Il PD cambia di nuovo direzione e si schiera contro l’interramento ferroviario votato in Commissione e in Consiglio.

Siamo sinceramente sconcertati dall’insensata giravolta che il Partito Democratico ci sta regalando in questo Natale. La sua assurdità è troppo palese per non meritare un commento. Ma andiamo con ordine. I consiglieri regionali del PD, Civati e Brambilla, il 21 dicembre scorso, hanno proposto un emendamento al Bilancio Regionale 2012 per “finanziare con 600.000 euro uno studio di fattibilità per l’interramento della linea ferroviaria nel territorio del comune di Seveso, per studi imparziali che dicano una volta per tutte come sia meglio spendere i soldi pubblici”. Occorre tener presente che nel 2006, insieme a Lega Nord, questi avevano già votato l’approvazione di un analogo finanziamento di 100.000 euro per lo studio di fattibilità, poi assegnato dalla Giunta Regionale a Ferrovienord. Lo studio, presentato anche pubblicamente nel 2009 e titolato appunto “Seconda parte dello studio di fattibilità per la realizzazione degli interventi lungo la linea ferroviaria in concessione a Ferrovienord spa in Comune di Seveso” dice che l’interramento locale a Seveso si può fare e che è interesse di Ferrvienord farlo. Lo studio è nelle mani di Civati e Brambilla insieme all’Analisi Costi e Benefici che confronta economicamente tutte le tre possibili soluzioni per Seveso: lasciare tutto allo stato attuale, fare due sottopassi, uno a Cesano M. (Via Como) e uno in centro (Via Montello) o fare l’interramento ferroviario. L’Analisi Costi Benefici di Ferrovienord, che utilizzava dati non realistici, è stata ricostruita dalla Commissione Comunale Interramento rispettando il metodo dettato dal Politecnico di Milano e dalla Commissione Europea, ottenendo risultati opposti. Questa seconda Analisi, firmata anche dal tecnico del PD, arch.Fabio Rivolta, e approvata in Consiglio Comunale di Seveso all’unanimità, presenta, per l’interramento ferroviario, un bilancio positivo per oltre 48 milioni di euro in 30 anni mentre per i due sottopassi, proposti da Ferrovienord, un bilancio negativo di 8 M€. Gli elaborati sono stati inviati dall’Amministrazione comunale all’Assessore regionale competente e presentati alla V Commissione di Regione Lombardia, dai quali si attendono ancora risposte concrete e non battute di circostanza. Ora, Civati e Brambilla, vorrebbero altri 600.000 euro dai contribuenti lombardi per riuscire a prendere una decisione: ma, non si fidano neppure del proprio tecnico? Il PD lombardo o questi Consiglieri con stipendi di 10.000 euro al mese, non potrebbero pagarsi un consulente di fiducia per capire se l’Analisi Costi Benefici di Ferrovienord è stata svolta correttamente e se i rilievi e le conclusioni dei professionisti della Commissione sono fondati ? In tutta evidenza, questo irragionevole emendamento al Bilancio Regionale è solo una scusa per togliersi dagli impicci anche a livello locale.

Butti afferma che il PD sevesino abbandona l’interramento perché PDL, Lega e la giunta Formigoni non intenderebbero realizzare l’opera: in sostanza l’interramento ferroviario, che il PD ha considerato in tutte le occasioni giusto, necessario, doveroso, qualificante, conveniente, “un investimento”, viene abbandonato con la scusa che PDL e Lega Nord si sono rifiutati di votare una spesa inutile per uno studio già fatto. Ma la triste e assurda commedia imbastita dal PD sevesino non finisce qui: “Crediamo sia giunto il momento di iniziare a valutare altre soluzioni per risolvere il problema dei passaggi a livello”, afferma Paolo Butti, come se la Commissione Interramento, da lui voluta, avesse fatto altro fino ad oggi, come se il PD non avesse votato le conclusioni della Commissione solo 6 mesi fa, come se i dieci, tra ingegneri, architetti e professionisti (quello del PD compreso) firmatari dell’Analisi Costi Benefici che hanno confrontato per un anno sottopassi e interramento fossero incapaci di intendere e volere. La verità è banale e non fa onore al PD sevesino: per ricomporre la frattura interna, tra fazione di Seveso e fazione di Baruccana, esplosa proprio su questo tema, il PD di Seveso, forse su comando esterno, ha deciso di rinnegare tutto e preferisce fare affermazioni contraddittorie e insostenibili condite con il silenzio sulla ubicazione delle soluzioni alternative, cioè dei sottopassi. Di fronte a questa dichiarazione di incapacità a lottare per il bene della città i cittadini di Seveso dovrebbero riflettere e impegnarsi: i partiti blasonati sono troppo poveri di competenze e di autonomia decisionale. Sevesoviva 28 Dicembre 2011