BIMESTRALE A CURA DELLA CONSULTA GIOVANILE DI PALAZZO ADRIANO

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Ma chi dici?? Veru …. ?? !!! A quannu?

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E chi c’è …?Nenti capisci … Se era anonima … a cu arrispunnero?!!!!!!

NOTIZIE IN RILIEVO:

 Saggio del mese  I Nessuno di oggi  Nessun colore identifica la morale

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¤ ASD Palazzo Adriano

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“Stagione buona per la società sportiva palazzese……”

 Piccoli consigli

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Il “basilisco”…
….<<Sapete,Cecco,che cosa mi sono chiesto non appena vi ho visto?>> <<No,che cosa?>> <<A quale bestia assomigliate,delle tante che prevede la scienza fisiognomica>> <<Negli ultimi tempi vi è avvenuto di incontrarne molte,di bestie,sulla vostra strada?>> <<Molte,tranne la vostra.>> <<E quale sarebbe?>> <<Il basilisco>>disse il poeta,facendosi serio. <<Ma il basilisco non esiste!>> <<Però avvelena e uccide come se esistesse,al pari delle parole della calunnia>> (dialogo tratto da “I delitti del mosaico” di Giulio Leoni) … Forse il Basilisco non è mai esistito,o forse vive e regna nei secoli dei secoli con l’uomo che lo pratica. A volte lo porta in una piazza,lo presenta agli altri uomini,lo deride,lo infamia. Altre volte incanta la sua pura attitudine a suon di vana opinione e di giustificate parvenze … Ma,pur essendo inesistente o relativamente esistito,porta con se quel veleno, capace di colmare i vuoti e le domande di chi, nella mole, individua la ragione della propria esistenza … Dopo la sua iniziazione e un lungo periodo di meditata ascesi riflessiva,anche lui sarà pronto a sperimentare la tribù a controllare la stessa con armoniosi e brillanti sofismi. Ecco dunque,il ricorso a tecniche retoriche ed eristiche (ragionamenti sottili e speciosi),come i sofismi, per persuadere o dimostrare qualunque cosa,anche la più inesistente. Forgia,così, le intuizioni scaturite dal suo tarlo,tanto da divulgarle in sottili e beffarde allegorie sottoforma di grafemi ignoti, baluardi della propria libera e democratica buccia vitale. Quali cose ad ogni città sembrino giuste e belle,queste sono tali per essa,fintanto che tali le creda. Ma,se l’ animale non fosse mai esistito,se le chimere del poeta non si fossero determinate,se quell’uomo non l’avesse mai ostentato,se i se ,si sostituissero ai forse?..Forse in qual caso Dante non l’avrebbe menzionato,forse l’intelletto umano è da sempre piegato alla naturale mercificazione della propria sostanza,forse da sempre l’uomo vive in uno stato di latente vigliaccheria,di strategica codardia capace di demolire ogni propria iniziativa. Logora la propria dignità mettendola alla mercè di vasti e sconsiderati sproloqui di origine primordiale. Il menestrello bubbola la bestia , lo pone al centro della discussione dona a lui l’ardua impresa di evocare lo spirito di chi del resto lo genera ,ovvero l’uomo. Lo paragona alla calunnia alla maldicenza,della stessa si nutre e con la stessa si sviluppa,si evolve con la dottrina e si intensifica con la povertà,si riveste di ignoranza e di effimera suntuosità. Ma chi lo dice che l’ignoranza non possa essere annoverata tra le virtù più nobili e velenose?....

MARIA GRAZIA PROFETA

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

La mancanza di coraggio si nasconde dietro la calunnia

I “NESSUNO” DI OGGI
Ha diritto di essere compreso chi non si assume la responsabilità di quello che dice?

