santos. incentrato sul tema: «Promuovere la crescita in un progresso disomogeneo». Santos vuole un referendum. una regione meridionale dello Yemen. che secondo l’esercito sarebbe stata peraltro subito violata. «Le Nazioni — ha dichiarato — hanno il diritto di autodifesa. Narendra Modi. Lo ha riferito l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) nel rapporto trimestrale. in novembre. Vietnam e Filippine hanno infatti contenziosi aperti con la Cina. e che ha scate- nato in varie città le vibranti proteste della popolazione contro il Governo di Recep Tayyip Erdoğan. 24. sarà stato completato il ritiro del contingente internazionale. Secondo alcuni osservatori. Santos punterebbe solo a fare entrare in Parlamento una manciata di ex guerriglieri senza alcun potere decisionale. di fronte a pretese territoriali in competizione». Che Sharif sarà a New Delhi rappresenta un progresso rispetto a quanto è accaduto lo scorso anno. si segnala che il Governo ha sostituito trentuno governatori provinciali: lo ha riferito l’agenzia Anadolu. arrivano in un momento segnato da speranze e polemiche. infatti. come primo ministro indiano. Ban Ki-moon ha ribadito di essere contrario all’uso indiscriminato di qualsiasi tipo di arma contro i civili: questo genere di azioni violano il diritto internazionale umanitario. in programma lunedì. Una conferma in questo senso è avuta anche dalle dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dell’Aiea. utilizzando lanciarazzi e mitragliatrici. che secondo gli osservatori dovrebbe per lo meno approdare al ballottaggio con Santos. Non si sa ancora. Inoltre. in particolare con la conservatrice Marta Lucía Ramírez. quando il premier pakistano invitò. che si candida alla rielezione. Cooperazione sul nucleare tra Iran e Aiea VIENNA. Il premier e il presidente si sono incontrati a Manila in occasione del Forum economico mondiale per l’Asia orientale. tuttavia. seconda città dell’Hadramout. uscita male dalle legislative pur avendo ritrovato l’unità tra Polo democratico e Unità popolare. Pochi giorni fa l’O rganizzazione per la prevenzione delle armi chimiche (Opac) aveva messo in guardia da possibili attacchi di questo tipo. Sulla trattativa con le Farc s’incentra anche lo scandalo. Ci sarà anche il premier pakistano. Per la cerimonia di insediamento del primo ministro indiano A New Delhi il premier pakistano NEW DELHI. alla fine del 2014. Najib Razak. hanno riferito che negli scontri fra manifestanti e polizia due persone sono morte e più di dieci sono rimaste ferite. 24. È stato diffuso un video che lo mostra mentre discute con alcuni suoi collaboratori di informazioni. che vede coinvolto Zuluaga. La partita vera che Santos dovrà giocare. 24. La tensione. 24. Nguyen Tan Dung. L’autenticità delle testimonianze riportate dagli attivisti non può tuttavia essere verificata in maniera indipendente. se in occasione della cerimonia di giuramento Modi e Sharif avranno modo di intrattenersi per un colloquio privato. e quella relativa al Senato. attività sociali. nella regione di Hama.L’OSSERVATORE ROMANO domenica 25 maggio 2014 pagina 3 Colombia al voto per scegliere il capo dello Stato Dopo l’attacco a un raduno elettorale a Dar’ā Il presidente e il negoziato L’Onu condanna le violenze contro i civili siriani di PIERLUIGI NATALIA Le elezioni presidenziali in Colombia. il Centro democratico fondato dall’ex presidente Álvaro Uribe — da tempo strenuo oppositore del suo ex delfino Santos e altrettanto strenuo avversario della trattativa con le Farc — dispone oggi di 20 senatori e 12 deputati. con 47 seggi su 102. un’istanza sollecitata anche da parti della società civile. invece. Il vicepremier Bülent Arinç ha promesso un’accurata indagine per fare luce sulla vicenda. per far sì che le popolazioni locali dispongano di una rappresentanza adeguata. 24. Fonti locali. la tendenza attuale indica grandi timori rispetto alla sicurezza e alle possibilità di conflitto. Il primo ministro vietnamita. un attacco con armi chimiche sarebbe stato compiuto in una località nella Siria centrale. che potrebbero anche autoalimentarsi e accentuarsi in conseguenza della corsa al riarmo». «Occorre respingere le sirene di un riarmo competitivo — ha sottolineato il premier malese — e cercare dove possibile di rafforzare legami multilaterali e diplomatici che possano bilanciare la tendenza all’instabilità». Battaglia nel sud dello Yemen SAN’A. sui negoziati con le Farc. dovrebbero impegnarsi a un cessate il fuoco definitivo e non solamente temporaneo. In questo contesto non rivestono certo importanza marginale i rapporti fra l’India e l’Afghanistan. Poi c’è stata. in prospettiva. Sul piano politico. hanno rafforzato la partnership strategica e la cooperazione bilaterale. il gruppo guerrigliero più antico dell’America latina. che negli ultimi anni ha alzato il tono delle rivendicazioni su vaste aree al largo delle coste dei due Paesi. L’allarme sulla corsa agli armamenti nel Continente — dove è in drastico aumento il budget militare e l’importazione di armi varie — è stato lanciato da Tokyo dal primo ministro malese. per non lasciare spazio a un uso dello strumento bellico o alla sua minaccia. Alta tensione a Istanbul. le parti si limitarono a comunicare che «quanto convenuto approfondisce e irrobustisce la nostra democrazia. contese che vedono opporsi Paesi come Cina. comunque un risultato di rilievo per una forza politica di recente formazione. Al summit è stato evidenziato come negli ultimi 25 anni la spesa bellica complessiva nel continente sia cresciuta del 187 per cento. A una settimana dal tragico incidente nella miniera di Soma. Il rafforzamento del legame tra Manila e Ha Noi avrà come priorità rinsaldare il patto di cooperazione sottoscritto nell’ottobre del 2011 e che copre il periodo 2011-2016. in occasione della quale le Farc hanno dichiarato una tregua unilaterale. 24. Filippine e la stessa Malaysia. il collega indiano Manmohan Singh: allora l’India preferì farsi rappresentare dal suo ambasciatore in Pakistan. Il terzo incomodo potrebbe essere Enrique Peñalosa. rammaricandosi «per l’incapacità della comunità internazionale di mostrarsi unita nel porre fine al conflitto e individuare i responsabili gli autori di attacchi come quello odierno». Almeno 27 persone sono state uccise e decine di altre ferite in violenti combattimenti tra l’esercito e i miliziani di Al Qaeda a Seyoun. A novembre. le forze antisommossa hanno dato l’assalto ai locali della facoltà di lingue straniere. Teheran ha dato informazioni sui test «per applicazioni civili» degli stessi detonatori che potrebbero invece essere usati per la costruzione di una bomba atomica. non si registra solo a Istanbul: per i prossimi giorni. è stato denunciato da più parti. ampliando i diritti e le garanzie dell’esercizio dell’opposizione. tra cui Ankara e Smirne. È stato infatti accettato l’invito rivolto da Modi a Sharif tre giorni fa. cultura. Cresce la spesa bellica in Asia. Nelle ultime ore. il trentenne ucciso giovedì dalla polizia nel corso di una manifestazione antigovernativa nel quartiere di Okmeydani. Oltre ai rapporti bilaterali tra i due maggiori Paesi emergenti del sud-est asiatico. dove questa domenica si vota per il primo turno. Benigno Aquino III. Il segretario generale dell’Onu. è che tra India e Pakistan possano stabilirsi nuovi canali di dialogo che contribuiscano a consolidare i precari equilibri nella regione. a parte i programmi abituali di ammodernamento bellico. Ma le posizioni restano distanti. il capo dell’Esecutivo vietnamita si è trattenuto a lungo con altri leader internazionali. occupata dagli studenti da alcuni giorni: trentotto persone sono state arrestate. L’obiettivo è incrementare gli scambi economici e migliorare la collaborazione in settori quali istruzione. E proprio a Smirne. e di una nuova Siria dove le loro legittime aspirazioni siano soddisfatte e tutte le comunità siano protette». ha riferito la stampa turca. sostiene che le Farc. L’Iran per la prima volta dal 2008 ha fornito informazioni per rispondere alle preoccupazioni della comunità internazionale sulle presunte implicazioni militari del suo programma nucleare. traffico che in passato ha alimentato le stesse Farc e che secondo gli oppositori alla trattativa tuttora finanzia la guerriglia. Il presidente Juan Manuel Santos. sostengono che l’intesa prevede la creazione di distretti elettorali speciali nelle zone più colpite dal decennale conflitto. seppure breve. Nguyen Tan Dung ha partecipato alla sessione di apertura dei lavori della conferenza in qualità di ospite d’onore ed è intervenuto a una tavola rotonda dedicata all’agricoltura e alla sicurezza alimentare nei Paesi dell’Asean (l’Associazione che riunisce dieci Nazio- ni del sud-est asiatico). Finora si è riusciti a sapere (le autorità competenti stanno osservando in merito uno stretto riserbo) che venti armi della polizia sono state sequestrate per l’analisi balistica. l’incontro di Manila ha inevitabilmente toccato la situazione nel Mar Cinese meridionale. Ieri diecimila persone sono scese in piazza per rendere omaggio a Uğur Kurt. che sarebbero state ottenute illegalmente. si presenta forte del successo che la sua coalizione di centrodestra ha ottenuto alle elezioni legislative tenute in marzo — peraltro segnate da un astensionismo che ha superato il 60 per cento dei circa 32 milioni di elettori — quando ha conquistato la maggioranza assoluta alla Camera. gli insorti hanno lanciato attacchi simultanei contro diversi siti militari ed edifici pubblici della città. DAMASCO. Nawaz Sharif. alla sua cerimonia di insediamento. Una prospettiva che Kabul potrebbe non gradire. Il punto cruciale è però il modo con il quale dovrà essere ratificato il futuro trattato di pace. ha comunicato che le ultime cento tonnellate dell’arsenale chimico di Damasco sono pronte per essere distrutte. esploso nell’ultima settimana. entrambe legate soprattutto al negoziato in corso da un anno e mezzo a Cuba tra il Governo di Bogotá e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc). L’Iran sta quindi continuando a rispettare gli impegni presi con il gruppo cinque più uno (i Paesi membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania) alla fine dello scorso anno a Ginevra. Ban Ki-moon. Il popolo siriano — ha aggiunto — «ha disperatamente bisogno della fine delle violenze. del Partito verde. Nel tratto di mare. che ha causato la morte di almeno ventuno persone. L’attacco è avvenuto a Dar’ā mentre era in corso un raduno dei sostenitori del presidente Bashar Al Assad per la campagna elettorale in vista delle presidenziali del prossimo 3 giugno. sembra però quella sulla futura integrazione delle Farc nella vita politica e nelle istituzioni del Paese. ieri. Il primo ministro Razak ha inoltre richiamato alla necessità di «affermare l’impegno per soluzioni basate sulle regole. Il principale partito rivale. citate dalle agenzie di stampa internazionali. cioè la questione per la quale mezzo secolo fa era incominciata la ribellione delle Farc. per essere credibili. mentre dodici sono stati trasferiti presso la sede del Governo centrale ad Ankara. Intanto. Giovedì l’Opac. In aumento del 187 per cento negli ultimi venticinque anni Cresce la spesa bellica in Asia TOKYO. sicurezza marittima e protezione dei mari. così come gli spazi di partecipazione politica». l’intesa — comunque di massima e non ancora precisata nei dettagli — sul disarmo dei guerriglieri e sulla loro partecipazione alla vita politica del Paese. spiegano fonti diplomatiche. Il candidato ha respinto ogni addebito affermando che si tratta di una montatura ordita per danneggiare la sua corsa alla presidenza. E a molti questo è sembrato un richiamo alle contese territoriali in atto nel Mar Cinese meridionale.9 miliardi di dollari. Attraverso il suo portavoce. Yukiya Amano. 24. Il suo candidato alla presidenza è Óscar Iván Zuluaga. La scorsa settimana è stato infine annunciato l’accordo sulla lotta al traffico di droga. Un militare nordcoreano (LaPeesse/Ap) Questa nuova ondata di proteste è stata provocata dalla notizia che il giovane Kurt è stato colpito alla testa da un proiettile sparato dalla polizia: un proiettile vero e non di gomma. mentre le Farc chiedono la convocazione di un’Assemblea costituente. Alla questione della guerriglia sono legate anche anche altre polemiche che hanno segnato la campagna elettorale. all’insediamento del leader nazionalista indù. Vietnam. New Delhi non nasconde l’intenzione di avere un peso maggiore nella politica afghana quando. nuovi disordini stanno investendo Istanbul. Parlando alla Conferenza internazionale sul futuro dell’Asia — organizzata nella capitale giapponese dal quotidiano economico «Nihon Keizai Shinbun» — il capo dell’Esecutivo di Kuala Lumpur ha chiesto alle diplomazie internazionali di avere un ruolo più attivo nei conflitti. in caso di rielezione. sono previste massicce manifestazioni antigovernative anche in altre città.

