Il Ruolo della Matematica Applicata e Industriale nella Societ` e nella Formazione a

Pubblicazioni Mathesis Subalpina Nicola Bellomo Dipartimento di Matematica, Poilitecnico di Torino nicola.bellomo@polito.it 1. Matematica Applicata e Industriale nella Societ` a Questo contributo ` redatto a seguito del convegno della SIMAI Societ` Italiana di Matee a matica Applicata e Industriale svolto a Cagliari nei giorni 21-25 Giugno. Il Convegno, organizzato in collaborazione e con la partecipazione della analoga Societ` Spagnola SEMA, ha visto a la presentzione di vari contributi di ricerca in riferimento ad applicazioni industriali, economiche, mediche e biologiche. Dibattiti e tavole rotonde hanno fatto ben comprendere che la matematica pu` svolgere un ruolo importante nello sviluppo della nazione anche in un momento difficile per o la societ` in generale e per la ricerca scientifica in particolare. Infatti, i mezzi di informazione, il a movimento degli studenti e dei docenti della scuola secondaria, del personale dell’universit` e dei a centri di ricerca hanno posto all’attenzione della collettivit` la questione delle gravi difficolt` in cui a a versa il sistema della formazione e della ricerca e in Italia. Il disagio nasce anche dalla drastica riduzione dei finanziamenti e potenzialmente pu` condurre o ad una recessione culturale dalla quale sarebbe poi difficile uscire. Tuttavia, occorre tener presente che uno dei vari rischi che si corrono ` quello di ricondurre il problema generale ad un problema e particolare, per quanto esso sia rilevante. Ovvero, che si parli solo di finanziamenti e non di ristrutturazione complessivo del sistema. Questo va riferito a un progetto culturale lungimirante che non sembra visibile a livello politico indipendentemente dagli schieramenti. La crisi economica non solo non ha aperto prospettive in alcuni paesi come l’Italia, ma sembra non riconoscere convinzioni acquisite in altri paesi. Su questo tema non dimentichiamo il Libro Bianco dello statista francese Delors (J. Delors, (1993), Crescita, competitivit, occupazione di Jacques Delors, Commissione Europea). Il libro bianco, documentava come la qualit` della vita in a un paese dipendesse dalla capacit` di questo di sviluppare innovazione tecnologica e competitivit` a a unita al rispetto della qualit` dell’ambiente. Pertanto non comprendere che formazione e ricerca a possono contribuire in modo sostanziale all’innovazione tecnologica, quindi al successo nella competizione internazionale, ed infine al benessere della societ`, corrisponde ad una visione miope del a futuro del paese. Per rendersi conto di come questa visone, definita miope, non sia universalmente condivisa ` sufficiente osservare i diversi livelli di investimento nelle Nazioni Europee ancora una e volta indipendentemente dallo schieramento politico dei governi. Ampie prospettive offre il discorso del presidente degli Stati Uniti (Address by the President Obama at the National Academy of Sciences annual meeting, 27 Aprile 27, Ufficio Stampa della Casa Bianca). In questo contesto le Scienze Matematiche, uscendo nell’astrattismo che le caratterizza comunque solo in parte, possono svolgere un ruolo importante. La Societ` Italiana di Matematica a Applicata e Industriale, SIMAI pu` svolgere un ruolo centrale inteso a invertire la pessimistica o visione appena esposta. Inoltre un dialogo con i docenti della scuola secondaria ` parte essenziale e 1

