LA CRONACA di Piacenza

Piacenza e provincia

LUNEDI 1 MAGGIO 2006 • 10

E per il primo maggio dalle 9,30 la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil: dalle 21,30 spettacolo in piazza

Nassiriya, un corteo per non dimenticare
Un’iniziativa congiunta tra Azione Giovani, FI Giovani, Giovani Padani, UDC Giovani la manifestazione per i caduti di Nassiriya in programma per questa sera. L’appuntamento, aperto a tutti e senza distinzioni politiche, è dalle ore 20,30 in Piazzale Genova, alla fine del Faxall. Una fiaccolata per portare la solidarietà dei cittadini all'Arma dei Carabinieri, che ancora una volta paga un tributo altissimo in termini di vite umane, per il tramite del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Dragotta che accoglierà una delegazione all'ingresso del Comando. L’invito alla cittadinanza è a partecipare per rendere onore al Capitano Nicola Ciardelli, al Maresciallo Capo Franco Lattanzio e al Maresciallo Capo Carlo De Trizio, caduti mentre aiutavano le popolazioni irakene a costruirsi un futuro di libertà. Sempre oggi, nel contesto invece delle iniziative in programma per il primo maggio, si ricorda la manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil “Lavoro, sviluppo, costituzione”. La giornata prevede la deposizione di una corona di fiori al monumento dei caduti sul lavoro; successivamente si formerà il corteo alle 9,30 in piazzale Genova. Da qui si partirà e a nome delle tre organizzazioni sindacali, a sessant’anni dal voto delle donne, parlerà Dennis Merloni, segretario regionale della Uil. In serata, infine, dalle 21 avrà inizio in piazza Cavalli lo spettacolo di canti popolari con il Libero Ensemble. L’invito è rivolto a tutta la collettività.

A Reggio Emilia maggioranza divisa sul tema. A Piacenza si ribadisce: «Noi non prendiamo rifiuti di altre province»

«Inceneritore, chi è contro offra alternative»
Impianti di smaltimento nel mirino del blog di Grillo. Il dibattito approda in Consiglio
DI SUSANNA PASQUALI
L’ipotesi che il nostro inceneritore possa ritrovarsi un giorno a dover smaltire rifiuti anche di altre province è in realtà già stata ampiamente smentita da chi di dovere, ma la prudenza a quanto pare non è mai troppa e certi concetti, evidentemente, è bene ribadirli. Soprattutto quando dall’altra parte si ha a che fare, ad esempio, con un “mostro sacro” dell’opinione pubblica come Beppe Grillo che dal suo blog su internet ha dichiarato una guerra agli inceneritori che qualche risultato sembra averlo già ottenuto. A cominciare dalla discussione apertasi, ad esempio, nella vicina Reggio Emilia dove l’impianto dovrebbe essere costruito ex novo e dove recentemente anche la maggioranza consiliare sembra essersi rivelata piuttosto divisa sull’argomento. E sebbene la nostra città potrebbe in realtà permettersi il lusso di non essere direttamente coinvolta nel dibattito (avendo ormai a disposizione un impianto in grado di renderci autonomi nello smaltimento dei rifiuti), il fatto di condividere con la vicina Reggio la partecipazione ad Enìa rende evidentemente il tema più attuale che mai, e forse il rischio di dover respirare polveri nocive anche per rifiuti altrui non del tutto scongiurato. Fatto sta che l’argomento non solo è approdato anche di recente sui banchi del Consiglio comunale di Piacenza, ma ha anche visto emergere posizioni eterogenee tra le varie forze politiche. A rilanciare la discussione, partendo dai vantaggi o gli svantaggi della partecipazione a Enìa della nostra città, il consigliere di Forza Italia Filiberto Putzu che è arrivato a ipotizzare l’opportunità di un referendum locale sul tema. Ma la palla è stata presa al balzo anche da Giorgio Cisini, capogruppo della Margherita, e poi ripresa anche da Paolo Mancioppi, rappresentante della Lega Nord in aula. Uno il messaggio apparentemente piuttosto condiviso e diretto a tutti i contestatori che stanno mobilitando l’opinione pubblica: «Chi non vuole la realizzazione degli inceneritori - ha ad esempio affermato l’esponente di maggioranza - perché le polveri che emettono fanno male alla salute, ha anche il dovere di fornire soluzioni alternative che non si riducano all’impraticabile soluzione del non produrre rifiuti. L’unica alternativa ad oggi esistente sono le discariche, altrettanto inquinanti e nocive. Io sono certo che nessuno contesterà il nostro inceneritore, che per noi rappresenta un orgoglio. Così come sono certo che la nostra città non dovrà smaltire rifiuti altrui. Ma il problema posto in questi termini rimane e, chi contesta, deve anche offrire soluzioni».

