You are on page 1of 8

BIMESTRALE A CURA DELLA CONSULTA GIOVANILE DI PALAZZO ADRIANO

VI Uscita

iro i te chi fic U sintis a Consulta id picciott nile? iova G littra nnero a Arrispu ina !!!!! anon

Ma chi dici?? Veru . ?? !!! A quannu?

.? hiddi nti a c I Se cuss dac E chi c u ? !! dinari trasor s

E chi c ?Nenti capisci Se era anonima a cu arrispunnero?!!!!!!

NOTIZIE IN RILIEVO:

Saggio del mese I Nessuno di oggi Nessun colore identifica la morale

pag. 2 pag. 3 pag. 4

ASD Palazzo Adriano

Pag. 5

Stagione buona per la societ sportiva palazzese

Piccoli consigli

pag. 6

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Il basilisco
.<<Sapete,Cecco,che cosa mi sono chiesto non appena vi ho visto?>> <<No,che cosa?>> <<A quale bestia assomigliate,delle tante che prevede la scienza fisiognomica>> <<Negli ultimi tempi vi avvenuto di incontrarne molte,di bestie,sulla vostra strada?>> <<Molte,tranne la vostra.>> <<E quale sarebbe?>> <<Il basilisco>>disse il poeta,facendosi serio. <<Ma il basilisco non esiste!>> <<Per avvelena e uccide come se esistesse,al pari delle parole della calunnia>> (dialogo tratto da I delitti del mosaico di Giulio Leoni) Forse il Basilisco non mai esistito,o forse vive e regna nei secoli dei secoli con luomo che lo pratica. A volte lo porta in una piazza,lo presenta agli altri uomini,lo deride,lo infamia. Altre volte incanta la sua pura attitudine a suon di vana opinione e di giustificate parvenze Ma,pur essendo inesistente o relativamente esistito,porta con se quel veleno, capace di colmare i vuoti e le domande di chi, nella mole, individua la ragione della propria esistenza Dopo la sua iniziazione e un lungo periodo di meditata ascesi riflessiva,anche lui sar pronto a sperimentare la trib a controllare la stessa con armoniosi e brillanti sofismi. Ecco dunque,il ricorso a tecniche retoriche ed eristiche (ragionamenti sottili e speciosi),come i sofismi, per persuadere o dimostrare qualunque cosa,anche la pi inesistente. Forgia,cos, le intuizioni scaturite dal suo tarlo,tanto da divulgarle in sottili e beffarde allegorie sottoforma di grafemi ignoti, baluardi della propria libera e democratica buccia vitale. Quali cose ad ogni citt sembrino giuste e belle,queste sono tali per essa,fintanto che tali le creda. Ma,se l animale non fosse mai esistito,se le chimere del poeta non si fossero determinate,se quelluomo non lavesse mai ostentato,se i se ,si sostituissero ai forse?..Forse in qual caso Dante non lavrebbe menzionato,forse lintelletto umano da sempre piegato alla naturale mercificazione della propria sostanza,forse da sempre luomo vive in uno stato di latente vigliaccheria,di strategica codardia capace di demolire ogni propria iniziativa. Logora la propria dignit mettendola alla merc di vasti e sconsiderati sproloqui di origine primordiale. Il menestrello bubbola la bestia , lo pone al centro della discussione dona a lui lardua impresa di evocare lo spirito di chi del resto lo genera ,ovvero luomo. Lo paragona alla calunnia alla maldicenza,della stessa si nutre e con la stessa si sviluppa,si evolve con la dottrina e si intensifica con la povert,si riveste di ignoranza e di effimera suntuosit. Ma chi lo dice che lignoranza non possa essere annoverata tra le virt pi nobili e velenose?....

MARIA GRAZIA PROFETA

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

La mancanza di coraggio si nasconde dietro la calunnia

I NESSUNO DI OGGI
Ha diritto di essere compreso chi non si assume la responsabilit di quello che dice?