“Hai velato gli occhi dei tuoi compagni, hai versato la cera nelle loro orecchie. Perché come Ulisse vuoi essere l’unico a sapere……” Non la cera, oserei dire il fango ... già il fango nelle orecchie!Ulisse vuole egoisticamente sapere, vuole essere “nessuno” per gli inetti che non capiscono,segue però un nobile fine:la supremazia della ragione e dell’intelligenza .Non chiude gli occhi dinanzi la realtà che palesemente gli si presenta. Ma è anche vero che la realtà può essere vista nelle sue svariate forme, ognuno di noi la vede soggettivamente con i propri occhi e soggettivamente la interpreta … Ma allora dove sta il problema? Se ognuno di noi vede le cose per come crede o pensa che ciò che si presenta è realmente così, cosa sta alla base di questa riflessione? Ritorniamo indietro … gettare fango pensando che altri non capiscano o non sanno. Offuscare gli eventi o calunniare le persone servendosi dei più bassi e vili linguaggi, che ogni uomo ,dotato di intelletto, dovrebbe rifiutare già solo al primo pensiero. E’ pur vero che vivendo in una democratica e civile società ogni individuo ha il diritto di esprimere ciò che pensa e tentare di aprire gli occhi a coloro che non vedono. Il problema sta nell’identificare il metodo opportuno per farlo, ma ancora più importante è avere dignità e coraggio di esprimersi alla luce del sole e non nascondersi dietro false e sconcertanti nuvole. Qual è il metodo? La calunnia, le barbare affermazioni? O cercare un confronto diretto e civile per capire, per avere delle spiegazioni che nessuno potrà negare ( o almeno chi ha rispetto e dignità per sé e per gli altri non la nega di sicuro)? Inveire contro qualcuno o criticare chi ha una posizione visibilmente criticabile (e non è un gioco di parole) può essere accettato, anzi forse compreso, a condizione che chi si esprime non lo faccia nascondendosi dietro le offese e le falsiltà, ricorrendo alle più insignificanti affermazioni e scurrili frasi che non dovrebbero appartenere a chi crede di avere intelletto e dignità della propria persona, a chi si ritenga per l’appunto un individuo. Quello che si otterrebbe è esattamente il contrario ovvero non una reazione alla provocazione ma la semplice indignazione per chi, non solo non ha il coraggio di assumersi la responsabilità di quello che pensa ma provoca anche un senso quasi di tenerezza comprendendo che effettivamente chi si esprime in tale maniera non possa reggere il diretto confronto,in quanto è praticamente “nessuno”!!!!! ANGELA CAVALLARO

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Il nostro senso civile per il nostro paese

NESSUN COLORE IDENTIFICA LA MORALE
Esprimiamo la nostra solidarietà senza temere critiche

Riecco le lettere anonime ed ecco la Consulta Giovanile. Ricorderete sicuramente, qualche anno fa, quando il nostro paese fu teatro di manifestazioni di vigliaccheria gratuita rappresentate sotto forma di lettere anonime. I palazzesi furono costretti ad assistere allo squallido spettacolo senza poter fare nessun commento, senza poter esporre i propri pensieri, avendone comunque molti. A qualche anno di distanza un’altra lettera anonima ripiomba su Palazzo Adriano. Questa volta però ad indignarsi non è soltanto il singolo individuo, bensì il gruppo, un gruppo nuovo e deciso. Ed ecco che a fianco alla lettera aperta di tutti i consiglieri comunali, troviamo la lettera di solidarietà della Consulta Giovanile, divenuta ormai un organo importante, non per il proprio peso politico (non ne ha!!), ma per quello che rappresenta, cioè i giovani del nostro paese. E in quanto giovani, liberi e forti, è giusto non stare in silenzio, ma così come è stato: alzarsi in piedi e gridare a gran voce il nostro dissenso all’atto meschino. Non si può far finta di niente, non ci si può girare dall’altro lato. Rappresentiamo il futuro del nostro paese, della nostra comunità o del mondo in generale. Guai ad ignorare un gesto del genere!!! Sarebbe la fine morale e civile dell’umanità. La Consulta Giovanile lo sa benissimo, vuole migliorare … vuole crescere. Non solo “feste e festini”, accanto a raccolte di fondi e di firme i giovani di Palazzo Adriano sottolineano la propria maturità e consapevoli della propria responsabilità e del proprio compito non temono critiche e subito mettono “la propria firma” sotto un argomento assai delicato. Senza politica, senza colore, senza interessi, la Consulta non è così superficiale, la Consulta va oltre. Siamo orgogliosi del nostro paese, siamo fieri di far parte di questa comunità e finché ne saremo capaci e ne avremo la possibilità, difenderemo Palazzo Adriano da qualsiasi attacco vile e codardo. Che persona è una persona che non cerca di rendere migliore il proprio mondo??? FRANCESCO MARINO

