UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

FACOLTA' DI INGEGNERIA

ANNO ACCADEMICO 2010/2011

GUIDA DELLO STUDENTE

CORSI DI LAUREA (Ai sensi del D.M. n.270 del 2004, del Regolamento didattico di Ateneo, dei Regolamenti didattici dei Corsi di laurea)

Napoli, giugno 2010

Corso di Laurea in Ingegneria Chimica Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale, Classe N. L-9

Finalità del Corso di Studi e sbocchi occupazionali La formazione dell'Ingegnere Chimico si rivolge primariamente allo studio delle trasformazioni chimico-fisiche della materia in quanto strumenti per la produzione e la trasformazione di beni materiali, l'erogazione di servizi e la prevenzione o mitigazione delle modificazioni dell'habitat indotte da attività o insediamenti antropici. Il percorso formativo del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica privilegia, nel suo complesso, l'acquisizione di una formazione ad ampio spettro rispetto ad una forte connotazione professionale riferita a specifici comparti applicativi. Tale impostazione intende salvaguardare l'ampia latitudine culturale del laureato come condizione essenziale per un proficuo inserimento professionale nella mutevolezza degli scenari tecnologici ed occupazionali. La formazione del Laureato in Ingegneria Chimica favorisce la maturazione di una capacità di approccio ai problemi su scala "mesoscopica", focalizzando l'obiettivo, ed il livello di sintesi corrispondente, ad apparecchiature e sezioni d'impianto di modesta complessità. L'approccio alla descrizione delle trasformazioni chimico-fisiche della materia avviene in termini di proprietà costitutive macroscopiche con limitati riferimenti agli aspetti statistico/molecolari che ne costituiscono il fondamento. Egli possederà conoscenze e strumenti metodologici indirizzati alla progettazione di componenti, sistemi, processi, alla conduzione di esperimenti ed alla analisi delle relative risultanze; alla comprensione dell'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale. Egli possederà inoltre conoscenze generali relative alle proprie responsabilità professionali ed etiche, ai contesti aziendali ed alla cultura d'impresa. Gli studi saranno inoltre finalizzati a stimolare la conoscenza dei contesti contemporanei, lo sviluppo di capacità relazionali e decisionali, l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze. Il laureato in Ingegneria Chimica dovrà, inoltre, essere in grado di utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano ed essere in possesso di adeguate conoscenze che permettano l'uso degli strumenti informatici, necessari nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

ad attività formative indicate nella successiva tabella B .Curriculum del Corso di Studi (in corsivo sono indicate le attività formative condivise dai Corsi di Studio afferenti alla Classe L-9) Insegnamento o attività formativa I Anno – I semestre Analisi matematica I Geometria e algebra Disegno tecnico industriale I Anno – II semestre Analisi matematica II Chimica Fisica generale I Lingua inglese II Anno – I semestre Chimica organica Fisica generale II Elementi di informatica Fisica matematica II Anno – II semestre Termodinamica Scienza e tecnologia dei materiali Elettrotecnica Elettrotecnica III Anno – I semestre Principi di ingegneria chimica Fondamenti di chimica industriale Ingegneria delle reazioni chimiche III Anno – II semestre Macchine Identificazione e simulazione di processi chimici Identificazione e simulazione di processi chimici Laboratorio di identificazione e simulazione di processi chimici Complementi di elettrotecnica Chimica Complementi di chimica Geometria e algebra Complementi di geometria e algebra Modulo CFU 9 6 3 6 9 6 3 6 3 9 6 6 9 12 9 6 3 SSD MAT/05 MAT/03 MAT/03 ING-IND/15 MAT/05 CHIM/07 CHIM/07 FIS/01 Tipologia (*) 1 1 1 2 1 1 1 1 5 4 1 1 1 2 4 2 2 Propedeuticità Analisi matematica I CHIM/06 FIS/01 ING-INF/05 MAT/07 ING-IND/24 ING-IND/22 ING-IND/31 ING-IND/31 Chimica Fisica generale I Analisi matematica I Geometria e algebra Chimica Analisi matematica II Fisica generale II 12 9 6 9 6 ING-IND/24 ING-IND/27 ING-IND/25 ING-IND/08 ING-IND/26 2 2 2 2 2 Termodinamica Termodinamica Termodinamica Termodinamica Principi di Ingegneria Chimica 3 ING-IND/26 6 Principi di Ingegneria Chimica Impianti chimici A scelta autonoma dello a) studente Prova finale 9 12 3 ING-IND/25 2 3 5 Note: a) Lo studente potrà attingere. tra l’altro.

10 Art. La scelta tra esami compresi nella Tabella B comporta l’automatica approvazione del piano di studi. 10 Art. 10 Art. c) 5. b) 5. oppure di selezionare esami che personalizzino il piano di studi ampliando la formazione di base scientifica e/o ingegneristica (Analisi matematica III. Chimica fisica molecolare. 10 rif. 10 Art. . mentre tutti gli altri studenti sono tenuti alla presentazione del piano di Studi nei termini previsti dal Regolamento. d) 5. a) 5.(*) Legenda delle tipologie delle attività formative ai sensi del DM 270/04 Attività 1 2 3 4 5 6 7 formativa Art. Ingegneria sanitaria-ambientale. b) 5. Si consiglia di eseguire la scelta autonoma dei corsi anticipando corsi previsti nella Laurea Magistrale (Sicurezza nei processi chimici. a) 1. comma comma comma comma comma comma comma DM270/04 1. e) Tabella B Esami opzionali Laurea in Ingegneria Chimica** Insegnamento o attività formativa III Anno – I semestre Analisi matematica III Idraulica dei mezzi porosi Sicurezza nei processi chimici Modulo Analisi matematica III Idraulica dei mezzi porosi Sicurezza nei processi chimici CFU 6 6 6 6 6 6 6 SSD MAT/05 ICAR/01 ING-IND/27 Tipologia (*) 3 3 3 3 3 3 3 Propedeuticità III Anno – II semestre Ingegneria sanitaria-ambientale Ingegneria sanitariaambientale Simulazione numerica dei Simulazione numerica dei fenomeni di trasporto fenomeni di trasporto Chimica fisica molecolare Chimica fisica molecolare Istituzioni di Fisica della Materia Istituzioni di Fisica della Materia ICAR/03 ING-IND/24 CHIM/02 FIS/03 **I 12 CFU previsti dal manifesto per insegnamenti scelti autonomamente dallo studente sono collocati al III anno. Gli studenti che intendono sostenere nell'ambito dei CFU a scelta autonoma due esami tra quelli elencati nella precedente tabella sono esentati dalla presentazione del Piano di Studi. Simulazione numerica dei fenomeni di trasporto) nel caso si voglia pervenire ad una maggiore specializzazione nel curriculum della Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica. Idraulica dei mezzi porosi). 10 Art. 10 Art.

basi e dimensione. infinitesimi. Operazioni sui vettori. Contenuti: Numeri reali. formula di Taylor. Spazi vettoriali numerici e prodotto scalare standard. studio del grafico. relativi al calcolo infinitesimale. Vol I. generatori. principali teoremi del calcolo differenziale. L’obiettivo di questo insegnamento è. Limiti delle funzioni reali di una variabile reale: proprietà dei limiti. Liguori Ed. sistemi di equazioni) e della geometria elementare (vettori. Vettori geometrici applicati. teorema fondamentale del calcolo integrale. Dipendenza lineare. quello di abituare lo studente ad affrontare problemi formali. serie geometrica. determinanti. campi. Successioni e serie numeriche. da un lato. funzioni convesse e concave. Relazioni d’equivalenza e vettori liberi. con gli strumenti classici dell’algebra lineare. estremi relativi e assoluti. Modalità di esame: Prove applicative in itinere e/o prova scritta finale. differenziale e integrale per le funzioni reali di una variabile reale. Funzioni elementari nel campo reale.Attività formative del Corso di Studi Insegnamento: Analisi Matematica I Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/05 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 40 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Fornire i concetti fondamentali. operazioni con i limiti e forme indeterminate. infiniti. serie armonica. Funzioni continue: proprietà e principali teoremi. fare acquisire adeguate capacità di formalizzazione logica e abilità operativa consapevole. Contenuti: Cenni sulle strutture geometriche (affini ed euclidee) ed algebriche (gruppi. spazi vettoriali). Esercizi proposti presso il Centro Fotocopie. criteri di monotonia. Equazioni e disequazioni. calcolo di integrali definiti. Integrazione indefinita: primitive e regole di integrazione indefinita. . . Numeri complessi. in vista delle applicazioni. utilizzando strumenti adeguati ed un linguaggio corretto. Calcolo integrale per le funzioni continue in un intervallo compatto: proprietà e principali teoremi.. calcolo di limiti. rette e piani). Calcolo differenziale per funzioni reali di una variabile reale: funzioni derivabili e significato geometrico della derivata. area del rettangoloide. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuna Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni Materiale didattico: N. il differenziale. colloquio Insegnamento: Geometria e algebra Modulo: Geometria e algebra CFU: 6 SSD: MAT/03 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 15 Anno di corso: I Obiettivi formativi: In questo insegnamento si dovranno acquisire gli strumenti di base dell’algebra lineare (matrici. Fedele – Corso di Analisi Matematica. e dall’altro di risolvere problemi specifici di tipo soprattutto geometrico.