infatti: «Anche se ti nascondi in mille forme. È ciò che esprime con una straordinaria intensità mistica una donna ebrea. in cui la dimensione storica viene spesso derubricata a un succedaneo di facile fruizione. una componente fondamentale della fede e questo dato è riconosciuto da tutte le espressioni religiose più alte. Giacché egli scrive in tedesco.sano in pace dentro le sue mani. Internato in campo di concentramento dal furore nazista a quindici anni. comunque. Ecco perché entra ancora in causa la libertà umana alla quale dovremo in seguito dedicare uno spazio specifico nella sua dialettica con la grazia divina. e rendi grazie a lui. indirizza il mio cammino. in cui le discipline umanistiche sembrano avere un ruolo ancillare rispetto alle cosiddette scienze dure. però. Ancora: nel Vangelo di Matteo. Certamente questo avviene con tonalità e accenti differenti. questa. modelli architettonici. nato a Vienna nel 1922. ad affabulazione leggendaria. Ed è. traduzioni non rispondenti al testo originale. A Gorizia un nuovo premio di storia contemporanea Tra ricerca e pacificazione di ANDREA POSSIERI Al netto di ogni retorica stereotipata sull’importanza dello studio del passato. piuttosto. ha un’anima comune. E la curiosità crescerà pagina dopo pagina. Edb. che fino a pochi decenni fa rappresentava un elemento costitutivo del discorso pubblico europeo — sia per ciò che concerneva la costruzione politicosimbolica delle identità collettive. allusioEtty Hillesum racconta di essersi trovata ni. Tra le opere esposte la Madonna della Scala. Questo passo così enigmatico che ha fatto scorrere fiumi di inchiostro su interpretazioni diversissime.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 4 domenica 25 maggio 2014 C’è un momento in cui Dio appare con un nitore e una presenza assolutamente unici In quel giorno è importante non chiudere gli occhi La Bibbia ebraica riletta da Lapide Traduzioni scivolose di CRISTIANA D OBNER Dinamiche della fede Quando irrompe la grazia di GIANFRANCO RAVASI a meta suprema della fede è la contemplazione. ma ti riconosco subito». sia benedetto il nome del Signore!» (1. ancora oggi. Sviste. pittura e architettura. allora sotto il comando britannico. Il testo originale. invece. Gomena si dice gamia e nella parabola viene trasmessa come gamai. suonava: «È più facile che una gomena passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli! ». i riferimenti principali per le sue traduzioni sono la traduzione di Lutero. Nel suo studio Lapide descrive nel dettaglio i sei livelli delle lingue semitiche: lessicale. quando scrivo. tu mi sbrogli. Parole importantissime che acquisiscono un grande significato per le nuove generazioni di studiosi chiamati a superare. Una formula. a inginocchiarmi». contengono elementi non plausibili. euro 24). una visione alta e gloriosa. però. attraverso una curiosa testimonianza culturale. Oltre a questo. Proprio per questo. la statua scolpita da Michelangelo. a riguardo. degli idiomatismi. Una lacerazione profonda che solo recentemente. L’amore per la Bibbia. di mille veli incantati puoi vestirti. durante un viaggio ad Assisi. hanno generato. che abbatte i muri delle divisioni fra gli uomini. Il grande autore tedesco ha. Cercheremo solo di rappresentarla. L’esposizione intende ripercorrere la vita e l’opera di questo genio multiforme attraverso le quattro arti in cui si espresse mettendo a confronto disegni. malintesi ed errori di traduzione (Bologna. Il declino delle A Roma. così vicino alla vita e così familiare con il mondo. che per la sua centralità negli ordinamenti scolastici — e che oggi. potrebbe probabilmente diventare ciò che egli ha appassionatamente desiderato essere per tutta la sua vita: un operatore di pace. culture politiche otto-novecentesche. aiutato dal commento e dalla spiegazione sempre attenta e sciolta. fotografia. poi entrò nell’esercito israeliano e sbarcò in Italia con le truppe britanniche. «Ieri sera. delle Scritture cristiane e dello stesso Gesù: «Il mettersi alla sua ricerca merita ogni sforzo e ogni fatica» (p. e la cosiddetta modernità liquida. quanto incerti e fumosi. Firenze e Modena Omaggi a Michelangelo Michelangelo. espresso in aramaico da Gesù. fu introdotto all’amore per la tradizione del suo popolo e del Tanak. tra lettere e rime. Purtroppo nella trasmissione del testo biblico sono nei secoli intervenuti erro-ri. Nel dopo guerra studiò lingue all’università di Vienna e successivamente ebraismo e storia del cristianesimo primitivo a quella di Gerusalemme con Martin Buber. 21). Aby Warburg. soprattutto nell’invocare Dio. per tutti egli vuole il usava il termine non del tutto felice di giusto. uno dei canti che egli dedica alla Nei Diari che compose prima grazia divina onnipotente. dal 27 maggio al 14 settembre. per la rinnovata valorizzazione di un sapere. corruzioni. Si levi alta la lode di questo “talismani” e le sue rielaborazioni non nome. nel 1937: «Qualcosa di più forte di me mi ha costretta. rendi grazie a Dio. tra le sedie di acciaio sulla stuoia chiara. Lapide. pure ti riconosco subito. all’eccidio di Porzûs che si consumò nel febbraio del 1945 — quando un commando dei Gruppi di azione patriottica (Gap) comunisti guidato da Mario Toffanin. Lui è dentali le potessimo indossare. è sufficiente dare uno sguardo al dibattito politico. prezioso l’impe. inteso nella sua accezione più profonda e più ampia: «umanità. per trasformare i vecchi mattoni in pietre da costruzione e gettare ponti di concordia e comprensione». affidandoci al Divano occidentale-orientale di Goethe. però. video e design. Quando agisco. Questo inginocchiarsi non è tanto una scelta devozionale. è identico al sostantivo che indica le “corna”. che non parte più dal cielo — che noi tutti non conosciamo — ma da questa terra voluta da Dio. Nei Diari che compose sia prima sia durante l’orribile attesa della fine ci sono pagine emozionanti di spiritualità e di tenerezza. fra i suoi cento nomi! Amen. ma — come insegna il lungo dibattersi di Giobbe nel suo dolore di fronte a un Dio muto e assente — il Signore è così grande da non aver bisogno di far tacere la libertà. sta avendo dei timidi segnali di pacificazione. Scriveva. Due esempi possono essere indicativi: Girolamo. in realtà. e. il Crocifisso del Bargello. Egli l’unico Giusto. trasfigurato. “cammello”! Tutte falle evidenziate nel corso di questo lavoro attraverso il quale il lettore. se m’imbroglia il mio vasia teologiche. è il segno dell’irruzione della grazia che spinge dolcemente all’adorazione. poggia su «un fuorviante errore di traduzione» (p. infatti. appaiono oscuri. nella specialissima cornice territoriale in cui si svolge la manifestazione: il Friuli e Gorizia. le quali viste controluce appaiono come raggi luminosi» (p. una ferita aperta nella storia d’Italia. oltre a una scelta di autografi scritti. ma può avere come corollario la riduzione della creatura in un circuito obbligato ove tutto è L scandito da quella presenza. La grazia come radice della fede rimane. terminologico. dipinti. per la prima volta in vita mia. la percezione diffusa di vivere in una sorta di società orizzontale caratterizzata da un presente ossessivo. una situazione paradossale. la storia per l’appunto. teologico. Prima di tutto. Ha anche prestato servizio nel corpo diplomatico israeliano ed ha avuto modo di entrare in contatto con molte personalità e di tessere legami ecumenici profondi e durevoli. “Dio lo voglia!”. attinto a quella sorta di scrigno che è la poesia e la mistica orientale. l’importanza del Premio Friuli Storia è da ravvisare in altri due elementi decisivi: innanzitutto. esaltandone anche il valore positivo. In quel giorno è importante non chiudere gli occhi e non resistere alla potenza di quell’illuminazione trascendente. si legge nel Corano. tradusse in Esodo. Il sesto è quello detto del palinsesto «in cui si tratta anzitutto di quei passi dei Vangeli che sorprendono dal punto di vista del contesto. subito prima di andare a letto — scriveva nella fase previa all’arresto e nella cupa atmosfera degli ebrei braccati — mi sono trovata improvvisamente in ginocchio nel mezzo di questa grande stanza. Rabbu ahadu. il Bruto e il Cristo risorto di Bassano Romano. conoscerà sempre meglio il mondo e la mentalità del popolo nel quale Gesù è nato. nata in Olanda nel 1914. il verbo «irraggiare. destinata con tutta la famiglia a scomparire a 29 anni nel 1943 nelle camere a gas naziste di Auschwitz. la pastoie ideologiche del Novecento e una sempre più diffusa scialba asetticità accademica. Il Premio Friuli Storia sembra andare in questa direzione. della mostra «Michelangelo. a una sempre più diffusa letteratura del “mistero” e del “fantastico” in cui il racconto fiabesco si combina inestricabilmente con un’ambientazione storica. o Onnipresente. Etty Hillesum. È il momento in cui Dio appare con un nitore e una presenza assolutamente unici. costituita da un pubblico di lettori insieme a un comitato scientifico di storici di professione provenienti da scuole di pensiero differenti. terre di confine e di identità conflittuali. È ammirevole la purezza di questo consegnarsi nelle mani di Dio. passò in Polonia e infine raggiunse l’Inghilterra. 2014. 180) che l’ebraico può chiarire. eclettico uomo di cultura europea vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo. di estrazione cattolica e azionista — e che rappresenta. per l’ebraismo e per ogni persona che cercasse l’Altissimo.gare. ebraicità e fraternità di Gesù: ecco dove si trova il triplice nuovo inizio di un dialogo di fede cristiano-ebraico. la Einheitsübersetzung (cioè la traduzione comune delle Conferenze episcopali dei Paesi di lingua tedesca) e la Bibbia di Gerusalemme. Quando ti schiaccia. la Bibbia ebraica. la lingua della parte più antica della Bibbia. La infine. interrompono bruscamente lo snodarsi della riflessione. Casa Buonarroti a Firenze e la Galleria civica di Modena ospiteranno due mostre dedicate alla fortuna e all’influsso di Michelangelo nell’arte visiva del Novecento: non solo scultura. «Cristo risorto portacroce» (1514-1516. il Signore ha tolto!”. 