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titolo dell'estratto "L'ignoranza acceca gli uomini" (dal libro LVIII).

"Tristo male lignoranza, e cagione di molti mali agli uomini: essa diffonde quasi una caligine su
le cose, oscura la verit, e getta unombra su la vita di ogni uomo. Noi sembriamo come quelli che
vanno al buio, anzi siam come ciechi, e dove intoppiamo a caso, dove trapassiamo alla ventura,
questo che ci vicino e innanzi a piedi non vediamo, quello che lontano e molto discosto
temiamo come ci fosse molesto. Insomma in tutte le azioni noi stiamo sempre per cadere. Or questo
ha dato ai poeti tragici innumerevoli argomenti di drammi, i Labdacidi, i Pelopidi, ed altri simili;
ch quasi la maggior parte delle sventure messe in su la scena, tu trovi che lignoranza, a guisa di un
tragico demone, le fornisce. Dico questo considerando altre cose, e specialmente le false denunzie
contro amici e famigliari; per le quali gi furono e case rovinate, e citt spiantate, e padri
infuriarono contro figliuoli, e fratelli contro fratelli, e figliuoli contro genitori, e amanti contro le
persone amate: molte amicizie si ruppero, e molte case sprofondarono per essersi creduto a calunnie
verisimili"
Traduzione proposta da Scuolazoo

Terribile cosa l'ignoranza e causa di molti mali per gli uomini, perch come se riversasse sulle cose una
sorta di nebbia e oscurasse la verit e gettasse un'ombra sulla vita di ciascuno. Tutti dunque assomigliamo a
chi vaga nell'oscurit, anzi proviamo sensazioni simili a quelle dei ciechi, inciampando ora in una cosa senza
motivo, ora superando un'altra senza che sia necessario, non vedendo ci che ci vicino e fra i piedi, e
temendo ci che lontano e ci molto discosto come se ci molestasse; insomma in ognuna delle cose che
vengono compiute non smettiamo per lo pi di cadere. Dunque tale condizione ha offerto ai poeti tragici
innumerevoli spunti per la creazione di drammi, i Labdacidi, i Pelopidi e altre situazioni simili a queste; e si
potrebbe trovare che quasi la maggior parte dei mali che entrano in scena sono stati forniti dall'ignoranza
come da un tragico demone. Dico questo considerando anche altre situazioni, soprattutto le calunnie non
vere (le false denunce) contro amici e familiari, per le quali gi case sono state rovinate, citt sono andate
distrutte totalmente, e padri si infuriarono contro i figli e fratelli contro fratelli e figli contro chi li ha
generati e amanti contro le persone amate; inoltre anche molte amicizie si ruppero, giuramenti furono
violati a causa del credito attribuito alle calunnie.