Hai velato gli occhi dei tuoi compagni, hai versato la cera nelle loro orecchie. Perch come Ulisse vuoi essere lunico a sapere Non la cera, oserei dire il fango ... gi il fango nelle orecchie!Ulisse vuole egoisticamente sapere, vuole essere nessuno per gli inetti che non capiscono,segue per un nobile fine:la supremazia della ragione e dellintelligenza .Non chiude gli occhi dinanzi la realt che palesemente gli si presenta. Ma anche vero che la realt pu essere vista nelle sue svariate forme, ognuno di noi la vede soggettivamente con i propri occhi e soggettivamente la interpreta Ma allora dove sta il problema? Se ognuno di noi vede le cose per come crede o pensa che ci che si presenta realmente cos, cosa sta alla base di questa riflessione? Ritorniamo indietro gettare fango pensando che altri non capiscano o non sanno. Offuscare gli eventi o calunniare le persone servendosi dei pi bassi e vili linguaggi, che ogni uomo ,dotato di intelletto, dovrebbe rifiutare gi solo al primo pensiero. E pur vero che vivendo in una democratica e civile societ ogni individuo ha il diritto di esprimere ci che pensa e tentare di aprire gli occhi a coloro che non vedono. Il problema sta nellidentificare il metodo opportuno per farlo, ma ancora pi importante avere dignit e coraggio di esprimersi alla luce del sole e non nascondersi dietro false e sconcertanti nuvole. Qual il metodo? La calunnia, le barbare affermazioni? O cercare un confronto diretto e civile per capire, per avere delle spiegazioni che nessuno potr negare ( o almeno chi ha rispetto e dignit per s e per gli altri non la nega di sicuro)? Inveire contro qualcuno o criticare chi ha una posizione visibilmente criticabile (e non un gioco di parole) pu essere accettato, anzi forse compreso, a condizione che chi si esprime non lo faccia nascondendosi dietro le offese e le falsilt, ricorrendo alle pi insignificanti affermazioni e scurrili frasi che non dovrebbero appartenere a chi crede di avere intelletto e dignit della propria persona, a chi si ritenga per lappunto un individuo. Quello che si otterrebbe esattamente il contrario ovvero non una reazione alla provocazione ma la semplice indignazione per chi, non solo non ha il coraggio di assumersi la responsabilit di quello che pensa ma provoca anche un senso quasi di tenerezza comprendendo che effettivamente chi si esprime in tale maniera non possa reggere il diretto confronto,in quanto praticamente nessuno!!!!! ANGELA CAVALLARO

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Il nostro senso civile per il nostro paese

NESSUN COLORE IDENTIFICA LA MORALE


Esprimiamo la nostra solidariet senza temere critiche

Riecco le lettere anonime ed ecco la Consulta Giovanile. Ricorderete sicuramente, qualche anno fa, quando il nostro paese fu teatro di manifestazioni di vigliaccheria gratuita rappresentate sotto forma di lettere anonime. I palazzesi furono costretti ad assistere allo squallido spettacolo senza poter fare nessun commento, senza poter esporre i propri pensieri, avendone comunque molti. A qualche anno di distanza unaltra lettera anonima ripiomba su Palazzo Adriano. Questa volta per ad indignarsi non soltanto il singolo individuo, bens il gruppo, un gruppo nuovo e deciso. Ed ecco che a fianco alla lettera aperta di tutti i consiglieri comunali, troviamo la lettera di solidariet della Consulta Giovanile, divenuta ormai un organo importante, non per il proprio peso politico (non ne ha!!), ma per quello che rappresenta, cio i giovani del nostro paese. E in quanto giovani, liberi e forti, giusto non stare in silenzio, ma cos come stato: alzarsi in piedi e gridare a gran voce il nostro dissenso allatto meschino. Non si pu far finta di niente, non ci si pu girare dallaltro lato. Rappresentiamo il futuro del nostro paese, della nostra comunit o del mondo in generale. Guai ad ignorare un gesto del genere!!! Sarebbe la fine morale e civile dellumanit. La Consulta Giovanile lo sa benissimo, vuole migliorare vuole crescere. Non solo feste e festini, accanto a raccolte di fondi e di firme i giovani di Palazzo Adriano sottolineano la propria maturit e consapevoli della propria responsabilit e del proprio compito non temono critiche e subito mettono la propria firma sotto un argomento assai delicato. Senza politica, senza colore, senza interessi, la Consulta non cos superficiale, la Consulta va oltre. Siamo orgogliosi del nostro paese, siamo fieri di far parte di questa comunit e finch ne saremo capaci e ne avremo la possibilit, difenderemo Palazzo Adriano da qualsiasi attacco vile e codardo. Che persona una persona che non cerca di rendere migliore il proprio mondo??? FRANCESCO MARINO