179). Gesù afferma «È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli» (p. infatti. “sta scritto”. ammiccamenti della cultura religiosa musulimprovvisamente e senza spiegazione mana. «L’occidente è di «in ginocchio in questa grande stanza» Dio! E l’oriente è di Dio! Le regioni del settentrione e del mezzogiorno ponuove collane così che anche noi occi. Un gesto spontaneo: spinta a terra da qualcosa che era più forte di me». comune ad ebrei e cristiani» (p. Quasi in contemporanea (dal 18 giugno al 20 ottobre). ma anche nel grido del Giobbe del racconto iniziale che fa da cornice al poema (che avrà però una diversa impronta): «Il Signore ha dato. nella particolare giuria che assegna il premio. Pinchas Lapide è un autorevole personaggio del dialogo ebraico-cristiano. Incontrare un artista universale». lo ha portato a scrivere diverse opere che potessero servire da ponte e chiarimento e conducessero i cristiani a una migliore conoscenza della Bibbia ebraica. Una marginalizzazione che sembra delineare. pagine 264. Non vogliamo ora entrare nelle varie sfumature di questa concezione che alla grazia assegna una funzione quasi totalizzante. Se sono esenti da critiche sia filologiche mi sbaglio. il Premio nazionale di storia contemporanea Friuli Storia — la cui prima edizione verrà assegnata domenica 25 maggio a Gorizia — rappresenta un momento significativo per il dibattito politico e culturale italiano. alle prese con il passo in cui Mosè discese dal Sinai dopo l’incontro con Dio. emettere raggi. riuscito a fuggire in Cecoslovacchia. Una compartecipazione che ri- manda. È. naturalmente. così che non venga intaccata l’onnipotenza di Dio. sculture. che è segnalata anche nella prassi del funerale dei beduini dell’Arabia settentrionale: Rabbu jabu. Sostare su questo studio può significare molto per chi si interroghi sulla propria fede: «Questo Gesù riscoperto. Bassano Romano) Etty Hillesum e due pagine del suo diario A quattrocentocinquant’anni dalla morte di Michelangelo (18 febbraio 1564) i Musei Capitolini saranno la sede. dopo decen- malga di Porzûs con la lapide che ricorda l’eccidio del 1945 ni caratterizzati da processi giudiziari e scomuniche ideologiche. attaccò il comando delle formazioni “O soppo”. E quindi anche di storiografie parallele. incastonato in gno di Goethe a far sentire il respiro di un’umanità che. pare scontare una reiterata marginalizzazione a favore di una molteplicità di psicologismi e sociologismi di varia natura e fattura. ormai caratterizzato da partiti-personali sempre meno interessati alla ricerca delle radici e delle tradizioni politiche. là c’è il volto di Dio». A prova di ciò. generatrice di fede e di amore. che di quei conflitti ne costituiscono il nerbo e il materiale infuocato anche in tempo di pace. dal nonno. Non certo verso la costruzione di una sterile memoria condivisa. Horizon 2020. l’ascoltoadesione e l’adorazione che sbocciano dall’epifania della grazia divina. detto “Giacca”. il Signore ha tolto. e insciallah. e. quest’ultima. È suggestivo che pochi anni prima la stessa cosa era accaduta a Simone Weil. . se non addirittura a un racconto mitico dai contorni affascinanti. È quell’abbandono totale e assoluto nelle mani di Dio che è ben espresso anche nelle formule arabe maktûb. Afferma Jean Louis Ska nella presentazione : «Si sente in ogni pagina del libro la passione dell’autore per la propria fede e per la lingua ebraica. confusi o addirittura privi di senso o rasentano i solecismi» (p. ma anche grafica. al recente programma di ricerca varato dall’Unione Europea. la Leda. Ecco. scrive Pinchas. “Il Signore ha dato. 244). Però in ebraico. quando ti allevia». questo primato diventa quasi esclusivo all’interno della teologia musulmana: «A Dio appartengono l’oriente e l’occidente: dovunque voi giriate il volto. 34. 10). di appartenenze separate e di scontri armati. non può passare inosservato il fatto che tra i promotori del premio siano presenti sia l’Associazione partigiani Osoppo-Friuli che l’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione. quanto. la protesta dell’uomo. ricamandolo su una fitta e durante l’attesa della fine ad Auschwitz serie di citazioni. sintattico e grammaticale. ne ha estratto perle che ha elaborato. in secondo luogo. una volta per tutte. pur nelle tante diversità. 60). verso una necessaria pacificazione nazionale che attesti la volontà di percorrere strade diverse dal conflitto ideologico pervasivo del passato e dalla scomunica dottrinale di quanti sostengono interpretazioni differenti da quella ritenuta ufficiale. ammoniva che per produrre una buona ricerca storica bisognava «eludere la sorveglianza delle guardie confinarie delle discipline». la domanda. 107). che si basavano su una poderosa narrazione storico-ideologica della realtà. Ben conosciamo. che è la nostra patria comune»: così scrive in La Bibbia tradita. visse l’esperienza del kibbutz. 30 Et facies sua cornutus erat (“il suo volto era cornuto”). Giunse nel 1940 in Palestina. Ad esempio.

Il portale. l’al. Si tratta di un fondo fotografico davvero singolare — spiega l’editore del catalogo. nato grazie a un numero altissimo di campagne esplorative. Se lo sguardo dello spettatore viene colpito dai piedi nudi. Francesco amò il Cristo sopra tutto e sopra tutti. Senza al. capacità di un nulla di fatto. Non c’è tuttavia bisogno di forzare amore e di fervore di spirito che. Basilica superiore) di FELICE ACCRO CCA l viaggio di Papa Francesco in Terra Santa. Nel 1220. Nel 1219. Allo stesso fondo fotografico domenicano è dedicata una mostra in corso in Svizzera: il Museo cantonale d’arte di Lugano accoglie fino al 1° giugno «Gerusalemme fotografata. munito solo dello scudo della fede. infine le due inferiori dove. A trovarsi di fronte furono due perprio tale vicenda. senza alcuna mediazione. lasciando tracce oltre che nelle vitae a lui dedicate nel corso del Duecento — cosa. E forse è stata protare. troppo le fonti per asserire il suo rifiuto di in terra d’Egitto. questo ritratto. un fatto. come quella giovane ragazza cri- la loro lingua gridava tra le percosse: Sol. il santo di Assisi. Leggenda maggiore. la spedizione si risolse con do straordinaria umanità. accoglienza. un gruppo di seminaristi greco cattolici posa seduto alla fontana di Battir. rivelannell’accampamento del Sultano d’Egitto». il sultano Malik al-Kamil. comprensione e misericordia da che all’umana ragione può apparire scon. tra i più antichi istituti dedicati agli studi biblici in Terra Santa. in bronzo. pure il racconto la mitezza possibile con tutti. fondata dai padri domenicani a Gerusalemme nel 1890.(silvia guidi) E Paolo VI volle in Vaticano l’abbraccio con Atenagora All’interno delle mura della Città del Vaticano. dedicata alla Città Santa negli archivi della scuola fondata nel 1890 dal padre Marie-Joseph Lagrange. ma da secoli vicine di casa. conoscenza no dei due abdicò alla propria fede.do ogni forma di violenza. Soldan. il lieve e familiare sorriso rivolto al fotografo fa capire che il soggetto ritratto era ben felice di posare davanti all’obiettivo». l’assisiate subì ingiurie e offese Qualche tempo dopo. che amava tore e il maestro di questo Ordine (. dobbiamo ri«munito solo dello scudo della fede». sorprendentemente vicini: l’uno — ni che spinsero Giovanni Paolo II a elegFrancesco — ignaro e sprovvisto di tutto. conda dei bisogni e delle mode. tutta. il grande islamista francese Louis Massignon. era il più importante da lui ricevuto nella vita.. cendo leva non sulla forza delle armi. Paul-Henri Guermonprez — e ancora solo parzialmente esplorato. Nes. ha prodotto un “incontro” la cui della Regola non bollata rivela tutta la sua lezione appare ancora capace di far medistraordinaria attualità. Realizzate con intenti di documentazione scientifica. né fu negata la possibi.per il futuro. additando ai frati.Abramo — ebrei.l’uomo in carne ed ossa che Tommaso da sare che ci si trovi di fronte a un’invenzio. à travers le fonds photographique ancien de École biblique et archéologique française de Jérusalem» (Parigi. intrepido e una logica fondata sullo scontro religioso. che prediligeva l’etnografia. che fondò questo ordine. davanti a Damietta. Nessu. questo. una delle ragioaspetti. prevedibile — anche in autori non francescani e perfino in fonti di matrice islamica. il cronista umbro narra infatti che Francesco. tutti i figli di umanamente nella sua malattia». La porta della chiesa dei Santi Martino e Sebastiano è conosciuta anche con il nome di porta del Concilio: fu voluta infatti per celebrare artisticamente il Vaticano II che si era concluso due anni prima. interpretando creativamente l’etimologia della parola latina che li designava (Domini canes)? L’École biblique et archéologique française. L’opera è caratterizzata da sei formelle: le due superiori raffigurano l’apertura e la chiusura del concilio. egli percorse una via diversa. colto nel suo ambiente di tutti i giorni. fino a diffonderne — cun interprete. 83). che neppure aveva nel proselitismo un suo connotato essenziale. venne realizzato nel 1967 dallo scultore emiliano Egidio Giaroli che per Papa Paolo VI realizzò anche la Croce pettorale del sinodo. «prima di giungere a lui subì molte ingiurie e offese. che nel 1219 partì per le terre d’Oltremare. sotto gli auspici di una mentalità decisamente avanguardista.(Vita del beato Francesco. 2014. quelle centrali due scene della vita di Gesù (la natività e il discorso della montagna). «nella di Dio appariva forte unicamente della sua debolezza. perfettamente a loro agio nei loro costumi di scena sui palchi allestiti dai loro maestri ed educatori». a cinquant’anni dallo storico pellegrinaggio di Paolo VI. Certo.contri di preghiera per la pace. In tem. messosi alla ricerca del suo interlocutore. Una via che rifugche per un breve frammento di tempo le ge dall’irenismo a buon mercato e chiede spade venissero riposte nel fodero. L’uomo mediocre piuttosto piccola» e che. una profezia alla quale sono se «onorevolmente» e lo curò «molto chiamati. e la loro fierezza appare radiosa alla guida di rutilanti macchine agricole come sotto l’uniforme candida delle bande parrocchiali.il contrario di tutto. Qual è il nesso tra l’oriente cristiano e i “segugi di Dio”. Assisi. XVI. IX. suscita sconcerto misto a tenerezza il racconto di Giordano da Giano. unitamente all’insegnasonaggi tanto diversi ma. invece. In sostanza. riporta alla mente anche il viaggio di un altro Francesco. confermando sostanzialmente la sua versione prece. in primo luogo. a illustrare la forte spinta ecumenica data dal Vaticano II. La spedizione non fu programmata con cura che mise in risalto anche Prima di giungere da Malik al-Kamil la magnanimità del sultano.parte di entrambi i protagonisti. In tal senso. egli partì portando con sé frate Illuminato (Bonaventura. E così fu condotto da lui e fu alcuni giorni». venuto presso il nostro esercito. in qualche modo. allestita nella capitale francese in occasione dell’ottavo centenario della fondazione dell’ordine dei domenicani. o dalla ricca collana a cui è sospesa una croce. ascolto. Non conoscendo la lingua Giacomo da Vitry (nel catra le percosse gridava «Soldan.conoscere che è ancora questa la profezia tro — il sultano Malik al-Kamil — lo accol. . scattate nel quadro delle ricerche svolte dai padri. che fininessun segno celeste viene a toglierlo dalle sce per aver poco in comune con quelmani degli avversari: è perciò difficile pen. in cui si intreccia no in maniera inestricabile le testimonianze storiche di tradizioni culturali e religiose spesso in conflitto tra loro.molti versi non rispondente al vero: un sun gesto eclatante compiuto dal proprio Francesco diverso di volta in volta. Nondimeno. gere la città di Assisi quale sede degli insi recò nell’accampamento avversario fa. Non si può dire che la spedizione fosse stata programmata con cura. festeggiato nel quinto arrondissement. pagine 160). 