Badagnani (Faisa - Cisal) molto scettico di fronte all’annunciato aumento del 13 per cento nel fatturato della società

«Tempi, i conti non tornano. Urge un chiarimento»
«Da dove sono sbucati improvvisamente questo fiume di introiti finanziari, visto che ci risulta impensabile che siano aumentati i passeggeri o che possano derivare da un miglioramento del controllo a bordo e che per altro non ci risulta evidente? Perché fino a ieri questi soldi mancavano all’appello. Come mai quindi queste entrate sono stranamente emerse in concomitanza con una mutazione tariffaria?». Dubbi, interrogativi e latenti accuse quelle che la segreteria della Faisa Cisal di Piacenza ha manifestato nei giorni scorsi, dopo l’annunciato rinnovo dei vertici di Tempi Agenzia (con il cambio alla presidenza di Lorenzo Boscarelli sostituito dalla capogruppo in Consiglio dei Piacentini Uniti Paola Votto) e, soprattutto, dopo il dichiarato aumento di introiti pari al 13 per cento nei primi tre mesi di eserizio 2006 e al netto dell’aumento delle tariffe. Una notizia annunciata dallo stesso presidente uscente e presa apparentemente con moltissima diffidenza dal sindacato piacentino e dal suo segretario Fabrizio Badagnani. «Se l’ingegner Boscarelli non ha sbagliato i conti - scrive - merita quanto meno le scuse dal Comune di Piacenza e soprattutto da Roberto Reggi oltre che una medaglia al valore, per aver capovolto una pentola dai contenuti ancora palesemente oscuri su cui servirebbe chiarezza. Trattandosi infatti di quattrini pubblici, il Comune e la Provincia, proprietari delle due società del trasporto pubblico locale e chi è preposto per legge agli accertamenti, se ne dovrebbe fare subitoi carico». Chiede chiarezza, Badagnani, a fronte di un incremento del fatturato che evidentemente non riesce a spiegarsi. «Se questi dati sono veri conclude Faisa Cisal - allora si possono considerare improvvisamente risolti tutti i problemi del tpl. Ma la domanda sorge spontanea: tutti questi soldi prima dov’erano? Sono troppi infatti per essere il frutto di un improbabile incremento di lavoratori. In attesa di chiarimenti, prendiamo atto dell’improvviso e miracoloso riequilibrio di bilancio di Tempi, senza bisogno di alcun sacrificio aggiuntivo per i lavoratori e senza ulteriori sub appalti di linea perseguiti ancora oggi dagli amministratori della società».

GAEP

Oggi gita al rifugio per la festa di primavera
Come ormai tradizione il I° maggio il G.A.E.P. organizza la Festa di primavera al Rifugio “Vincenzo Stoto” (Vecchia Dogana del Crociglia). Come tutti gli anni è una occasione per ritrovarsi tutti insieme, soci e amici, per scambiare le informazioni delle esperienze escursionistiche dell’inverno appena trascorso e raccontare quanto si ha in programma per l’estate ormai vicina. Un’opportunità per fare due passi in compagnia osservando la natura che al di sopra dei 1300 metri, causa il clima e le cospicue nevicate dell’inverno, è ancora semi addormentata. Non mancano però le fioriture tipiche di questo periodo a colorare pascoli ed il bosco con le gemme non ancora aperte. Come sempre verrà celebrata la Santa Messa in ricordo degli amici che ci hanno preceduto sui sentieri del cielo alle 11. Alle 12.30 il G.A.E.P. organizzerà per tutti gli intervenuti un ristoro a base di polenta e piccola di cavallo.

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Al circolo ufficiali, prima conferenza sulle origini della macchina fotografica

Da Aristotele a oggi: la storia della reflex
Sotto gli splendidi stucchi di Palazzo Morando, sede del Circolo Ufficiali l’ingegner Norberto Tubi, docente al Politecnico di Milano, ha tenuto la conf erenza Storia della macchina fotografica reflex. Un interessante excursus che è partito dalla gestazione dell'idea di fotografia come appendice della nostra vista perfezionata: dalla camera oscura di Aristotele nel IV secolo a.C. a quella di Chavalier del 1939 senza dimenticare esempi nostrani, come la camera ottica progettata da Alberto San Vitale nel 1860 per la rocca di Fontanellato. Poi Joseph Nicéphore Nièpce nel 1822, impressiona, con una giornata di esposizione, la prima lastra fotografica su peltro. L'anno successivo Thomas Sulton inventa la prima macchina reflex, funzionante con pellicola in vetro spalmata con materiale sensibile. Da allora si sussegue, con un ritmo frenetico, un turbinio di invenzioni per ottenere compattezza degli strumenti e migliorie tecniche. Dalla Contax S della Zeiss Ikon di Dresda del 1949, tra le prime a possedere il pentaprisma, alla Praktina LLC del 1969, prima a far colloquiare il corpo con l’obiettivo tramite contatti elettrici, all'ultima Nikon F6 del 2004. La conferenza fa parte dell'intenso programma di attività socio culturali ricreative promosse dal Presidente, Colonello Amedeo Santoro, e organizzate dal Direttore del circolo, marescallo Giuseppe Mendola, il quale ha introdotto la serata, seguita, come di consueto, da un folto e attento pubblico.

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