Il procedimento di ortonormalizzazione di Gram-Schmidt. Insegnamento: Geometria e algebra Modulo: Complementi di geometria e algebra CFU: 3 SSD: MAT/03 Ore di lezione: 20 Ore di esercitazione: 8 Anno di corso: I Obiettivi formativi: In questo modulo si dovranno acquisire ulteriori conoscenze di algebra lineare. Cenni sulle coniche: ampliamento proiettivo. tra piani.Sottospazi di uno spazio vettoriale. Matrici ortogonali e basi ortonormali. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta e del piano. Rappresentazione parametrica e cartesiana della retta. Matrice associata ad una applicazione lineare. Matrice trasposta. simmetriche. Metodi di triangolazione. autovalori. di Binet e degli Orlati. Cenni su questioni affini nel piano: parallelismo e incidenza tra rette. libri di testo: L. Modalità di esame: prova scritta e colloquio orale. 1 (6 CFU). Geometria del piano. Contenuti: Spazi vettoriali euclidei. Il determinante di una matrice quadrata: definizione e principali proprietà. Metodi di calcolo. Sistemi parametrici. Questioni di invertibilità. Fasci di rette. Il polinomio caratteristico. Nucleo e immagine. Modalità di esame: prova scritta e colloquio orale. A. oppure Geometria (6 CFU). appunti delle lezioni. epimorfismi ed isomorfismi. Fasci di piani. appunti delle lezioni. mod. La diagonalizzazione ortogonale di una matrice. Cenni su questioni euclidee nello spazio. Lo spazio vettoriale delle matrici su un campo. autovettori ed autospazi. Un’introduzione all’algebra lineare. Lomonaco. Ed. Lomonaco Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Geometria e Algebra. l’equazione dimensionale. Rango di una matrice. ellisse. Compatibilità. iperbole e parabola. cilindri. Applicazioni lineari. Cenni su questioni euclidee nel piano. Aracne. Metodi di calcolo delle soluzioni di un sistema compatibile. Cenni su questioni affini nello spazio: parallelismo e incidenza tra rette. Geometria dello spazio. e tra una retta ed un piano. Docente: Luciano Amito LOMONACO Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Metodo didattico: lezioni. Ed. esercitazioni. polarità. diagonali. Un’introduzione all’algebra lineare. Materiale didattico: Slides del corso. Il Teorema Spettrale. Sistemi di equazioni lineari. . L’isomorfismo coordinato. Operazioni elementari sulle righe (o colonne) di una matrice. Il problema della comune perpendicolare. Vettore direzionale della retta e vettore normale del piano. Matrici. Sfere. A. A. classificazione affine delle coniche. Metodo didattico: lezioni ed esercitazioni. Aracne. Teoremi di Rouchè-Capelli e di Cramer. Docente: L. Materiale didattico: Slides del corso. coni. Molteplicità algebrica e geometrica di un autovalore. Teoremi di Laplace. Diagonalizzazione di un endomorfismo e di una matrice. Endomorfismi. Prodotto righe per colonne. Un approfondimento sulle coniche e sulle quadriche. Circonferenza. quali la diagonalizzazione ortogonale. libri di testo: L. sistemi equivalenti. Matrici quadrate di vari tipi: triangolari. Monomorfismi. Lomonaco. e di geometria da utilizzare nelle applicazioni.

Classificazione dei collegamenti meccanici. Quotatura funzionale. di parti. Collegamenti smontabili: sistemi di filettature e loro designazione. ISO. rivettature e saldature. Controllo delle tolleranze dimensionali e calibri. Metodi di proiezione. anelli di sicurezza e di arresto. scelta e rappresentazione delle sezioni. norme UNI.Insegnamento: Disegno Tecnico Industriale Modulo: CFU: 6 SSD: ING-IND/15 Ore di lezione: 22 Ore di esercitazione: 32 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Interpretare disegni tecnici. Modalità di esame: Valutazione degli elaborati grafici svolti durante le esercitazioni. Relazione tra rugosità massima e tolleranza dimensionale. Errori microgeometrici: misura della rugosità. discussione e confronto di casi studio. Principali norme del disegno tecnico. Temi di esercitazione e tutorial disponibili sul sito docente. Collegamenti smontabili non filettati: chiavette e linguette. . esercitazioni guidate. Criteri di unificazione. Scelta di accoppiamenti raccomandati. Elaborazione di disegni costruttivi. Contenuti: Ruolo ed evoluzione della comunicazione tecnica nel ciclo di progettazione e sviluppo di prodotti industriali. elementi di apparecchiature ed impianti. rappresentazione dei collegamenti filettati. fare acquisire abilità operativa consapevole. finitura superficiale e tolleranze dimensionali. Standardizzazione e normazione nella progettazione industriale. Intersezione tra superfici. lavorabilità. Scelta dello schema di quotatura. Calcolo di tolleranze e di accoppiamenti. spine e perni. Conoscenze di base sulla documentazione tecnica per la gestione del ciclo di vita di prodotti industriali. relativi sia al calcolo differenziale e integrale per le funzioni reali di più variabili reali. sistemi meccanici mediante disegni costruttivi di particolari e disegni d’assieme di montaggi semplici. Riconoscimento di caratteristiche geometriche di sistemi elettro-meccanici e di impianti industriali. di dispositivi meccanici e di apparecchiature. EN. funzione. Materiale didattico: libri di testo. accoppiamenti scanalati. Cenni ai principali processi di lavorazione. linea media e indici di rugosità superficiale. sistemi di accoppiamento. dispositivi antisvitamento spontaneo. Collegamenti fissi: rappresentazione di chiodature. tecnologica e di collaudo. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: nessuna Metodo didattico: lezioni frontali. valutando forma. nel rispetto della normativa internazionale. tolleranze dimensionali generali. Distinta base e designazione dei materiali. Superfici sviluppabili. Capacità di rappresentare organi di macchine. Insegnamento: Analisi Matematica II Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/05 Ore di lezione: 45 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Fornire i concetti fondamentali. classi di bulloneria. prova grafica personalizzata e colloquio finale. di difficoltà crescente. Architetture di prodotti industriali: introduzione all’analisi funzionale di complessivi e rappresentazione di organi di macchine. in vista delle applicazioni. Criteri di scelta di collegamenti e cenni al problema del dimensionamento. Classificazione. gradi di tolleranza normalizzati. Tolleranze dimensionali: dimensioni limite. scostamenti fondamentali.