di questa azione. Questi infatti possono dare un contributo importante al progetto che si evince dall’introduzione appena esposta. Premessa fondamentale ` il superamento della disputa, priva di prospettive, fra ricerca di e base e ricerca applicata, che spesso divide il mondo accademico. I sostenitori della ricerca di base spesso tendono a confondere, in alcuni casi pretestuosamente, la ricerca applicata come una sorta di attivit` professionale non meritevole dell’appellativo ricerca. Si tratta di una visione miope in a quanto le due tipologie si distinguono per le loro finalit`, ma non per il metodo. Inoltre gli stimoli a reciproci sono fondamentali per il raggiungimento di risultati di alto profilo. Ad esempio la ricerca applicata di qualit` offre stimoli permanenti alla ricerca di base costringendo questa a innovarsi a e cercare nuove vie. Di queste ha bisogno costante la ricerca applicata per il raggiungimento di obiettivi importanti. Se poi la ricerca applicata conduce all’innovazione tecnologica, ne trae vantaggio il paese in termini di competitivit`, occupazione, e quindi in definitiva nella qualit` della vita. Se poi diverse a a discipline contribuiscono a risultati importanti, ad esempio nelle scienze della vita, il contributo ` e diretto alla qualit` della vita oltre che alla riduzione dei costi sociali. Quindi, in ultima analisi, il a Libro Bianco dello statista francese Delors ` ancora valido. e 2. Modelli Matematici e loro Rapporto con le Scienze Matematiche Il dialogo fra scienze matematiche e applicazioni ha come elemento fondamentale il progetto e l’applicazione dei modelli matematici. Questi possono svolgere un ruolo findamentale nell’efficacia dell’insegnamento della matematica nelle scuole secondarie. Per modello matematico si intende un’equazione idonea a descrivere l’evoluzione delle variabili che rappresentano, nella sintesi del modello, lo stato fisico di un sistema reale. La struttura delle equazioni non ` defintia a priori, pu` essere algebrica, differenziale, o altro. Tuttavia le variabili in e o gioco non sono astratte, ma hanno un significato fisico ben preciso. Le variabili indipendenti sono infatti lo spazio e il tempo che esistono indipendentemente dalla presenza del sistema che si intende modellizzare. Invece le variabili dipendenti descrivono, nel modello matematico, lo stato fisico del sistema oggetto di modellizzazione. La descrizione ` ottenuta tramite la soluzione di un problema matematico, ottienuto unendo e l’equazione del modello a dati aggiuntivi noti come condizioni iniziali e al contorno. Di queste, le prime identificano lo stato del sistema in un opportuno tempo di riferimento (stato iniziale), le seconde il comportamento del sistema sul contorno del dominio che lo contiene. Le condizioni al contorno descrivono le interazioni con l’ambiente esterno. La soluzione del problema ` generalmente e ottenuta con metodi numerici, infatti la complessit` dei modelli e dei problemi matematici che ne a seguono non consentono, nella grande generalit` dei casi, di ottenere soluzioni analitiche. In alcuni a casi l’equazione del modello ` sostituita da un schema computazionale, che comunque richiede e condizioni iniziali e al contorno. Tradizionalmente i modelli matematici sono nati in rapporto alle scienze fisiche per descrivere, mediante equazioni, fenomeni fisici, esperimenti e teorie fisiche in generale. Dai modelli matematici sono nate le teorie fisico-matematiche valide in condizioni molto generali e lontane da quelle nelle quali sono stati realizzati gli esperimenti che hanno generato i modelli. Successivamente, in particolare nel secolo scorso, i modelli matematici e le teorie della fisica matematica si sono rivolte alle scienze tecnologiche, contribuendo al loro sviluppo. Pi` recenteu mente, e soprattutto in questo secolo, la matematica applicata si ` rivolta alla modellizzazione dei e sistemi delle scienze della vita: biologia, scienze economiche e sociali, scienze cognitive, etc.. 2