8). che sembrano radici fissate saldamente al suolo.rispetto reciproco. Superbamente fotografata da padre Savignac nel 1905. nel riquadro in basso a destra. Siamo nel 1901. si trova la piccola chiesa dei Santi Martino e Sebastiano degli Svizzeri: venne fatta costruire da Papa Pio V nel 1568. ma con poco profitto».Celano descrisse esser stato «di statura ne o rielabo-razione del cronista. acceso dallo zelo della fede.sua incomparabile umiltà. il prelato si mostrava addolorato poiché alcuni dei suoi chierici l’avevano abbandonato per aggregarsi ai frati minori. 3). Di Francesco si è detto e scritto tutto e onorevolmente accolto e cura-to molto umanamente nella sua malattia». non lontano dal colonnato di San Pietro. facendo sì tutti i credenti in Dio. i volti che appaiono da queste immagini manifestano un’infinita dignità e una serena bellezza» scrive l’ex sindaco di Parigi Jean Tiberi nella prefazione al catalogo della mostra fotografica «Les chrétiens d’Orient. nonostante ciò. queste immagini appaiono oggi come le istantanee di un panorama umano e urbano unico al mondo. un prelato brabantino che nel 1216 Innocenzo III aveva nominato vescovo di Acri (Tolemaide). che «per divina ispirazione» avevano chiesto di recarsi «tra i saraceni e altri infedeli» (Regola non bollata. quasi che ai suoi occhi un’esperienza I di fede valesse l’altra. volle recarsi. La formella realizzata nel 1967 dallo scultore Enrico Giaroli stiana [nella foto riprodotta a destra] originaria del villaggio di Madabâ in Giordania che abbiamo scelto come immagine di copertina del catalogo. ormai diversi decenni or sono. Appaiono perciò riduttive e non rispondenti a verità alcune riletture attualizzanti che mirano a presentarne l’esperienza religiosa in chiave irenica. tra cui si segnala il lavoro di padre Raphaël Savignac. aborrenimpedì l’incontro. come venivano chiamati nel medioevo i figli spirituali di Domenico. riemergono oggi miracolosamente dall’oblio e dall’anonimato per apparire alla luce del sole. la sua esperienza di fede fu indubbiamente originale: in tempi non facili.. peraltro. in una lettera diretta tra gli altri anche a Papa Onorio III. a sud di Gerusalemme. sotto alcuni mento che da essa scaturì. mostrava tutta dente e. La testimonianza più antica di parte cristiana è una lettera di Giacomo da Vitry.dell’altro. una via che ricerca la verità atvia quella diversità — pur profonda — non traverso il confronto e il dialogo. il cuore del quartiere latino. Immagini dall’archivio dell’École biblique et archéologique française di Gerusalemme 1870-1935». che si protrasse «per dan. parlando del loro fondatore non poté evitare di esprimersi con una punta di ammirazione: «Il loro maestro — scrisse —. come riuscì a provare. rivela il soggetto nella sua verità con una semplicità disarmante. riscoperta in età adulta dopo un incontro lacerante — e liberante — con il dolore umano.opportunamente ai costumi di ognuno» re — scrisse — colui che è il primo fonda. Héritage Architectural. nella vulgata comune — un’immagine per si lanciò nella mischia con decisione. cristiani e musulmani — e po di riarmo seppero ascoltarsi. dunque. ma A distanza di otto secoli. furono commissionate due immagini significative: Paolo VI che unisce in un abbraccio Oriente e Occidente e. dettaglio che permette di riconoscere l’appartenenza confessionale della ragazza. l’incontro tra Papa Montini e il patriarca Atenagora. Quella dell’assisiate fu un’esperienza che non passò affatto inosservata. un ideale di testimonianza silenziosa e pacifica. il suo incontro con il sultano Malik al-Kamil sorprende tuttora. venuto nell’esercito cristiano. Eppure quella partenza. e di padre Antonin Jaussen. adattandosi di Gior-dano: «Noi abbiamo potuto vede. Tra i beni conservati dall’École biblique c’è anche un ricco fondo fotografico che comprende oltre ventimila immagini.lità di un confronto. le due torciere bronzee poste nella basilica vaticana ai piedi della statua di san Pietro e l’urna d’argento per le reliquie di san Pietro. «Queste immagini. mentre lo stile di presenza proposto nel capitolo XVI siderata. risalenti prevalentemente alla fine dell’Ottocento — continua Paul-Henri Guermonprez — documentano la vita quotidiana di comunità cristiane presenti in Palestina e in Medio Oriente dalle origini del cristianesimo. a seeroe trapela dal racconto di Giordano. e non conoscendo Negli archivi fotografici dell’École biblique et archéologique française di Gerusalemme Cristiani d’oriente «Malgrado la povertà dell’ambiente che li circonda. Nella foto riprodotta in basso a sinistra. Malgrado le tragedie della storia che le hanno progressivamente decimate. Soldan» pitolo 32 della Historia occidentalis) parlò ancora di quell’incontro. cosciente che il dono della fede.). non ebbe timore di portarsi in mezzo all’esercito dei nostri nemici e per alcuni giorni predicò ai saraceni la parola di Dio. particolarmente interessato all’archeologia.L’OSSERVATORE ROMANO domenica 25 maggio 2014 pagina 5 Per un breve frammento di tempo le spade vennero riposte nel fodero Nessuno dei due abdicò alla propria fede ma questo non impedì un confronto che si protrasse per alcuni giorni Il viaggio di san Francesco nelle terre d’Oltremare e l’incontro con il sultano Forte della propria debolezza «San Francesco davanti al sultano» (1295-1299. Cristo sopra ogni cosa e dal quale niente e Egli era stato preso da tale eccesso di nessuno avrebbero potuto separarlo. «Ragazzi e ragazze — continua Tiberi nella prefazione — stanno gli uni accanto agli altri sui banchi di scuola. tra clichés in vetro e in argento e stampe originali.

La passione educativa di Filippo — del quale il 26 maggio ricorre la memoria — e la sua proposta che tanti. la diminuzione del numero dei preti e altre cause importanti e gravi hanno impedito di mettere in pratica». di determinare la sua vocazione e il suo posto nella Chiesa — siamo negli anni 1846-1847 — dietro le suggestioni del cardinale Wiseman. E tale paternità — così rispondente al bisogno insopprimibile dell’uomo. Tu hai sperimentato le prove e le tribolazioni della vita. e quindi di essere assolto nel giudizio». in Borgogna. e a essi. Agli occhi di Newman l’ideale oratoriano era simile a quello di un college di Oxford. fin nella profondità del suo essere». non li vedeva. come si legge in un comunicato della Conferenza episcopale. si legge nel documento. sottolinea Favart. assimilabili ai cahiers de doléances contemporanei. ma è ben lontano dal proporre un esercizio che esclude l’impiego della volontà. anche negli infermi. ma perfezionatele per il suo servizio». Il programma spirituale del Neri — scrive John Henry Newman e gli oratoriani Uniti più da uno spirito che da una regola di INOS BIFFI Quando si trattò. le tentazioni della carne e del sangue. la familiarità con le Sacre Scritture e la testimonianza dei martiri e dei santi aprono e illuminano il “cuore” a riconoscere e ad aderire a questa Presenza. dopo tanto silenzio. con un’intensa attività pastorale. anche me porti nei cieli. Ti è ben noto quanto sia fragile la natura umana e quanto il cuore dell’uomo sia ingannevole. l’ansia. . intimamente sereno. E sarà a Birmingham che egli vivrà la sua vita da oratoriano. la sua presenza reale e interpellante. in particolare fra coloro che si guadagnano il pane ogni giorno nelle fabbriche. Non cambia. E li portava all’attenzione del Papa. Fin dai primi anni della sua presenza in Roma. le «sfide nuove che chiamano in causa la nostra passione educativa. abbandonare quasi completamente i precetti e le condotte cristiane». secondo l’espressione di Papa Francesco. così. un anno di studio prima di essere inviati dal proprio vescovo nelle regioni più decristianizzate. chi. incontrato nella realtà della vita. riducendo tutto all’umano. io mi metto nelle tue mani e per l’amore di Gesù. quando sarà il suo tempo. un incontro imprevedibile nelle circostanze della vita. ma su un avvenimento reale. Nello Stato europeo laico per eccellenza. dal desiderio di averli vicini e dal cercarli quando. il 21 luglio 1515. dei migranti. Bisogna abbattere a ogni costo questo muro. e sei così colmo di benevolenza e di compassione. affidandoli alle cure dei missionari. lo scherno del mondo. Cina. la campagna. Filippo Neri fu autentico “maestro di anime” non in senso intimistico. conoscere il cuore umano. all’ascolto e al servizio di tutti. puoi. e la ragione — osserva Louis Bouyer — era che «essi vivono in comunità. non sa quel che si faccia». Tra le nazioni “in crisi” c’era proprio la Francia. e Joël Cherief. la forza di combattere la buona battaglia. del lavoro. come Filippo ebbe a dichiarare a una signora che gli domandava da quanto tempo avesse lasciato il mondo: «In verità. una lunga descrizione di questo slancio missionario. prelato della Mission de France. dall’interesse che mostrava verso tutte le questioni e i problemi della loro vita. non mancare di pensare a me. Le periferie delle città. diceva Suhard. preoccuparsi degli altri. traducendo assai malamente il romanesco “Statte bono”. i suggerimenti che già Leone e soprattutto Pio X avevano dato al riguardo. Olivier Quenardel. si fa dire “State buoni se potete” — era un solido cammino di crescita ritmato dal tempo e dall’impegno. fu di “naturalizzare” la Grazia. come agli altri. invece. almeno dal punto di vista delle emergenze “religiose”. come individuo in un’istituzione. sceglie i mezzi più divertenti per educare alla virtù. con le sue circostanze. alla fine della sua vita. in ogni circostanza e traversia «perseverano intatti il senso della presenza di Dio. Egli rimarrà a Birmingham anche dopo che il cardinalato avrà riacceso la memoria della sua persona. formazione e sviluppo del ministero missionario diocesano.