Legame covalente.Libro di testo: N. Legami metallici. La mole nelle reazioni chimiche. La liquefazione dei gas. Curve e superfici regolari. Docente: Pasquale PERNICE Codice: Semestre: II . continuità e principali teoremi. Corso di Analisi Matematica. Legge dei gas ideali. L’equilibrio chimico. Pile ed accumulatori. L’energia reticolare dei cristalli. Numeri di ossidazione e nomenclatura dei composti inorganici. I parametri che influenzano la solubilità. colloquio Insegnamento: Chimica Modulo: Chimica CFU: 6 SSD: CHIM/07 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Fornire un’ampia panoramica sui principi della chimica per interpretare la natura molecolare della materia e delle sue trasformazioni. Molecole polari. Forme differenziali a coefficienti continui e integrali curvilinei di forme differenziali. Celle galvaniche. Integrali doppi e tripli di funzioni continue su insiemi compatti. Estremi relativi e assoluti: condizioni necessarie. Precipitazione. Reazioni di ossidoriduzione. teoremi di esistenza e unicità. Orbitali atomici. Masse atomiche relative. Funzioni implicite e teorema del Dini. Stato liquido. Geometria molecolare. II/1 e II/2 Liguori. vol. Solidi molecolari. I principi della termodinamica. Transizioni di stato. Potenziali elettrochimici. Le interazioni tra ioni. Funzioni reali e vettoriali di più variabili reali: limiti.Contenuti: Successioni e serie di funzioni nel campo reale. Orbitali molecolari. La tensione di vapore e l'equilibrio liquido-vapore. Fedele. Equazione di Van der Waals. La neutralizzazione. Solubilizzazione e saturazione. Temperatura critica. formula di Taylor. retta e piano tangenti. Il modello cinetico. campi vettoriali irrotazionali. Acidi e basi secondo Lowry-Bronsted. Forze di coesione nei solidi. Equazioni differenziali in forma normale e problema di Cauchy. Docente: Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Analisi matematica I Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni Materiale didattico: . Teoremi della divergenza e di Stokes nel piano e nello spazio. Calcolo differenziale per le funzioni reali di più variabili reali: differenziabilità. Contenuti: Leggi fondamentali della chimica. Leggi cinetiche e meccanismi di reazione. Prodotto di solubilità. Proprietà delle soluzioni. Velocità di reazione. La legge d'azione di massa. condizioni sufficienti. La tavola periodica. formule di riduzione e cambiamento di variabili. .Sussidi didattici sul sito web-docenti Modalità di esame: Prove applicative in itinere e/o prova scritta finale. Entropia ed irreversibilità: interpretazione statistica. teoremi fondamentali del calcolo differenziale. Relazioni stechiometriche. Gli equilibri di solubilità. Gas reali. Interazioni intermolecolari. il pH. Equilibrio di dissociazione dell’acqua. Campi vettoriali gradienti. Utilizzo della tavola periodica come strumento di interpretazione delle proprietà e della reattività degli elementi e dei composti chimici. Il legame chimico. Equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili. Il diagramma di fase di una sostanza pura. Solidi reticolari. Polarità dei legami ed elettronegatività. Equilibri eterogenei. Acidi e basi poliprotici. Integrali curvilinei e integrali superficiali. Le soluzioni. Sistemi di equazioni differenziali lineari del primo ordine. lunghezza di una curva e area di una superficie. La struttura elettronica degli atomi. Teoria delle collisioni. La distribuzione delle velocità molecolari. equazioni differenziali lineari. Il legame ionico. Elementi e composti.

La seconda legge di Newton. Cinematica del punto in due e tre dimensioni. Insegnamento: Fisica Generale I Modulo: CFU: 6 SSD: FIS/01 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Lo studente acquisirà i concetti fondamentali dalle Meccanica Classica e i primi concetti della Termodinamica. Prova di recupero scritte integrate da eventuale colloquio orale. Orbitali ibridi. La . Forze di contatto: tensione. Orbitali delocalizzati. Effetto del pH sulla solubilità. Docente: Pasquale PERNICE Codice: 00194 Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuna Metodo didattico: lezioni. Anfoteri. Materiale didattico: libri di testo. Elettrolisi di soluzioni acquose e di sali fusi. Il piano inclinato. Materiale didattico: libri di testo. Modalità di esame: Prova finale scritta integrata da eventuale colloquio orale. Contenuti: Cinematica del punto materiale in una dimensione. La legge di Raoult. La forza peso. Insegnamento: Chimica Modulo: Complementi di Chimica CFU: 3 SSD: CHIM/07 Ore di lezione: 19 Ore di esercitazione: 8 Anno di corso: I Obiettivi formativi: Approfondimenti ed integrazioni su alcuni degli argomenti del modulo di Chimica. Potenziali elettrochimici e costanti di equilibrio. Corrosione dei materiali metallici. Vettori. forza normale. Raffinazione elettrolitica dei metalli. Contenuti: Orbitali molecolari  e . La prima legge di Newton: il principio di inerzia. Deviazioni dall'idealità. Il principio di relatività galileana. Precipitazione selettiva. forza di attrito.Prerequisiti / Propedeuticità: Nessuna Metodo didattico: lezioni. Equilibri simultanei. Formazione di ioni complessi ed equilibri di stabilità. Slides del corso. Inoltre acquisirà una abilità operativa consapevole nella risoluzione di semplici esercizi numerici. il moto dei proiettili. Gli azeotropi. La terza legge di Newton: il principio di azione e reazione. Ibridi di risonanza. Elettrometallurgia. Slides del corso. Acidi e basi di Lewis. L’entalpia nelle trasformazioni chimiche. Idrolisi di cationi metallici. privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. Pile a concentrazione. Modalità di esame: Prova finale scritta integrata da eventuale colloquio orale. Prova di recupero scritte integrate da eventuale colloquio orale. Proprietà colligative delle soluzioni. Distillazione di miscele. esercitazioni. Legge di Hess. esercitazioni. Soluzioni elettrolitiche e conducibilità delle soluzioni. Elettrodeposizione. Dissoluzione dei precipitati. Misura elettrochimica di concentrazioni ioniche.

Quantità di moto di una particella e impulso di una forza. Sostituzione nucleofila aromatica. Il primo principio della termodinamica. Contenuti: Il legame covalente carbonio – carbonio. Il gas perfetto. Temperatura e calore. leggi di conservazione della quantità di moto e del momento angolare. legami multipli. Acidità e basicità di sostanze organiche: acidi e basi secondo Lewis.forza elastica. Orbitali molecolari. Sistemi aromatici. legami covalenti polari. l’oscillatore armonico. Tautomeria. il teorema di conservazione dell’energia meccanica. Editoriale Grasso. esercitazioni Materiale didattico: Modalità di esame: prova scritta e orale Semestre: II Insegnamento: Chimica Organica Modulo: CFU: 9 SSD: CHIM/06 Ore di lezione: 60 Ore di esercitazione: 30 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Il corso mira a fornire allo studente le conoscenze di base sulle caratteristiche e reattività delle principali classi di composti organici. legami carbonio – eteroatomi. Docente: Codice: Prerequisiti / Propedeuticità: Metodo didattico: lezioni. Esercitazioni sui meccanismi delle reazioni organiche Materiale didattico: T. La reattività delle sostanze organiche: cinetica chimica di reagenti elettrofili e nucleofili. con particolare riferimento a quelle di interesse nelle produzioni industriali chimiche di base. Appunti dal corso Modalità di esame: Prova orale . il teorema dell’ energia cinetica. Le leggi di Keplero e la legge di Newton di gravitazione universale. Elementi di dinamica del corpo rigido. Composti eterociclici Amminoacidi e proteine. campi di forza conservativi ed energia potenziale. L’esperienza di Joule. Docente: Vincenzo CAPRIO Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Chimica Metodo didattico: Lezioni. Isomeria ottica. Reazioni radicaliche: sostituzione e addizione. Zuccheri. Sostituzione elettrofila aromatica. W. Reazioni ioniche: addizione di elettrofili a sistemi insaturi. reazioni di eliminazione. sostituzioni nucleofile al carbonio saturo. Momento della quantità di moto di una particella e momento di una forza. Elementi di statica dei fluidi. Dinamica dei sistemi di punti materiali: equazioni cardinali. Principali sintesi organiche. Legami chimici: legami covalenti. Sostituzione nucleofila acilica. addizione di nucleofili a sistemi insaturi. Sistemi insaturi coniugati. Cenni su: Analisi conformazionale. Il pendolo semplice. Isomeria geometrica. Graham Solomons: Chimica Organica. Proprietà fisiche utili all’identificazione e separazione di sostanze organiche. Lavoro di una forza. centro di massa . Legami ionici Caratterizzazione dei composti organici: gruppi funzionali: nomenclatura e proprietà. Interazioni molecolari. Effetti induttivi e di risonanza.