La comunit` scientifica ` unanime nel sostenere che la rivoluzione scientifica di questo sea e colo sar` la formalizzazione matematica dei fenomeni della biologia, e che tale scienza arricchir` a a l’approccio tradizionale di tipo sperimentale con teorie biologico matematiche analoghe alle teorie fisiche che hanno caratterizzato il progresso scientifico nei secoli scorsi. Alcune riviste, ad esempio Physics of Life Reviews sono rivolte a questo tipo di indagine scientifica, mentre esempi in ambiti diversi delle scienze della vita sono documentati nella pagina WEB: http://calvino.polito.it/fismat/poli I modelli matematici di successo riproducono, sia pure con una certa approssimazione, esperimenti costosi. Inoltre, il modello matematico generalizza il comportamento del sistema reale in condizioni lontane, e quindi pi` generali, da quelle dell’esperimento. In alcuni casi il modello u matematico ` in grado di mettere in evidenza fenomeni non osservati da esperimenti. In questi casi, e comunque di successo, l’approccio matematico ha suggerito nuovi esperimenti idonei a mettere a fuoco i comportamenti emergenti descritti dal modello. In tal senso possiamo dire che la matematica non ` soltanto una scienza fatta di astrazioni, e ma opera in rapporto ai sistemi reali. Le scienze matematiche in generale, quindi anche nei loro contenuti astratti, hanno sempre ricevuto impulsi importanti da queste interazioni, che hanno motivato lo sviluppo di nuovi metodi matematici. La storia del pensiero matematico ` ricca di e esempi di grande rilievo. Ricordiamo il calcolo differenziale nato dalle teorie di Newton e il calcolo differenziale assoluto generato dalla teoria della relativit` di Einstein. Attualmente, le scienze a matematiche sono attratte dai sistemi viventi complessi costituiti da molti soggetti interagenti. Questi hanno la capacit` di sviluppare strategie individuali e collettive che si adattano all’ambiente a che li circonda. Comprendere la profonda differenza che distingue la dinamica dei sistemi viventi da quella della materia inerte ` una delle sfide pi` affascinanti che coinvolgono matematici e studiosi e u di tutte le discipline. I modelli matematici sono costruiti con obiettivi specifici. Generalmente con l’obiettivo di simulare esperimenti noti e di riprodurre la realt` di questi in condizioni diverse. Il vantaggio di a questo tipo di modelli ` quello di ridurre i tempi della sperimentazione, il cui costo ` quasi sempre e e molto elevato. A questa classe di modelli si chiede accuratezza e capacit` di adattarsi a situazioni a fisiche diverse. Forse maggiore interesse presentano i modelli in grado di evidenziare, sia pure a livello quali` tativo, fenomeni particolari non ancora osservati a livello sperimentale. E chiaro che questo tipo di modelli presenta un interesse rilevante per la ricerca nelle scienze biologiche: essi infatti questi consentono di guidare la sperimentazione alla ricerca di eventi spesso nascosti nella grande complessit` a dei fenomeni biologici. Le nuove frontiere della ricerca sono oggi rivolte allo studio di sistemi complessi e, in particolare, di quelli delle scienze biologiche e mediche. Gli obiettivi sono concreti e il metodo di ricerca si sta sempre pi´ differenziando dall’approccio tradizionale, ove le singole discipline mettevano u a disposizione i loro strumenti tradizionali, senza utilizzare il contributo proveniente da ambiti diversi di ricerca. Oggi non ` pi´ cos´ diverse competenze, tecnologie, metodi, etc. sono indirizzati e u i: verso obiettivi comuni. Quanto pi´ ` impegnativa la sfida, tanto pi´ il metodo interdisciplinare u e u ` diventa importante, se non essenziale. E in questo contesto che scienze biologiche, matematiche e informatiche si incontrano con un obiettivo comune di grande rilievo: la lotta contro il cancro. Le motivazioni a carattere sociale sono nella vita di tutti i giorni; ` ben noto infatti che le e malattie tumorali rappresentano, insieme alle malattie cardiovascolari, una delle cause principali di decesso. Ci` vale nei paesi occidentali, ma purtroppo la situazione non migliora nei paesi depressi, o 3