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO
A.S.D. Palazzo Adriano: Stagione sportiva 2009/2010

Molto buona la stagione per la società sportiva palazzese
Finale play off e semifinale di coppa per la squadra maggiore, terzo posto e coppa disciplina per la squadra junior!

Un anno all'insegna dell'impegno e dei sacrifici compiuti dallo staff della società palazzese arancionera guidata dal presidente Salvatore Correnti, impegnata su tre fronti sportivi; campionato di 3ª categoria, coppa delle province e campionato giovanissimi.

Gran belle soddisfazioni sono arrivate dalla squadra junior, allenata dal mister Ignazio Vaiana che ha saputo infondere ai giovani calciatori i principi dello sport di squadra e l’educazione calcistica, chiudendo il campionato giovanissimi al 3°posto, Uno sguardo va rivolto adesso alle attività estive e soprattutto portando a casa la “coppa disciplina,” che l'associazione intende promuovere ed alla staimportante riconoscimento di fair play e correttez- gione prossima che ripartirà poi a settembreza nel campo di gioco, con compagni ed avversari. ottobre; un'altro anno di attività sportiva passato in Buono anche il cammino dei ragazzi di mister Ni- grande armonia, che ha dato tanto ai ragazzi, a no Capostagno che hanno concluso il campionato Palazzo Adriano ed ai tifosi, se non in termini di al 3°posto, perdendo solo in finale play off a Monpromozione diretta, ma di valori sportivi: “ ancora dello ,contro la squadra di casa, in un ambiente assai inquinato da antisportività ed indiscussi e una volta lo sport che unisce, lo sport che avvicina taciti favori arbitrali: ricordiamo in questa sede che i giovani e che aiuta così il crescere di una società “non è così che si gioca e che si vive il calcio!”. migliore, promuovere lo sport sano significa proPositivo altresì il cammino di muovere la civiltà!”. coppa delle province in cui la squadra ha collezionato importanti successi, partendo VITTORIO SPATA forte fin dai sedicesimi di finale ed uscendo solo alle semifinali con 2 pareggi contro una squadra della provincia di Catania (San Conitana) che ha meritato la finale se non altro per la correttezza dimostrata dentro e fuori il rettangolo di gioco. Le aspettative sono indirizzate verso il ripescaggio per la 2ª categoria, visto il buon piazzamento ottenuto dalla squadra nelle due competizioni disputa-

te , dal canto loro, i tifosi “ orgogliosi ” ringraziano la squadra per tutto quello che ha dimostrato in termini di impegno, dedizione e spirito di sacrificio. Molte sono le note di merito da inserire nella compagine sportiva della Palazzo – calcio di quest’anno, prima fra tutte il capocannoniere arancio -nero Peppe Gullo ,che ha realizzato ben 36 goal nelle due competizioni,in seguito tutti i giocatori grandi e piccoli e dirigenti che hanno contribuito con il loro spirito di squadra alla buona riuscita della stagione sportiva.