Cenni sulla magnetostatica nei mezzi materiali. Momento meccanico su una spira. I registri di memoria. Cenni sull’elettrostatica nei dielettrici.Insegnamento: Fisica Generale II Modulo: CFU: 6 SSD: FIS/01 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Lo studente acquisirà i concetti fondamentali dell’Elettromagnetismo. Tipi . Campo elettrico. privilegiando gli aspetti fenomenologici e metodologici. Il principio di conservazione della carica elettrica. Moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Il modello di von Neumann. Interazione magnetica. Corrente di spostamento. La legge di Gauss per il magnetismo. per la risoluzione di problemi di calcolo numerico di limitata complessità e di gestione di insiemi di dati. Correnti continue. Forza su un conduttore percorso da corrente. Potenziale di dipolo. Coefficienti di Auto e Mutua induzione . Legge di Ohm. Circuito RL. Forza di Lorentz. Equazioni di Maxwell. Acquisirà inoltre una abilità operativa consapevole nella risoluzione di semplici esercizi numerici. Docente: Codice: Prerequisiti / Propedeuticità: Fisica GeneraleI Metodo didattico: lezioni. Cenni sulle onde elettromagnetiche. Il momento magnetico di una spira. secondo le tecniche di programmazione strutturata e modulare. Legge di Gauss. Densità di energia del campo magnetico. Densità di energia del campo elettrico. Software di base e software applicativo. Il campo magnetico generato da correnti stazionarie. su piccola o media scala. Il campo elettrico in presenza di conduttori. per applicazioni di tipo tecnico-scientifico. Materiale didattico: Modalità di esame: prova scritta e orale Semestre: I Insegnamento: Elementi di Informatica Modulo: CFU: 6 SSD: ING-INF/05 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Conoscenza delle nozioni di base relative alla struttura ed al modello funzionale di un elaboratore. Legge di Faraday. Condensatori. Potenziale elettrostatico. Principio di sovrapposizione. Conoscenza delle fondamentali strutture di dati e degli strumenti e metodi per lo sviluppo di programmi. Legge di Coulomb. Caratteristiche delle unità di I/O. Funzioni dei Sistemi Operativi. Tipi ordinati. Tipi e strutture di dati. esercitazioni. L’hardware e il software. anche pluridimensionali. Il teorema della circuitazione di Ampere. Circuito RC. Capacità di progettare e codificare algoritmi in linguaggio C++. Definizione di un tipo: valori e operazioni consentite. Leggi di Kirchhoff.Il campo di una spira a grande distanza. Contenuti: Nozioni di carattere introduttivo sui sistemi di calcolo: Cenni storici. della Unità Centrale di Elaborazione. Flusso di un campo vettoriale. Forza risultante e momento risultante su un dipolo posto in un campo esterno. Legge di Joule. Forza elettromotrice di un generatore. della Memoria Centrale. Contenuti: Interazione elettrica.

Dimostrare la capacità di applicazione di queste conoscenze alla discussione di processi e risoluzione di problemi di evoluzione. Le esercitazioni vengono svolte in aula ed in laboratorio. bool. esempi d’uso. Costrutti seriali. Esempi di calcolo matriciale. Momenti statici e momenti d’inerzia.Herbert Schildt. al calcolatore. Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Metodo didattico: L'insegnamento comprende lezioni frontali ed esercitazioni sullo sviluppo di programmi in linguaggio C++. selettivi e ciclici: sintassi. Cenni sulla complessità computazionale di un algoritmo. Cinematica dei sistemi rigidi: Moti rigidi. La programmazione strutturata. virgola mobile. Strutture. linguaggio di riferimento ANSI-C. double. Elementi di algebra booleana. void. C. Mc Graw-Hill Editore. Codice ASCII per la rappresentazione dei caratteri. Sottoprogrammi: le funzioni. 2000 Modalità di esame: L’esame e’ costituito da una prova pratica e da una prova orale. Tensore d’inerzia e terne principali. char. Metodi di progetto dei programmi. D. Si consiglia di consultare uno o piu’ dei seguenti testi: . Sbattella . 1998 . McGraw-Hill Editore. Modularità dei programmi. Tensori doppi. Componenti di un programma: documentazione.B. Alcune esercitazioni guidate riguardano l’uso dell'ambiente di sviluppo integrato Dev-C++. Tipi definiti per enumerazione. accerta la capacità di progettare e codificare un programma in C++. Rappresentazione dei dati nei registri di memoria: virgola fissa. Le istruzioni di controllo del linguaggio C++. I tipi di dati fondamentali del C++: tipi int. Ceri. L’approccio top-down per raffinamenti successivi. Milano. dichiarazioni. eliminazione. Mandrioli.. Stato di un insieme di informazioni nel corso dell’esecuzione di un programma. Atto di moto. istruzioni eseguibili. Modalità di scambio fra parametri formali ed effettivi. Savy. Le fasi di analisi. Fadini. progettazione e codifica. Se la prova pratica risulta almeno sufficiente.S. equazioni finite. effetti collaterali. float. Gestione di array: ricerca. Modificatori di tipo. Sequenza statica e dinamica delle istruzioni. complementi alla base. Insegnamento: Fisica Matematica Modulo: CFU: 9 SSD: MAT/07 Ore di lezione: 60 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Acquisire i concetti e i principi generali che rappresentano la base scientifica di numerosi e significativi modelli matematici dell’Ingegneria. lo studente è ammesso alla prova orale. La prova pratica. Algoritmi fondamentali di elaborazione: Metodi iterativi per il calcolo numerico. nel corso della quale si accerta la conoscenza delle nozioni impartite durante il corso. Liguori Ed. inserimento. Array e stringhe di caratteri. Guida al C++ (2a edizione).Istituzioni di Informatica. Visibilità delle variabili. Strumenti e metodi per la progettazione dei programmi: Algoritmo e programma.atomici e tipi strutturati. Gestione di tabelle. Nesting di strutture. semantica. Tipi primitivi e tipi d’utente. Elementi di Informatica. terne solidali. Baricentri e proprietà. teorema di . 2004 . L. Materiale didattico: Sono messe a disposizione degli studenti brevi note su particolari argomenti e le fotocopie del codice di tutti i programmi discussi durante le lezioni. ordinamento (algoritmi select sort e bubble sort). Contenuti: Campi vettoriali e sistemi materiali: Campi equivalenti e proprietà dei momenti. Typedef. Esercitazioni: impiego di un ambiente di sviluppo dei programmi (Dev C++) con esempi di algoritmi fondamentali e di tipo numerico.