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO


A.S.D. Palazzo Adriano: Stagione sportiva 2009/2010

Molto buona la stagione per la societ sportiva palazzese


Finale play off e semifinale di coppa per la squadra maggiore, terzo posto e coppa disciplina per la squadra junior!

Un anno all'insegna dell'impegno e dei sacrifici compiuti dallo staff della societ palazzese arancionera guidata dal presidente Salvatore Correnti, impegnata su tre fronti sportivi; campionato di 3 categoria, coppa delle province e campionato giovanissimi.

Gran belle soddisfazioni sono arrivate dalla squadra junior, allenata dal mister Ignazio Vaiana che ha saputo infondere ai giovani calciatori i principi dello sport di squadra e leducazione calcistica, chiudendo il campionato giovanissimi al 3posto, Uno sguardo va rivolto adesso alle attivit estive e soprattutto portando a casa la coppa disciplina, che l'associazione intende promuovere ed alla staimportante riconoscimento di fair play e correttez- gione prossima che ripartir poi a settembreza nel campo di gioco, con compagni ed avversari. ottobre; un'altro anno di attivit sportiva passato in Buono anche il cammino dei ragazzi di mister Ni- grande armonia, che ha dato tanto ai ragazzi, a no Capostagno che hanno concluso il campionato Palazzo Adriano ed ai tifosi, se non in termini di al 3posto, perdendo solo in finale play off a Monpromozione diretta, ma di valori sportivi: ancora dello ,contro la squadra di casa, in un ambiente assai inquinato da antisportivit ed indiscussi e una volta lo sport che unisce, lo sport che avvicina taciti favori arbitrali: ricordiamo in questa sede che i giovani e che aiuta cos il crescere di una societ non cos che si gioca e che si vive il calcio!. migliore, promuovere lo sport sano significa proPositivo altres il cammino di muovere la civilt!. coppa delle province in cui la squadra ha collezionato importanti successi, partendo VITTORIO SPATA forte fin dai sedicesimi di finale ed uscendo solo alle semifinali con 2 pareggi contro una squadra della provincia di Catania (San Conitana) che ha meritato la finale se non altro per la correttezza dimostrata dentro e fuori il rettangolo di gioco. Le aspettative sono indirizzate verso il ripescaggio per la 2 categoria, visto il buon piazzamento ottenuto dalla squadra nelle due competizioni disputa-

te , dal canto loro, i tifosi orgogliosi ringraziano la squadra per tutto quello che ha dimostrato in termini di impegno, dedizione e spirito di sacrificio. Molte sono le note di merito da inserire nella compagine sportiva della Palazzo calcio di questanno, prima fra tutte il capocannoniere arancio -nero Peppe Gullo ,che ha realizzato ben 36 goal nelle due competizioni,in seguito tutti i giocatori grandi e piccoli e dirigenti che hanno contribuito con il loro spirito di squadra alla buona riuscita della stagione sportiva.