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO
PICCOLI CONSIGLI ……
di MariaGrazia

UNA CANZONE DA ASCOLTARE

UN GIUDICE
Fabrizio De Andrè
Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura, ve lo rivelan gli occhi e le battute della gente, o la curiosità di una ragazza irriverente che si avvicina solo per un suo dubbio impertinente: vuole scoprir se è vero quanto si dice intorno ai nani, che siano i più forniti della virtù meno apparente, fra tutte le virtù la più indecente. Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti, è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti; la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo fino a dire che un nano è una carogna di sicuro perché ha il cuore toppo, troppo vicino al buco del culo. Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore che preparai gli esami. diventai procuratore per imboccar la strada che dalle panche d’una cattedrale porta alla sacrestia quindi alla cattedra d’un tribunale, giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male. E allora la mia statura non dispensò più buonumore a chi alla sbarra in piedi mi diceva Vostro Onore, e di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nell’ora dell’addio non conoscendo affatto la statura di Dio.

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“COMMUNIS” Palazzo Adriano MESE DI GIUGNO

Nel 1300 Dante Alighieri viene nominato Priore di Firenze. E la carica più alta della città e comprende, oltre alla gestione della cosa pubblica e della politica cittadina, anche il comando delle milizie. Proprio in questa veste Dante viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano, lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultima opera, un enorme mosaico che rappresenta le ere dell'uomo. Convinto che dietro il delitto si nasconda una macchinazione politica, Dante segue un'indagine nelle pieghe di una Firenze corrotta e multiforme, svelando alla fine un segreto capace di cambiare la storia.

UN FILM DA VEDERE

L’ALBERO DELLA MALDICENZA– 1979
In un villaggio posto tra le montagne del Lazio cinque giovanotti passano il tempo bighellonando. Sono capeggiati dal conte Mario, e comprendono l'universitario Franco e i burini Nino, Carlo, Enzo. Quando non trovano altro da fare, siedono nella piazzetta, sotto gli alberi detti "della maldicenza" per l'inveterata abitudine di malignare sui passanti; spesso rivolgono domande al vecchio Angelomaria che, magari esagerando, racconta le imprese da casanova o l'olio di ricino e botte ricevuti dai fascisti. Anche il quintetto dei 'vitelloni' a volte si reca da una prostituta locale, a volte a spiare qualche coppia di adulteri e una volta, con evidente incoerenza, coglie sul fatto Bastiano e lo processa. Un impegno, solo in apparenza più consistente, proviene dalle imminenti elezioni amministrative in occasione delle quali, il parroco Don Ciccio e la anziana contessa vorrebbero portare all'elezione come sindaco il giovane conte Mario. Nel corso di un ricevimento dato dalla contessa per conquistare qualche voto, i giovani bevono e Franco più degli altri. Così, dopo aver fatto il giro del paese cantando "bandiera rossa", l'universitario va ad uccidersi con la motocicletta di Mario. I rimanenti della banda cambiano abitudini: uno si sposa con la ragazza che ha reso incinta già da molto tempo; uno emigra in Svizzera e uno si mette a lavorare nei dintorni. Mario, rimasto solo e incerto, frequenta la sezione del PCI che dovrebbero essere i suoi avversari.

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In collaborazione con: Maria Grazia Profeta ( vice Direttore)
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Francesco Marino Vittorio Spata

Il primo degli assiomi della comunicazione dice che non è possibile non comunicare: qualunque cosa facciamo appare agli altri come comunicazione e ogni comportamento altrui, ogni stato del mondo, ci appare dotato di senso, quindi ci comunica qualcosa……………..
Il Giornale quindi non è altro che un mezzo di comunicazione che permette di relazionarci, potendo scambiare vicendevolmente: informazioni , curiosità ,opinioni e tutto ciò che si propone positivamente alla nostra crescita personale e del nostro paese. Siamo pertanto aperti alle vostre critiche e alle vostre idee, aiutandoci a migliorare il nostro lavoro!!
Inviate il vostro materiale (Foto, articoli, suggerimenti ,…..) direttamente alla nostra redazione o alla casella e-mail:

redazionecommunis@gmail.com
Visitate il Sito Internet www.palazzo adriano.it
ASPETTANDO IL 1° ANNIVERSARIO DI COMMUNIS Chiunque volesse inviare il proprio articolo potrà farlo entro il 20 LUGLIO 2010

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