Analogia fra modelli chimici. metodo dei nodi e metodo delle sezioni. Il teorema del moto del baricentro con applicazioni. travature reticolari). campi conservativi. applicazioni. punti critici. Sistemi isostatici o iperstatici. Principio delle reazioni vincolari. Il reattore adiabatico. Principi generali della Dinamica: Il modello di Newton. ed agli equilibri chimici di interesse per l’ingegneria chimica. ai processi elementari dei cicli termodinamici. Applicazioni ai fluidi perfetti. Alcuni diagrammi di stato di sostanze pure. Equazioni di bilancio della massa e quantità di moto. agli equilibri tra fasi. Docente: Codice: Semestre: I Propedeuticità: Analisi matematica I. Geometria e algebra Prerequisiti: Integrali multipli e curvilinei. Bilanci di energia. Calcoli di processo per sostanze pure sul diagramma di stato. Principio dei moti relativi e teorema di Coriolis. Moti traslatori. Bilancio dell’energia meccanica. regole di Calcolo simbolico. meccanici . Primo principio della termodinamica. I gas reali e le equazioni di stato. risoluzione di strutture piane soggette a carichi distribuiti o concentrati. leggi di forza. leggi della Meccanica di Eulero. teorema di Bernoulli. Il calcolo delle reazioni vincolari. Calcoli relativi a cicli termodinamici sui diagrammi di stato. Elementi di Meccanica del continuo. Metodo didattico: lezioni. Sistemi chiusi e sistemi aperti. rotatori. Calcolo degli sforzi nelle travature. Cicli termodinamici di potenza e cicli frigoriferi. Risoluzione di problemi riguardanti equilibri di fase e di reazione.Poisson. Leggi dell’attrito. Teorema del trasporto. Energia potenziale. Lavoro e funzioni potenziali. Contenuti: Bilanci di materi. L’equazione di Van der Waals ed il principio degli stati corrispondenti. Energia interna. Calori di formazione e di combustione. arco a tre cerniere. Sforzi nei sistemi continui. Vincoli. Grado di libertà e coordinate lagrangiane. Utilizzo di diagrammi e tabelle per la determinazione di proprietà termodinamiche e per calcoli relativi a cicli frigoriferi e di potenza. energia cinetica e teorema di König. La fugacità e il coefficiente di fugacità. elettrici. Le tabelle degli scostamenti dalla idealità. Risposte di sistemi vibranti a vari tipi di input. equazioni differenziali lineari. seminari applicativi Materiale didattico: Appunti e libri di testo ( in corso di redazione) Modalità di esame: colloquio Insegnamento: Termodinamica Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/24 Ore di lezione: 60 Ore di esercitazione: 45 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Sapere: Fornire i concetti fondamentali relativamente ai principi della termodinamica. Reazioni vincolari e proprietà sperimentali dei vincoli di appoggio o di appartenenza. piano delle fasi. Sistemi differenziali. . stabilità. Modello di Cauchy. Fluidi perfetti: Gradienti di deformazione e di velocità. Calore specifico. Passaggi di stato e calore latente. applicazioni del teorema delle forze vive. Processi reversibili e irreversibili. Il secondo principio della termodinamica e l’entropia. Bilanci della quantità di moto e del momento angolare. Analisi cinematica di vincoli agenti su corpi rigidi e su strutture piane (travi rigide. Sistemi dinamici e modelli differenziali: Trasformazione di Laplace. Moto relativo al baricentro. Il gas perfetto. travi Gerber. sia per sostanze pure che per miscele. Calore e lavoro. Il calore di reazione e la sua dipendenza dalla temperatura. classificazione ed esempi. Il principio dei lavori virtuali. Saper fare: Risoluzione di problemi di bilancio di materia e di energia. Statica dei sistemi olonomi: Equazioni cardinali della Statica. Equazione di Eulero. elicoidali. Entalpia. Compressione isoterma e adiabatica di un gas perfetto. tensore di sforzo.

I solidi e le loro trasformazioni. Transizioni in fase condensata: aspetti termodinamici e cinetici. appunti dal corso Modalità di esame: prova scritta Insegnamento: Scienza e Tecnologia dei Materiali Modulo: CFU: 9 SSD: ING-IND/22 Ore di lezione: 60 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Il corso intende fornire agli studenti di Ingegneria Chimica le conoscenze fondamentali sulla struttura. Materiali ceramici strutturali. La dipendenza del grado di conversione dalla pressione e dalle condizioni di alimentazione. alluminio. Semiconduttori. superconduttori. Tali conoscenze costituiscono necessario requisito per la progettazione dei materiali e per il loro corretto impiego. impiego e durabilità dei materiali. La regola delle fasi. M. Interazione dei materiali con gli ambienti naturali o industriali di pertinenza. Processi e meccanismi di consolidamento di impasti ceramici. Le miscele non ideali e l’attività. Materiali microporosi. Reazioni multiple. La sua dipendenza dalla temperatura. Solidi non cristallini: stato vetroso. per il trasferimento di energia (produzione di vapore d’acqua) e per la riduzione dell’attrito (lubrificanti) completano il programma. Proprietà elettriche dei materiali ceramici. Materiali vetrosi. Rivestimenti. sulla microstruttura. Gli equilibri di reazione. Contenuti: Costituzione dei materiali. Zeoliti: produzione. meccaniche ed elettriche dei materiali e loro dipendenza dalla natura delle fasi costituenti e dalla microstruttura. Le miscele ideali e l’equilibrio liquido-vapore di miscele ideali. limiti. La lacuna di miscibilità. Materiali ceramici convenzionali a pasta porosa (laterizi) e a pasta compatta (porcellane). L’espressione generale dell’equilibrio di reazione. sia di tipo strutturale che di tipo funzionale. impieghi. Il processo di sinterizzazione. Il funzionamento dei codici di calcolo. La laminazione di miscele. Van Ness. impiego. Materiali leganti. Leganti aerei (calce. Proprietà chimiche. McGraw-Hill.La derivazione di tutti gli scostamenti a partire dall’equazione di stato per il volume. Transizioni solido-solido. di spostamento e ricostruttive. Il reattore e il calcolo del grado di conversione all’equilibrio. Nanomateriali. Il calcolo della costante di equilibrio. Esercitazioni calcolative Materiale didattico: J. Lo studio dei materiali per la produzione di energia (combustibili e carburanti). Porosità e sua influenza sulle proprietà dei materiali. Materiali metallici: produzione e proprietà in relazione con le strutture. Il potenziale chimico. Induzione del processo di cristallizzazione in un vetro: vetroceramiche. Docente: Giuseppe MARRUCCI Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Analisi matematica I Metodo didattico: Lezioni. Ceramici per alte temperature: refrattari e refrattarietà. Diagrammi di stato: significato. Difetti. gesso) ed idraulici (calci idrauliche e cementi). Materiali ceramici funzionali. C. sensori. I coefficienti di attività. Produzione. Diagrammi di stato di miscele. La solubilità dei gas nei liquidi e la legge di Henry. Equilibri liquido-liquido. Le reazioni eterogenee. Introduction to Chemical Engineering Thermodynamics. Struttura dei solidi ideali.rame e loro leghe. . Smith e H. Nucleazione omogenea ed eterogenea. sulle proprietà e sui processi di produzione dei principali materiali d’interesse ingegneristico. L’energia libera e l’equilibrio di fase. Ferro. proprietà. Azeotropi. fisiche.

Docente: Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Prerequisiti: Conoscenze di base dell’algebra lineare Propedeuticità: Analisi matematica II. Bipoli equivalenti. Processi di produzione. prova scritta. La prova scritta consiste nella soluzione di problemi che richiedono un’elaborazione e un risultato numerico. Docente: Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Metodo didattico: Lezioni. circuiti resistivi lineari. Risoluzione di reti in regime sinusoidale. generatori equivalenti. Polimeri e polimerizzazione. Materiali per la produzione. Resine termoplastiche e termoindurenti. Risonanza. Potenze in regime sinusoidale. Acque per alimentazione dei generatori di vapore: caratteristiche.it Modalità di esame: L’esame. anche per garantire una loro capacità d'impiego consapevole. proprietà. Prove sui trasformatori. Combustibili solidi. Cenni introduttivi sullo studio dei circuiti dinamici: Circuiti elementari del primo ordine. i metodi ed i principali risultati teorici. sovrapposizione degli effetti. Dissalazione dell’acqua marina. il modello circuitale. Combustibili. Rifasamento dei carichi induttivi trifasi. Reti trifasi simmetriche ed equilibrate. con particolare riguardo ai problemi di sicurezza elettrica. Bipoli dinamici. con particolare riferimento al trasformatore e agli impianti.elettrotecnica. Protezione contro i contatti diretti e indiretti. della teoria dei circuiti elettrici e delle principali applicazioni tecniche dell'elettromagnetismo. lo studente deve dimostrare di essere in grado di risolvere circuiti semplici e di aver compreso i concetti di base. Reti equivalenti. Cenni sui materiali compositi. prevede una. Metodo simbolico. conservazione delle potenze elettriche. liquidi e gassosi. Studio di semplici impianti elettrici in bassa tensione. Elastomeri. trattamenti. anche propedeutici a corsi successivi.Materiali organici. Tecnologie di produzione. Lubrificanti: produzione. Per superare l’esame. Carburanti. seguita da un colloquio orale. La prova orale consiste nella discussione di uno o più argomenti del programma. Leggi di Kirchhoff. Elementi di topologia delle reti. Bipoli. Esercitazioni calcolative Materiale didattico: Modalità di esame: Insegnamento: Elettrotecnica Modulo: Elettrotecnica CFU: 6 SSD: ING-IND/31 Ore di lezione: 38 Ore di esercitazione: 16 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Il corso illustra gli aspetti di base.unina. volto all’accertamento della conoscenza degli strumenti di analisi appresi durante il corso e della capacità di impiegarli efficacemente nella risoluzione di semplici problemi tecnici. il trasferimento e la conversione dell’energia termica. Fisica generale II Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni in aula Materiale didattico: Indicazioni sui testi di riferimento ed ulteriore materiale didattico disponibili sul sito web www. . Relazioni struttura-proprietà. Il trasformatore ideale ed i circuiti mutuamente accoppiati. Proprietà e caratteristiche del trasformatore. Fondamenti della combustione. la tensione. Contenuti: Le grandezze elettriche fondamentali: l’intensità di corrente. usi.