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 6 domenica 25 maggio 2014 Liberale Cozza «San Filippo Neri invita i fanciulli a venerare la Madonna» (1811) Chiesa di San Giacomo. chi fa il clown-dottore nelle corsie degli ospedali. l’abate di Cîteaux. è cappellano in due carceri e si batte per l’integrazione dei detenuti disabili. la forza di essere coraggioso. tuttavia non amo la povertà. chi è responsabile di biblioteca in un quartiere popolare. che mai scordava i corpi e il posto della persona nella società. Fondata come seminario — aperto nel 19411942 a Lisieux su impulso del cardinale arcivescovo di Parigi Emmanuel Suhard — la Mission de France diventa dunque nel 1954 «diocesi di Prelatura nullius». La santa umanità di Gesù diviene una evidenza commovente. ti imploro: prega per me. mettono in comune i loro sforzi. pur presi in considerazione. prete-operaio a Gennevilliers. che sono in Newman come «il castello più interiore dell’anima» (Bouyer). esattamente cinque secoli prima. il quinto Convegno nazionale della Chiesa italiana: a Firenze. la Chiesa intravedeva sintomi da denunciare. Ottienimi tutte le cose che mi sono necessarie per la mia perseveranza nella grazia di Dio e per la mia salvezza eterna. che è figlio fin nel più profondo del suo essere — traspare da tutto l’agire di Filippo: anche dalle forme di affetto verso i suoi figli spirituali. un apostolato animato dal più puro affetto per l’uomo concreto. dove è nata. Se le responsabilità pastorali spingevano a occuparsi dei Paesi più lontani ancora privati della luce del Vangelo. hai ben conosciuto che cosa significhi subire gli assalti del demonio. vicario generale della Mission de France — Karol Wojtyła. Complessivamente centocinque équipes in cinquantuno diocesi. un santo è un uomo del cielo. la buona coscienza. C’è chi. datata 15 agosto 1954. E così «proviamo ancora oggi dolore e dispiacere nel vedere tanti uomini. l’obiettivo: formare preti secolari che vogliono dedicarsi all’evangelizzazione. la Mission de France darà l’avvio alle celebrazioni per il suo sessantesimo compleanno (e per i novecento anni dell’inizio di edificazione dell’abbazia). avere tatto ed essere sensati nel giudizio sono caratteristiche di un oratoriano». avvocato. Marocco. che ha portato a vivere la missione nelle “periferie esistenziali”. il cui retroterra teologico è il principio che la grazia non sopprime la natura ma la sana. Ottienimi. le esigenze della responsabilità. della Comunità Missione di Francia. né per i “sapienti” e i “giusti”. di Gesù Cristo. Brescia San Filippo Neri seguiva personalmente il cammino di crescita dei suoi discepoli Padre e maestro di anime di ED OARD O ALD O CERRATO* Sul tema «In Gesù Cristo il nuovo umanesimo» si svolgerà. che gli altri Ordini. rifugge dai toni foschi e accigliati. penuria di vocazioni sacerdotali. (nella foto) che si erge nel cuore di un piccolo villaggio dell’Yonne. Erano persone di tutte le età e di ogni condizione. che. che rende piena la vita e le dà significato». «Quando parla di un oratoriano. uniti più da uno spirito che da una regola». nelle officine e nei campi. Questo programma è influenzato dall’umanesimo cristiano. Stimò la santità di vita di fra Girolamo Savonarola. delle carceri. e pur non compreso e osteggiato. ora a quello. Padre Filippo — afferma Guzmán Carriquiry — «segue personalmente la crescita dei suoi amici e discepoli. «Le difficoltà delle circostanze. Soprattutto egli apprezzava nell’O ratorio il fatto che — lo scrive in una lettera — «non si cercava di creare uomini identici tra loro» e che «lo spirito di san Filippo ammetteva persone dalla mente e dalle inclinazioni diverse». la pace dell’anima». artificiosamente diffusa. Da qui l’esortazione: «Non vi spogliate delle qualità che Dio vi ha dato. Egli era fortemente attratto dalla figura del suo fondatore. reale. i crocevia della propria libertà. per restituire a Cristo le masse che l’hanno perso». ciò tuttavia — scrive il Pontefice — non doveva indurre a dimenticare l’insieme delle nazioni cristiane e a lesinare gli sforzi affinché in esse restasse integra la professione della fede. con la quale Pio XII istituiva la prelatura territoriale della Mission de France. di fare tutto il mio dovere. Amo la calma. D’altra parte. Basta leggere la costituzione apostolica Omnium ecclesiarum. quando Satana vorrebbe spaventarmi o spingermi e fare quello che è male. dei diaconi permanenti. Ci sarà un incontro sul tema «Liturgia e missione» al quale interverranno. dal 2002 anche dei laici. per quel desiderio d’amore. divenne prete. «C’è un muro che separa la Chiesa dalla massa. tutti — attesta il primo biografo — divenivano presto suoi amici». le difficoltà. dipendere dalle proprie risorse. egli rispose a un suo piccolo proni- pote che gli aveva chiesto se era più grande un cardinale o un santo: «Un cardinale è un uomo della terra. ma nel dono che abbraccia tutta la persona. naturalmente. terrestre. si illumina di festosità e di gioia. dalla cura attenta e individuale della loro anima. di qualunque stato o condizione. san Filippo Neri vide la luce e il giorno seguente. il cammino della santità. E — egli annoterà — «agire di persona. ingannati dagli insegnamenti dei materialisti. E lo provano gli accenti di questa preghiera al fondatore dell’O ratorio: «O mio caro e santo patrono. Egli era attratto dagli oratoriani. La persona cresce nella sua umanità soltanto se incontra una testimonianza più grande di se stessa. la sua scelta alla fine si orientò verso l’Oratorio. di cui vedeva un’espressione emblematica nella Mission de France». ma non sono legati da nessun voto. nelle proprie passioni e giustificazioni. Egli percepisce il Volto del Signore. san Filippo Neri. dalla propria considerazione. come reazione alla mondanità imperante: sfidare bellicosamente il mondo che non si lascia incontrare da Cristo. La gioia cristiana di Filippo è invece la felicità dell’uomo consapevole di essere figlio di Dio. al diretto servizio dei gruppi cristiani. dai contatti umani e dalla gioia del servizio. ieri testimoni dell’eredità lasciata dai “preti operai”. ha affascinato lungo la storia. arricchito della vita nuova che sgorga dall’incontro con Cristo. non l’ho mai lasciato». la malizia del tempo e degli uomini. con uno spicchio di territorio (la parrocchia di Pontigny) sottratto all’arcidiocesi di Sens. anche se io talvolta sono così smemorato di te. totalmente compenetrate. così come il coltivare quelle virtù che permettono all’uomo di agire da sé. di essere personalmente un testimone di Dio e della religione in mezzo ai peccatori. oltre all’arcivescovo di Sens e Auxerre. immerso nel tempo e teso all’eternità. assomigliava molto alla Francia di oggi. L’O ratorio portò l’impronta dell’anima di Filippo eccezionalmente interiore e della sua mente straordinariamente aperta. la irrobustisce. di un santo a cui. contrassegnata dalla libertà interiore e personale. una paternità. ciò che proponeva — contrariamente all’idea. Filippine e Brasile. assiste le donne vittime di violenze coniugali. dove giunse ventenne e dove. Alla base di tutto c’è la convinzione che la vita spirituale. condivisa con gli uomini e le donne di oggi. la nostra intelligenza e creatività pastorale. bisogni da ascoltare. anche giovani. Uno slancio. tra natura e grazia. al ritorno dal suo viaggio. Filippo. precisamente in Algeria. in tante parti del mondo. senza restare irretita nei propri limiti. rifugge dall’artificio. «Nel 1947 — ricorda monsignor Arnaud Favart. lanciato in un’avventura di lieta giovinezza spirituale destinata a realizzarsi non “fuori dal mondo” ma in esso. Yves Patenôtre. non desidero ricchezze né potere né fama. Filippo superò anche questa. la vita fra amici e libri». nei poveri. in modo così moderno la loro coscienza e la loro libertà. per promuovere l’incontro tra le persone e il Vangelo di Gesù. nel “bel San Giovanni”. per John Henry Newman. con uno stile di vita semplice e limpido. a trentasei anni. Cambogia. l’apostolato che sempre esercitò fu quello semplice dell’incontro in cui fioriva un’amicizia: «Si accostava alla spicciolata ora a questo. come egli ha condotto te nei cieli. La tentazione che quell’epoca conobbe. È considerata una delle più belle chiese abbaziali cistercensi costruite nel XII secolo. valorizzando. accessibile inoltre a qualunque persona. più in generale della solidarietà: queste le aree d’azione dei sacerdoti. non vagheggiato alla luce dell’ideologia. fanno riferimento al corpo misterioso. della sanità. Convinti che la fede vada vissuta ed espressa quotidianamente. la città in cui. nel novembre 2015. all’abbazia cistercense di Pontigny. Mio caro san Filippo. si caratterizza per l’equilibrio del rapporto tra Dio e l’uomo. il mondo dell’educazione. Si tratta dell’Abbazia di Pontigny. Massimo Marcocchi — «si nutre di fiducia nella natura umana. Sabato 31 maggio. una presenza straordinaria che le indichino il cammino di crescita. la sicurezza. Newman ha in mente il ritratto intellettuale e umano di un fellow di Oxford e di un gentleman inglese» (Morales Marín). ma senza essere dei regolari. ma tutto il suo apostolato è l’antitesi del metodo savonaroliano. fu battezzato. Tunisia. Egitto. *Vescovo di Ivrea I sessant'anni della Mission de France Ci sono ancora muri da abbattere di GIOVANNI ZAVATTA Crisi di valori. decristianizzazione della società. volle fare il giro dei principali luoghi dell’effervescenza missionaria in Francia e ne rimase così impressionato da pubblicare. che ti scelse e ti fece santo. Sappiamo quello che. nei bisognosi. […] È noto l’impressionante e fondamentale fervore eucaristico di Filippo: Chiesa ed Eucaristia. La felice coincidenza consentirà così all’Oratorio filippino di vivere il quinto centenario della nascita del suo fondatore anche in relazione al convegno che affronterà. in dialogo con i non cristiani e all’ascolto di poveri ed emarginati. «Colpisce — afferma ancora Guzmán Carriquiry — la solidità del suo radicamento nel realismo dell’Incarnazione. alle quali vanno aggiunte quelle che operano all’estero. dopo una vita spirituale profonda e il compimento dei loro doveri sacerdotali. oggi più a stretto contatto con la vita delle persone “comuni”. XIII L’abbazia di Pontigny La Mission de France ha una sede episcopale e un’abbazia. dalla continua disponibilità. Al 1° gennaio 2014 la Communauté Mission de France contava su 684 membri: 255 ministri ordinati fra sacerdoti e diaconi permanenti (155 incardinati alla prelatura territoriale e 100 alle altre diocesi) e 429 laici (333 donne e 96 uomini). Fu “padre”. allora giovane sacerdote polacco. avere un pensiero per me. celeste». nuova evangelizzazione: la Francia di sessanta-settanta anni fa. che lo accolga con stupore di bambino». con la tua potente intercessione. Ma un’altra tentazione si affacciava sulla scena. E anche affermerà: «Non desidero nulla di questo mondo. non si fonda su una gnosis per “iniziati”. per qualche tempo. tutto avvolto ora dalla tua ineffabile gloria e beatitudine. per rendersene conto. alla missione apostolica nelle diocesi povere di vocazioni sacerdotali. disabile. la perfeziona». la mancanza di comodità. pensa a me. di vincere me stesso. Non meraviglia che san Filippo sia il santo che egli più ama e al quale si trova profondamente legato. La tradizione patristica. come egli lo aveva sempre concepito. e dalla sua spiritualità. Padre Filippo ama la spontaneità. io lo so. il solo titolo che egli accettava volentieri «perché questo sonava amore». forte e sottile. hanno radice nella ricca umanità del santo plasmata dalla comunione con Colui di cui Filippo diceva: «Chi vuol altro che non sia Cristo non sa quel che si voglia. non gli avrebbero offerto. chi fa e non per Cristo.