dove le statistiche riducono l’incidenza di malattie tumorali solo a causa della mortalit` precoce. a L’obiettivo strategico ` quindi quello di contribuire alla lotta di una delle malattie pi´ drammatiche e u che affliggono l’umanit`, con costi umani e sociali enormi. a Questo articolo fa riferimento ad un’esperienza ben precisa e concreta. L’Unione Europea ha finanziato nel 2003 un progetto presentato e coordinato dall’autore di questo articolo, matematico del Politecnico di Torino. Il progetto ` stato strutturato come una rete di ricerca e formazione sul e contributo della matematica nella ricerca sul cancro e nelle terapie innovative. La rete ha compreso 12 centri universitari e di ricerca di grande prestigio; tra gli altri: l’Universit` di Oxford, la Scuola a Normale Superiore di Parigi, il Politecnico di Madrid, l’Universit` Chalmers di Goteborg. La coma petizione per il finanziamento ` stata impegnativa: solo 5 progetti su oltre 100 presentati hanno e avuto successo. Indubbiamente, a favore del finanziamento ha giocato il fatto che la comunit` sciena tifica internazionale si ` dotata ormai da tempo di strumenti idonei a individuare i settori trainanti e e comunque di importanza strategica per gli sviluppi futuri della ricerca, sia applicata che di base. Tali strumenti permettono di dire anche che le interazioni tra matematica, biologia e medicina costituiscono oggi uno dei settori a pi´ alto fattore di impatto. Di conseguenza la Comunit` Euu a ropea, attenta a cogliere questi nuovi orientamenti per competere validamente sul piano mondiale, ha deciso da alcuni anni di finanziare attivit` di ricerca che abbiano queste caratteristiche. a Il progetto ` giunto a conclusione nel 2008, ed a fronte di un finanziamento di circa 3 Milioni e di Euro, ha coinvolto circa 50 ricercatori esperti e circa 50 in fase di formazione. Inoltre, la rete ha reclutato 25 ricercatori ai quali se ne sono aggiunti altri reclutati a livello locale. Certo, nessuno pensa che i modelli matematici siano in grado di sostituire la biologia e la medicina; essi possono solo collaborare con le scienze mediche, introducendovi elementi di interpretazione quantitativa idonei a ridurre i tempi di sperimentazione, a ottimizzare le terapie, ed in alcuni casi a identificare fenomeni che la sperimentazione non rende evidenti. Un’idea comune era che i modelli matematici potessero solo riprodurre una realt` nota a livello sperimentale. Oggi non a ` cosi: in alcuni casi interessanti, e forse anche fortunati, sono stati anche evidenziati fenomeni e nuovi sui quali la biologia sta oggi studiando. Il ruolo dei matematici `, in questo settore di ricerca, insostituibile. Infatti l’elaborazione dei e modelli matematici di cui si ` parlato risulta, essendo questi rivolti allo studio materia vivente, e particolarmente complessa e richiede strumenti matematici molto sofisticati. Non sono pertanto strumenti gestibili da persone non del settore, magari con l’aiuto di software precedentemente elaborati, come succede quando la realt` presenta pochi elementi di complessit`. a a 3. Il ruolo della SIMAI - Societ` Italiana di Matematica Applicata e Industriale a Il ruolo della SIMAI nella Matematica e nella Societ` ` quello di promuovere la ricerca matemaae tica nelle scienze applicate e industriali. Quindi di costituire un riferimento (casa comune) per i matematici interessati a questo aspetto della matematica. Le applicazioni oggi vanno intese ad ampio raggio, quindi non solo scienze tecnologiche, ma anche biologiche, economiche e sociali. Tutto ci´ nella convinzione che vada superata ogni disputa, o priva di prospettive, fra ricerca di base e ricerca applicata. La ricerca applicata di qualit`, quella che a si pone degli obiettivi scientifici importanti, dovr` sempre interagire con la riflessione pi` teorica. a u Ed ` un percorso aperto nelle due direzioni: l’astrazione permette di connettere problemi molto e diversi, travasando esperienze da un settore all’altro; d’altro canto le applicazioni di alto profilo sono difficili e spesso capaci di aprire nuove prospettive e direzioni del pensiero. Inoltre SIMAI fa riferimento a Societ` di Matematica Applicata e Industriale di altri paesi. SIAM (USA), SEMA a 4