La macchina a c.. Vettori. Trasporto della quantità di moto. Il fluido newtoniano. Induzione elettromagnetica. già introdotte nel modulo di Elettrotecnica. schemi equivalenti. Resistenza di un conduttore. Risoluzione di problemi di trasporto basati su equazioni di bilancio microscopico o macroscopico e che prevedano la risoluzione di equazioni algebriche e/o differenziali. Saper fare:Valutazione di ordini di grandezza e stima dei parametri fisici e delle grandezze in gioco in problemi di trasporto. Geometria differenziale. calcolo elettrico di una linea. Equazione dell’energia meccanica. di materia.unina. Principio di funzionamento del trasformatore e schemi equivalenti. Il motore asincrono: principio di funzionamento. Contenuti: Cenni sulla conduzione stazionaria. Contenuti: Cenni di geometria dello spazio. caratteristiche. in assenza e in presenza di reazioni chimiche. attraverso la scrittura delle corrispondenti equazioni di bilancio corredate delle appropriate equazioni costitutive di trasporto.it Modalità di esame: L’esame di Complementi di Elettrotecnica è integrato nell’esame di Elettrotecnica Insegnamento: Principi di ingegneria chimica Modulo: CFU: 12 SSD: ING-IND/24 Ore di lezione: 58 Ore di esercitazione: 50 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Sapere: concetti fondamentali dei fenomeni di trasporto di quantità di moto. anche ai fini del loro dimensionamento.ed i principali aspetti della normativa da osservare nella loro progettazione ed esercizio. Criteri di progetto e normativa. Equazioni costitutive. Fluidi non-newtoniani. Turbolenza. alcune delle problematiche relative allo studio dei sistemi elettrici in bassa tensione. interruttori differenziali. Al termine del modulo gli allievi saranno in grado di comprendere ed utilizzare gli schemi circuitali equivalenti delle principali macchine elettriche. Dispersori di terra. Fisica generale II Metodo didattico: Lezioni ed esercitazioni in aula Materiale didattico: Indicazioni sui testi di riferimento ed ulteriore materiale didattico disponibili sul sito web www. caratteristiche. Il circuito semplice. Tensori. Sicurezza elettrica: impianti di terra. stress di Reynolds. A completamento delle nozioni introduttive sui sistemi elettrici illustrate nel modulo di Elettrotecnica: apparecchi di protezione e manovra. Forze.elettrotecnica. Docente: Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Propedeuticità: Analisi matematica II. schemi equivalenti. . isteresi. Equazione di NavierStokes. Campi scalari e vettoriali.Insegnamento: Complementi di Elettrotecnica Modulo: Complementi di Elettrotecnica CFU: 3 SSD: ING-IND/31 Ore di lezione: 20 Ore di esercitazione: 5 Anno di corso: II Obiettivi formativi: Nel corso vengono illustrati il principio di funzionamento delle principali macchine elettriche. Magnetostatica in presenza di mezzi materiali: circuiti magnetici. Magnetostatica nel vuoto: auto e mutue induttanze. Equazioni di continuità. bilancio della quantità di moto e del suo momento. di calore.c: principio di funzionamento. conoscere i problemi ed i criteri di progetto di semplici impianti elettrici in bassa tensione.

esempi di stadi di separazione/purificazione tipici nell’industria chimica. Trasporto di calore in mezzi solidi. liquidi e solidi. Miscele esplosive e cause di innesco. Cinetica applicata: applicazioni della cinetica omogenea e della catalisi alle reazioni dell’industria chimica: definizioni e relazioni di tipo cinetico. Schede di sicurezza. Metodi di separazione/purificazione: principali metodi di separazione e purificazione ed esame dei principi chimico e fisici che ne sono alla base. Legge di Fourier. Stewart. Applicazioni a problemi dell’ingegneria chimica e affini. Coefficienti globali di trasporto. Catalizzatori porosi.operazioni di riciclo) e di tracciare il diagramma di flusso di processo con indicazioni quantitative sulle condizioni operative delle apparecchiature che compongono i singoli stadi e sulle correnti di flusso. loro caratteristiche e campi di impiego. selettività e resa. Trasporto di materia. Bilanci macroscopici. Coefficienti di trasporto. Adimensionalizzazione delle equazioni di bilancio. operazioni di separazione e purificazione dei prodotti. Editore CEA Denn.Trasporto di calore. Temperatura di auto-ignizione. Trasporto di materia con reazione chimica. Process Fluid Mechanics. conversione. Gruppi adimensionali e loro significato fisico. materia e quantità di moto. deduzione delle equazioni di velocità di reazione. Generazione per reazione chimica. Fenomeni di Trasporto. Problemi di trasporto simultaneo di calore. Meccanismi del trasporto di materia. Termodinamica applicata alle reazioni dell’industria chimica:equilibri chimici di sistemi reagenti complessi. Legge di Fick. Processi continui e discontinui. principali tipologie di catalizzatori industriali. Moto in tubi. infiammabilità di gas. Convezione forzata e naturale di calore. Equazione di bilancio di energia. Moto in letti di particelle. Bilanci con più di una specie chimica. Teorie dello strato limite. . Meccanismi del trasporto di calore. Fondamenti di sicurezza: cenni sull’impatto ambientale delle produzioni chimiche: generalità sulla nocività delle sostanze chimiche. Lightfoot. esercitazioni Materiale didattico: Dispense del corso Bird. Docente: Nino GRIZZUTI Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Termodinamica Metodo didattico: lezioni. Prentice Hall Modalità di esame: prova scritta Insegnamento: Fondamenti di chimica industriale Modulo: CFU: 9 SSD: ING-IND/27 Ore di lezione: 45 Ore di esercitazione: 35 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Mettere lo studente in condizioni di giustificare la scelta degli stadi attraverso cui un processo chimico si realizza (preparazione della carica di alimentazione. Cenni su incendi ed esplosioni Diagrammi a blocchi e diagrammi di flusso di processo: analisi quali/quantitativa di alcune importanti produzioni dell’ industria chimica a mezzo di schemi a blocchi e schemi di flusso di processo. Ordini di grandezza. Reattori chimici ideali (cenni). calcolo delle rese termodinamiche e scelta delle condizioni operative. Trasporto tra le fasi. Impianti per il trasporto di fluidi. limiti di soglia. Moto intorno a oggetti sommersi. reattori di produzione. Contenuti: Materie prime e principali linee di produzione dell’industria chimica.