missionario generoso. «torna in Birmania e riprende la sua intensa attività apostolica. I extend warm greetings to you and the citizens of Cyprus as I journey over your country on my pilgrimage to the Holy Land. Jean-Claude Michel. amministrare l’olio santo degli infermi». presso il Collegio Lombardo. è entrato in seminario dopo la maturità scientifica conseguita nelle scuole pubbliche. «I nostri martiri — ha concluso il prefetto — morirono a causa della loro fede e del loro benefico apostolato di carità. «Nei suoi movimenti — ha detto il cardinale Amato — il padre è sempre accompagnato dal fido Isidoro. all’amore. fino al 1985 ha frequentato a Milano il corso istituzionale di teologia presso lo Studio teologico San Francesco d’Assisi. FRANCISCUS PP. Nel 2003 è stato nominato professore straordinario presso l’Istituto di Spiritualità . Le loro croci hanno fatto «crescere l’albero della Chiesa. moderator curiae e presidente del consiglio degli affari economici dell’arcidiocesi e presidente della Caritas ambrosiana dal 1995 al 2003. significa che «da oggi le diocesi di Aversa e di Loikaw in Myanmar possono onorarli con il culto pubblico liturgico e possono pregarli per ricevere protezione e aiuto. alla vera umanità». assistente diocesano generale di Azione cattolica e responsabile della pastorale giovanile dal 1990 al 1995. la fraternità e non l’inimicizia». nunzio apostolico in Italia.L’OSSERVATORE ROMANO domenica 25 maggio 2014 pagina 7 Nomine episcopali in Italia Le nomine di oggi riguardano la Chiesa ambrosiana. ha descritto i frutti della testimonianza di fede del sacerdote campano e del laico birmano che. costruisce dispensari per le cure immediate agli infermi». tra gli altri i cardinali Pietro Parolin. in una società che spesso scambia il bene per male e il vizio per virtù. I invoke upon the entire nation the Lord’s blessings of joy and peace. Il padre «consiglia di deporre le armi e di cessare il reclutamento dei giovani inesperti di guerriglia. ha sottolineato il porporato. Uno storpio. battezzare. I look forward to meeting with you and to visiting the Holy Land. essi «si pongono come nostri avvocati presso il Signore. La beatificazione dei due martiri. e il direttore del nostro giornale. that he may guide your efforts in favour of an ever more just and peaceful society. è stato adiutor del segretario speciale e dal dicembre 2009 è consultore della segreteria generale del Sinodo dei vescovi. I invoke the Lord’s abundant blessings. assistente diocesano del settore giovani di Azione cattolica dal 1980 al 1989. i quali non dubitarono di anteporre l’amore di Cristo e dei fratelli alla loro vita». Inoltre. alla solidarietà. Signor Presidente. Un giorno. E fu annoverato fra iniqui. nel 2008 e nel 2011. il vescovo di Roma è stato accolto. l’amore e non l’odio. affiliato alla Pontificia Università Antonianum. divenendone preside nel dicembre 2004 e venendo confermato nel 2005. Lo ha scritto Papa Francesco in un tweet lanciato dall’account @Pontifex stamane. Giunto in automobile all’aeroporto. È stato poi pro vicario generale. È proprio in tale contesto che matura il martirio. infatti. e Kurt Koch. prevosto di Busto Arsizio e decano del decanato di Busto Arsizio dal 2008 al 2012. per ottenerci grazie e favori spirituali e temporali». «viene convocato dalle autorità locali per discutere sull’opportunità o meno di continuare la guerriglia». Il loro martirio fu il coronamento di una vita spesa per il regno». al fine di pregare per la giustizia e la pace e per incoraggiare il dialogo ecumenico e interreligioso. la bontà e quell’atteggiamento di rispetto e di fraternità. che ebbero nei martiri i testimoni eroici di Cristo e gli autentici evangelizzatori della loro gente». il Pontefice era partito alla volta della capitale giordana a bordo dell’Airbus A321 dell’Alitalia decollato alle 8. di pace e di fraternità. Così il cardinale Angelo Amato. FRANCISCUS PP. In precedenza presso la «Domus Sanctae Marthae». e dal 1997 al 2014 rettore responsabile della formazione dei diaconi permanenti. prefetto della Congregazione per le Chiese orientali. Le modalità del misfatto ricordano il martirio dei nostri due beati: “due colpi sparati per spiegare a chiunque che in quell’inferno non c’è più spazio per nessun cristiano”». Ordinato sacerdote l’8 giugno 1974 a Milano. ha sottolineato. FRANCISCUS PP. A salutarlo a nome del Governo italiano era il ministro per la Semplificazione e la Pubblica amministrazione. ha aggiunto. l’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. Jean-Louis Tauran. Dal 2012 è vicario episcopale per l’evangelizzazione e i sacramenti. Il capo dello Stato italiano si dice certo che il pellegrinaggio «sarà foriero di un messaggio di speranza per tutti coloro che si impegnano a portare pace e stabilità in quella terra cui anche l’Italia è legata da importantissimi vincoli storici e religiosi». Il sacrificio dei martiri. Dal 2012 è vicario episcopale della zona II (Varese) e membro del consiglio episcopale. confessare. dire messa. e ha conseguito la laurea in Sacra scrittura. imitiamo la loro testimonianza e soprattutto preghiamoli per le nostre necessità». pubblicata in «Analecta biblica». Atterrato ad Amman poco prima delle 13 locali (mezzogiorno in Italia). 24 maggio. il direttore del Centro televisivo vaticano. Dal 2007 al 2013 è stato anche collaboratore responsabile per la formazione permanente del clero (clero giovane). In questo viaggio accompagnano il Pontefice. ha proseguito. infatti. ha beatificato sabato pomeriggio. la laboriosità. Nel gennaio 2012 è divenuto anche consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede. per frequentare il Pontificio Istituto Biblico. La testimonianza di instancabile missionario di padre Vergara è ancora viva in Myanmar. Durante il volo verso la Giordania Telegrammi del Pontefice a capi di Stato «Cari amici vi chiedo di accompagnarmi con le vostre preghiere nel mio pellegrinaggio in Terra Santa». His Excellency Karolos Papoulias President of the Hellenic Republic Athens I send cordial greetings to Your Excellency and to your fellow citizens as I fly over your country at the beginning of my pilgrimage to the Holy Land. Anche nel nostro piccolo abbiamo bisogno di coraggio per vivere giorno dopo giorno secondo il Vangelo. Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica Italiana Palazzo Del Quirinale 00187 Roma His Excellency Nicos Anastasiades President of the Republic of Cyprus Nicosia His Excellency Shimon Peres President of the State of Israel Tel Aviv Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio pellegrinaggio in Terra Santa. Prospettive di lettura della Passione secondo Luca 22. tenutasi nell’ottobre 2008. As I begin my pilgrimage to the Holy Land. il 7 settembre 1985 è stato ordinato presbitero.33 dall’aeroporto romano di Fiumicino. Dal 1988 al 1993 ha frequentato la Pontificia Università Gregoriana. In un messaggio in risposta al telegramma del Papa. sognando la missione. dove ha conseguito il dottorato in teologia fondamentale con la tesi Il mistero della morte in Hans Urs von Balthasar. L’assassino «ha voluto spegnere una presenza cristiana di fede e di coraggio. come il caso di un bambino moribondo che «guarisce grazie a un sorso di vino dato in mancanza di medicine. Il cardinale Amato ha ricordato il suo impegno apostolico. Leonardo Sandri. Per questo suo apostolato si affida incondizionatamente alla divina Provvidenza e chiede l’aiuto della preghiera. parroco di San Giovanni Battista in Cesano Boscone e decano del decanato di Cesano Boscone dal 2003 al 2008. è stato vice rettore nel seminario teologico di Saronno dal 1974 al 1980. decano del Collegio cardinalizio. infondendo nei battezzati la fierezza della loro identità cristiana e dando loro un rinnovato dinamismo di apostolato e di testimonianza». Nato a Milano il 4 dicembre 1950. Quindi è stato inviato a Roma. I send cordial and good wishes to you and all the people of Israel. . desidero rivolgere a lei. È così che padre Vergara e Isidoro vennero arrestati. che si oppone alla fraternità. che ha portato in terra straniera le virtù più belle della sua gente: la fede cattolica. È dell’aprile scorso. il sacrificio dei due «ha generato la fioritura del cattolicesimo in Myanmar». Tertulliano «rivolgendosi ai persecutori pagani dei suoi tempi diceva: “A nulla serve ogni vostra più raffinata crudeltà. Gino Reali. 37. ha ricordato. I willingly invoke upon you and your fellow citizens Almighty God’s abundant blessings. presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. A Sua Eccellenza l’On. Ma legge anche «libri di medicina per venire incontro ai malanni più diffusi. che «anche oggi i cristiani subiscono persecuzione e morte». presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso. in rappresentanza di Papa Francesco. il presidente della Repubblica italiana Napolitano ha scritto che «l’intera comunità internazionale guarda con grandissima attenzione a questa sua missione in una terra attraversata da tensioni profonde e che tanto rappresenta nella storia e per il mondo intero». celebrare matrimoni e cresime. Facciamo tesoro del loro esempio. Nella sua lettera apostolica per la beatificazione il Pontefice — ha ricordato il porporato — li ha chiamati «eroici messaggeri del Vangelo nelle terre d’Oriente. Giuseppe Pecoraro. all’inizio del suo secondo viaggio internazionale. nella piazza del villaggio. «deve rafforzare la nostra fede. Isidoro era «un giovane colto e intelligente e conosceva bene i rischi che correva accompagnando il missionario. «l’uccisione del gesuita padre Frans van der Lugt. Sono stati tramandati alcuni di questi episodi ritenuti “straordinari”. Durante il viaggio verso la Giordania il Papa ha inviato i seguenti telegrammi ai capi di Stato dei Paesi sorvolati. conseguendo il baccalaureato in teologia. Viene incontro a tutti con le offerte dei benefattori». all’alba del 25 maggio 1950. il 24 maggio 1950 e «condotti al cospetto dello spietato capo dei ribelli. Nonostante le difficoltà di spostamento Vergara continua il suo apostolato di evangelizzazione e di promozione umana». Cosa dire di fronte a questo scempio e di fronte al martirio dei nostri beati? «La risposta — ha detto il prefetto — ce la danno gli antichi scrittori cristiani». nella cattedrale di Aversa. Alla XII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. e dal vescovo di Porto . Maria Franco Giuseppe Agnesi ausiliare di Milano Anna Madia. il direttore della Radio Vaticana e della Sala Stampa della Santa Sede. l’entusiasmo missionario. Gianluca Pezzoli e Diego