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Di Cultura

ARTE • STORIA • SCIENZA • SPETTACOLO

MORIVA 25 ANNI FA UN FILOSOFO NICHILISTA PADOVANO ALLA RICERCA DI DIO

Andrea Emo, profeta dell’angoscia
In un armadio colmo di quaderni il pensiero di tutta una vita
cazione dei suoi scritti. Eppure, recita una pagina del 1960 – Ogni ma anche da pensatori cattolici cui siamo perduti, perdizione su-

V
enticinque anni fa, gli ul-
timi giorni del 1983, mo- quelle pagine piene di una scrittu- uomo ripiegandosi su se stesso, fa- come Bruno Forte, arcivescovo di prema. Il nulla che rende tutto va-
riva a Roma Andrea ra chiara ma nervosa si rivelavano cendosi assolutamente privato, ri- Chieti-Vasto e uno dei teologi più no». Una visione pessimistica, nel-
Emo, un filosofo vissuto subito interessanti: non un sem- ducendosi ai suoi affetti, può pro- stimati dai due ultimi papi. Certo, la quale uno dei pochi rifugi è of-
nel nascondimento e riscoperto plice diario – mancano totalmente vare a essere l’assoluto». il pensiero di Emo si pone sostan- ferto proprio dalla scrittura; l’uni-
solo di recente. Discendente da i riferimenti a qualsiasi fatto per- Dopo la morte, a poco a poco la zialmente in linea con il filone del ca salvezza viene in definitiva a
una delle più illustri famiglie vene- sonale o pubblico – bensì un con- fama dei Quaderni di Emo ha co- nichilismo novecentesco: questo coincidere con la rinuncia alla
ziane, era nato a Battaglia Terme tinuo interrogarsi sull’esistenza e minciato a uscire dalla cerchia dei assoluto, alla ricerca del quale egli stessa: «La salvezza è la medita-
il 14 ottobre 1901; nel 1905, a soli il suo significato, un pensare scri- conoscenti più diretti; le pagine dedica tutta la sua vita, alla fine zione del nulla; noi conosciamo il
quattro anni, aveva perso la ma- bendum che fluisce ininterrotto iniziarono a essere studiate e pub- viene paradossalmente trovato nel nulla perché lo siamo. L’attualità è
dre, morta dando la luce la sorelli- per oltre un milione e 140 mila ri- blicate, il suo pensiero viene sem- nulla. Scrive l’autore nel 1965: presenza e nulla, perciò presenza
na. I due fratelli, grazie soprattut- ghe. Emo scrive essenzialmente pre più apprezzato da studiosi lai- «Tutta la malinconia della vita è il di nulla. Il nulla è il denominatore
to alle amorevoli cure del padre, per sé stesso: «Noi siamo i soli che ci come Massimo Cacciari, Giulio vano tentativo di salvarci dal nulla comune di tutte le cose e di tutti
vivranno comunque un’esistenza possiamo leggere i nostri scritti – Giorello ed Emanuele Severino, che tutto sommerge; del nulla in gli esseri e di tutte le vite».
serena tra Roma, dove trascorro- Si tratta di una posizione radicale
no i mesi invernali, e le ville sui L’ I N T E R V I S TA che sconcerta, ma che non può fa-
colli Euganei (quella di Battaglia e re a meno di interrogare anche il
quella di Rivella a Monselice nella
foto), dove la famiglia si ritira du-
rante l’estate. A diciott’anni il gio-
Il suo “pensiero negativo” cerca cristiano: «È quasi terrificante
sentire queste parole – dice Bruno
Forte – Ma prima di scandalizzar-
vane s’iscrive alla facoltà di lettere
e filosofia dell’università di Roma,
dove rimane folgorato dalle lezioni
nella scrittura il significato della vita ci, prima di rifiutarle, fermiamoci
un istante a pensare: non è forse
Emo la voce di tanti dei nostri
Laura Sanò, studiosa dell’opera di Andrea Emo
di Giovanni Gentile: in questo pe- dubbi, di tante delle nostre solitu-