Definizioni di resa e selettività globale ed impiego. anche con l’ausilio del simulatore di processo (ASPEN +) Materiale didattico: O. Sistemi reagenti in presenza di reti di reazioni. Chemical reactor engineering. Sviluppo di case studies. appunti dal corso Modalità di esame: prova scritta Insegnamento: Macchine Modulo: CFU: 9 SSD: ING-IND/08 Ore di lezione: 54 Ore di esercitazione: 27 Anno di corso: III Obiettivi formativi: L'insegnamento fornisce le conoscenze di base relative ai sistemi di conversione dell'energia con . Docente: Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Termodinamica Metodo didattico: Lezioni. MOC. Analisi di semplici reti di reazioni. Materiale didattico: G. Ottimizzazione di sistemi di reazione per cinetiche diverse. Appunti dal corso Modalità di esame: prova scritta. Valutazione delle condizioni di sicurezza di processi chimici (limiti di infiammabilità. Wiley NY (2000).Esercizi: bilanci materiali ed energetici sui diagrammi di flusso di produzioni industriali. Impostazione delle equazioni di progetto nel caso generale e nel caso di operazione adiabatica. Calcoli di equilibri chimici e fisici e di cinetica chimica applicati agli stadi che compongono i processi chimici industriali.vol. D. Sviluppo di case studies. Docente: Gennaro RUSSO Codice: Semestre: I Prerequisiti / Propedeuticità: Termodinamica Metodo didattico: lezioni.A. flash point. Reattori ideali operati in condizioni non isoterme.:Principi della Chimica Industriale.Natta et al. Sviluppo di case studies. Insegnamento: Ingegneria delle reazioni chimiche Modulo: CFU: 6 SSD: ING-IND/25 Ore di lezione: 34 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Presentare le problematiche e le tecniche relative alla progettazione ed all’esercizio dei reattori chimici limitatamente all’operazione stazionaria di sistemi reagenti caratterizzati da idealità di flusso. velocità di combustione).2 e 3. Crowl: Chemical Process Safety. Contenuti: Bilanci materiali e di energia su sistemi reagenti. 1. Levenspiel. Esercitazioni calcolative. Reattori ideali continui e discontinui e configurazioni basate sulla combinazione di questi.Prentice Hall.esercitazioni calcolative.

cicli di riferimento. Meccanismi di trasferimento del lavoro nelle macchine dinamiche e volumetriche. ed. Liguori R. Rendimenti". Migliaccio. criteri di selezione.particolare riferimento agli impianti motori primi termici e alle macchine motrici e operatrici. cicli di riferimento. potenza. caratteristiche di funzionamento e di esercizio.docenti. 3 – Utilizzo di metodologie statistiche per la soluzione dei problemi di identificazione relativa a modelli matematici in forma esplicita ed implicita. Liguori Modalità di esame: prova scritta e orale Insegnamento: Identificazione e simulazione di processi chimici Modulo: Identificazione e simulazione di processi chimici CFU: 6 SSD: ING-IND/26 Ore di lezione: 40 Ore di esercitazione: 14 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Il corso fornisce agli allievi le conoscenze di base sulla modellistica matematica. Pompe. analisi dei principali componenti. Obiettivi formativi del corso sono: 1 – Collegamento tra modelli matematici di processi ed esperimenti. Impianti motori con turbina a gas. consumo specifico di combustibile. tenendo in debito conto i vincoli di efficienza.it/marcello. avviamento e durata. UTET R. della Volpe: " Macchine ". Problematiche di installazione. . cicli di riferimento. costo e impatto ambientale. Motori alternativi a combustione interna. Docente: Marcello MANNA Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Termodinamica Metodo didattico: Lezioni. Liguori R. e delle macchine. Impianti a ciclo combinato gas-vapore. e si illustrano le caratteristiche operative degli impianti per la produzione di energia. ed. Liguori R. ed. Esercitazioni calcolative. della Volpe: "Esercizi di Macchine ". ingombro. Vocca: "Lezioni di Macchine". ed. della Volpe: "Analisi energetica ed exergetica della compressione e della espansione. Sistemi cogenerativi. sulla identificazione parametrica.manna/didattica O. della Volpe e M. d'Amelio: "Elementi di Turbine a Vapore". 2 – Scelta di algoritmi numerici per la simulazione di modelli matematici di processi chimici espressi in termini di equazioni differenziali ordinarie. ed. Impianti motori con turbina a vapore. Acton: "Turbomacchine". operatrici e motrici. rendimenti di compressione ed espansione. Materiale didattico: Materiale didattico scaricabile da http://www. e sulla simulazione computazionale di processi chimici. Liguori C. Si affrontano con approccio termo-fluidodinamico le problematiche tecnologico-impiantistiche. regolazione e caratteristiche di funzionamento. Apparecchiature per la produzione di energia termica. ed. 4 – Costruzione ed interpretazione di test statistici. compressori e ventilatori. Rendimento globale di un impianto motore termico. Liguori O. indici di prestazione e caratteristiche di funzionamento. ed. "Motori a Combustione Interna". Esperienze di laboratorio. Vengono individuati i criteri di massima per la selezione dei sistemi di potenza anche cogenerativi. Contenuti: Risorse e fabbisogni energetici. metodi per aumentare la potenza e il rendimento. Contenuti:  Richiami sui modelli matematici di apparecchiature e processi chimici. metodi per aumentare la potenza e il rendimento. Macchine dinamiche e volumentriche.unina. catena dei rendimenti.

Introduzione alla simulazione. Metodi di stima dei parametri: minimi quadrati. Metodi espliciti ed impliciti. Implementazione al calcolatore di codici per l’integrazione numerica di sistemi di equazioni differenziali ordinarie. Integrazione numerica di sistemi di equazioni differenziali ordinarie. 2 – Implementazione al calcolatore di metodologie statistiche per la soluzione dei problemi di identificazione relativa a modelli matematici in forma esplicita ed implicita. Runger. modelli degli esperimenti. e della discriminazione tra modelli alternativi. 3 – Implementazione al calcolatore di test statistici.  Implementazione di codici di calcolo per la stima dei parametri di modelli lineari e non lineari nei parametri espressi in forma esplicita o implicita. John Wiley & Sons. calore e quantità di moto con o senza reazioni chimiche. Intervalli di fiducia dei parametri stimati. Funzioni densità e distribuzione di probabilità. Libro di testo: Douglas C. F e ANOVA).  Implementazione di codici di calcolo per la determinazione degli intervalli di fiducia dei parametri stimati  Implementazione di codici di calcolo per lo sviluppo di test statistici. seminari applicativi Materiale didattico: Slides del corso. Cenni sulla stabilità numerica. Media. condizioni sperimentali e variabili misurate. laboratori. varianza e altri momenti. Applicazioni di test statistici alla stima di parametri e per la discriminazione tra modelli. Esperimenti deterministici e aleatori. Modalità di esame: prova scritta. 2003. Modelli disponibili in forma esplicita ed implicita. Modelli lineari e non lineari nei parametri. Contenuti:  Introduzione alla simulazione.         Modelli matematici e misure sperimentali: modelli che coinvolgono il trasporto di materia. Inc. minimi quadrati pesati e massima verosimiglianza. Esposizione elementare dei principali test statistici (test t. Cenni di programmazione della sperimentazione Docente: Pier Luca MAFFETTONE Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Principi di Ingegneria Chimica Metodo didattico: lezioni. Montgomery e George C. Applied Statistics and Probability for Engineers. Insegnamento: Identificazione e simulazione di processi chimici Modulo: Laboratorio di identificazione e simulazione di processi chimici CFU: 3 SSD: ING-IND/26 Ore di lezione: 7 Ore di esercitazione: 20 Anno di corso: III Obiettivi formativi: Il corso fornisce agli allievi le conoscenze pratiche per l’implementazione della simulazione computazionale di processi chimici e lo sviluppo dell’identificazione parametrica assistita dal calcolatore Obiettivi formativi del corso sono: 1 – Implementazione al calcolatore di algoritmi numerici per la simulazione di modelli matematici di processi chimici espressi in termini di equazioni differenziali ordinarie. Variabili deterministiche e variabili aleatorie. Problemi della stima dei parametri. Tipi di variabili e parametri. Modelli di variabili aleatorie. Docente: Pier Luca MAFFETTONE Codice: Semestre: II .