Ravelli. «il dna di ogni essere umano è la bontà e non la malvagità. ha avuto «un prodigioso effetto missionario». Questa sua opera benefica suscita ammirazione. «Viaggia instancabilmente — ha detto — da un villaggio all’altro per predicare. Dal 1994 al 1995 è stato responsabile della Federazione oratori milanesi. con una tesi diretta dal padre gesuita Albert Vanhoye. Infatti. Francesco Greco. monsignor Dario Edoardo Viganò. I pray to Almighty God. ha aggiunto. Il porporato ha fatto notare come il beato Isidoro sia «il primo frutto della santità della Chiesa in Myanmar. avvenuta nella città siriana di Homs. e Agostino Vallini. sabato 24 maggio. Noi diventiamo più numerosi ogni qualvolta siamo da voi mietuti: il sangue dei cristiani è un seme”». Non bastò. oggi cardinale. e Konrad Krajewski. elemosiniere. ma anche gelosia da parte di stregoni e di capi locali». ha conseguito il diploma di perito agrario e il 25 settembre 1978 è entrato nel postulandato cappuccino di Cerro Maggiore. Ha studiato nei seminari arcivescovili milanesi di Saronno e di Venegono Inferiore. e al Popolo italiano il mio cordiale saluto. Emessa la prima professione l’8 settembre 1980. Ad Aversa il cardinale Amato presiede il rito di beatificazione dei martiri Mario Vergara e Isidoro Ngei Ko Lat Messaggeri del Vangelo in Oriente Il martirio di padre Mario Vergara e del catechista Isidoro Ngei Ko Lat. Questo appello evangelico alla pace e alla concordia gli attira l’odio dei ribelli». anzi. Infatti. in una parola. denunciando i soprusi dei soldati verso i civili». Presenti anche il decano del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. I martiri sono gli esperti del bene e ci educano a vivere bene e a difendere il bene dagli attacchi del male». padre Federico Lombardi. vicario generale per la diocesi di Roma. segretario di Stato. i monsignori Guido Marini. Fornito di una discreta conoscenza e pratica medica. Nell’ottobre 2005 ha partecipato come esperto (adiutor del segretario speciale) alla XI assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi.Antonianum di Roma. Il mistero pasquale come rivelazione dell’amore trinitario di Dio e ha poi tenuto corsi e seminari. Il 23 dicembre 1984 ha emesso la professione perpetua. rigettando l’accusa completamente falsa e. ha studiato nei seminari milanesi fino all’ordinazione presbiterale avvenuta il 13 giugno 1981. a cinquant’anni dallo storico viaggio del venerabile Paolo VI. e gli è stata affidata l’animazione spirituale presso l’Istituto della Sacra Famiglia di Cesano Boscone. e il francescano Silvio Rogelio De La Fuente. Dal 1987 al 2014 è stato docente nel quadriennio teologico a Venegono Inferiore. Egli ripropone il modello dei primi cristiani. alla bontà. prefetto della Casa pontificia (che lo ha poi accompagnato a Fiumicino). Dopo un periodo di prigionia in India. che tanto colpirono gli abitanti del posto». Aveva settantasette anni e aveva fatto dell’aiuto a poveri e sofferenti la propria missione». Upon the Greek people. che li accusò di spionaggio. che accompagno con sinceri auspici per il bene spirituale e sociale della diletta Italia. Il missionario si difese energicamente. tra gli altri. Con la sua instancabile dedizione. come malaria e dissenteria. converte interi villaggi. Anche la diocesi di Aversa è «fiera di aver dato i natali al beato Mario Vergara. Infatti. FRANCISCUS PP. In particolare. prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Non bisogna dimenticare. Paolo Martinelli ausiliare di Milano Nato a Milano il 22 ottobre 1958. l’arcivescovo Angelo Becciu. da lui massaggiato. È autore di pubblicazioni di carattere teologico e spirituale. il medico Patrizio Polisca. Pierantonio Tremolada ausiliare di Milano Nato a Lissone (Monza-Brianza) il 4 ottobre 1956. L’8 maggio 2006 è stato nominato consultore della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica ad quinquennium. dall’arcivescovo Adriano Bernardini. sognava anche il martirio. Dal canto suo padre Vergara già da piccolo. e dagli arcivescovi Georg Gänswein. Ma essi non giunsero impreparati al martirio». il prefetto di Roma. Di notte furono portati lungo il sentiero che costeggia il fiume Salwen e fucilati. Da qui l’augurio conclusivo di «un pieno successo per la missione» di Papa Francesco. riprende a camminare. Papa Francesco era stato salutato dai cardinali Angelo Sodano. sostituto della Segreteria di Stato.Santa Rufina. Come Caino «uccisore del mite Abele — ha spiegato il cardinale — quest’uomo è diventato il messaggero del male.

sconvolta da un conflitto che dura da troppo tempo. un cammino sulla strada verso la piena unità. Un passaggio che è stato ripreso dallo stesso Pontefice nel suo discorso. il comune legame con certi luoghi è colto come una ricchezza e non come motivo di contesa o.L’OSSERVATORE ROMANO pagina 8 domenica 25 maggio 2014 All’arrivo in Giordania il Papa esprime apprezzamento per le iniziative di accoglienza e di dialogo Alla ricerca di una pace durevole Necessaria e urgente una soluzione alla crisi siriana e al conflitto tra israeliani e palestinesi Il Papa è giunto in Giordania. come la Giordania». Ne sanno qualcosa i tantissimi profughi palestinesi. Yaser Rasmi Hanna Al-Ayyash. «Dovete guardare. Analoghe azioni di sostegno ha poi invocato anche «per aiutare palestinesi e israeliani a risolvere il loro lungo conflitto. Abbiamo a cuore queste radici. questa terra conserva un forza attrattiva straordinaria per i credenti. della pace e della fede in Dio». Quindi ha auspicato di poter «continuare a lavorare insieme per rafforzare l’armonia e affrontare le sfide». E il fitto programma domenicale difficilmente ne lascia immaginare una seconda più tranquilla. non verso il rispetto reciproco». venticinquemila solo all’interno del complesso sportivo. le nostre voci congiunte possono portare comprensione e buona volontà. offrono il loro contributo per il bene comune della società nella quale sono pienamente inserite. oltre la metà dell’umanità. ha aggiunto. E poiché «il mondo è ricco di persone di buona volontà che cercano di promuovere la dignità umana e la coesistenza pacifica». dove ci sarà anche un’altra rappresentanza di umanità sofferente. I cristiani sono una piccola minoranza. che rilancia «due grandi comandamenti dell’islam e del cristianesimo: l’amore di Dio e l’amore del prossimo». qui assume un significato speciale: l’orchidea nera che gli ha offerto il giovane Kassim è infatti il simbolo del regno hascemita di Giordania. il Cristianesimo e l’Islam. legata alle tradizioni. il ruolo di guida che ha Papa Francesco «in questa causa. poiché benedetti sono gli operatori di pace». Grazie! Esprimo riconoscenza alla Giordania per aver incoraggiato diverse importanti iniziative a favore del dialogo interreligioso per la promozione della comprensione tra Ebrei. I musulmani ovunque apprezzano i suoi messaggi di stima e di amicizia. divenuta ormai un appuntamento annuale. Il nostro lavoro comprende azioni concrete e tangibili. sulle sfide che i cristiani arabi devono affrontare: «Le comunità cristiane arabe sono parte integrante del Medio Oriente. incontrerà Papa Francesco a Betania oltre il Giordano. Maestà. rifiutando le false pretese di coloro che diffondono l’odio e seminano divisione». È la prima immagine. Insomma si tratta di un viaggio «molto impegnativo». esse hanno modo di svolgere una qualificata e apprezzata azione in campo educativo e sanitario. Infine. Un gesto tanto più significativo perché all’aeroporto internazionale Queen Alia della capitale giordana non c’erano i sovrani. E siamo lieti che lei come i suoi predecessori compirà un pellegrinaggio nel luogo del battesimo di Gesù a Betania oltre il Giordano». Pur essendo oggi numericamente minoritarie. Amman si è mostrata in tutto il suo fascino. lei è diventato una coscienza per il mondo intero. evidenziando che «la pace del mondo dipende dalla comprensione e dalla coesistenza tra tutte le persone di ogni fede». Jean Benjamin Sleiman. in attesa del prossimo che si terrà a Roma a novembre. i disabili. poi con la sua famiglia e infine con le autorità giordane radunate. e di altri religiosi. All’aeroporto solo una piccola folla e diverse autorità religiose. Poi Papa Francesco visita il luogo dove storici e archeologi hanno indicato il sito del battesimo di Gesù: una grande pozza d’acqua sulle rive del Giordano. Ecclesia in Medio Oriente. anche per i musulmani. nel palazzo reale. ricca di storia. Il sovrano ha affermato che «anche i giordani stanno costruendo ponti. Eccellenze. Un obiettivo. i nostri sforzi comuni possono aiutare a portare guarigione e speranza». E che il Signore Dio ci difenda tutti da quella paura del cambiamento alla quale Sua Maestà ha fatto riferimento. dell’arrivo del Papa ad Amman. prima tappa del viaggio in Terra santa. Esort. che interessa «tutta l’umanità. sventolando le stesse bandiere. Al palazzo reale il Papa è stato ricevuto dal re Abdallah II bin Al Hussein e dalla regina Rania. nel vivo ricordo del recente incontro in Vaticano. padre Pierbattista Pizzaballa. ap. a porre fine allo spargimento di sangue e a trovare una soluzione politica e pacifica». I cristiani si sentono e sono cittadini a pieno titolo ed intendono contribuire alla costruzione della società insieme ai loro concittadini musulmani. terra ricca di storia e di grande significato religioso per l’Ebraismo. Vorrei ora rivolgere un saluto carico di affetto alle comunità cristiane che. Lei è noto come un uomo di pace e artefice della pace. E ha concluso con la speranza che il viaggio del Papa «possa essere fecondo e portare pace. a fine giornata. non ultimo il conflitto settario e interreligioso. Quindi ha accennato alla conferenza regionale convocata lo scorso anno dalla Giordania. gridando le stesse frasi di benvenuto: impossibile distinguere i cristiani dai musulmani. Veloce il percorso sino al palazzo reale. ha detto ringraziandoli e assicurando la propria preghiera. con il corpo diplomatico. con l’auspicio che questa visita contribuisca ad incrementare e promuovere buone e cordiali relazioni tra Cristiani e Musulmani. e dopo il saluto del re Abdullah II bin Hussein ha pronunciato il seguente discorso. previsto l’incontro con seicento tra rifugiati e disabili. offrendo il proprio specifico apporto. Cristiani e Musulmani. Ai cristiani ogni pietra ispira il ricordo delle origini della fede.. Mentre con dolore constato la permanenza di forti tensioni nell’area medio-orientale. sono ovunque vicini l’uno dell’altro». ringrazio le Autorità del Regno per quello che fanno e incoraggio a continuare ad impegnarsi