L
riodo inizia a maturare la sua vo- aura Sanò (nella foto), studiosa di filosofia, Perché questo atteggiamento di isolamento dini? Chi di noi non ha sentito al-
cazione per la ricerca filosofica e, svolge attività di ricerca al dipartimento di filo- durante tutta la sua vita ? meno un attimo l’abisso dell’ango-
soprattutto, a scrivere i suoi Qua- sofia dell’università di Padova e all’opera di «Emo non scrive per partecipare al mondo scia, alzi la mano. L’angoscia ci
derni, opera che proseguirà fino Andrea Emo ha dedicato diverse monografie, culturale della sua epoca, bensì per un’esigen- tocca tutti prima o poi. Emo, il
alla morte. Abbandonata l’univer- tra cui Un daimon solitario. Il pensiero di An- za di chiarimento personale: tutta la sua esi- profeta del nulla, è il profeta
sità e sposatosi, Emo, grazie an- drea Emo, curando inoltre la pubblicazione di stenza è permeata dal bisogno di trovare, at- dell’angoscia».
che alle cospicue sostanze familia- alcuni Quaderni emiani, sotto il titolo Il mono- traverso la scrittura, il significato della vita. Durante tutto il suo percorso
ri, conduce un’esistenza appartata teismo democratico: religione, politica e filo- Eppure il suo percorso non è esente da con- umano, Andrea Emo si misurò co-
e schiva, concentrata soprattutto sofia nei Quaderni del 1953. traddizioni, perché sfocia fondamentalmente stantemente con la fede e il pro-
sugli affetti familiari e su un ri- Qual è l’importanza di Andrea Emo? in un abisso nichilista, di fronte al quale non blema di Dio; spesso le sue parole
stretto giro di amici, tra cui il mu- «Sicuramente si tratta un personaggio di ecce- c’è speranza di redenzione, se non la contem- risuonano dure e senza speranza,
sicista e scrittore veneziano Erne- zionale talento intellettuale, profondo ma an- plazione del nulla. C’è inoltre un altro aspetto: a volte invece sfumano in una ve-
sto Rubin de Cervin; unica con- che esigente, difficilmente collocabile all’inter- questo bisogno di Emo di creare silenzio attor- ra e propria preghiera laica al Dio-
cessione a una parvenza di vita no di una filosofia prestabilita. Il suo è un pen- no a sé nasce anche dallo sconcerto che lui nulla: «Concedici, o Signore, i pa-
pubblica la candidatura, senza esi- siero originale e, nonostante la struttura dei stesso prevedeva potesse essere destato dalle radisi del nulla, i giardini della tua
to, alle elezioni politiche nel 1953. Quaderni, fortemente sistematico: né mera- sue posizioni». primavera. Signore che fai della
Andrea Emo era un uomo riserva- mente idealista, né niciano, e nemmeno plato- Quali sono i rapporti tra Emo e il cristiane- notte un mattino, il mattino che
to, a cui piaceva passare i giorni nico, anche se dimostra l’influenza di Gentile, simo? paghiamo con le monete luminose
assorto nella lettura, prigioniero Nietzsche e Platone. Forse la migliore defini- «Il Dio di Emo è innanzitutto il Dio cristiano, degli astri, astri della notte, guida
della propria libreria; quale sor- zione di Emo è quella di ed è da questa “figura storica” che egli neces- degli erranti, degli erranti verso
presa quando alla morte fu sco- un daimon (uno spirito, sariamente prende inizio e ispirazione; egli si l’infinito, che cos’è il cielo se non
perto un armadio contenente 398 ndr) solitario, rimasto concentra non tanto sul problema scolastico l’infinita via verso il nulla? E che è
quadernoni fittamente scritti, per sempre fedele a sé stesso. dell’esistenza o meno di Dio, quanto piuttosto il nulla, se non un ritorno, il Tuo
un totale di 38 mila pagine: il frut- Proprio questo gli ha impe- sul vangelo, e specialmente sul concetto della ritorno? Che cos’è l’infinito se
to di oltre 64 anni di riflessione, di dito di identificarsi in que- morte di Dio. A suo avviso la chiesa post-tri- non un ritorno?».
continuo interrogarsi sull’esisten- sta o in quella posizione, dentina ha la colpa di aver eliminato la morte Andrea Emo smise di scrivere i
za. Certo, in famiglia e tra gli ami- anche se il mio lavoro ten- di Cristo, concentrandosi sulla risurrezione. Il suoi quaderni il 1° marzo 1983
ci si sapeva che Emo scriveva ogni de a collocarlo all’interno Dio di Emo è questo nucleo negativo, che deve quando, pochi mesi prima di mo-
giorno; nessuno però, durante la del cosiddetto pensiero ne- uccidersi, scomparire e annullarsi per esistere. rire, venne definitivamente colto
sua vita, ebbe mai il privilegio di gativo: una corrente di Può allora riconquistare se stesso come altro dalla malattia: «Queste pagine da-
poter leggere il frutto delle sue fa- pensiero che muove da da sé, come conseguenza di una sorta di dop- ranno un po’ di luce, quando sa-
tiche; la stessa figlia Marina, che Plotino, fino a Scho- pia negazione. Dio stesso, per esistere, deve ranno bruciate», aveva appuntato
ricevette in eredità le sue cose più penhauer, Nietzsche e Hei- morire; il vero significato dell’esistenza, nel ni- qualche anno prima in uno dei
care, e cioè i libri, ebbe la disposi- degger». chilismo emiano, è la morte». suoi Quaderni.
zione di non permettere la pubbli- Daniele Mont D’Arpizio