(Spagna), SMAI (Francia), etc. Il riferimento comune ` l’ICIAM, che le unisce. e Bene precisare che SIMAI non svolge attivit` di ricerca, ma intende promuoverla anche a a beneficio dei soci e del sistema produttivo del paese. Un obiettivo fra i molti ` quello di creare una e banca dati con competenze e disponibilit` dell’ambiente della ricerca. Queste attivit` si inseriscono a a in una linea di intervento che gi` si ` manifestata con la pubblicazione di una Edizione che raccoglie a e esperienze di successo nell’interazione fra Imprese e Matematica. Questa pubblicazione costituisce un importante elemento di dialogo con il Sistema delle Imprese. Una importante attivit` della Societ` SIMAI ` l’organizzazione ogni due anni di un convegno a a e che faccia il punto della situazione sulle ricerche in corso. Il pi` recente si ` tenuto a Cagliari u e nei giorni 21-25 Giugno, ed ` stato organizzato in collaborazione appunto con la Societ` Spagnola e a SEMA. Questa iniziativa fa parte di un processo di internazionalizzazione gi` avviato da tempo e che a si sta concretizzando in varie iniziative. Una selezione delle comunicazioni presentate al Convegno saranno pubblicate nella rivista elettronica SIMAI “Communications in Applied and Industrial Mathematics”. Sempre nel processo di internazionalizzazione va segnalata la presentazione a ESOF 2010, in collaborazione con la Societ` francese SMAI, dei recenti risultati della ricerca matematica a (in collaborazione con biologi) sulla ricerca sui tumori. Ulteriori attivit` SIMAI saranno segnalati nel paragrafo seguente in quanto hanno una rea lazione stretta sul possibile rapporto della Societ` con i docenti di matematica e fisica della scuola a secondaria. Tuttavia, prima di affrontare questo tema, titengo utile porsi un quesito di un certo interesse allo sviluppo di un dialogo sulla formazione secondaria e universitaria. Il mondo accademico ` attento a queste nuove frontiere della ricerca? Mentre la UE sostiene e queste attivit` di ricerca in modo sistematico, non altrettanto si pu´ dire di alcuni paesi membri, a o in particolare del nostro. Gli indicatori di qualit` internazionalmente adottati trovano ancora nel a nostro paese molte resistenze, per cui i giovani ricercatori che vogliono lavorare in settori di punta, oggettivamente difficili, come questo, si trovano a competere con persone che si occupano dei temi pi´ tradizionalmente cari all’accademia, e sovente devono andare all’estero per ottenere il giusto u riconoscimento della loro specializzazione. Non si tratta di fuga di cervelli. Un ricercatore di alto profilo ed esperienza che vada a lavorare in altri paesi generalmente rappresenta anche un elemento di interazione e scambio scientifico che alla lunga pu´ essere produttivo. Ben diversa ` o e la situazione di giovani che dopo un adeguato periodo di formazione, dottorato ed un paio di anni ` di esperienza, sono costretti a lasciare il paese. E una perdita drammatica alla quale occorre porre rimedio. La capacita di ricerca di questi giovani ` persa per sempre, non contribuir` al progresso e a culturale e tecnologico del paese: tutto ci´ in un paese dove un incremento di competitivit` sarebbe o a fonte fondamentale di sviluppo. Comunque ` possibile lavorare per un’inversione di tendenza che e inserisca risorse intellettuali nell’ambito di un progetto culturale, che si configura come strategico per lo sviluppo dell’Europa. Prima ancora di investire occorre utilizzare meglio le risorse, ad esempio indirizzandole sul reclutamento pi´ che sulla promozione, spesso autoreferenziale, di chi gi` opera all’interno delle u a strutture di ricerca. Successivamente investire sulla ricerca di qualit` e sui risultati di questa, a se riconosciuti dalla comunit` scientifica internazionale, piuttosto che da un mondo accademico a preoccupato a riprodursi piuttosto che innovarsi. 4. La necessit` di un dialogo con i docenti delle scuole secondarie. a Manca, nel contesto descritto ai paragrafi precedenti, un dialogo costruttivo fra docenti della scuola secondaria superiore e universitari. Anni fa questo dialogo esisteva, ora ` diventato sempre e 5