Progettazione e dimensionamento di sistemi di separazione di componenti basate sulle differenti volatilità: apparecchiature per distillazione a due componenti. P. Docente: Andrea D’ANNA Codice: Semestre: II Prerequisiti / Propedeuticità: Principi di Ingegneria Chimica Metodo didattico: Lezioni. centrifugazione. Fenomeni di trasporto Metodo didattico: laboratorio informatico con ausilio di Matlab Materiale didattico: Slides del corso Modalità di esame: prova scritta. Smith. Valvole. cicloni. Progettazione e dimensionamento di scambiatori di calore a superficie: a tubi concentrici. a tubi e mantello. anche con l’ausilio del simulatore di processo (ASPEN +) Materiale didattico: W. Insegnamento: Impianti Chimici Modulo: CFU: 9 SSD: ING-IND/25 Ore di lezione: 45 Ore di esercitazione: 36 Anno di corso: III Obiettivi formativi: L’insegnamento ha la finalità di fornire agli allievi le equazione caratteristiche di funzionamento delle apparecchiature unitarie e delle apparecchiature accessorie e metodi per analizzare schemi complessi di apparecchiature ricorrenti nell’industria di processo.Prerequisiti / Propedeuticità: Termodinamica. a piastre. Esercitazioni calcolative. Contenuti: Schemi di impianti per l’industria di processo. Scambiatori di calore con passaggio di fase e concentratori. Progettazione e dimensionamento di sistemi di separazione di fase basate sulla dinamica di sistemi polifasici: sedimentazione e ispessimento. Unit Operations of Chemical Engineering. J. pompe e apparecchiature per la misura e il controllo di flusso. Harriott. appunti dal corso Modalità di esame: prova scritta . McGraw-Hill Science (2000). McCabe. Rassegna delle caratteristiche funzionali e costruttive di apparecchiature ricorrenti nell'industria di processo. filtrazione. Scambio termico.

Negli altri casi (contrassegnati da un asterisco in colonna 6) il riconoscimento avverrà previo colloquio integrativo con il docente titolare dell’insegnamento ex DM 270/04. Essi potranno essere utilizzati nell'ambito delle attività formative autonomamente scelte dallo studente o in un Corso di laurea magistrale.  L'eventuale corrispondenza di insegnamenti dell'Ordinamento preesistente che non compaiono nella tabella sarà valutata caso per caso.  Il riconoscimento di CFU acquisiti nell’ambito dei Corsi regolati dall’ordinamento ex 509/99 potrà avvenire nel caso in cui i CFU in colonna 2 siano in numero inferiore ai CFU in colonna 4 senza ulteriori adempimenti ove si riconosca la sostanziale coincidenza di obiettivi formativi e contenuti. direttamente sostitutivo dei preesistenti. con modalità che saranno specificate.M. assegnati ai moduli del Corso di laurea del nuovo ordinamento riportati nella colonna 3. differenza fra i CFU in colonna 2 e i CFU in colonna 4.  I CFU residui.Disposizioni per le opzioni dai corsi di studio degli ordinamenti preesistenti Corrispondenza fra CFU degli insegnamenti del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica degli Ordinamenti preesistenti e CFU dei moduli del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica dell'Ordinamento regolato dal D. 1 2 3 4 5 6 L’insegnamento dell’Ordinamento preesistente Analisi matematica I Chimica Geometria e algebra Fisica generale I Chimica organica Analisi matematica II Chimica e tecnologia dei materiali Elementi di informatica Laboratorio di informatica Fisica generale II Fisica matematica Elementi introduttivi di ingegneria chimica Termodinamica Elettrotecnica Elementi di disegno e costruzione di apparecchiature dell’industria chimica Fenomeni di trasporto I Fenomeni di trasporto II Operazioni dell’industria di processo Impianti chimici Macchine CFU 6/9 8 6 6 6 6 6 4 2 6 6 4 6 6 6 corrisponde al modulo del Corso di laurea del nuovo Ordinamento Analisi matematica I Chimica Geometria e algebra Fisica generale I Chimica organica Analisi matematica II Scienza e tecnologia dei materiali Elementi di informatica Fisica generale II Fisica matematica Termodinamica SSD dei CFU CFU residui 9 9 9 6 9 9 9 6 6 9 12 * * Elettrotecnica Disegno tecnico industriale 9 6 * 6 6 6 6 6 Fenomeni di trasporto Impianti chimici 12 9 ING-IND/25 Macchine 9 . 270/04. sono attribuiti ai settori scientifico-disciplinari indicati in colonna 5. Tabella 1: Opzioni dal Corso di Laurea regolato dall’ordinamento ex DM509/99 al Corso di Laurea regolato dall’ordinamento ex DM270/04  Ai CFU dell'insegnamento del preesistente ordinamento corrispondono i crediti indicati nella colonna 4.

differenza fra i CFU in colonna 2 e i CFU in colonna 4. assegnati ai moduli del Corso di laurea dell’ordinamento riportati nella colonna 3. 1 2 3 4 5  L’insegnamento dell’Ordinamento preesistente corrisponde al modulo del CFU Corso di laurea del nuovo Ordinamento 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 12 10 10 12 12 10 12 12 9 Analisi matematica I Chimica Geometria e algebra Fisica generale I Chimica organica Analisi matematica II Scienza e tecnologia dei materiali Elementi di informatica Fisica generale II Fisica matematica Termodinamica Elettrotecnica Disegno tecnico industriale Fenomeni di trasporto Impianti chimici Macchine Ingegneria delle reazioni chimiche Fondamenti di chimica industriale Identificazione e simulazione di processi chimici CFU Settore scientifico disciplinare dei CFU residui MAT/05 CHIM/07 MAT/02.1 2 3 4 5 6 L’insegnamento dell’Ordinamento preesistente Progettazione di reattori chimici Fondamenti di chimica industriale Chimica industriale Laboratorio di Ingegneria Chimica I Metodi di analisi dei dati sperimentali CFU 6 6 6 3 4 corrisponde al modulo del Corso di laurea del nuovo Ordinamento Ingegneria delle reazioni chimiche Fondamenti di chimica industriale SSD dei CFU CFU residui 6 9 ING-IND/27 Identificazione e simulazione di processi chimici 9 Tabella 2: Opzioni dal Corso di Laurea regolato dall’ordinamento ex legge 341/90 al Corso di Laurea regolato dall’ordinamento ex DM270/04    A ciascun insegnamento dell’Ordinamento ex legge 341/90 indicato in tabella nella colonna 1 sono assegnati i CFU indicati in colonna 2. MAT/03 FIS/01 CHIM/06 MAT/05 ING-IND/22 ING-INF/05 FIS/01 MAT/07 Analisi matematica I Chimica Geometria Fisica generale I Chimica organica Analisi matematica II Tecnologie di chimica applicata Fondamenti di informatica Fisica generale II Fisica matematica Termodinamica dell'ingegneria chimica Elettrotecnica Disegno e dinamica delle macchine Principi di ingegneria chimica I Impianti chimici I Macchine Impianti chimici II Chimica industriale Sperimentazione industriale ed impianti pilota 9 9 9 6 9 9 9 6 6 9 12 9 6 12 9 9 6 9 9 ING-IND/31 ING-IND/15 ING-IND/25 ING-IND/08 ING-IND/25 ING-IND/27 . sono attribuiti ai settori scientifico-disciplinari indicati in colonna 5. Ai CFU dell'insegnamento dell’Ordinamento ex legge 341/90 corrispondono i crediti indicati nella colonna 4. con modalità che saranno specificate. L'eventuale corrispondenza di insegnamenti dell'Ordinamento ex legge 341/90 che non compaiono nella tabella sarà valutata caso per caso. I CFU residui. Essi potranno essere utilizzati nell'ambito delle attività formative autonomamente scelte dallo studente o in un Corso di laurea magistrale.

081/7682240 .   .e-mail: andrea. 081/7682272 – e-mail: fabio.tel.a. Responsabile del Corso di Laurea per i tirocini è il Professore Fabio Murena – Dipartimento di Ingegneria Chimica .it.tel.maffettone@unina.Calendario delle attività didattiche per l’a.danna@unina.it.murena@unina.e-mail: pierluca. 2010/2011 I Anno Inizio 27 Settembre 2010 18 dicembre 2010 28 Febbraio 2011 11 Giugno 2011 22 Agosto 2011 Termine 17 Dicembre 2010 26 Febbraio 2011 10 Giugno 2011 30 Luglio 2011 24 Settembre 2011 1° semestre 1° sessione di esami 2° semestre 2° sessione di esami 3° sessione di esami Referenti del Corso di Studi  Presidente del Consiglio dei Corsi di Studio in Ingegneria Chimica è il Professore Pier Luca Maffettone – Dipartimento di Ingegneria Chimica . 081/7682282 . Referente del Corso di Laurea per il Programma SOCRATES/ERASMUS è il Professore Andrea D’Anna – Dipartimento di Ingegneria Chimica .tel.it.