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO


PICCOLI CONSIGLI
di MariaGrazia

UNA CANZONE DA ASCOLTARE

UN GIUDICE
Fabrizio De Andr
Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente, o la curiosit di una ragazza irriverente che si avvicina solo per un suo dubbio impertinente: vuole scoprir se vero quanto si dice intorno ai nani, che siano i pi forniti della virt meno apparente, fra tutte le virt la pi indecente. Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, triste trovarsi adulti senza essere cresciuti; la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo fino a dire che un nano una carogna di sicuro perch ha il cuore toppo, troppo vicino al buco del culo. Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore che preparai gli esami. diventai procuratore per imboccar la strada che dalle panche duna cattedrale porta alla sacrestia quindi alla cattedra dun tribunale, giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male. E allora la mia statura non dispens pi buonumore a chi alla sbarra in piedi mi diceva Vostro Onore, e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nellora delladdio non conoscendo affatto la statura di Dio.

COMMUNIS Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Nel 1300 Dante Alighieri viene nominato Priore di Firenze. E la carica pi alta della citt e comprende, oltre alla gestione della cosa pubblica e della politica cittadina, anche il comando delle milizie. Proprio in questa veste Dante viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano, lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultima opera, un enorme mosaico che rappresenta le ere dell'uomo. Convinto che dietro il delitto si nasconda una macchinazione politica, Dante segue un'indagine nelle pieghe di una Firenze corrotta e multiforme, svelando alla fine un segreto capace di cambiare la storia.

UN FILM DA VEDERE

LALBERO DELLA MALDICENZA 1979


In un villaggio posto tra le montagne del Lazio cinque giovanotti passano il tempo bighellonando. Sono capeggiati dal conte Mario, e comprendono l'universitario Franco e i burini Nino, Carlo, Enzo. Quando non trovano altro da fare, siedono nella piazzetta, sotto gli alberi detti "della maldicenza" per l'inveterata abitudine di malignare sui passanti; spesso rivolgono domande al vecchio Angelomaria che, magari esagerando, racconta le imprese da casanova o l'olio di ricino e botte ricevuti dai fascisti. Anche il quintetto dei 'vitelloni' a volte si reca da una prostituta locale, a volte a spiare qualche coppia di adulteri e una volta, con evidente incoerenza, coglie sul fatto Bastiano e lo processa. Un impegno, solo in apparenza pi consistente, proviene dalle imminenti elezioni amministrative in occasione delle quali, il parroco Don Ciccio e la anziana contessa vorrebbero portare all'elezione come sindaco il giovane conte Mario. Nel corso di un ricevimento dato dalla contessa per conquistare qualche voto, i giovani bevono e Franco pi degli altri. Cos, dopo aver fatto il giro del paese cantando "bandiera rossa", l'universitario va ad uccidersi con la motocicletta di Mario. I rimanenti della banda cambiano abitudini: uno si sposa con la ragazza che ha reso incinta gi da molto tempo; uno emigra in Svizzera e uno si mette a lavorare nei dintorni. Mario, rimasto solo e incerto, frequenta la sezione del PCI che dovrebbero essere i suoi avversari.

In collaborazione con: Maria Grazia Profeta ( vice Direttore)


a di : a cur iornale del G ro Cavalla Angela La ne direzio

Francesco Marino Vittorio Spata

Il primo degli assiomi della comunicazione dice che non possibile non comunicare: qualunque cosa facciamo appare agli altri come comunicazione e ogni comportamento altrui, ogni stato del mondo, ci appare dotato di senso, quindi ci comunica qualcosa..
Il Giornale quindi non altro che un mezzo di comunicazione che permette di relazionarci, potendo scambiare vicendevolmente: informazioni , curiosit ,opinioni e tutto ci che si propone positivamente alla nostra crescita personale e del nostro paese. Siamo pertanto aperti alle vostre critiche e alle vostre idee, aiutandoci a migliorare il nostro lavoro!!
Inviate il vostro materiale (Foto, articoli, suggerimenti ,..) direttamente alla nostra redazione o alla casella e-mail:

redazionecommunis@gmail.com
Visitate il Sito Internet www.palazzo adriano.it
ASPETTANDO IL 1 ANNIVERSARIO DI COMMUNIS Chiunque volesse inviare il proprio articolo potr farlo entro il 20 LUGLIO 2010