pi` rarefatto. Tuttavia, le Societ` occidentali osservano, quasi immobili, un crescente calo di u a vocazioni per le scienze di base. Ci` mentre la Comunit` scientifica e tutti i principali settori o a produttivi convengono che la ricerca e l’innovazione tecnologica richiedano un uso sempre crescente di strumenti matematici ed informatici. Inoltre i metodi della ricerca scientifica si avvalgono sempre di pi` di un approccio interdisciplinare, che consente di utilizzare competenze e metodi di indagine u sviluppati in ambiti diversi, e finalizzato alla realizzazione di obiettivi strategici. In tal senso la matematica non solo possa dialogare con le scienze applicate, contribuendo ad una loro razionalizzazione e maggiore incisivit`, ma anche che questo dialogo possa generare nuovi a stimoli per lo sviluppo della matematica stessa nei suoi aspetti fondamentali. Occorre quindi una societ` con pi` ricerca (e ricercatori) di base. Pertanto, i progetti formativi andrebbero indiriza u zati non solo al conseguimento di competenze negli aspetti astratti, ma anche all’acquisizione di competenze nella modellizzazione dei complessi sistemi del mondo reale e nello sviluppo di metodi computazionali per la simulazione della realt` descritta dai modelli. Quindi, dallo sviluppo degli a strumenti che la matematica sa produrre, in un ambito di rigore logico e formale, costruiti anche per la modellizzazione e l’analisi dei complessi sistemi delle scienze applicate. In questo contesto il metodo matematico, e i problemi matematici, nascono da un rapporto costruttivo, mediato dai modelli matematici, con il mondo reale. La creazione di questo nuovo modo di rapportarsi alla matematica e la capacit` di riflettere a su questo va avviato sin dai primi anni della formazione scientifica. Quindi il ruolo dei docenti ` e fondamentale non solo per rendere pi` costruttivo (e gradevole) il rapporto fra giovani e scienze u matematiche, ma anche per orientare il rigore metodologico delle scienze matematiche verso comprensione della complessit` del mondo reale. Tuttavia, per non fermarsi a semplici auspici, vediamo a come la Societ` Italiana di Matematica Applicata e Industriale pu` contribuire a questo obiettivo, a o che ritengo strategico. • SIMAI ha istituito un gruppo di lavoro (SIMAI-DMA) dedicato alla divulgazione, per stabilire un canale di comunicazione diretto con la societ` e il mondo culturale e industriale, e in a particolare con i giovani. Una delle prime iniziative ` stata la creazione del sito MADDMATHS! e http://maddmath.simai.eu/, all’interno del nuovo portale SIMAI, che raccoglie schede divulgative, news, recensioni e molto altro. Scopo di questa iniziativa ` anche quello di creare uno contatto con e gli eventi di diffusione della scienza, con le scuole e con i maggiori organi di informazione, permettendo tra l’altro ai soci di pubblicizzare in modo efficace risultati e iniziative di rilievo. Il contributo dei docenti pu` arricchire culturalmente i contenuti di questa iniziativa e quindi la potenzialit` di o a comunicazione di questa. • SIMAI ha un Notiziario. Questo porta all’attenzione degli iscritti notizie importanti di carattere accademico, scientifico ed anche di politica industriale: dalla disponibilit` di “positions” a a livello internazionale, alle opportunit` offerte dall’Unione Europea, e molte altre notizie utili. Un a contributo al dibattito sui problemi della formazione sarebbe particolarmente importante. • SIMAI ha recentemente avviato una iniziativa culturale che si ritiene possa contribuire allo sviluppo della matematica applicata i “Gruppi di Attivit`” su temi specifici. Questi gruppi coora dinano la ricerca a livello nazionale sul loro tema specifico e hanno spazio nelle attivit` editoriali a SIMAI. Il primo Gruppo formalmente costituito ` rivolto alle applicazioni della matematica alle e scienze biologiche e mediche. SIMAI auspica un gruppo di attivit` interattivo fra docenti di scuola a e universit` sul problema della formazione secondo le linee prima esposte. a Per saperne di pi` : http://www.simai.eu u 6

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