SERATE PER ADULTI E MATTINATE DEDICATE ALLE SCUOLE NELLA RASSEGNA THIENESE Ottant’anni via Bonporti, 22
d’immagini Padova
Danzando, a mattina e sera padovane
Tel. 049-8774325

Dal 9 al 15 gennaio
P
revede spettacoli serali per adulti dall’associazione culturale Danzavenezia e

F
ino al 18 gennaio
ma anche esibizioni mattutine per la regia di Arturo Cannistrà. Per la scuola resta aperta la mo-
le scuole la rassegna di danza orga- dell’infanzia giovedì 5 marzo, alle 10.30, la stra “Dalla lastra al
nizzata dal comune di Thiene in
collaborazione con il circuito teatrale regio-
nale Arteven e iniziata a fine 2008 con il
Russian state ballet. Domenica 18 gennaio
compagnia Leggere strutture si esibirà in Il
circo delle nuvole, dell’omonimo libro di
Gek Tessaro e coreografia di Mattina Gan-
dini.
digitale. Ottant’anni
di immagini del gabinetto
fotografico dei musei Civici”
nelle sale per esposizioni
Come dio comanda
alle 21 la seconda serata presenta il balleri-
no Raffaele Paganini, artista fra i più celebri
della danza italiana e mondiale, con la
La rassegna si concluderà domenica 22
marzo alle ore 18 con Segreti percorsi, pre-
sentato dalla compagnia danza Kronos, fon-
temporanee dei musei agli
Eremitani. La mostra è de-
dicata alle immagini stori-
Sette anime
compagnia Euroballetto, in Omaggio a data nel 1980 dalla ballerina concittadina che della città di Padova, al-
Fred Astaire e Ginger Rogers, coreografie
di Alfonso Paganini e Luigi Martelletta.
Venerdì 30 gennaio inizia la serie di tre
Ornella Pegoraro che curerà anche la regia.
Le coreografie di Barbara Canal, Ornella
Pegoraro e Francesca Foscarini prendono
le civiche collezioni e ai ri-
tratti di illustri personaggi,
conservati nell’archivio del
The millionaire
spettacoli dedicati alle scuole: alle ore 10 la
compagnia Fabula Saltica presenterà Pi-
nocchio – burattino senza fili coreografia
di Claudio Ronda. Mercoledì 18 marzo alle
forma e ispirazione dalla vita e dall’opera
della poetessa Alda Merini, che ha vissuto
per dieci anni all’interno di un ospedale
psichiatrico.
museo. Fondato da Andrea
Moschetti a metà degli anni
Venti, il gabinetto è uno dei
primi laboratori fotografici
Madagascar 2
ore 10.30 sempre per i ragazzi delle scuole Informazioni e biglietti: ufficio cultura di sorti in Italia in un museo,
primarie e secondarie di primo grado sarà via Monte Grappa, 0445-804745 - fax 0445 unico in Veneto in grado di per gli orari telefonare al num. 049-8774325
presentato Cenerentola liberamente ispira- 804748 - e-mail: teatro@comune.thie- seguire tutte le fasi, dalla ri- o consultare il sito www.dicinema.it
to all’omonima fiaba di Charles Perrault e ne.vi.it; teatro Comunale: 0445- 804943. presa alla stampa.
alla versione cinematografica di Disney, Danilo Restiglian Info: 049-8204551.