nella ricerca dell’auspicata durevole pace per tutta la Regione. il custode di Terra santa. tra questa gente. Ma anche se concepita su modelli occidentali. alla misericordia e alla giustizia. Ma qui. «Qui oggi musulmani e cristiani — ha assicurato il sovrano — stanno costruendo un futuro comune. nella zona di Wadi Al-Kharrar — nome poetico che significa “valle del mormorio delle acque che scorrono” — e nota nell’antichità come Betania. Tra i presenti ci sono numerosi ospiti dei campi profughi. arcivescovo Giorgio Lingua. Poi è stata la volta dell’arcivescovo di Petra e Filadelfia dei greco-melkiti. Cari Amici. al Governo e al Popo- lo della Giordania. Senza dimenticare la visita al campo profughi di Dheisheh. Ed è straordinario come tutto ciò sia confluito nelle manifestazioni e nelle parole delle prime ore riservate al Pontefice. la stima e il sostegno della comunità internazionale. secondo le sue possibilità. il Papa giunge su una piccola auto elettrica dapprima il sito del battesimo. Ne sono espressione inconfondibile il brulichio delle persone indaffarate. iracheni e provenienti da altre aree di crisi. nonché una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese. a tale scopo si rende quanto mai necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana. «Come quarantunesimo discendente del profeta Maometto — ha detto — ho cercato di promuovere lo spirito autentico dell’islam. dell’arcivescovo di Baghdad dei latini. Infine ha rievocato i due forum cattolico-musulmani svoltisi uno in Vaticano e l’altro in Giordania. Colgo questa opportunità per rinnovare il mio profondo rispetto e la mia stima per la comunità Musulmana. pensare. Salam! Il saluto del re Abdullah Per vincere la paura del cambiamento «La paura dell’altro» e «la paura del cambiamento» portano «verso la mutua rovina. Dio Onnipotente e Misericordioso conceda alle Vostre Maestà felicità e lunga vita e ricolmi la Giordania delle sue benedizioni. Tale accoglienza merita. l’islam di pace». di scontro violento. A migliaia si sono accalcati lungo il percorso papale. la giustizia e la coesistenza». E soprattutto dalla stessa volontà di dare un contributo al processo destinato a mettere la parola fine allo scandalo della divisione tra i discepoli dell’unico Cristo. Cari Fratelli Vescovi. ha proseguito citando il Messaggio interreligioso di Amman che contiene l’invito «dell’islam all’armonia universale. Accompagnato dal re. dove lo hanno atteso migliaia di fedeli. Del resto. accanto alla sorpresa per un’iniziativa senza precedenti suscitò allora tantissime speranze. che hanno salutato per primi il Papa appena sceso dall’aereo. la libertà di scegliere la religione che si crede essere vera e di manifestare pubblicamente la propria credenza» (Benedetto XVI. Concluso l’incontro. siriani e iracheni che oggi trovano rifugio nei campi allestiti per assisterli. un po’ per l’emozione. L’aereo con a bordo il Pontefice è atterrato all’aeroporto internazionale di Amman nella tarda mattinata di sabato 24 maggio. in un II tripudio di grida e di colori. Come di consueto ampio il giro tra la folla. la lettera aperta scritta il 13 ottobre da 138 leader religiosi musulmani. questa prima giornata di Papa Francesco in Terra santa. Ma Dio ci ha dato una difesa imbattibile: dove le ideologie diffondono ignoranza e sfiducia. in particolare dalla vicina Siria. Un popolo che non chiede la carta d’identità a chi bussa alla porta della solidarietà. Estendo il mio saluto ai membri della Famiglia Reale. Tra l’altro il Phoenix center è stato realizzato grazie all’offerta lasciata da Giovanni Paolo II nel 2000 durante la visita compiuta al campo profughi di Aida. dove si è svolta la cerimonia di benvenuto. il patriarca di Gerusalemme dei latini. le mille botteghe che punteggiano le ampie strade della capitale. e ringrazio Sua Maestà il Re Abdullah II per le sue cordiali parole di benvenuto. Nella nostra era moderna dobbiamo affrontare vaste sfide globali. Rispettosa. dunque. L’incontro tra Paolo VI e il patriarca Atenagora. ma il principe Ghazi bin Muhammed in loro rappresentanza: il benvenuto ufficiale ha avuto luogo infatti più tardi. che durano da anni». la popolazione di questa terra è piacevole da scoprire minuto dopo minuto. Ad Amman al seguito papale si è aggiunto l’esponente islamico Omar Ahmed Abboud. Ma molti di questi luoghi sono sacri. Intensa. scrivere. che è un fondamentale diritto umano e che auspico vivamente venga tenuto in grande considerazione in ogni parte del Medio Oriente e nel mondo intero. infatti. tra le quali il nunzio apostolico. Tra l’altro. Un breve incontro in privato con il re. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. il viaggio fa tappa in Palestina e nel pomeriggio vive uno dei suoi momenti più significativi con l’incontro tra il Pontefice e Bartolomeo. mentre ci si avvicinava al palazzo reale. sia la libertà di culto. una rappresentanza di costoro.400 bambini che riceveranno la loro prima comunione nel corso di questa celebrazione. quando alle Nazioni unite ha promosso la settimana mondiale dell’armonia tra le religioni». Vi ringrazio per la vostra calorosa accoglienza e cortesia. La sensazione è di trovarsi in una qualsiasi grande città europea o americana. Francesco ha poi raggiunto il palazzo reale. Grande l’emozione vissuta stamane in questa città. Lei si è impegnato nel dialogo specialmente con l’islam. È stata dunque la Giordania della convivenza pacifica e del dialogo ad accogliere Papa Francesco. Fouad Twal. anzi. ma animati dallo stesso ardore ecumenico. perché l’umanità e la saggezza di Papa Francesco «possono dare un contributo speciale ad alleviare la crisi dei rifugiati siriani e il fardello che grava sui Paesi confinanti che li ospitano. Anche se apparentemente il contrasto è così netto. poi la riva del fiume per benedirne le acque così come aveva fatto cinquant’anni fa Paolo VI. il re di Giordania ha voluto «riconoscere con gratitudine» Ad Amman i primi incontri del viaggio Tra un popolo aperto ai bisogni di chi soffre dal nostro inviato MARIO PONZI Papa Francesco con una splendida orchidea nera tra le mani. La Giordania è inoltre la patria dell’iniziativa del 2007 Una parola comune tra noi e voi. Questo Paese presta generosa accoglienza a una grande quantità di rifugiati palestinesi. a tratti affascinante per il suo vigore e al tempo stesso per la difesa delle sue tradizioni. il re ha parlato del ruolo guida avuto dalla Giordania nel 2010. Lungo le strade. nel rispetto della libertà religiosa. Culla di civiltà e punto d’incontro tra Europa ed Asia. dove è avvenuto lo scambio dei discorsi. dove le vite sono state schiacciate dall’ingiustizia e dalla violenza. è esplosa la festa. un po’ per lo smarrimento in una situazione certo inconsueta per lui. 26). presidente dell’istituto per il dialogo interreligioso di Buenos Aires. sulle orme dei miei predecessori Paolo VI. È questo uno dei passaggi più significativi del saluto che il re Abdullah II di Giordania ha rivolto al Papa all’inizio dell’incontro. presenti nel Paese fin dall’età apostolica. oltre che esempio di convivenza pacifica e rispettosa tra cristiani e musulmani. ci ha ricordato con le parole e con i fatti che Pontefice significa costruttore di ponti». avvenuto il 5 gennaio 1964 sul monte degli Ulivi. sulla base del rispetto reciproco. mediante scuole ed ospedali. Oltre a essere successore di san Pietro. anche attraverso l’impegno a lavorare perché Gerusalemme sia «un luogo di devozione per tutti e casa sicura per tutte le comunità e per ogni generazione». senza concedersi un attimo di sosta — neppure per il pranzo consumato precedentemente a bordo dell’aereo durante il volo da Roma ad Amman — Papa Francesco è salito nuovamente sull’auto con la quale raggiunge l’International Stadium. giardino d’accoglienza del Medio Oriente. E oggi rivive con interpreti nuovi. . Esso «comporta sia la libertà individuale e collettiva di seguire la propria coscienza in materia religiosa. Maestà. Il corteo delle vetture è uscito dal modernissimo complesso aeroportuale e si è diretto verso la capitale. il successore di Pietro si può considerare “di casa” tra questi luoghi da almeno cinquant’anni. e manifestare apprezzamento per il ruolo di guida svolto da Sua Maestà il Re nel promuovere una più adeguata comprensione delle virtù proclamate dall’Islam e la serena convivenza tra i fedeli delle diverse religioni. nel salone dei ricevimenti. come l’ha definito lo stesso Pontefice salutando in aereo i settanta giornalisti del volo papale. soprattutto tramite Caritas Giordania. la religione che oggi unisce la stragrande maggioranza dei giordani. Sin dall’elezione. vuole impegnarsi nell’assistenza ai rifugiati e a chi vive nel bisogno. E molti dei loro figli sono fra quei 1. hanno avuto un ruolo fondamentale per lo sviluppo dell’islam. E ciò costituisce il tratto caratteristico dell’anima di un popolo capace di aprirsi ai bisogni di chi soffre. Insieme — ha detto — possiamo aiutare i leader di entrambe le parti a compiere i coraggiosi passi necessari verso la pace. In proposito Abdullah II ha sottolineato che «i seguaci delle nostre due religioni. resta indelebile la sua anima più vera. o almeno la più immediata. e possono professare con tranquillità la loro fede. Nella mattina della domenica.. tra le quali quella del “Messaggio Interreligioso di Amman” e per aver promosso in seno all’ONU la celebrazione annuale della “Settimana di Armonia tra le Religioni”. La Chiesa Cattolica. si ha la sensazione che modernità e tradizione vadano a braccetto senza disturbarsi e convivano molto meglio che in altre metropoli asiatiche. Prima di rientrare ad Amman — dove in nunziatura trascorrerà la notte — nella chiesa latina. e altrettanto significativi. accanto a un bambino visibilmente impacciato. In proposito ha chiesto di «aiutare la Siria a riconquistare il suo futuro. nella chiesa latina. Anche se l’omaggio floreale è una consuetudine in qualsiasi cerimonia di accoglienza. fare tante cose». Ringrazio Dio di poter visitare il Regno Hascemita di Giordania. Quel mezzo secolo che Papa Francesco è venuto a celebrare nel ricordo di un abbraccio che ha aperto un cammino nuovo proprio per i cristiani. Rivolgo infine uno speciale augurio per la pace e la prosperità del Regno di Giordania e del suo popolo. Qui in Giordania esiste un’antica eredità cristiana in armonia con il retaggio e l’identità islamica del nostro Paese. dove nel Phoenix center attendono il Papa i bambini ospitati anche negli altri due campi palestinesi di Aida e Beit Jibrin. peggio ancora. ancora in costruzione.